- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -
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domenica 22 gennaio 2017

Polizia locale Busto Arsizio: VENERDÌ BENEMERENZA E ASSEMBLEA SINDACALE

BUSTO ARSIZIO – Venerdì la città festeggerà la Polizia locale, nel giorno del Santo Patrono San Sebastiano Martire.
Dopo la messa celebrata alle 18.30 da monsignor Severino Pagani nella basilica di San Giovanni, il corpo verrà presentato alla cittadinanza nel salone parrocchiale di via Pozzi. Il sindaco Emanuele Antonelliconsegnerà poi le benemerenze agli agenti.
 
In mattinata, invece, l’assessore alla SicurezzaMassimo Rogora e il comandante Claudio Vegetti presenteranno i dati dell’attività svolta nel 2016. Quasi nello stesso momento, è in programma un’assemblea organizzata dal sindacatoAdl. “Perché non è tutto rose e fiori – sottolinea Fausto Sartorato – I problemi ci sono e vanno affrontati”.
Buona parte della riunione verterà probabilmente sulle valutazioni alla base delle carriere orizzontali (di fatto gli aumenti contrattuali). “Alcune scelte sembrano incomprensibili e hanno creato un certo malcontento”.
 
A ciò, il sindacalista aggiunge problemi cronici del settore, come la carenza d’organico e la sede non idonea: “Gli uffici dei Molini Marzoli sono molto belli, ma non è la location adatta per questo lavoro”.
L’auspicio di Sartorato è che qualcosa possa cambiare: “L’assessore Rogora ha preso a cuore l’attività dei vigili. In passato ci criticava sempre, adesso ha compreso la qualità del nostro lavoro. Mi auguro che presto ci siano novità positive”.

sabato 24 maggio 2014

Straordinari in Agesp, nuovo affondo di Adl

In merito alla vicenda dell’eccessivo utilizzo delle ore straordinarie recentemente dichiarate da Agesp per il settore dell’igiene ambientale, ci preme chiarire, non per eccessivo piacere nella polemica, che 30 mila ore di straordinari sono parenti di 500 mila euro di costo complessivo e che, con tale cifra, si possono assumere tranquillamente e senza costi aggiuntivi, almeno 50 operatori part-time. In questo modo non solo si consente un servizio migliore alla cittadinanza ma si riducono i malanni degli operai che, lavorando sensibilmente meno ore, avrebbero un impatto meno devastante per la loro salute.
 
La posizione della nostra organizzazione sindacale è molto chiara: è impensabile considerare “normale” un orario di lavoro che prevede 3-4 ore di straordinario al giorno per una attività usurante come quella svolta dagli operatori ecologici, senza riflettere sulle conseguenze che questa attività può avere sulla salute dei lavoratori. Non si può sempre anteporre gli interessi economici davanti alla salute dei lavoratori soprattutto per una azienda a partecipazione comunale.
Come si può ritenere “giustificabili” una quantità tale di ore straordinarie svolte in attività usurante e poi dichiarare candidamente che molti lavoratori, proprio per il lavoro che svolgono, non sono più in grado di fare la mansione perche sono diventati “inidonei” e questo ricade sugli altri operatori.
Come si fa a fare battute poco edificanti sulle “presunte” malattie di alcuni “furbetti” lasciando intendere che i relativi medici rilascerebbero falsi certificati medici, quando gli operai si fanno centinaia di ore di lavoro all’addiaccio in inverno, e se si permettono di andare in malattia si devono sentire dei “furbetti”? Come si può considerare “motivi etici” la rinuncia  agli straordinari da parte degli operatori proprio per non mettere a rischio la propria salute? In proposito,invitiamo il D.G. a svolgere qualche giornata lavorativa, facendo la raccolta rifiuti e quant’altro, forse si potrà rendere conto di quanto è usurante il lavoro che fanno e forse si renderà conto che 10/12 ore al giorno sono eccessive; il resto sono tutte chiacchiere e un “arrampicarsi sui vetri”, i fatti lo dimostrano.
 
E ancora! Non erano pianificabili o prevedibili gli straordinari fatti nel 2013? Allora dobbiamo spostare il ragionamento sulla capacita manageriale della direzione Agesp che non riesce a programmare l’attività del settore e non è stata in grado di valutare gli effetti negativi che ha avuto la riforma Fornero.
 
Lo scopo del nostro primo comunicato era finalizzato alla riflessione e alla correzione del “problema”, invece, dalle risposte arrivate attraverso i giornali e i mass-media, prendiamo atto che l’intenzione della nuova dirigenza Agesp, in continuità con la precedente, è quella di mantenere in essere lo stesso metodo di gestione finendo per fare addirittura dichiarazioni decisamente fuori luogo come la velata minaccia di licenziare i lavoratori per poter assumerne altri, come proposto da una certa O.S.: ADL non ha mai avanzato l’ipotesi di licenziare i lavoratori per fare spazio ai nuovi assunti, anzi, riteniamo assolutamente disdicevole fare una simile ipotesi solo per accattivarsi l’opinione pubblica e mettiamo a disposizione dei lavoratori la nostra struttura nel caso l’azienda dia seguito a quanto asserito.

venerdì 9 maggio 2014

Adl: "Nessuno paga per gli sprechi di Agesp"


Secondo quanto appreso dai comunicati aziendali, la direzione della municipalizzata si è accorta di avere un enormità di ore di lavoro straordinario svolto dagli operatori ecologici oltre l’orario contrattuale. Sembrerebbe che la direzione si appresti ad operare un drastico taglio delle ore in eccesso anche perché comincia a diventare difficile giustificare la spesa a chi deve poi aprire il portafogli e cioè l’amministrazione comunale di Busto Arsizio.  Sono trapelate informazioni di una riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti a partire da settembre 2014 con la riduzione dei passaggi di raccolta di umido e sacco viola indifferenziato allo scopo di far scendere le ore di lavoro dei dipendenti senza però valutare in modo logico la mole di lavoro che dovranno svolgere gli operatori. 

ADL ritiene che le ore di lavoro degli operatori ecologici, che siano straordinarie o ordinarie, devono essere adeguate al volume di lavoro da svolgere giornalmente, se si pensa di ridurre le uscite senza una significativa riduzione della quantità di rifiuti da rimuovere significa che Agesp dovrà aumentare il numero degli operatori adibiti alla rimozione rifiuti, o si arriverà, in tempi molto brevi, ad un drastico peggioramento del servizio offerto dato che i lavoratori, dovendo fare più viaggi senza poter fare straordinari, dovranno abbandonare i rifiuti presso le abitazioni, cosa che sarebbe assolutamente da evitare.

Una città come Busto Arsizio che continua ad aumentare il numero dei cittadini, oltre gli 82 mila abitanti, non si può permettere di peggiorare il servizio di rimozione rifiuti o ci si ritroverà, in breve tempo, ad essere paragonata a quelle città Italiane diventate famose per le montagne di rifiuti abbandonati per le strade, siamo sicuri che si vuole arrivare a questi livelli?

Siamo convinti che la nuova direzione aziendale di Agesp saprà risolvere il problema in modo logico e senza traumi ne per i dipendenti ne per i cittadini, sia assumendo nuovi operatori, cosa peraltro che sarebbe molto apprezzata dato il livello di disoccupazione dilagante, sia migliorando un servizio fondamentale per la cittadinanza.  Altre soluzioni, finalizzate ad avvantaggiare solo alcuni a discapito di altri o semplicemente per ridurre gli stipendi degli operai, già non favolosi, senza una seria riorganizzazione del servizio, ci vedrà decisamente contrari.

Ci permettiamo comunque di porre una domanda:  come mai ad ogni cambio di dirigenza si scoprono sempre sprechi o disservizi ma non paga mai nessuno per gli errori fatti? Anzi, molto spesso vediamo le vecchie direzioni premiate per quanto fatto con buone uscite favolose o incarichi politici ad alti livelli, perchè?

varesenews.it

Agesp, 30 mila ore di straordinari. “È assurdo”

BUSTO ARSIZIO – È destinato a far discutere il caso scoperchiato dal presidente del consiglio comunale Diego Cornacchia. Il quale è venuto a conoscenza del fatto che lo scorso anno i dipendenti di Agesp Spa hanno effettuato oltre 30 mila ore di straordinari. Una cifra almeno in apparenza enorme, che riguarda i lavoratori impegnati nella raccolta rifiuti.
Sulla questione interviene Fausto Sartorato, sindacalista di Adl: “È assurdo. Da tempo denunciamo l’uso smodato degli straordinari da parte di Agesp – attacca – E ogni volta il nostro delegato Rsu veniva accusato di voler danneggiare azienda. Evidentemente non è così”. “Abbiamo più volte richiesto di vedere i bilanci, ma invano – aggiunge – Adesso che i nodi vengono al pettine, me la prendo anche con quei sindacati che hanno lasciato correre, agevolando la politca degli straordinari sfrenati, anziché insistere per assumere personale. Ma non si rendono conto che parliamo di un lavoro estremamente pesante?”.
“Attendiamo ancora i bilanci di Agesp per completare il mosaico e capire se, come temo, ci saranno ripercussioni sul personale del Comune”, conclude Sartorato, riservandosi la possibilità di segnalare il caso alla Corte dei conti.

mercoledì 2 ottobre 2013

AGESP BUSTO ARSIZIO: Bene la proroga, ora puntiamo all'assunzione

«Questa è una proroga che mette in condizione di elaborare una strategia per la loro definitiva stabilizzazione», precisa Liguori. Perchè è proprio questo, l'assunzione a tempo indeterminato, l'obiettivo che il sindacato auspica per concludere nel miglior modo possibile questa vicenda. E a febbraio, il momento in cui si dovrà dare una risposta definitiva a queste 15 persone, sarà anche un momento di snodo fondamentale per la vita delle tre società Agesp. In base all'atto di indirizzo votato all'unanimità dal consiglio comunale, infatti, in quei giorni dovrà essere chiaro cosa succederà ad Agesp ed è proprio su questo che punta gli occhi Fausto Sartorato (ADL). «Presteremo molta attenzione alla vicenda -precisa Sartorato- ma per ora portiamo a casa questa vittoria».
varesenews.it

Precari Agesp, IL FUTURO DI 15 DIPENDENTI RIMANE INCERTO

Il contratto dei quindici dipendenti precari di Agesp Servizi, in scadenza il 30 settembre, è stato rinnovato fino al 15 febbraio. Il Cda della società ha quindi deciso di concedere un’ulteriore proroga che non chiude ma rimanda di qualche mese la questione, in attesa che si concretizzi lariorganizzazione delle partecipate che ha già avuto il via libera del consiglio comunale.
Soddisfazione moderata da parte delle organizzazioni sindacali: “La proroga ci consente di lavorare alla stabilizzazione di tutti i lavoratori – dichiara Angiolino Liguori (Csa Fadel) – Io sono continuamente in lotta con l’amministrazione, ma in questo caso devo dire che il Comune e la stessa Agesp Servizi, a partire dalla presidente Paola Reguzzoni, si sono comportati correttamente”.
 
“Si tratta comunque di un primo passo – aggiunge Liguori – L’atto ultimo della vicenda dovrà essere la stabilizzazione definitiva dei dipendenti. Anche il sindaco e Agesp devono rendersi conto che, dopo gli sforzi fatti, non ci sono altri scenari possibili”.
D’accordo Fausto Sartorato (Adl): “Da qui in avanti monitoreremo gli sviluppi della situazione, che coinvolge pure i dipendenti del Comune”.
Anche i rappresentanti di Filctem Cgil e Femca Cisl esprimono parziale soddisfazione, in attesa che si arrivi a una soluzione definitiva e positiva per i lavoratori.

Busto, precari Agesp salvi fino a febbraio

Precari Agesp salvi fino a febbraio, i sindacati guardano avanti: 
«Ora la stabilizzazione definitiva, altrimenti sarebbe una presa in giro».
Csa Fadel e Adl esultano per la proroga fino al 15 febbraio 2014 dei contratti a tempo determinato dei sedici lavoratori precari di Agesp Servizi, decisa ieri dal Cda della società guidata da Paola Reguzzoni. «È giusto rivolgere il nostro elogio alla presidente Paola Reguzzoni, al Cda e allo staff di Agesp Servizi, che si sono comportati correttamente, da persone sensibili e oneste, come anche il sindaco e l’amministrazione comunale - fa notare Angiolino Liguori (Csa Fadel) - non c’era nulla di scontato, perché, pur essendocene molte a nostro favore, le normative sono da interpretare e se l’amministrazione l’avesse voluto, avrebbe potuto lasciare questi lavoratori a casa». 
La proroga per Liguori «è un primo passo. Il nostro intento è sempre stato di stabilizzare definitivamente tutti i lavoratori precari, compresi i dipendenti delle farmacie, e ora sarà la nostra battaglia futura, affinché vengano assunti tutti prima della scadenza della proroga. Sì, perché non si può pensare, dopo tutti gli sforzi fatti, di non arrivare a stabilizzazione definitiva, sarebbe una presa in giro».
 Il rischio è che la questione finisca poi per vie legali: la proroga permetterà a tutti i precari Agesp Servizi di superare i 36 mesi consecutivi di contratto, che è il limite previsto per legge oltre il quale diventa possibile chiedere la trasformazione d’ufficio a tempo indeterminato. 
Il sindacalista di base Fausto Sartorato (Adl) auspica la stabilizzazione ma guarda anche all’operazione di riordino delle società partecipate decisa con l’atto di indirizzo in consiglio comunale. «Il sindaco si è impegnato ad incontrarci per relazionare sull’operazione una volta al mese» ricorda Sartorato. «Vigileremo - promette Fiorenzo Campagnolo (Adl) - nel privato riorganizzare significa tagliare il personale, soprattutto ai livelli più bassi. Qui non ci sono i presupposti ma sarà nostro compito prevenire conseguenze negative per i lavoratori».
Sul tema della proroga dei precari è intervenuto in consiglio comunale Mario Cislaghi, consigliere delegato al personale: «Diamoci una regolata, non si può sempre dire tutto e il contrario di tutto. La linea dell’amministrazione non si è mai scostata di una virgola: la responsabilità sulle assunzioni e sui licenziamenti in Agesp Servizi è del Cda».

giovedì 19 settembre 2013

Riorganizzazione società partecipata del comune di Busto Arsizio: il Consiglio Comunale si impegna, anche a nome di Agesp, a tutelare TUTTI i dipendenti.

Comunicato sindacale:
Il giorno martedì 17 settembre 2013 il sig. Sindaco di Busto Arsizio ha convocato il nostro sindacato per discutere e valutare, insieme alle altre organizzazioni sindacali, il documento che il Sindaco intende proporre, la sera stessa, al consiglio comunale di Busto Arsizio in merito alla riorganizzazione delle società “controllate” e “partecipate”, avente per oggetto:

atto di indirizzo per la riorganizzazione dei servizi pubblici comunali e strumentali delle società partecipate e per il regolamento di organizzazione dell’ente locale.

Ringraziamo il Sindaco per la promessa mantenuta di coinvolgere la nostra O.S. nel progetto del comune e prendiamo atto dell’impegno preso dallo stesso, sia in modo verbale che per iscritto indicando, nel documento sottoposto alla delibera consigliare, testualmente tra gli obiettivi:

1-     La salvaguardia e la valorizzazione delle risorse professionali;
2-     La tutela dell’attuale situazione occupazionale e risoluzione delle problematiche relative ai dipendenti precari fermo restando il rigoroso rispetto della normativa vigente;
3-     Il coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali;

Il sindaco si è impegnato, inoltre, ad almeno un incontro al mese con le O.S. coinvolte, per valutare insieme lo stato di avanzamento dei lavori.

Il documento proposto dal Sindaco è stato poi approvato dal consiglio comunale di Busto A. la sera stessa.

La nostra OS intende prendere immediatamente contatti con la direzione Agesp per poter prendere visione della documentazione che Agesp intende produrre per realizzare quanto richiesto dal Sindaco e dal Consiglio Comunale,
allo stesso tempo si intende coinvolgere tutti i dipendenti di Agesp per informarli della situazione e valutare insieme il da farsi passaggio dopo passaggio.

Siamo convinti che la direzione Agesp non si opporrà nell’attuazione del volere del Sindaco e del Consiglio Comunale e renderà edotta la nostra OS di quanto in progetto.

La nostra posizione sarà intransigente sul rispetto di quanto promesso per la tutela di TUTTI i lavoratori e siamo sicuri che non saranno necessarie azioni di lotta per riportare eventuali situazioni anomale nei giusti binari.

Busto Arsizio, 18 settembre 2013
ADL Varese

Precari Agesp - SARTORATO (ADL): “MONITOREREMO LA SITUAZIONE”

BUSTO ARSIZIO - C’è ancora un punto interrogativo sul futuro dei quattordici lavoratori precari di Agesp Servizi. Nei giorni scorsi, dopo l’approvazione della delibera dedicata proprio alla rivoluzione delle società partecipate, i sindacati hanno incontrato il sindaco Gigi Farioli per fare il punto della situazione.
Tra le ipotesi sul tavolo, c’è anche quella di prolungare fino a marzo il contratto dei dipendenti precari che altrimenti scadrebbe il prossimo 30 settembre. Ma questa è solo una delle strade percorribili, che permetterebbe di prendere ancora un po’ di tempo ma non chiuderebbe una vicenda che ormai si trascina da parecchio tempo.
 
Intanto, Fausto Sartorato (nella foto), sindacalista della sigla Adl, si dice soddisfatto del colloquio con Farioli: “Ringraziamo il sindaco per averci convocato, anche se con un certo ritardo rispetto alle nostre richieste – spiega – Il primo cittadino si è impegnato in prima persona a salvaguardare i posti di lavoro, a partire dai precari. Ora chiediamo un incontro con i vertici di Agesp, che dovranno chiarirci la situazione. Dopodoché, quando le nostre domande avranno avuto una risposta, convocheremo un’assemblea con i dipendenti per spiegare loro come stanno le cose”.
“Il sindaco ha preso un impegno preciso – ribadisce Sartorato – Verificheremo che alle parole seguano i fatti. Le questioni politiche ci interessano ben poco: prima di tutto vengono i lavoratori”.

BUSTO ARSIZIO - Precari Agesp, si va verso il prolungamento del contratto

Soddisfazione da parte di Fausto Sartorato del sindacato Adl per l'esito dell'incontro con il sindaco Farioli in merito alla vicenda dei lavoratori dell'azienda comunale che rischiavano di rimanere a casa.

E' stato positivo l'incontro tra i sindacati e il sindaco Gigi Farioli prima del consiglio comunale di ieri in merito al riordino della gestione dei servizi e del personale, con particolare riguardo alla situazione dei 16 dipendenti Agesp che rischiano di non vedersi rinnovato il contratto. «Ringraziamo per averci ricevuto e apprezziamo l'impegno in prima persona per salvaguardare i posti di lavoro -ha detto Fausto Sartorato di Adl che poi annuncia la buona notizia -ad oggi (mercoledì, ndr) pare che sia stato prolungato il contratto fino a marzo». Il sindacato chiederà, ora, un incontro con Agesp e poi parlerà con i lavoratori. Sartorato chiede, poi, massima attenzione da parte del sindaco sui prossimi sviluppi e avverte: «Gli errori dei politici non ricadano sui lavoratori».

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BUSTO ARSIZIO - Riordino Agesp, il consiglio comunale approva

L'atto di indirizzo presentato dal sindaco Farioli ha ottenuto il via libera unanime dell'assemblea con qualche variazione sui tempi di realizzazione e l'assicurazione che non vi saranno licenziamenti. Bocciata la riduzione del gettone di presenza.

E' stato approvato all'unanimità l'atto di indirizzo del sindaco Gigi Farioli sul riordino delle società partecipate,insieme ad un emendamento che ne modifica i tempi di attuazione e chiede il massimo coinvolgimento del consiglio comunale nelle varie tappe del cronoprogramma. L'atto apre la strada ad un grande lavoro di riassetto dei servizi diretti e strumentali, in parte già avviato per gli obblighi di legge e in gran parte ancora da realizzare con tempistiche abbastanza serrate. Praticamente ridotto al minimo il dibattito in consiglio dopo che il tema era stato approfondito in commissione. 
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