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sabato 15 febbraio 2020
mercoledì 12 febbraio 2020
venerdì 25 ottobre 2019
domenica 20 ottobre 2019
SE NON CI ASCOLTANO DOBBIAMO ALZARE LA VOCE - SCIOPERO GENERALE 25 OTTOBRE 2019
SE NON CI ASCOLTANO DOBBIAMO ALZARE LA VOCE
Con decenni di austerità hanno impoverito lavoratori, pensionati e ceti popolari,
cancellato oltre un milione di posti di lavoro e ridotto diritti sindacali politici e sociali!
E’ ora di aumentare l’occupazione e mettere soldi nelle tasche dei lavoratori…..
Aumentare i salari e le pensioni, cancellare il Jobs Act e garantire lavoro stabile a tutti;
ridurre l’orario di lavoro e i carichi di lavoro a parità di salario per rilanciare l’occupazione;
cancellare la Fornero ed andare in pensione con 60 anni di anzianità o 35 di contributi con
una pensione dignitosa. Salute, casa e istruzione devono essere diritti universali e non un
privilegio per ricchi • serve un piano nazionale di investimenti per la messa in sicurezza del
territorio, per lo sviluppo delle energie rinnovabile e per una trasformazione ecologica della
nostra economia • serve una legge sulla rappresentanza sindacale per garantire parità di
accesso e diritti nei luoghi di lavoro • lo sciopero è un diritto inalienabile dei lavoratori e
dalla libertà del suo esercizio si misura il grado di democrazia di una società…. Se credi in
un mondo di pace, libertà e giustizia sociale, se sei contro le politiche di odio, che mettono
lavoratori contro altri lavoratori, che incitano agli sfratti e agli sgomberi di chi è in difficoltà
economica e all’arresto di chi protesta per difendere il salario con cui sopravvive……
SCIOPERO
GENERALE
25 OTTOBRE 2019
INTERA GIORNATA
Manifestazione a Milano Largo Cairoli ore 9.30
Fermiamo l’autonomia differenziate, Scuola, Sanità, Ricerca, Beni culturali, Ambiente,
Infrastrutture. Il progetto fa saltare definitivamente ogni principio di solidarietà nazionale,
peraltro mai compiutamente attuato, realizzando ciò che è stata definita “secessione dei
ricchi”. Contro la sanità integrativa e i fondi pensione. Basta contratti a perdere: Per rinnovi
CCNL con reali aumenti di stipendio, riduzione dell’orario di lavoro e maggiore sicurezza sul
lavoro. Serve un Piano straordinario di assunzioni. Basta precariato e ricattabilità sul posto
di lavoro, come l’utilizzo dell’apprendistato professionalizzante o del lavoro somministrato.
Reinternalizzazione delle lavorazioni. Stop al sistema di appalti gestito al ribasso del costo
del lavoro dalle cooperative. Per il riconoscimento del lavoro usurante. Democrazia
sindacale e pieno diritto di sciopero e di rappresentanza. Abolizione del TU della RSU e
libero accesso alle elezioni Rsu/Rls. Per ripristinare l’Art. 18 – Per tutelare la salute dei
lavoratori nei posti di lavoro - Per aumentare salari e pensioni – Per la riduzione dell’orario
di lavoro a parità di salario – Per garantire a tutti i diritti Universali – Per la Difesa
dell’ambiente e la Riconversione Ecologica. Solo protestando ci possono sentire….
Con decenni di austerità hanno impoverito lavoratori, pensionati e ceti popolari,
cancellato oltre un milione di posti di lavoro e ridotto diritti sindacali politici e sociali!
E’ ora di aumentare l’occupazione e mettere soldi nelle tasche dei lavoratori…..
Aumentare i salari e le pensioni, cancellare il Jobs Act e garantire lavoro stabile a tutti;
ridurre l’orario di lavoro e i carichi di lavoro a parità di salario per rilanciare l’occupazione;
cancellare la Fornero ed andare in pensione con 60 anni di anzianità o 35 di contributi con
una pensione dignitosa. Salute, casa e istruzione devono essere diritti universali e non un
privilegio per ricchi • serve un piano nazionale di investimenti per la messa in sicurezza del
territorio, per lo sviluppo delle energie rinnovabile e per una trasformazione ecologica della
nostra economia • serve una legge sulla rappresentanza sindacale per garantire parità di
accesso e diritti nei luoghi di lavoro • lo sciopero è un diritto inalienabile dei lavoratori e
dalla libertà del suo esercizio si misura il grado di democrazia di una società…. Se credi in
un mondo di pace, libertà e giustizia sociale, se sei contro le politiche di odio, che mettono
lavoratori contro altri lavoratori, che incitano agli sfratti e agli sgomberi di chi è in difficoltà
economica e all’arresto di chi protesta per difendere il salario con cui sopravvive……
SCIOPERO
GENERALE
25 OTTOBRE 2019
INTERA GIORNATA
Manifestazione a Milano Largo Cairoli ore 9.30
Fermiamo l’autonomia differenziate, Scuola, Sanità, Ricerca, Beni culturali, Ambiente,
Infrastrutture. Il progetto fa saltare definitivamente ogni principio di solidarietà nazionale,
peraltro mai compiutamente attuato, realizzando ciò che è stata definita “secessione dei
ricchi”. Contro la sanità integrativa e i fondi pensione. Basta contratti a perdere: Per rinnovi
CCNL con reali aumenti di stipendio, riduzione dell’orario di lavoro e maggiore sicurezza sul
lavoro. Serve un Piano straordinario di assunzioni. Basta precariato e ricattabilità sul posto
di lavoro, come l’utilizzo dell’apprendistato professionalizzante o del lavoro somministrato.
Reinternalizzazione delle lavorazioni. Stop al sistema di appalti gestito al ribasso del costo
del lavoro dalle cooperative. Per il riconoscimento del lavoro usurante. Democrazia
sindacale e pieno diritto di sciopero e di rappresentanza. Abolizione del TU della RSU e
libero accesso alle elezioni Rsu/Rls. Per ripristinare l’Art. 18 – Per tutelare la salute dei
lavoratori nei posti di lavoro - Per aumentare salari e pensioni – Per la riduzione dell’orario
di lavoro a parità di salario – Per garantire a tutti i diritti Universali – Per la Difesa
dell’ambiente e la Riconversione Ecologica. Solo protestando ci possono sentire….
lunedì 4 marzo 2019
lunedì 25 giugno 2018
Secondo giorno di protesta degli operai della logistica di CFL/CAL
LE PROMESSE DELLA
DIREZIONE NON SONO CREDIBILI
Dopo il primo
sciopero sono insufficienti i passi in avanti fatti dalla direzione
I
lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla
logistica, che operano per conto di CAL, in sub appalto per conto di FATA
all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, non
ritengono sufficienti i miglioramenti all’accordo proposti dalla direzione del
personale.
Dopo lo sciopero di otto
ore di venerdì 1 giugno la direzione del personale della CFL ci ha contattato
per chiedere un incontro al fine di arrivare al più presto ad un accordo e
fermare la protesta dei lavoratori. Durante tale incontro ci è stata esposta la
nuova proposta che si discostava poco da quella precedente, se non per un
leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo
impianto rimane ancora lontano dalle richieste dei
lavoratori.
La direzione del
personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello a tutti gli operai
a partire dal 2019 ma riducendo sensibilmente il premio di risultato che è
comunque un premio irrisorio rispetto a quanto viene percepito dai lavoratori
Agusta, stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro che verrebbe
ridotto fino a recupera parte dell’aumento previsto dal
livello.
La
proposta è stata rigettata nuovamente dai lavoratori ritenendo inaccettabile
avere il livello con la riduzione del premio. I lavoratori continuano a chiedere
solo il livello come previsto dal contratto nazionale in base alle loro
mansioni.
Per questo motivo,
nonostante la buona volontà della direzione, l’assemblea dei lavoratori dichiara
di continuare lo stato di agitazione con il blocco dello straordinario e uno
sciopero di 4 ore con presidio e volantinaggio per Venerdi 22 giugno
2018.
Cacina Costa, 21 Giugno
2018
giovedì 21 giugno 2018
CFL/CAL - MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA L.D.E. SECONDO GIORNO DI PROTESTA
Dopo lo sciopero di otto
ore di venerdì 1 giugno la direzione del personale della CFL ci ha contattato
per chiedere un incontro al fine di arrivare al più presto ad un accordo e
fermare la protesta dei lavoratori. Durante tale incontro ci è stata esposta la
nuova proposta che si discostava poco da quella precedente, se non per un
leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo
impianto rimane ancora lontano dalle richieste dei
lavoratori.
La direzione del
personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello a tutti gli operai
a partire dal 2019 ma riducendo sensibilmente il premio di risultato che è
comunque un premio irrisorio rispetto a quanto viene percepito dai lavoratori
Agusta, stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro che verrebbe
ridotto fino a recupera parte dell’aumento previsto dal livello. Per questo
motivo, nonostante la buona volontà della direzione, l’assemblea dei lavoratori
Dichiara il
blocco del lavoro straordinario e
SCIOPERO
di 4 ore
CON PRESIDIO AI
CANCELLI DI C. COSTA
PER
IL GIORNO
VENERDI’ 22 GIUGNO
2018
-- PER TUTTI I
DIPENDENTI CFL –
Le prime 4 ore per 1°
turno e giornata
Le ultime 4 ore per
il 2° turno
C. Costa, 20
Giugno 2018
giovedì 31 maggio 2018
Dopo diversi anni gli operai della logistica di CFL/CAL tornano a protestare
Dopo diversi anni gli
operai della logistica di CFL/CAL tornano a protestare
GLI ADDETTI ALLA
MOVIMENTAZIONE CHIEDONO SOLO IL LIVELLO COME DA CCNL
Sono anni che si
sentono rispondere “non è il momento buono”… ora basta
I lavoratori dipendenti della ditta
CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano per conto di
CAL, in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di
Leonardo Divisione Elicotteri, non ritengono sufficienti le motivazioni esposte
dalla direzione CFL/CAL che, a fronte della richiesta di un aumento retributivo
dopo ben 4 anni dall’ultimo, fa nuovamente slittare la trattativa fino a fine
anno, senza nemmeno dare la conferma del riconoscimento richiesto dai lavoratori
ma riproponendo un esiguo aumento retributivo a fronte di un miglioramento
produttivo.
Da ottobre non si sono visti passi
in avanti rispetto alla richiesta dei lavoratori, dopo 3 incontri e almeno 5
assemblee, siamo ancora alla situazione iniziale, aumento della produttività,
riduzione delle assenze, e miglioramento della qualità, per avere un
riconoscimento economico che si aggirerebbe attorno ai 16.00 € lordi al mese.
La direzione aziendale riconosce l’alta professionalità degli operatori ma dice
di non poter riconoscere nessun aumento fino al rinnovo dell’appalto che avverrà
verso fine anno.
Ci teniamo a ricordare che
l’attività svolta dagli operatori all’interno della divisione elicotteri,
contribuisce in modo significativo al risultato complessivo del fatturato
aziendale della divisione elicotteri che, negli ultimi anni, ha fatto
riconoscere ai dipendenti di Leonardo Elicotteri un premio (PDR) di circa 6 mila
euro ogni anno, mentre gli operai della logistica non hanno alcun PDR se non un
riconoscimento di 67 € al mese, che non è altro che una parte della RAL della
precedente azienda.
Nel merito della trattativa, la
direzione CFL sarebbe disposta a riconoscere il livello, riducendo il premio di
risultato (i 67 euro di cui sopra) ma solo con un aumento della produttività,
legando il tutto con un miglioramento dei flussi, che a Tessera ha avuto un buon
ritorno di produttività (con la conseguente riduzione del personale coinvolto).
Tale proposta è stata rigettata dai
lavoratori: è inaccettabile avere il livello con la riduzione del premio, meno
che meno con queste premesse. Ora chiedono solo il livello come previsto dal
contratto nazionale in base alle loro mansioni.
I lavoratori dichiarano,
all’unanimità, l’immediato stato di agitazione, il blocco dello straordinario e
uno sciopero di 8 ore con presidio e volantinaggio per il 1 giugno
2018.
Cascina Costa 24 maggio
2018
mercoledì 30 maggio 2018
CFL/CAL - MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA L.D.E. (ex AGUSTAWESTLAND)- SCIOPERO INTERA GIORNATA CON PRESIDIO AI CANCELLI DI C. COSTA
CFL/CAL
- MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA L.D.E.
GLI
OPERAI CHIEDONO IL LIVELLO
Dal 2014 non hanno
alcun aumento oltre al CCNL
La direzione aziendale
della CFL, che ha in sub-sub-appalto la gestione della logistica e della
movimentazione all’interno della ditta Leonardo Elicotteri di C. Costa,
riconosce l’alta professionalità degli operatori ma dice di non poter
riconoscere nessun aumento fino al rinnovo dell’appalto che avverrà verso fine
anno. Nel merito della trattativa, che si trascina da ottobre, la direzione CFL
vorrebbe riconoscere il livello ma riducendo il premio di risultato legandolo ad
un aumento della produttività, proposta rigettata dai lavoratori, o il livello o
un aumento del premio, ma è inaccettabile avere il livello con la riduzione del
premio. Vista la inamovibilità dell’azienda rispetto alle richieste dei
lavoratori, L’assemblea dei lavoratori rigetta la proposta aziendale e chiede
solo il livello per tutti,
Dichiara il
blocco del lavoro straordinario e
SCIOPERO
INTERA
GIORNATA
CON PRESIDIO AI
CANCELLI DI C. COSTA
PER
IL GIORNO
VENERDI’ 1 GIUGNO
2018
-- PER TUTTI I
DIPENDENTI CFL --
C. Costa, 24 Maggio
2018
martedì 29 maggio 2018
I lavoratori CFL/CAL, movimentazione e logistica, dichiarano l’immediato stato di agitazione, il blocco dello straordinario e uno sciopero di 8 ore previsto per il giorno di venerdì 1 giugno 2018
Comunicato
sindacale
I lavoratori dipendenti
della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano
in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di
Leonardo Divisione Elicotteri, non ritengono sufficienti le motivazioni esposte
dalla direzione CFL/CAL che, a fronte della richiesta di un aumento retributivo
dopo ben 4 anni dall’ultimo, fa nuovamente slittare la trattativa fino a fine
anno, senza nemmeno dare la conferma del riconoscimento richiesto dai lavoratori
ma riproponendo un esiguo aumento retributivo a fronte di un miglioramento
produttivo.
Da ottobre ad oggi
non si sono visti passi in avanti rispetto alla richiesta dei lavoratori, dopo
tre incontri e almeno 5 assemblee, siamo ancora alla situazione iniziale,
aumento della produttività, riduzione delle assenze, e miglioramento della
qualità, per avere in cambio un riconoscimento economico che si aggirerebbe
attorno ai 16.00 € lordi al mese.
I lavoratori non
ritengono sufficiente quanto offerto da CFL e dichiarano l’immediato stato di
agitazione, il blocco dello straordinario e uno sciopero di 8 ore previsto per
il giorno di venerdì 1 giugno 2018.
I lavoratori della
CFL
Riuniti in assemblea
il 24 maggio 2018
Cacina Costa 25
maggio 2018
venerdì 23 marzo 2018
mercoledì 14 marzo 2018
La Gallazzi annuncia 30 licenziamenti, il sindacato proclama lo sciopero
La
Gallazzi di Tradate, azienda chimica del gruppo internazionale Tekni
Plex, ha annunciato 30 licenziamenti. Le posizioni dell’azienda sono
molto distanti da quelle dei rappresentanti sindacali Antonio Parisi
(Uiltec Uil), Silene Raddrizzani (Filctem cgil), Pietro
Apadula (Femca Cisl) e Roberto Magri (Adl).
Da
qui fino alla fine della settimana, il sindacato ha già previsto un pacchetto
di 16 ore di sciopero su due turni, di 8 e 4 ore, in quanto alcuni
impianti non possono essere fermati totalmente. Mentre uno sciopero di 24
ore è previsto per lunedì 19 marzo, a condizione che le parti vengano
convocate per quella data presso l’Arifl (l’agenzia regionale per
l’istruzione, la formazione e il lavoro) di Regione Lombardia.
giovedì 8 marzo 2018
Dalla scuola ai trasporti, è un 8 marzo di sciopero generale
“Uno sciopero contro la violenza maschile sulle donne, contro la mancanza di finanziamenti e riconoscimento dei centri antiviolenza, contro la chiusura degli spazi delle donne, contro l’obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici. Uno sciopero per denunciare il dato spaventoso delle molestie e dei ricatti sessuali sul lavoro”. E’ così che in una nota dei Sindacati Unitari di Base si presenta lo sciopero generale che giovedì 8 marzo potrebbe bloccare l’Italia.
varesenews.it>>>
varesenews.it>>>
lunedì 13 novembre 2017
Ospedale Busto Arsizio 10 novembre 2017 - Presidio in Sciopero - Volantino -
Il Governo e l’Unione Europea
continuano ad annunciare una ripresa economica che vedono soltanto loro, mentre
i padroni, attraverso continue decontribuzioni, impoveriscono le casse
dell’INPS e fanno dire a Banca Italia che si deve innalzare l’età pensionabile
a 70 anni! Giovani, donne, disoccupati vengono illusi con statistiche che
glorificano l’aumento dell’occupazione senza segnalare che oltre l’80% sono
precari a tempo determinato, a chiamata oppure a partita Iva. Sono buoni solo a
dare sgravi fiscali alle imprese!!
PUBBLICO
IMPIEGO
La riforma della Pubblica Amministrazione impone la privatizzazione di migliaia di società partecipate, con decine
di migliaia di esuberi futuri disoccupati.
Continuano gli attacchi ai diritti conquistati in anni di
lotta dai nostri padri e dalle nostre madri sulla legge 104 (assistenza gravi
patologie), passando per la 194 (interruzione di gravidanza) ed alla 833 (istituzione SSN).
CONTRATTO
Dopo
dieci anni dall’inizio della crisi e ben otto di mancato rinnovo
del CCNL del Pubblico Impiego, prosegue l’attacco a diritti,
salari e pensioni.
La
ministra Madia vuole chiudere i contratti dei dipendenti pubblici prima delle
elezioni? Bene, è da 8 anni che aspettiamo..., ma non devono essere a perdere!
Ossia deve esserci il recupero degli
anni di blocco contrattuale, e con
aumenti che si rapportino ad un’inflazione cumulata pari al 10%. Per ottenere questo risultato va rigettato l’accordo bidone sottoscritto
da CGIL CISL UIL il 30 novembre 2016 che parla per il triennio 2016/18 di 85
euro medi lordi. E che trasferisce i soldi dei lavoratori
a favore di sanità e previdenza private. Si smantella lo Stato
Sociale e si introduce il “welfare aziendale”.
Nella sanità sarebbe il
colmo che
i lavoratori e le lavoratrici finanziassero con il loro contratto le assicurazioni
e la sanità privata a discapito del diritto universale alla salute e alla cura.
PENSIONI
La pensione deve essere un diritto per tutti. Le ultime
riforme hanno allontanato l’età pensionabile e ridotto l’assegno, facendo crescere
disoccupazione giovanile e povertà. Cancelliamo la riforma Fornero e torniamo al sistema
retributivo per tutti, riportiamo i requisiti pensionistici come erano,
aumentando e rivalutando le pensioni, con pensioni minime a 800€.
SANITÀ
Negli nostri ospedali la situazione non è ben diversa dal
quadro nazionale. Il blocco del turn over da anni acuisce la carenza
cronica di personale, su tutte le professioni, sanitarie e non, con salti di
riposo, di ferie e non recupero psico fisico. La mancanza di rinnovi
contrattuali la si percepisce in busta paga con stipendi alla fame e la
difficoltà ad arrivare a fine mese, a far quadrare i conti.
L’attacco al Servizio Sanitario Nazionale
nell’ultimo decennio è pressante e su più fronti: dall’assistenza
domiciliare completamente
esternalizzata alle cooperative, alle lungo degenze passate
alle RSA,
ad oggi con la nuova riforma sanitaria lombarda ( e ieri con quella di
Formigoni) si vuole gestire la cura della persona.
Esempio è la
delibera regionale sulla gestione dei pazienti cronici, di fatto privatizzando
la cura.
Oltre all’introduzione delle assicurazioni sanitarie
nei contratti collettivi come sopra citato.
OSPEDALE
UNICO
In questo contesto, sicuramente non molto edificante, che
arriva lo scorso anno il progetto di costruire un ospedale unico sopprimendo
gli attuali di Busto Arsizio e Gallarate. Un ulteriore
tassello alla sanità privata, perché un nuovo ospedale si costruisce col sistema del project
financing, tradotto 500 milioni di euro che noi cittadini paghiamo con
un mutuo trentennale al soggetto privato che lo ha edificato. Con speculazione
sui presidi ospedalieri esistenti, distruzione di una area
verde corridoio ecologico tra le due città ed allontanamento quindi della cura ai territori, quando
basterebbero 170 per ristrutturare i nosocomi in essere.
ADL Varese lo scorso anno fonda insieme ad altre
associazioni il Comitato per il Diritto alla Salute del Varesotto non solo perché
il progetto venga ritirato, ma perché crediamo che un nuovo modello di salute
sia necessario, partendo dalla prevenzione nei quartieri
e nei piccoli centri con ambulatori, consultori e mantenimento dei piccoli ospedali che diano
respiro ai grandi ( Busto A., Gallarate )
già intasati nelle file dei pronto soccorso da mancanza dei posti letto,
con liste di attesa che si allungano continuamente.
f.i.p. 10 novembre
ADL Varese
sabato 11 novembre 2017
venerdì 27 ottobre 2017
martedì 18 aprile 2017
BUSTO ARSIZIO Educatrici SCIOPERO con Presidio in Comune Mercoledì 19 Aprile ore 9-11
DECISIONE PRESA IN ASSEMBLEA
Le dipendenti dovrebbero fermarsi il 19 aprile. Il giorno successivo presidio in municipio. Sartorato: “Chiediamo la solidarietà dei genitori”
Le dipendenti dovrebbero fermarsi il 19 aprile. Il giorno successivo presidio in municipio. Sartorato: “Chiediamo la solidarietà dei genitori”
Un’ora di sciopero, mercoledì 19 aprile, e presidi davanti al municipio. Questa la decisione presa dall’assemblea del settore educativo per protestare contro la cancellazione delle indennità di turno e la gestione del calendario scolastico.
Alla riunione con le Rsu di mercoledì erano presenti i delegati sindacali di Adl e Cgil, non quelli del Csa, su posizioni diverse rispetto ai colleghi.
Alla riunione con le Rsu di mercoledì erano presenti i delegati sindacali di Adl e Cgil, non quelli del Csa, su posizioni diverse rispetto ai colleghi.
domenica 5 marzo 2017
venerdì 3 marzo 2017
8 punti per l’8 marzo: Non un’ora meno di sciopero!
la violenza maschile contro le donne non si combatte con l’inasprimento delle pene ‒ come l’ergastolo per gli autori dei femminicidi in discussione alla Camera ‒ ma con una trasformazione radicale della società. Scendiamo in strada ancora una volta in tutte le città con cortei, assemblee nello spazio pubblico, manifestazioni creative.
Scioperiamo per affermare la nostra forza. Ribadiamo ancora una volta la richiesta a tutti i sindacati di convocare per quella giornata uno sciopero generale di 24 Ore, Non un’ora meno, e chiediamo alle realtà confederali ed in particolare alla Cgil di rispondere pubblicamente sulla convocazione dello sciopero generale.
Scioperiamo perché
La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
Scioperiamo contro la trasformazione dei centri antiviolenza in servizi assistenziali. I centri sono e devono rimanere spazi laici ed autonomi di donne, luoghi femministi che attivano processi di trasformazione culturale per modificare le dinamiche strutturali da cui nascono la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere. Rifiutiamo il cosiddetto Codice Rosa nella sua applicazione istituzionale e ogni intervento di tipo repressivo ed emergenziale. Pretendiamo che nell’elaborazione di ogni iniziativa di contrasto alla violenza vengano coinvolti attivamente i centri antiviolenza.
Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne
Scioperiamo perché vogliamo la piena applicazione della Convenzione di Istanbul contro ogni forma di violenza maschile contro le donne, da quella psicologica a quella perpetrata sul web e sui social media fino alle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Pretendiamo che le donne abbiano rapidamente accesso alla giustizia, con misure di protezione immediata per tutte, con e senza figli, cittadine o straniere presenti in Italia. Vogliamo l’affidamento esclusivo alla madre quando il padre usa violenza. Vogliamo operatori ed operatrici del diritto formati perché le donne non siano rivittimizzate.
Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi
Scioperiamo perché vogliamo l’aborto libero, sicuro e gratuito e l’abolizione dell’obiezione di coscienza. Scioperiamo contro la violenza ostetrica, per il pieno accesso alla Ru486, con ricorso a 63 giorni e in day hospital. Scioperiamo contro lo stigma dell’aborto e rifiutiamo le sanzioni per le donne che abortiscono fuori dalle procedure previste per legge a causa dell’alto tasso di obiezione: perché ognun* possa esercitare la sua capacità di autodeterminarsi. Vogliamo superare il binarismo di genere, più autoformazione su contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili, consultori aperti a esigenze e desideri di donne e soggettività LGBTQI, indipendentemente da condizioni materiali-fisiche, età e passaporto.
Se le nostre vite non valgono, scioperiamo!
Scioperiamo per rivendicare un reddito di autodeterminazione, per uscire da relazioni violente, per resistere al ricatto della precarietà, perché non accettiamo che ogni momento della nostra vita sia messo al lavoro; un salario minimo europeo, perché non siamo più disposte ad accettare salari da fame, né che un’altra donna, spesso migrante, sia messa al lavoro nelle case e nella cura in cambio di sotto-salari e assenza di tutele; un welfare per tutte e tutti organizzato a partire dai bisogni delle donne, che ci liberi dall’obbligo di lavorare sempre di più e più intensamente per riprodurre le nostre vite.
Vogliamo essere libere di muoverci e di restare. Contro ogni frontiera: permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli
Scioperiamo contro la violenza delle frontiere, dei Centri di detenzione, delle deportazioni che ostacolano la libertà delle migranti, contro il razzismo istituzionale che sostiene la divisione sessuale del lavoro. Sosteniamo le lotte delle migranti e di tutte le soggettività lgbtqi contro la gestione e il sistema securitario dell’accoglienza! Vogliamo un permesso di soggiorno incondizionato, svincolato da lavoro, studio e famiglia, l’asilo per tutte le migranti che hanno subito violenza, la cittadinanza per chiunque nasce o cresce in questo paese e per tutte le migranti e i migranti che ci vivono e lavorano da anni.
Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione
Scioperiamo affinché l’educazione alle differenze sia praticata dall’asilo nido all’università, per rendere la scuola pubblica un nodo cruciale per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne e tutte le forme di violenza di genere. Non ci interessa una generica promozione delle pari opportunità, ma coltivare un sapere critico verso le relazioni di potere fra i generi e verso i modelli stereotipati di femminilità e maschilità. Scioperiamo contro il sistema educativo della “Buona Scuola” (legge 107) che distrugge la possibilità che la scuola sia un laboratorio di cittadinanza capace di educare persone libere, felici e autodeterminate.
Vogliamo fare spazio ai femminismi
Scioperiamo perché la violenza ed il sessismo sono elementi strutturali della società che non risparmiano neanche i nostri spazi e collettività. Scioperiamo per costruire spazi politici e fisici transfemministi e antisessisti nei territori, in cui praticare resistenza e autogestione, spazi liberi dalle gerarchie di potere, dalla divisione sessuata del lavoro, dalle molestie. Costruiamo una cultura del consenso, in cui la gestione degli episodi di sessismo non sia responsabilità solo di alcune ma di tutt*, sperimentiamo modalità transfemministe di socialità, cura e relazione. Scioperiamo perché il femminismo non sia più un tema specifico, ma diventi una lettura complessiva dell’esistente.
Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini
Scioperiamo contro l’immaginario mediatico misogino, sessista, razzista, che discrimina lesbiche, gay e trans. Rovesciamo la rappresentazione delle donne che subiscono violenza come vittime compiacenti e passive e la rappresentazione dei nostri corpi come oggetti. Agiamo con ogni media e in ogni media per comunicare le nostre parole, i nostri volti, i nostri corpi ribelli, non stereotipati e ricchi di inauditi desideri.
Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo. #NonUnaDiMeno #LottoMarzo
martedì 24 maggio 2016
I FERROVIERI SCIOPERANO IL 24 E 25 MAGGIO 2016
CAT - SGB - USB - CUB
PER RINNOVI CONTRATTUALI DIGNITOSI PER LA QUALITÀ E LA SICUREZZA DEL LAVORO
PER LA RIDUZIONE DEI CARICHI LAVORATIVI
PER UN EQUO SISTEMA PENSIONISTICO
CONTRO I PROCESSI DI PRIVATIZZAZIONE E SPECULAZIONE
Le dichiarazioni di sciopero dei Sindacati di Base dei ferrovieri, per il giorno 24 e 25 Maggio 2016, interessano nelle diverse articolazioni i lavoratori del GRUPPO FSI, TRENORD, NTV, (fatti salvi servizi minimi previsti dalla L.146).
GRUPPO FS, TRENORD E NTV:
- DALLE 21 DEL 24\05\2016 ALLE 18 DEL 25\05\2016
CARGO TRENITALIA:
- DALLE 21 DEL 24\05\2016 ALLE 21 DEL 25\05\2016
Gruppo Fs, Trenord:
Cat e Cub dalle 21.00 del 24 alle 18.00 del 25; Sgb e Usb dalle 9.00 alle 17.00 del 25 Cargo Trenitalia: Cat e Cub dalle 21.00 del 24 alle 21.00 del 25; Sgb, Usb dalle 9,00 alle 17.00 del 25. Ntv: Cub dalle 21.00 del 24 alle 18.00 del 25; Usb dalle 9,00 alle 17.00 del 25.
SCIOPERA E FAI SCIOPERARE
IL 24 E 25 MAGGIO 2016
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