- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -
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sabato 21 luglio 2018

SABATO ALLA CASCINA BURATTANA Torna la pastasciutta antifascista

Sabato 21 luglio, alla cascina Burattana, si rinnova l’appuntamento, giunto alla nona edizione, della Pastasciuttata Antifascista in memoria dei fratelli Cervi.
Il 25 luglio del 1943 cadde Mussolini e con lui, si pensava, il fascismo. I Fratelli Cervi offrirono alle genti vicine ai Campi Rossi una semplice pastasciutta burro e salvia.
Le realtà antifasciste del territorio vogliono ricordare quel giorno e riflettere sulla situazione attuale: “Ci avviciniamo a Busto quasi al decennale di un appuntamento partito nove anni fa con gli amici Daniele e Marco al locale Il Passaparola. A quel tempo a ricordare la Pastasciutta Antifascista erano Casa Cervi a Gattatico, Archivi della Resistenza di Fosdinovo e noi, antifascisti di Busto. Di tempo ne è passato, e la cinquantina di antifascisti di allora sono nel tempo aumentati e anche gli appuntamenti in Italia si sono moltiplicati”.
E “intatto è rimasto l’impegno per questa, come per altre occasioni, di provare a praticare antifascismo a queste latitudini in cui ‘l’onda nera’, variamente vestita, non ha mai smesso di schiumare: sbraitando contro chi arriva dalla disperazione, ostentando machismo, spregio di storia e tradizioni, articolando in vario modo fra pubblico e privato, al bar come al lavoro, la frase ‘me ne frego’, marginalizzando ogni forma di dissenso.
L’imbarbarimento a cui assistiamo e che nasce dalle nostre viscere italiche ci porta a rinnovare l’appello a fare attenzione al fascismo che trasversale ci abita, quello che non fa mostra di sé attraverso saluti romani e teste rasate, ma attraverso l’arroganza e la prepotenza, l’abuso di qualsiasi forma di potere, anche del poterino meschino, l’annichilimento di qualsiasi confronto o riconoscimento dell’altro, la negazione di passioni, vite, storie attraverso l’uso strumentale della Storia. ‘Questo o quello per me pari sono’, canta l’opera. L’esito è sotto gli occhi di tutti. Ecco perché le realtà e i cittadini che hanno fatto questi nove anni di pastasciuttata antifascista, che già proseguirono il 25 aprile in risposta alla riduzione a mera ‘carrellata’ della Celebrazione, quelle che furono in giro in città in bicicletta con la Costituzione il 2 giugno, vi invitano il 21 luglio sera in Casina Burattana.
Il fascismo fra camice nere, negazione di libertà, leggi razziali e guerra negò la festa. Rinnoviamo oggi la gioia di mangiare e bere insieme, di ascoltare musica e ballare, di stare a tavola e discutere schietti e in faccia. Contro tutti fascismi di ieri e di oggi, ricordando, come canta la canzone ‘Festa d’aprile’, che ‘oggi al fascista si addice il borghese’ proponiamo un programma gratuito e popolare come lo fu quello vero di 75 anni fa”.
Si parte alle 20 con la pastasciuttata con, in sottofondo, i “canti resistenti” del Coro Rebelde. Dalle 21.30 spazio alle danze. L’ingresso è gratuito.

Aderiscono e sostengono l’iniziativa A.P.S. Scintille di Sale – ADL Varese Sindacato di Base – Allegra Brigata – Antifascisti Sempre Busto Arsizio – Associazione Amici della Cascina Burattana – Associazione E. Curiel – Emergency Busto Arsizio –  Istituto Alcide Cervi  – Liberi e Uguali Busto Arsizio – MASCI Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani Busto Arsizio 2  – PCI Sez. Busto – Rete di Cooperazione educativa – Rifondazione Comunista.

lunedì 2 luglio 2018

L’INTERVENTO DEL COMITATO DI BORSANO “Limiti superati, chiudete l’inceneritore”

Alla vigilia dell’assemblea dei soci, in programma giovedì, il Comitato ecologico inceneritore e ambiente di Borsano lancia un grido d’allarme.
“Nonostante la non trasparenza di Accam – si legge in una nota stampa – abbiamo scoperto che Arpa è intervenuta due volte in questi pochi mesi di attività del 2018 per il superamento dei valori di inquinamento delle polveri. Questo nonostante l’apposito intervento costato 3,5 milioni di euro”.
Il comitato guidato dal portavoce Adriano Landoni parla di “parametri superati altre due volte nel 2016 e nel 2017”: “Accam aveva comunicato che con l’intervento di cambio dei filtri questo problema si sarebbe risolto, ma la realtà è diversa e ci preoccupa. Anche altri dati importanti di inquinamento non sono tra i migliori in Lombardia. In particolare, a maggio sono aumentate le medie mensili di ossidi di azoto e acido cloridrico”.
Il gruppo borsanese ricorda che “nel 2004 sono scoppiate contemporaneamente tutte e due le caldaie provocando per ore fumo nero e non ne sappiamo ancora la causa, mentre nel 2009 Accam ha ricevuto una diffida da Regione Lombardia per essere stata fuori legge nei limiti di ossidi di azoto nel 2008”.
E ancora: “Ats Milano Citta Metropolitana e Ats Insubria hanno concluso nell’esame epidemiologico che nella zona di ricaduta dei fumi di Accam ci sono venti casi di ricoveri cardiovascolari riconducibili all’inquinamento dell’inceneritore”.

Dunque, “visto che questi episodi di inquinamento ormai sono periodici e non sappiamo ancora quali siano gli effetti dannosi sulla salute, visto che l’inceneritore Accam è il peggiore per rendimento energetico di tutta la Lombardia, visto che la Regione ha detto che il 5 per cento bruciato da Accam non è strategico e se i soci decidono di spegnerlo non ci sono problemi, chiediamo a tutti soci, in vista della riunione del 28 giugno, di fare uno sforzo e trovare la soluzione per chiudere l’inceneritore come stabilito nel 2021, oppure prima, mantenendo la società Accam pronta per nuove sfide tecnologicamente pulite, poiché i tempi dicono che l’era dell’incenerimento è finita”.

giovedì 16 marzo 2017

NOVARA MANIFESTAZIONE 18 MARZO ore 14 Piazza Garibaldi

PER LA LIBERTA’ DEL DISSENSO

Nel nostro Paese si assiste al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la maggioranza della popolazione, un aumento della sofferenza sociale.
Le risposte politiche, istituzionali ed economiche a queste situazioni  non sono all’insegna del  superamento delle ingiustizie, e in parallelo si sviluppano  misure ed azioni, anche in sede locale, che cercano di impedire o limitare le espressioni che si fanno portatrici di istanze rivendicative e di dissenso sociale e politico.

Una manifestazione:
 - Per il rispetto della libertà di espressione.
- Per un indirizzo di politica economica che parta dal rispetto dei diritti sui luoghi di lavoro e di quelli politici e sociali, nello spirito dei valori nati dalla Resistenza Antifascista.
 - Per la condanna di tutte le espressioni razziste, xenofobe, sessiste ed omofobe.

In Allegato Appello Per la Libertà del Dissenso

PARTECIPATE E FATE GIRARE !

martedì 14 marzo 2017

In piazza a Novara per la libertà di dissenso Sabato 18 Marzo concentramento ore 14 Piazza Garibaldi [stazione FS]

In piazza a Novara per la libertà di dissenso
Sabato 18 Marzo concentramento ore 14 Piazza Garibaldi [stazione FS]
Nel nostro paese spira un’aria antipopolare che dà l’idea di quanto la democrazia sia in pericolo.
Le pesanti reazioni delle Questure, il moltiplicarsi di iniziative repressive, dagli sgomberi forzati alle cariche dei presidi delle lavoratrici e dei lavoratori delle logistiche, fino alla negazione degli spazi di dissenso ed iniziativa politica, sono un pesante campanello d’allarme.
Ai laboratori della repressione (la Val Susa e Torino, la Valle Scrivia ed il Terzo Valico, Bologna, Roma) si aggiungono le operazioni atte a zittire l’opposizione sociale anche nelle situazioni più piccole. Novara da questo punto di vista rappresenta l’esempio più chiaro con le vicende che hanno visto protagonist* gli studenti e le studentesse il 7 ottobre scorso – caricat* per uno striscione che richiamava le responsabilità delle forze dell’ordine sul caso di Stefano Cucchi - ed il giorno seguente - 8 ottobre - il divieto di esporre bandiere del partito dei lavoratori curdi (PKK) durante un presidio a sostegno della lotta di quel popolo. In entrambe le occasioni non sono mancate le denunce da parte della Questura novarese. Una vera e propria escalation repressiva: anche sabato 11 febbraio alcun* giovan* antifascist* sono stati fermat* e denunciat* mentre esprimevano dissenso di fronte a una lugubre parata inneggiante al fascismo.
Il tentativo repressivo è quello di isolare gli spezzoni sociali gli uni dagli altri, in modo da spaventare, attraverso una linea antidemocratica, tutti coloro che intendono alzare la testa.
La riduzione dei diritti, da quelli sindacali a quelli politici e sociali, è il cuore di questa stretta reazionaria. Mentre la Magistratura commina condanne e provvedimenti amministrativi ai “ribelli”, Prefetti e Questori creano regole e divieti ad hoc per neutralizzare il dissenso e la libera espressione democratica. Non solo! Espropriano le piazze a chi si oppone per consegnarle alle iniziative dell’estrema destra xenofoba e razzista, nonostante in alcuni casi le proteste pacifiche delle istituzioni elette dalle cittadine e dai cittadini.
Quando lo sdegno porta alla civile mobilitazione le loro risposte sono cariche, caschi, scudi e manganellate condite da una pletora di denunce come i recenti fatti di Pavia, dove una manifestazione antifascista che vedeva tra suoi organizzatori anche l'Anpi, ha subito una brutale repressione, ampiamente dimostrano.
Per questi motivi le forze che si riconoscono in questo appello indicono una mobilitazione.
Facciamo sentire forte e chiara la risposta di tutti i territori all’offensiva in atto.
Chiediamo a tutte le situazioni in lotta di aderire e partecipare alla manifestazione indetta a Novara per il 18 marzo.
- Per il rispetto della libertà di espressione.
- Per un indirizzo di politica economica che parta dal rispetto dei diritti sui luoghi di lavoro e di quelli politici e sociali, nello spirito dei valori nati dalla Resistenza Antifascista.
- Per la condanna di tutte le espressioni razziste, xenofobe, sessiste ed omofobe.
Prime adesioni: Osservatorio novarese sulle nuove destre, Circolo Zabriskie Point, Collettivo ContaminAzione, Unione Sindacale di Base Fed. di Novara, Unione degli Studenti Novara, Partito della Rifondazione Comunista Novara, Partito Comunista Italiano Novara, Associazione Proposta Comunista, Medicina Democratica-Movimento di lotta per la salute, Mamme in piazza per la libertà di dissenso, NO M346, NovarArcobaleno, Partito Comunista dei Lavoratori - Pavia sez. “Tiziano Bagarolo”, Comitato Varesino per la Palestina, Movimento NO F-35 del Novarese, Confederazione Unitaria di Base Piemonte, Circolo Culturale Giordano Bruno di Milano, RETE ANTIFASCISTA PAVIA, Associazione Culturale Stella Alpina di Pombia, Adl Varese, USB Fed. Regionale Piemonte, Laboratorio Anarchico Perlanera, SemeAnarchico, Asia - USB Torino
Adesioni individuali: Nicoletta Dosio attivista NO TAV, Giorgio Cremaschi Piattaforma Sociale Eurostop
Per adesione e info: ondn@autistici.org > novara@usb.it F.i.p Febbraio 2017

martedì 26 luglio 2016

La Pastasciutta Antifascista ricorda Casa Cervi e Angelo Chiesa

BUSTO ARSIZIO – Lunedì 25 luglio, alla Cascina Burattana, si è svolta l’ormai tradizionale Pastasciuttata Antifascista di Casa Cervi, quest’anno dedicata alla memoria del partigiano Angelo Chiesa. Dopo le prime cinque edizioni itineranti, le ultime due – compresa la settima del 2016 – hanno trovato sede stabile nella Cascina borsanese, ancora in condizioni poco invidiabili.

L’evento, che ricorda quel 25 luglio 1943, con Mussolini sfiduciato dai suoi stessi gerarchi e arrestato, ha goduto di una folta partecipazione; è stato organizzato primariamente dall’associazione Antifascisti Sempre, insieme a parecchie altre realtà che si sono unite nello stesso intento: Allegra Brigata Sinetema, Adl Varese, Anpi Busto Arsizio, Associazione Eugenio Curiel, Cgil Busto Arsizio, Comitato soci Coop, Combinazione, Amici del Quadrifoglio, Migrando e naturalmente la Cooperativa sociale agricola biodinamica Cascina Burattana.

Presente anche il “Comitato per il No al referendum costituzionale di ottobre, che ha infatti organizzato un dibattito al riguardo per la prima parte della serata.
Dopo lo spazio riservato al confronto, tutti hanno potuto godersi un piatto di pasta (quei maccheroni conditi a burro e formaggio che i Cervi condivisero insieme ad altre famiglie del paese di Campegine, per festeggiare l’arresto del Duce), accompagnato da cori partigiani, musica e letture.


Soddisfatti dell’evento sia gli esponenti di Antifascisti Sempre sia i membri della cooperativa agricola della Cascina, anche se è stato proprio il presidente della stessa, Matteo Di Mattei, ad evidenziare alcune criticità.

giovedì 21 luglio 2016

Torna la pastasciutta antifascista

Con la VIIº edizione bustese della “Pastasciutta antifascista in memoria della famiglia Cervi“, che si terrà in Cascina Burattana in zona Borsano di Busto Arsizio Lunedì 25 Luglio, si ripete un appuntamento che è divenuto in città “una piccola grande tradizione”, che si collega alla storia più grande ed estesa dei Cervi e di quanti si batterono per un’Italia libera e giusta oltre settant’anni fa.
«Si ricorda, così, la festa che i fratelli Cervi fecero a Campegine alla notizia della caduta di Mussolini e del fascismo. Era festa che avrebbe anticipato la dura lotta di Liberazione che i fratelli, ammazzati dai fascisti qualche mese dopo, non avrebbero mai potuto rivivere – ricordano gli organizzatori -. La famiglia Cervi ci consegna un testimone di umanità e di sogno e la capacità di mettere insieme le persone (qualità oggi così rara e rivoluzionaria, in questa nostra civiltà sommersa innanzitutto dall’egoismo e dalla prepotenza), come fecero quel luglio del ’43 nella piazza di un paesino della bassa. C’è un fascismo dilagante, fatto anche di violenza sugli ultimi, sui meno forti per risorse, che pervade persino gli interstizi dei rapporti personali. Guardarsi in faccia, far festa, la tavola condivisa, e soprattutto far memoria di esperienze, quali quelle dei Cervi, possono essere degli antidoti contro la barbarie».

«In questa edizione, vogliamo tendere un filo che ha inizio proprio nella “originalità” dell’impegno politico dei Cervi e svolgere altre due tappe che conducono ad oggi – proseguono -.  Partendo dai sogni infranti di giustizia per tutti, che spinsero a manifestare centinaia di migliaia di persone al G8 di Genova, quindici anni fa, i cui temi lanciati a quel tempo rimangono oggi ferite aperte di un sistema in crisi ed in guerra (neoliberismo sfrenato responsabile del disastro finanziario mondiale, guerre asimmetriche ai danni delle popolazioni e diffusione del terrore, processi di neocolonizzazione del pianeta, riduzione dei diritti e aumento della povertà ovunque), si giunge all’impegno odierno per il No al Referendum d’autunno a difesa della Costituzione, figlia della Resistenza, e che non può essere malridotta dall’interesse dei padroni del mondo, i quali danno per vecchia e morta la Carta che garantisce i diritti e la possibilità di discutere e scegliere».

lunedì 16 novembre 2015

In 300 per il corteo antifascista

In tantissimi hanno partecipato all'iniziativa promossa da Anpi contro l'evento accusato di essere di estrema destra. Nessun disordine.

In 300 hanno sfilato al coperto antifascista di domenica pomeriggio a Saronno, per le vie del centro cittadino. La manifestazione proposta da Anpi Saronno con il sostegno di diverse associazioni della città, voleva essere un’azione di protesta contro l’iniziativa che, contemporaneamente, si è svolta al Paladozio di Saronno. Evento sportivo organizzato dall’associazione sportiva “Wolf of the Ring” che ha ricevuto il patrocinio del comune e che è accusata di essere di stampo neofascista.

venerdì 13 novembre 2015

Domenica presidio dell’Anpi contro l'”evento neofascista”

“Il 15 Novembre abbiamo bisogno anche di te! Di te che non fai politica, che chiedi solo lavoro e la libertà di poter parlare e pensare liberamente”. Questo l’appello che lancia per domenica 15 novembre l’Anpi di Saronno che ha organizzato un presidio di protesta contro la manifestazione del Paladozio organizzata da Wolf of the ring.Iniziativa quest’ultima che ha ricevuto il patrocinio del Comune, ma che è stata accusata da partigiani e partiti di centrosinistra di essere di stampo neofascista. L’appuntamento per la presidio di Anpi è per le 14.30 in piazza dei Caduti.
varesenews.it

venerdì 30 ottobre 2015

SARONNO Antifascisti con volantini interrompono il consiglio comunale

Baruffa in consiglio comunale per l’arrivo degli antifascisti durante la seduta di giovedì sera. Circa una ventina di persone sono intervenute nella sala Vanelli dove si stava svolgendo il consiglio comunale “armati” di volantini e striscione.
L’intervento della polizia locale ha impedito loro di proseguire la protesta. Obiettivo del dissenso era quasi sicuramente quello che ha fatto discutere nelle scorse settimane tutta l’opinione pubblica, ovvero la concessione di patrocinio del Comune a un evento in programma il 15 novembre al Paladozio, organizzato da una associazione sportiva milanese con chiari ideali di destra, accusata da Anpi e forze politica di centrosinistra di essere di stampo neofascista.