sabato 14 aprile 2018

Sanità in Lombardia: scandali e mazzette

Dai processi Formigoni al caso Mantovani, fino alla clinica degli orrori Santa Rita e Tangentopoli. Ora una nuova inchiesta scuote Milano. 
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Tangenti, cesti natalizi da mille euro, convegni pagati. Ma anche - da quello che emerge dalle intercettazioni - infezioni inventate per lucrare su pazienti benestanti. Un nuovo scandalo sanitàscuote la Lombardia: quattro primari, due del Galeazzi e due del Pini, un direttore sanitario e un imprenditore sono stati arrestati dalla Gdf con l'accusa di corruzione. «Presenteremo presto un progetto di legge per razionalizzare il sistema dei controlli sia all'interno sia nelle società collegate alla nostra Regione», ha dichiarato il governatore leghista Attilio Fontana, «perché credo che episodi di questo genere non possano e non debbano più ripetersi».
L'OPERAZIONE SMILE. E sarebbe una vera rivoluzione visto che la Sanità lombarda nei decenni è stata attraversata da arresti, bustarelle, milioni nascosti nei puff e, putroppo, vittime. L'ultima pagina risale al febbraio 2016 quando nell'ambito dell'operazione Smile su presunte irregolarità in appalti odontoiatrici vennero arrestate 21 persone tra cui Fabio Rizzi, allora presidente della commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio regionale nonché braccio destro dell'ex governatore Roberto Maroni e padre della riforma sanitaria voluta dal leghista.


2015: bufera sul ras della Sanità lombarda Mantovani