- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -
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martedì 31 luglio 2018

CFL/CAL: BUONI PASTO – PREMIO DI PRODUZIONE – LIVELLO PROSEGUE LA PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA

La mensa non vuole più i buoni pasto - Ora non possono nemmeno mangiare

I lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano per conto di CAL, in sub appalto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, stanno protestando da mesi per rivendicare un miglioramento economico che manca da oltre 3 anni.   

Come se non bastavano le questioni ancora aperte con la direzione del personale,  ora scoppia il problema dei buoni pasto: la mensa aziendale non vuole più i TICKET  che vengono consegnati ai lavoratori della CFL/CAL.

La direzione della CFL era già stata informata del potenziale rischio dato che alcuni esercenti non accettavano più questi buoni pasto. Durante l’ultimo incontro era stato sollevato nuovamente il problema, e la direzione si era impegnata, finalmente, a intervenire verso FATA, che le impone questi TICKET (così sostiene la CFL/CAL), ma ora la situazione è precipitata e i lavoratori rischiano di avere in mano centinaia di buoni pasto che non valgono più nulla.

Per quanto riguarda, invece, le richieste economiche dei lavoratori, dopo l’ultimo sciopero, la direzione del personale ci ha chiesto un incontro per arrivare al più presto ad un accordo.  La nuova proposta, però, si discosta poco da quella precedente, se non per un leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo impianto rimane lontano dalle richieste dei lavoratori.

La direzione del personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello  a tutti gli operai a partire dal 2019 ma riducendo il premio che è comunque un premio abbastanza irrisorio: stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro.
La proposta è stata rigettata nuovamente dai lavoratori ritenendola inaccettabile. I lavoratori continuano a chiedere solo il livello, come previsto dal contratto nazionale in base alle loro mansioni.

Ora la palla passa nuovamente alla direzione di CFL/CAL che deve contrattare con FATA il nuovo appalto e risolvere il problema dei TICKET. Vedremo se la situazione si sblocca o se saremo costretti a proseguire nella protesta.


27 luglio 2018 

giovedì 26 luglio 2018

ASSEMBLEA RETRIBUITA - Lavoratori Logistica CFL/CAL


ASSEMBLEA RETRIBUITA
Lavoratori CFL (Leonardo Elicotteri C. Costa)


Venerdì 27 luglio 2018


Dalle 8.00 alle 9.00
(Lavoratori del I° Turno e Giornata)

Con Presidio e volantinaggio davanti alle portinerie di Leonardo elicotteri di C. Costa

Ultima ora di lavoro 
Per i Lavoratori del II° Turno


OdG:
·      Incontro con azienda
·      Buoni pasto

·      Varie ed eventuali

mercoledì 4 luglio 2018

ASSEMBLEA RETRIBUITA PER TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI CFL/CAL SPA

ASSEMBLEA RETRIBUITA

PER TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI CFL SPA
(presso Leonardo Elicotteri C. Costa)


IL GIORNO: GIOVEDI 5 LUGLIO 2018
         DALLE 13,00 ALLE 14,00 (1° turno e giornata)
       DALLE 14,00 ALLE 15,00 (2° turno)

PRESSO LA SALETTA SINDACALE
          

ORDINE DEL GIORNO:

1.         Esito iniziative di protesta e Valutazione su come proseguire
2.         Varie ed eventuali

          
LA RSA                                                                                

C. COSTA  02/07/18

lunedì 25 giugno 2018

Secondo giorno di protesta degli operai della logistica di CFL/CAL

LE PROMESSE DELLA DIREZIONE NON SONO CREDIBILI
Dopo il primo sciopero sono insufficienti i passi in avanti fatti dalla direzione



I lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano per conto di CAL, in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, non ritengono sufficienti i miglioramenti all’accordo proposti dalla direzione del personale.

Dopo lo sciopero di otto ore di venerdì 1 giugno la direzione del personale della CFL ci ha contattato per chiedere un incontro al fine di arrivare al più presto ad un accordo e fermare la protesta dei lavoratori.  Durante tale incontro ci è stata esposta la nuova proposta che si discostava poco da quella precedente, se non per un leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo impianto rimane ancora lontano dalle richieste dei lavoratori.

La direzione del personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello  a tutti gli operai a partire dal 2019 ma riducendo sensibilmente il premio di risultato che è comunque un premio irrisorio rispetto a quanto viene percepito dai lavoratori Agusta, stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro che verrebbe ridotto fino a recupera parte dell’aumento previsto dal livello.

La proposta è stata rigettata nuovamente dai lavoratori ritenendo inaccettabile avere il livello con la riduzione del premio. I lavoratori continuano a chiedere solo il livello come previsto dal contratto nazionale in base alle loro mansioni.

Per questo motivo, nonostante la buona volontà della direzione, l’assemblea dei lavoratori dichiara di continuare lo stato di agitazione con il blocco dello straordinario e uno sciopero di 4 ore con presidio e volantinaggio per Venerdi 22 giugno 2018.
  

Cacina Costa, 21 Giugno 2018

giovedì 21 giugno 2018

CFL/CAL - MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA L.D.E. SECONDO GIORNO DI PROTESTA

Dopo lo sciopero di otto ore di venerdì 1 giugno la direzione del personale della CFL ci ha contattato per chiedere un incontro al fine di arrivare al più presto ad un accordo e fermare la protesta dei lavoratori.  Durante tale incontro ci è stata esposta la nuova proposta che si discostava poco da quella precedente, se non per un leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo impianto rimane ancora lontano dalle richieste dei lavoratori.
La direzione del personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello  a tutti gli operai a partire dal 2019 ma riducendo sensibilmente il premio di risultato che è comunque un premio irrisorio rispetto a quanto viene percepito dai lavoratori Agusta, stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro che verrebbe ridotto fino a recupera parte dell’aumento previsto dal livello. Per questo motivo, nonostante la buona volontà della direzione, l’assemblea dei lavoratori

Dichiara il blocco del lavoro straordinario e 
SCIOPERO di 4 ore
CON PRESIDIO AI CANCELLI DI C. COSTA
PER IL GIORNO
VENERDI’ 22 GIUGNO 2018

-- PER TUTTI I DIPENDENTI CFL –
Le prime 4 ore per 1° turno e giornata
Le ultime 4 ore per il 2° turno

C. Costa, 20 Giugno 2018


mercoledì 20 giugno 2018

C.F.L. S.p.A.verbale di assemblea del 18 giugno 2018

I lavoratori della ditta CFL SpA (15 su 19) , operanti presso il cantiere di
 Leonardo div. Elicotteri (AgustaWestland) nella sede di C. Costa di Samarate (VA), riuniti in assemblea retribuita presso la saletta sindacale di C. Costa il giorno 18 giugno 2018 dalle ore 13,00 alle ore 15,00, con Ordine del Giorno:
  
1)    Relazione e valutazione incontro con azienda del 14 giugno 2018
2)    Varie ed eventuali

dopo aver ascoltato quanto esposto dalla RSA e dal rappresentante di ADL che hanno relazionato sulle nuove proposte fatte dai rappresentanti aziendali CFL/CAL nell’incontro avvenuto giovedì mattina, pur apprezzando l’apertura aziendale sulle richieste dei lavoratori non ritengono comunque ancora accettabile l’ipotesi di accordo avanzato dalla direzione, per questo motivo i lavoratori rigettano nuovamente la proposta aziendale ritenendola  ancora lontana dalla richiesta dei lavoratori.

Pertanto, l’assemblea dei lavoratori, decide di proseguire nello stato di agitazione e nel blocco del lavoro straordinario e dichiara un nuovo sciopero di 4 ore, con volantinaggio ai cancelli di C. Costa, per venerdì 22 giugno 2018: le prime quattro ore per il primo turno e giornata; le ultime quattro ore per il secondo turno. 

giovedì 27 novembre 2014

AGUSTA: VERTENZA LOGISTICA

DOPO 4 MESI TROVATO L’ACCORDO CON CFL/CAL

1-  RICONOSCIUTO, A TUTTI GLI OPERAI DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, IL PASSAGGIO DI LIVELLO SUPERIORE A PARTIRE DAL PRIMO  GIUGNO 2014;

2-  RICONOSCIUTA, A TUTTI GLI OPERAI DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, L’INDENNITA’ DI PRESENZA PER OGNI SABATO LAVORATO DI 20.00 EURO A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2015;

3-  CONFERMATO, A TUTTI GLI OPERAI DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, IL PREMIO DI PRODUZIONE DI 67.00 EURO MENSILE, PER UN TOTALE DI 804.00 EURO ANNUALI DI PREMIO;

Trovato l’accordo dopo circa 20 ore di sciopero con presidi ai cancelli di Agusta e ripetuti volantinaggi, numerose assemblee dei lavoratori ed una trattativa, con la direzione aziendale di CFL e del consorzio  CAL, avviata a giugno e conclusa, con la firma dell’accordo, il 24 novembre 2014.

Come detto, ADL è disponibile ad avviare una nuova trattativa per definire un Premio di Produzione legato a parametri di produttività verificabili, che parta dalla base già concordata di 67.00 euro mensili.


C. Costa, 24 novembre 2014a

giovedì 24 luglio 2014

Consorzio CAL: La Guardia di Finanza sta proseguendo l'indagine sulle due cooperative di facchinaggio

Logistica Lodi, prosegue l'indagine sulle coop

Martedì 15 Luglio 2014 10:59
La Guardia di Finanza sta proseguendo l'indagine sulle due cooperative di facchinaggio che avrebbero utilizzato oltre mille lavoratori irregolari nelle piattaforme del polo logistico di Somaglia, evadendo tre miliardi di euro di tasse e contributi.
Il lavoro dei finanzieri sta proseguendo, per verificare eventuali altre responsabilità nella grande evasione fiscale che sarebbe attuata nella logistica lodigiana. Nella loro nota con cui hanno annunciato l'operazione, le Fiamme Gialle non hanno precisato il nome delle due cooperative poste sotto indagine, ma secondo l'edizione locale del quotidiano Il Giorno sarebbero la Cimabue e la Gest Service, associate nel Consorzio Cal, che ha numerosi appalti nella logistica italiana.
L'accusa principale è di avere pagato gli straordinari sotto forma di trasferte, evitando così il versamento di tasse e contributi previdenziali a 1108 lavoratori. Inoltre, la Finanza ritiene che numerosi facchini siano stati inquadrati come soci lavoratori a loro insaputa. Gli inquirenti hanno dichiarato che alcuni sindacalisti erano compartecipi di questo sistema, anche se finora non risultano indagati tra i delegati dei sindacati.

Logistica, si indaga ancora sulle coop e sul consorzio.
Somaglia, 14 luglio 2014
 
 
Proseguono le indagini della Guardia di finanza sulla presunta maxi evasione fiscale di due cooperative in servizio nel polo logistico di Somaglia. Si scandagliano i documenti a caccia di nuovi filoni, ipotesi di reato o complicità più o meno inconfessabili. Perché le due cooperative finite nel mirino degli investigatori, “Cimabue” e “Gest Service”, fanno parte di un ampio concorzio (Cal) specializzato nella logistica e capace - dalla sede di San Giuliano - di prendere appalti in mezza Italia. Anche alla stazione di Milano. Ora, si vuole capire quale sia il reticolo di affari che lega le coop al consorzio, un gigante nel settore, il cui titolare è indagato a sua volta, assieme ai titolari di “Cimabue” e “Gest Service”. Resta poi la presunta evasione di 3 milioni e 100mila euro che l’Inps, con la l’Agenzia delle Entrate, dovrebbero cercare di recuperare alla fine dell’eventuale procedimento penale nei confronti delle coop. E restano i dubbi sul settore, se è vero che solo grazie alle proteste e ai blocchi del tir fatti dagli iscritti a un sindacato, Cgil-Filt, è nata l’inchiesta. Perché il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lodi ha voluto vederci chiaro. E sentendo decine di lavoratori, pedinando i sospetti, facendo accertamenti bancari sarebbe emerso che le due cooperative avrebbero pagato in nero parte del salario a 1.108 lavoratori. In tutto, le somme in nero sfuggite all’erario ammonterebbero - stimano le “fiamme gialle” - a 4,5 milioni di euro.
Al momento non ci sono indagati fra i sindacalisti, ma secondo gli investigatori «alcuni delegati dei lavoratori erano compartecipi del sistema». Anche se il profilo penale del comportamento al momento non è chiaro, quello etico - se le accuse fossero accertate - sarebbe grave. L’inchiesta somiglia sempre più a un ginepraio. Tale che c’è stato bisogno di un coordinamento operativo fra il Comando provinciale della Guardia di Finanza e la Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate di Lodi, «per consentire a ogni lavoratore dipendente “irregolare”, costretto ad accettare il pagamento degli straordinari in nero e quindi a non dichiarare i relativi redditi, di fruire di ogni beneficio di legge e quindi per evitare - soprattutto a coloro che hanno tentato di far rispettare la legalità - ogni possibile e ulteriore danno», fanno sapere le fiamme gialle.
Secondo loro, infatti, chi non si adeguava ad accettare buste paga con riportate trasferte in realtà mai fatte dal lavoratore, veniva vessato con turni e carichi di lavoro più pesanti, minacce velate e l’impossibilità di fare lavoro extra per guadagnare di più. Tutto - secondo l’accusa - per non far risultare ore di straordinario, consentendo alle cooperative di rispettare i parametri e poter incassare (come hanno poi fatto) circa 35mila ore di cassa integrazione in deroga. Poi, con i soldi pubblici, avrebbero pagato i dipendenti. Un incastro perfetto, che ha consentito a una delle coop di intascare ulteriori 180mila euro dalla Regione per un nido aziendale. Ma a rompere l’incastro sono arrivate le proteste di alcuni operai, e con loro i militari della Finanza.
Oltre mille lavoratori irregolari nella logistica a Lodi
Sabato 12 Luglio 2014 11:52
 
La Guardia di Finanza ha concluso un'operazione contro due cooperative che forniscono servizi di facchinaggio nel polo logistico di Somaglia, trovando ben 1108 lavoratori con posizioni anomale, che potrebbero configurare anche reati gravi. Oltre quattro milioni di pagamenti in nero.

L'indagine delle Fiamme Gialle è partita dagli scioperi avvenuti lo scorso anno nel polo logistico di Somaglia, a causa della sostituzione di contratto d'appalto tra cooperative. Un classico espediente per licenziare lavoratori e riassumerli, a condizioni diverse e magari escludendo quelli più attivi nelle vertenze sindacali. Le denunce d'irregolarità attuate dalle sigle sindacali che hanno proclamato la protesta hanno spinto il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha puntare i fari sulla logistica lodigiana, attraverso una task force investigativa formata da militari del Nucleo di Polizia Tributaria e della Compagnia di Lodi, integrata da elementi dello stesso Comando.
L'inchiesta è iniziata su due filoni, che poi si sono uniti. Il primo ha visto l'audizione di numerosi dipendenti delle coop poste sotto osservazione, pedinamenti e verifiche bancarie, il secondo ha visto irruzioni improvvise delle Fiamme Gialle nel polo di Somaglia per verificare le informazioni ottenute dal primo filone e acquisire documentazione. Unendo tutti questi risultati, i finanzieri hanno composto un quadro unitario sulla reale natura giuridica di due cooperative controllate. Per esempio, molti lavoratori non sapevano neppure di essere soci della coop che li retribuiva.
Secondo la Finanza, alcune anomalie potrebbero configurare gravi ipotesi di reato a carico dei responsabili delle cooperative, alcuni dei quali sarebbero addirittura occulti. Tra questi reati potrebbero emergere l'emissione di documenti fiscali falsi e truffa aggravata verso lo Stato. L'Autorità giudiziaria sta valutando tali ipotesi di reato e nelle prossime ore potrebbe emettere provvedimenti penali.
L'accusa di falsificazione di documenti riguarda, sempre secondo quanto riportato dalla Finanza, buste paga che riporterebbero trasferte che non sarebbero mai state svolte. In questo modo, il lavoratore percepiva per lavoro straordinario somme che sono esenti da tassazione e contributi. La Finanza sottolinea che i lavoratori che non accettavano questo sistema – chiedendo una busta paga regolare anche per accedere a finanziamenti o per rinnovare il permesso di soggiorno – erano assegnati ai lavori più pesanti e non accedevano agli straordinari.
Ma il pagamento in nero degli straordinari ha svelato altri gravi fenomeni, come spiega la Guardia di Finanza: "Alcuni sindacalisti erano compartecipi al sistema e i formali rappresentanti delle due cooperative avevano chiesto e ottenuto l'ammissione alla cassa integrazione in deroga, giustificata da ristrutturazioni organizzative in realtà inesistenti e larvatamente ricondotte alla riduzione dei carichi lavorativi che invece si mantenevano tali".
A tale proposito, la Finanza ha rilevato ben quattro milioni e mezzo di euro pagati in nero tra il 2010 e il 2013. "Tale ammontare ha provato proprio la continuità di quel lavoro che si voleva invece far apparire come venuto meno". Non solo: una delle due cooperative ha ottenuto dalla Regione Lombardia un finanziamento di 180mila euro "per un progetto a beneficio del benessere dei dipendenti, senza però averne i requisiti".
Grazie al coordinamento tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza e della Direzione Provinciale delle Entrate di Lodi, ogni lavoratore dipendente delle due cooperative emerso come "irregolare" - in quanto costretto ad accettare il pagamento degli straordinari in nero e quindi a non dichiarare i relativi redditi – ha potuto beneficiare delle norme destinate a chi contribuisce al far rispettare la legalità.

venerdì 18 luglio 2014

CFL Agusta 11 luglio

CFL: SECONDO GIORNO DI SCIOPERO
GLI OPERAI VOGLIONO IL LIVELLO
non è molto difficile da capire!!!

La situazione non si sblocca e la direzione CFL diffonde un comunicato che entra nel dettaglio e tenta di spiegare, dal loro punto di vista, qual è la situazione della trattativa con i lavoratori. Secondo noi la spiegazione fatta da CFL nel comunicato corrisponde quasi in modo condiviso, alla situazione che ha portato allo sciopero: tutti gli aumenti sono stati esposti dalla direzione CFL alle RSA nell’incontro del 6 luglio (e poi ai lavoratori), le 850 euro di premio indicate nel comunicato sono una novità ma prendiamo atto che almeno è stato messo un tetto oltre il quale l’azienda non si spingerà, possiamo anche confermare l’insofferenza che le RSA e l’O.S. ADL hanno trasmesso alla direzione CFL presente alla trattativa, quindi corrisponde tutto al vero? Anche il fatto che la direzione CFL ha chiesto un verbale di assemblea dove veniva riportato la risposta dei lavoratori ed un eventuale contro proposta da valutare nella successiva settimana. Tutto vero. ma …..

La direzione CFL ha chiesto di sospendere lo sciopero previsto per il 3 luglio perché era disposta a incontrare le RSA per fare una proposta concreta che andasse incontro alle richieste dei lavoratori. Lo sciopero è stato sospeso ed il 7 luglio una delegazione di CFL è venuta a C. Costa in Agusta per fare questa ipotesi di accordo: “dal 1 luglio i lavoratori avranno il livello richiesto ma verranno usati i soldi che sono già presenti nelle loro buste paga”!  Inoltre avrebbero tolto i 50€ ottenuto l’anno scorso per avviare una trattativa per un premio annuale legato alla produttività che comprendesse anche questi 50€ già fissi in busta paga. E sarebbe questa la favolosa proposta?? Poi ci hanno chiesto di proporre ai lavorato questa ipotesi e di trasmettere in CFL il verbale dell’assemblea con la risposta dei lavoratori. Abbiamo fatto il verbale e lo abbiamo inviato alla CFL, come richiesto. La settimana di attesa per la valutazione??? Ma fateci il piacere!!!

Tutti gli aumenti che CFL vuole dare ai lavoratori SONO GIA SOLDI NOSTRI!!!!

Il 5° livello, che corrisponde ad un aumento economico di circa 87 euro, che CFL dice di essere intenzionata a riconoscere a tutti i lavoratori,  SONO GIA SOLDI NOSTRI!!!!  (Sono i 67€ del premio fisso in busta + 20 € di presenza al sabato = 87€).

Il premio che la direzione di CFL è disposta a riconoscere a tutti i lavoratori di 850 euro annui, SONO GIA SOLDI NOSTRI!!!! (Sono i 50€ dell’anno scorso + 20€ del 2° sabato = 70 x 12 mesi = 840€ annui e sono fissi e non legati alla produttività).

La contro-proposta che la direzione CFL si aspettava, è già stata data il 14 maggio nel primo incontro a San Giuliano Milanese: GLI OPERAI CHIEDONO IL 5° LIVELLO!!!

CFL minaccia di prendere le decisioni in modo unilaterale? tanto è quello che ha fatto fino ad oggi!!!
CFL vuole dare il 5° livello senza modificare la retribuzione, come detto nel comunicato?? Nessuno lo potrà impedire se non i lavoratori che continueranno le lotte, gli scioperi e le iniziative di protesta.
Alla faccia della disponibilità al dialogo …..

11 luglio 2014

AgustaWestland: sindacato Adl in sciopero

SAMARATE - Giovedì mattina, i dipendenti di Cfl, la cooperativa che ha in sub-sub-appalto la gestione della logistica e della movimentazione all’interno della ditta AgustaWestland di Cascina Costa, si sono presentati ai cancelli dell’azienda di Samarate e hanno scioperato per l’intera giornata. Così faranno anche venerdì 11 luglio, sostenuti dal Sindacato di Base ADL.

“La direzione aziendale di Cfl - spiega la nota dell’associazione sindacale - riconosce l’alta professionalità degli operatori ma non vuole spendere nemmeno un euro per il relativo aumento economico e così riconoscerà il livello utilizzando delle voci retributive già presenti in busta paga.
I lavoratori non credono a quello che sentono - rincara la missiva del Sindacato di Base - e l’assemblea rigetta in toto la proposta aziendale, ritenendola assolutamente inaccettabile. Per questi motivi ha confermato lo stato di agitazione e ha dichiarato due giorni di sciopero”.

CFL Agusta sciopero 10 luglio 100% di adesione




CFL Agusta 10 luglio

GLI OPERAI CFL SONO NUOVAMENTE IN SCIOPERO
DOPO UN ANNO ANCORA TUTTO IN DISCUSSIONE
CFL non ha digerito l’aumento conquistato un anno fa

Esattamente un anno fa i lavoratori della CFL, ditta che ha in sub-sub-appalto l’attività di movimentazione nella sede AgustaWestland di C. Costa, conquistavano un aumento retributivo uguale per tutti di 50 euro al mese (600 euro all’anno). Quei 50 euro erano solo una parte delle rivendicazioni portate avanti dagli operai che, dopo un braccio di ferro durato quasi un anno e dopo una serie di incontri con la direzione aziendale, numerose assemblee tra i lavoratori, gli stessi lo avevano ritenuto soddisfacente, sospendendo le iniziative di lotta ma il riconoscimento della loro professionalità rimaneva una ferita aperta. Con la direzione aziendale avevamo parlato chiaro, per un anno seppellivano l’ascia di guerra ma allo scadere della tregua o arrivavano i livelli o si riprendevano le lotte. CFL ha sperato fino all’ultimo che nessuno sollevasse di nuovo la questione dei livelli, ma così non è stato: i lavoratori non dimenticano facilmente e così hanno nuovamente avanzato la richiesta del livello all’azienda.

A luglio 2014, la direzione CFL si è presentata in trattativa con una proposta irricevibile e con una buona dose di faccia tosta: hanno accolto le richieste di riconoscimento professionale per  tutti i lavoratori della CFL ma senza un aumento economico: per riconoscere gli 87 euro di aumento lordo la CFL intende usare due voci presenti in busta paga che sono i 67 euro del premio produzione e i 20 euro di presenza del sabato. Inoltre CFL propone di avviare una discussione con la O.S. ADL e le RSA per arrivare al riconoscimento di un premio produzione che comprenda anche i 50 euro di aumento ottenuti l’anno scorso.

In sintesi, dal 1 luglio 2014 gli operai della logistica si troveranno il riconoscimento del 5° livello ma perderebbero 67€ + 20€ + 50€ (tenendo presente che i 20 euro del sabato sono riconosciuti per ogni sabato di lavoro). Una ipotesi che ha mandato su tutte le furie gli operai e che sa molto di presa in giro. CFL, in questo modo, ha rimesso tutto nuovamente in discussione, anche le voci consolidate da anni che erano parte della retribuzione annua della precedente azienda che aveva in appalto le attività della movimentazione in Agusta. Secondo CFL, con questo livello si consolidano voci che altrimenti non rientravano nella paga base e che potevano anche essere tolte in seguito.

Con un colpo di spugna gli viene tolto una parte di stipendio e l’aumento ottenuto l’anno scorso che si devono nuovamente riconquistare. Ricordiamo che i 50€ di aumento del 2013 erano gli aumenti derivanti dal rinnovo del Contratto nazionale che i lavoratori avevano perso perche nel passaggio di appalto una parte di retribuzione era finita come superminimo assorbibile, superminimo che è stato assorbito al posto dell’aumento del rinnovo del CCNL.

A noi sembra una presa in giro e sembra che questa proposta sia solo l’ennesima provocazione per vedere se siamo ancora in grado di lottare uniti per quello che chiediamo. Per questo motivo abbiamo deciso di fare 2 giorni di sciopero, il 10 e 11 luglio e di spiegare a tutti, con questo comunicato, i motivi dello sciopero e del relativo e inevitabile contraccolpo alle attività di Agusta. Confidiamo nella solidarietà di tutti i dipendenti di Agusta.     

C. Costa 10 luglio 2014

CFL Agusta 7 luglio

MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA AGUSTAW.:
CFL RICONOSCE LA PROFESSIONALITA’ 
MA NON VUOLE SBORSARE UN CENTESIMO
Dal 1° luglio avranno il livello ma senza aumento

La direzione aziendale della CFL che ha in sub-sub-appalto la gestione della logistica e della movimentazione all’interno della ditta AgustaWestland di C. Costa,  riconosce l’alta professionalità degli operatori ma non vuole spendere nemmeno un euro per il relativo aumento economico e così riconoscerà il livello utilizzando delle voci retributive già presenti in busta paga:  CFL da il livello con i soldi che già prendono. I lavoratori non credono a quello che sentono!!

L’assemblea dei lavoratori rigetta in toto la proposta aziendale ritenendola assolutamente inaccettabile, conferma lo stato di agitazione e

dichiara

SCIOPERO
INTERA GIORNATA
CON PRESIDIO AI CANCELLI
PER I GIORNI
GIOVEDI’ 10 LUGLIO 2014
VENERDI’ 11 LUGLIO 2014

-- PER TUTTI I DIPENDENTI CFL --

C. Costa, 7 luglio 2014