- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -
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lunedì 5 febbraio 2018

Troppe assenze per malattie, licenziata “senza preavviso”

La lavoratrice era dipendente di Airport Handling, la società di servizi di terra. È stata licenziata per aver superato di 7 giorni il numero massimo di giorni in tre anni
Licenziata per aver superato i giorni massimi di malattia. È successo a una lavoratrice del settore “handling” – i servizi di terra – di Malpensa e il caso viene sollevato dal sindacato di base ADL.
La donna, quarantenne, era impiegata ai check in da Airport Handling, la più grande società di servizi di terra di Malpensa, la ex Sea Handling uscita nel 2014 dal perimetro del gruppo Sea. Il sindacato ADL, con Francesco Mainardi, denuncia che la società si è disfatta della donna «senza un briciolo di sensibilità e attenzione»
Ma qual è la ragione? La donna è stata «licenziata per aver superato il periodo di comporto malattia di una settimana, perché nell’arco degli ultimi tre anni ha dovuto assentarsi per malattia, in modo non continuativo, per 372 giorni, sette giorni in più di quelli previstiper il mantenimento del posto di lavoro». Il sindacato sottolinea che la possibilità di licenziamento, stando al contratto nazionale handling, è una facoltà del datore di lavoro, non un obbligo.

Viene rimproverato inoltre all’azienda un altro aspetto: «L’azienda conosceva non solo la situazione di malattia della lavoratrice, ma anche la difficile condizione economica e familiare in cui versava e, cosa ancora più grave, non ha mai avvisato la dipendente in questione, nè formalmente, nè verbalmente attraverso un responsabile, dell’avvicinarsi del limite del periodo di comporto. Le veniva conteggiata la malattia nel più assoluto silenzio, forse pregustando la soddisfazione che sarebbe seguita al licenziamento».

venerdì 9 settembre 2016

SEA SPA MALPENSA LINATE - L’ACCORDO del 22 luglio 2016 è l’inizio della fine !!!!

Siamo di fronte ad un accordo preteso da SEA e sottoscritto dalle organizzazioni sindacali che come sempre non potevano dire di no! A nulla valgono le loro giustificazioni con le quali ammettono che è un accordo non condivisibile. Dai loro comunicati traspare pateticamente che siano stati costretti a firmare contro la loro stessa volontà. Alla fine la loro firma, come al solito, è stata posta ed ora si lodano di aver dato la possibilità ai lavoratori di scegliere tra 3 opzioni di quale ” MORTE MORIRE”.

Per 40 passaggi di lavoratori da AH a SEA SPA e per una manciata di soldi avvelenati, previsti con il PDR che verrà elargito nel 2017, i soliti noti sindacalisti hanno dato mandato a SEA di procedere allo smantellamento dei posti di lavoro e all’OUTSOURCING, vale a dire legittimare l'appalto di quelle attività storicamente in capo a SEA a prezzi bassissimi con conseguenti ricadute occupazionali e salariali.

Stiamo parlando degli stessi sindacalisti che fino a poco tempo fa si strappavano le vesti per non fare entrare le cooperative in Aeroporto? Ma non erano soliti urlare che avrebbero difeso il lavoro buono e non avrebbero mai trasformato gli aeroporti milanesi in una jungla?

Chi lo avrebbe mai detto? Noi lo avevamo previsto, non avevamo dubbi!

Con l’accordo del 22 luglio 2016, le organizzazioni riconosciute da SEA, cioè quelle che vengono chiamate per firmare gli accordi che SEA propone e pretende, hanno dato il via all’inizio della fine per tutti i reparti e le attività in capo a SEA, hanno promosso la modifica del perimetro aziendale attraverso l’appalto di tutte le attività che, secondo loro, possono avere modelli di gestione più performanti in termini di efficienza, qualità e redditività!

Purtroppo questo scenario si sta delineando su tutto il fronte aziendale!
TUTTO PUO’ ESSERE APPALTATO A PREZZI PIU’ BASSI, abbiamo visto cosa è successo per il reparto Termomeccanici e per tutte le attività manutentive che in questi anni sono state esternalizzate, non da ultimo l’attività di gestione dei parcheggi che ha sempre prodotto comunque degli utili!

Utili ai quali non possono essere posti dei limiti quando si vuole avere il massimo profitto, fregandosene di quello che sarà la ricaduta sui lavoratori dei vari appaltatori (vedi i dipendenti della società Romeo Gestioni, i lavoratori della cooperativa e delle varie ditte che lavorano nell’appalto di manutenzione del BHS, della Global Service, etc.)

Inoltre, con tale accordo, si accetta, senza discutere, la dichiarazione di 402 esuberi fatta da SEA, purtroppo questo è solo l’inizio dello smantellamento, pezzettino dopo pezzettino di SEA, ivi compresi PRM e Security.

SEA SPA sostanzialmente dichiara:
                         402 esuberi e la sussistenza di un ulteriore fabbisogno di 141 GPG;
                         40 passaggi in SPA provenienti da Airport Handling;
                         la stipula di un “patto generazionale”, al fine di obbligare il proprio personale alla pensione anticipata in cambio di assumere 1/3 di giovani nell’orizzonte di piano.

Inoltre, con questo accordo, SEA e le Organizzazioni Sindacali vanno in contraddizione, la prima dichiara esuberi, nello stesso tempo assunzioni, e la necessità di nuove GPG e i secondi accettano e avallano tali assurdità contrastanti tra loro, regalando a SEA la possibilità di licenziare i dipendenti al momento del raggiungimento dei requisiti per il diritto alla PENSIONE ANTICIPATA, non dando loro la possibilità di proseguire il rapporto di lavoro fino alla PENSIONE DI VECCHIAIA, e/o la possibilità di ”contrattare” la propria fuoriuscita in modo individuale.

In SEA rimarranno solo dirigenti e sindacalisti, quelli firmatari!

Chi ci legge non ci crederà fino a quando non lo vedrà con i propri occhi!
BISOGNA TOGLIERE IL MANDATO A QUESTI SINDACALISTI CHE STANNO AIUTANDO SEA A RAGGIUNGERE LO SCOPO SENZA TROPPA FATICA.
Ancora una volta verrà utilizzato del denaro pubblico per invogliare i lavoratori ad auto-alienarsi, per farli diventare dei futuri disoccupati in cerca di lavoro senza diritti e dignità.
Siamo nuovamente di fronte ad un accordo sottoscritto senza sentire il parere dei lavoratori. Stanno facendo scempio del loro futuro!

Il loro è l'assurdo intento di continuare a creare schiavi sul mercato del lavoro, impiegati presso un sedime aeroportuale dove il Gestore continua a ottenere utili sempre più alti a discapito di diritti e mancati riconoscimenti di aumenti salariali.

BASTA CON L’INTENTO DI FAR CREDERE E ACCETTARE DEGLI ESUBERI DI PERSONALE NELL'OTTICA FUTURA DI ESTERNALIZZARE IL SERVIZIO A COOPERATIVE O A SRL SENZA SCRUPOLI!

QUESTI SINDACAILISTI VANNO FERMATI!

STANNO AVALLANDO LA FINE DEL "LAVORO BUONO” favorendo quello sottopagato senza diritti e dignità, stanno addossando il costo di tali operazioni sulle spalle della collettività attraverso l'incentivo all'esodo, l'utilizzo della NASPI e del fondo volo.

LA DIRIGENZA SEA DEVE CREARE SEMPRE PIU' UTILI, SPECULA SUL COSTO DEL LAVORO PER POTER GIUSTIFICARE I PROPRI PREMI DI RISULTATO E LE SPESE PER MANTENERE UNA CASTA SINDACALE CHE ORMAI HA PERSO LA RAGIONE E CHE NON HA PIU’ IL SENSO DI RESPONSABILITA’ PER TUTELARE I LAVORATORI.

La nostra Org. Sindacale si attiverà contro questo intento aziendale e affiancherà i lavoratori proponendo loro azioni di lotta atte a dissuadere SEA dal procedere con questa logica che devasta il futuro occupazionale del territorio. Siamo pronti a dare assistenza legale a tutti coloro che non intendono sottostare alle decisioni unilaterali dell’azienda poiché avallate da sindacalisti allineati con essa pur di vedersi garantiti loro privilegi.
Vi ricordiamo che SEA SPA dichiara ricavi che toccano i 694,8 milioni di euro, un margine operativo che raggiunge il massimo storico di 219,8 milioni di euro e nel 2015 UN UTILE NETTO PARI A 83,8 MILIONI DI EURO! E non gli bastano!!!!!!!!!!

06-09-2016 

sabato 9 luglio 2016

LA COMMISSIONE EUROPEA NON MULTA AIRPORT HANDLING, SIAMO STATI GLI SPETTATORI DELL'ENNESIMA MESSA IN SCENA DEL TRIUNVIRO

SIAMO STATI GLI SPETTATORI DELL'ENNESIMA MESSA IN SCENA DEL TRIUNVIRO DELLA CATTIVA IMPRESA CHE HA AVUTO PER PROTAGONISTI:

Ø      DIRIGENTI STRAPAGATI SUCCUBI DELLA POLITICA;
Ø      SINDACALISTI PAGATI DALL'AZIENDA CON MIGLIAIA DI ORE DI PERMESSI SINDACALI PER NON LAVORARE;
Ø      POLITICI CHE PIAZZANO I LORO PUPILLI.

ECCOVI PRESENTATE LE FORZE SINERGICHE CHE HANNO PERMESSO LO SMANTELLAMENTO DI UN'AZIENDA CHE DAVA "LAVORO BUONO" A MIGLIAIA DI CITTADINI.
DOPO AVER FATTO PAGARE AMARAMENTE AI LAVORATORI IL GIOCHINO DELLA MULTA EUROPEA, SI PERMETTONO DI PRENDERLI ANCORA IN GIRO CON UN COMUNICATO AZIENDALE A DIR POCO IMBARAZZANTE!

"SUCCESSO PIENO E NETTO CHE PREMIA L'IMPEGNO E LA PROFESSIONALITA' CHE TUTTI I COLLEGHI HANNO GARANTITO...ABBIAMO DIMOSTRATO CHE INSIEME...LAVORATORI, ORGANIZZAZIONI SINDACALI, MANAGEMENT...IL MIO PERSONALE RINGRAZIAMENTO VA ANCHE AL NOSTRO AZIONISTA MILAN AIRPORT HANDLING TRUST, AL PROFESSOR TREU
E AL PRESIDENTE JOHN"

"SUCCESSO PIENO E NETTO",DI CHI?........."COLLEGHI", QUALI?…..….. INSIEME", QUANDO?..........."AZIONISTA", DI CHE?
CHI HA MAI VISTO IL MANAGEMENT DIALOGARE ANCHE IN FORMA INDIRETTA CON I LAVORATORI?

QUANTE RISPOSTE HANNO AVUTO LE ISTANZE DEI LAVORATORI CHE HANNO SCRITTO DI LORO PUGNO E PER NOSTRO TRAMITE DECINE DI LETTERE PER ESPRIMERE IL LORO DISAGIO SU TURNI CHE NON TENGONO MINIMAMENTE CONTO DEL RECUPERO FISIOLOGICO,
SULL'ESIGUITA' DEI RIPOSI, SULLA DISTRIBUZIONE DEI CARICHI DI LAVORO, SUL PARCHEGGIO AL T2, SULLA DIVISA FASTIDIOSISSIMA DA INDOSSARE IN ESTATE, SUI CARICHI DI LAVORO MAL DISTRIBUITI, SUI TIMBRI INUTILMENTE TOLTI DAGLI SPOGLIATOI, SUL RICONOSCIMENTO
NEGATO AI TEAM LEADER, SULLE FERIE ESTIVE CHE NON TENGONO CONTO DELLE FAMIGLIE CHE HANNO I FIGLI IN ETA' SCOLARE, SENZA CONTARE LA NOVITA' DELL'ULTIMA ORA, OVVERO, TURNI CAMBIATI NEL TOTEM SENZA ALCUN AVVISO O GENTILE RICHIESTA DA PARTE DELLA SEGRETERIA?...ANDIAMO AVANTI? QUANTE RISPOSTE ABBIAMO AVUTO? QUANTA VOLONTA' DI DIALOGO ANCHE SOLO PER DIRCI "NO! NON SI PUO' FARE PER I SEGUENTI MOTIVI...?
QUANTA DOVIZIA NEL PUBBLICARE UN CODICE ETICO CHE RIMANE SULLA CARTA, QUASI FOSSE INTRISO DI PAROLE MERAMENTE DECORATIVE.

DICIAMO PURE CHE LA COSA CERTA CHE I LAVORATORI SANNO, E' CHE IL GIOCO DELLE TRE CARTE HA PRODOTTO UN TAGLIO DI PERSONALE DEL GRUPPO SEA DI CIRCA 2.000 POSTI DI LAVORO, RECUPERATI IN PARTE CON APPALTI ESTERNI CHE VEDONO SERVIZI
EROGATI DA LAVORATORI SPESSO MALPAGATI, CHE IL REDDITO DEI LAVORATORI HA SUBITO UNA DECURTAZIONE SALARIALE MENSILE VERGOGNOSA E CHE I RIPOSI, SOPRATTUTTO NEI CONFRONTI DEI FULL TIME, HANNO GENERATO UN' ESCLUSIONE SOCIALE E FAMIGLIARE INSOSTENIBILE, A NOSTRO AVVISO, UN MASSACRO CONTINUO DEI LORO DIRITTI E DELLA LORO DIGNITA'.

FORSE ALCUNI MANAGER HANNO IL MERITO DI AVER FATTO MACELLERIA SOCIALE IN NOME E PER CONTO DELLA POLITICA MIOPE E SCELLERATA DEI POTENTI DI TURNO IN COMBUTTA COI SINDACATI CHE SVENTOLANO COMUNICATI CHE INNEGGIANO ALLA
VITTORIA? VITTORIA DI CHE? QUALE SINDACATO ESULTA DOPO AVER DISATTESO UN REFERENDUM, CREATO DANNI ALL'AZIENDA E FIRMATO ACCORDI FORTEMENTE PENALIZZANTI PER I LAVORATORI, SOTTRAENDOSENE ESSENDO ESSI STESSI PARTE DELLA SPA E NON PIU' DELL'HANDLING? SINDACALISTI PAGATI PER NON STARE IN
REPARTO E PER NON DIALOGARE PIU' CON I LAVORATORI, FORSE SE TORNASSERO A LAVORARE POTREBBERO AIUTARE I COLLEGHI E NON PESARE SUL BILANCIO AZIENDALE VISTO CHE IL LAVORATORE SEMBRA EQUIPARATO A UNA PRECIPUA VOCE DI BILANCIO.

SIAMO ALLA DERIVA MORALE E SOCIALE CHE HA AFFOSSATO L'ULTIMA POSSIBILITA' DI SALVARE QUELLE AZIENDE LOMBARDE CAPACI UN TEMPO DI DARE SERENITA' ALLE FAMIGLIE.
QUESTO GENTILE RINGRAZIAMENTO VERRA' RICAMBIATO CALOROSAMENTE QUANDO I LAVORATORI SENTIRANNO DI ESSERE ASCOLTATI E TRATTATI COME PERSONE CHE FANNO PARTE DI UN GRUPPO BEN ORCHESTRATO, I CUI VALORI E SACRIFICI SIANO
EQUAMENTE CONDIVISI.

L'IDEA DI RINGRAZIARCI PER I SACRIFICI E' IN SE' NOBILE, NON FOSS'ALTRO CHE SI POTREBBE PENSARE DI DOVER DIFFIDARE DI CHI PREDICA QUESTA IDEA PENSANDO CHE IN REALTA' SIA SEMPRE QUALCUN ALTRO A DOVERSI SACRIFICARE IN SUA VECE.

Malpensa 8 luglio 2016


giovedì 7 luglio 2016

UE: “Nessun aiuto di Stato per Airport Handling”

La vicenda complessa si conclude dunque senza licenziamenti e senza sanzioni
La decisione odierna della Commissione Europea assicura il futuro di Airport Handling e dei suoi 1700 lavoratori, certificando che l’obbligo di restituzione degli asseriti aiuti di stato a Sea Handling (peraltro contestati da SEA con ricorso alla Corte UE ancora pendente), estinto con la liquidazione di quest’ultima, non può più essere attribuito a nessun altro soggetto.

Questa vicenda complessa si conclude dunque senza licenziamenti e senza sanzioni, e con la conferma delle prospettive di sviluppo di Airport Handling che, dopo la cessione del 30% alla società “dnata”, potrà vedere l’esercizio da parte di quest’ultima del proprio diritto ad accrescere la sua partecipazione, di controllo, fino al 70%.
È stato dunque raggiunto l’obiettivo al quale, nel pieno rispetto del diritto comunitario, Sea ha lavorato dal 2013 insieme al Comune di Milano, al Governo, alla Rappresentanza Italiana presso la Commissione Europea, con l’apporto essenziale delle Organizzazioni Sindacali che hanno sottoscritto l’accordo del luglio 2014.

«Non è stato facile – dichiara Pietro Modiano, Presidente di SEA -. Bisognava fare tante cose insieme: accettare la necessità di chiudere un’azienda delicata nel nostro sistema aeroportuale come Sea Handling, gravata da una sanzione per aiuti di stato e che continuava a generare margini negativi rilevanti, e farlo senza mettere sul lastrico i suoi dipendenti e senza produrre vuoti operativi; creare quindi una nuova azienda in grado di stare sulle proprie gambe e di attrarre nuovi investitori, e farlo senza ledere le regole di discontinuità della Commissione Europea, che non avrebbe potuto ammettere una nuova Airport Handling che fosse la vecchia Sea Handling sotto mentite spoglie e non fosse meritevole di investimenti privati, e ha infatti indagato per accertarlo. E bisognava agire in fretta e senza clamori, per evitare ripercussioni, alimentate anche da qualche anti-europeismo strumentale, in un settore così delicato del nostro territorio e della nostra economia. La decisione della Commissione dice in modo ufficiale che ci siamo riusciti e ne siamo orgogliosi».

mercoledì 22 giugno 2016

SEA MALPENSA: APPALTI AGGIUDICATI AL MASSIMO RIBASSO Venerdì 24 giugno 2016 dalle 14.00 alle 16.30, presidio con corteo - Terminal 2

COMUNICATO STAMPA
SEA: APPALTI AGGIUDICATI AL MASSIMO RIBASSO
Il SILENZIO DI SEA E DEL COMUNE I MILANO E’ ASSORDANTE
E intanto i lavoratori sono costretti a pagarsi il parcheggio, i corsi sicurezza, il tesserino aeroportuale e, per mancanza di personale, devono coprire doppie postazioni lavorative…

Quello che stanno subendo i dipendenti di Romeo Gestioni SPA, per le scelte di SEA SPA nell’appaltare al massimo ribasso il servizio di pulizia degli aeroporti di Milano, per ADL Varese è inaccettabile.

LE NOSTRE RICHIESTE DI INTERVENTO AL COMUNE DI MILANO E A SEA SPA SONO STATE DISATTESE!

Abbiamo chiesto loro di intervenire nel tentativo di far rispettare il capitolato di appalto alla Romeo Gestioni Spa, per tutte le spese previste nello stesso a favore dei dipendenti, spese analiticamente riportate sull’offerta economica presentata da Romeo Gestioni spa in fase di gara: Spese relative al costo del corso di sicurezza e del rilascio del tesserino aeroportuale, al conseguimento della patente aeroportuale, all’erogazione del premio presenza, al pagamento del parcheggio, che SEA oltretutto riconosce nel canone che eroga a Romeo Gestione Spa; Abbiamo chiesto a SEA, vista l’incapacità dirigenziale di rivendicare a Romeo Gestioni Spa il pagamento del parcheggio per i loro dipendenti, di concederli ai lavoratori a titolo gratuito, diminuendo di qualche spicciolo gli oltre 12 milioni di euro risparmiati nell’aggiudicare l’appalto al massimo ribasso. MA NON ABBIAMO RICEVUTO RISPOSTE, forse la Dirigenza di SEA è troppo assopita dalle condizioni agiate, di cui ha la fortuna di godere, e non ha tempo di preoccuparsi di quello che sono state le conseguenze, cadute sulle spalle dei lavoratori della Romeo Gestioni spa, a seguito delle loro scelte mirate solo al raggiungimento degli obbiettivi di incremento di bilancio, e i relativi premi che da esso avranno..

I lavoratori non devono essere penalizzati per le scelte perpetrate da SEA nell’aggiudicare gli appalti di servizi al massimo ribasso mentre il comune di Milano non ha mai voluto verificare la gestione di SEA SPA, ma si è sempre accontentato di incassare i risultati, senza porsi il problema di come venissero raggiunti, e di quello che è l’impatto sul territorio e sulla popolazione dei lavoratori: I bilanci sempre positivi e milionari prodotti da SEA alla fine sono sempre serviti per sanare i deficit di bilancio del Comune di Milano. Sono sempre i lavoratori a pagare le conseguenze di una politica che mira solo all’amministrazione del patrimonio pubblico, gestendo appalti, servizi e poltrone, senza garantire i diritti, gli interessi e la dignità dei cittadini.

SEA SPA ha avuto in concessione dallo Stato l’Aeroporto di Malpensa per GESTIRE UN SERVIZIO PUBBLICO, e per tale motivo come Gestore Aeroportuale ha anche degli oneri, tra i quali quello di garantire la pulizia degli spazi Aeroportuali, pulizia che rientra tra le attività essenziali e per questo regolamentati dalla L. 146/90: È assurdo che lavoratori impegnati a svolgere un servizio indispensabile per garantire l’agibilità aeroportuale debbano pagarsi il parcheggio, il corso di sicurezza aeroportuale, la patente e tesserini che sono FORNITI DALLA STESSA SEA. Lavoratori che hanno uno stipendio di circa 900 euro, assunti al 90% con contratto part-time, con la loro ora di pausa obbligatoria e non retribuita, coprono il presidio di 8 ore previsto dal capitolato di Appalto.

Qualcuno si sta arricchendo sui sacrifici e sui mancati diritti dei lavoratori.
La politica non può voltarsi dall’altra arte e fare finta di nulla!

Come più volte abbiamo chiarito i costi dei parcheggi, del rilascio tesserini aeroportuali e dei corsi sicurezza, sono stati quantificati e inseriti tra i costi conteggiati nell’offerta economica che Romeo Gestioni Spa ha prodotto a SEA SPA in fase di aggiudicazione dell’appalto di pulizia.



Oggi ci troviamo di fronte all’assurdità che SEA SPA con il suo canone, che versa a Romeo Gestioni Spa, “riconosce” alla stessa il costo del parcheggi (costo annuale di €. 38.397,00), soldi che la stessa Romeo Gestioni, spa dovrebbe corrispondere a SEA per il pagamento dei parcheggi per i propri dipendenti, MA CHE NON PAGA.

Ai nostri occhi, sembra che SEA SPA non solo non abbia minimamente intenzione di tutelare gli interessi di quei lavoratori che forniscono un’attività tanto umile quanto importante, MA NON È IN GRADO NEPPURE DI TUTELARE I PROPRI INTERESSI.

SEA SPA, avendo affidato l’appalto al massimo ribasso, sta risparmiando circa 12 milioni di euro in 5 anni, risparmio che produce un aumento dei profitti annuali, di cui la stessa SEA e il comune di Milano potranno giovare! Entrambi non si pongono il minimo scrupolo morale e politico su quello che stanno subendo i lavoratori per questo loro vantaggio.

I dipendenti di Romeo chiedono di essere ascoltati e presi in considerazione, chiedono un incontro con SEA SPA per avere l’opportunità di esporre i propri problemi.

BASTA CON GLI APPALTI AGGIUDICATI AL MASSIMO RIBASSO, BASTA CON IL VOLER FAR CASSA A TUTTI I COSTI, SENZA PORSI IL PROBLEMA DELLE CONSEGUENZE SOCIALI CHE RICADONO SUI LAVORATORI, BASTA CON I CODICI ETICI SANCITI SULLA CARTA E MAI MESSI IN PRATICA. INTANTO IL COMUNE DI MILANO, LA POLITICA DI MAGGIORANZA E DI OPPOSIZIONE STANNO A GUARDARE!

La Romeo Gestioni non vuole confrontarsi con ADL, perché:
                        ADL non è mai stata “accomodante” con loro, non ha firmato l’accordo del 13 novembre 2013, che era fondato su delle falsità, e che era il preludio di tutte le ingiustizie che sono state calate in seguito sui lavoratori.
                        ADL ha sempre denunciato e segnalato a SEA le inadempienze della Romeo Gestioni, ha fatto intervenire gli Enti preposti e ha depositato una dozzina di cause del lavoro.
                        ADL ha sempre fatto gli interessi dei lavoratori.

In questi 30 mesi di appalto ADL è rimasta da sola a contestare l’atteggiamento di Romeo Gestioni, mentre le altre Org. Sindacali stavano a guardare, senza porsi il problema di quello che subivano i lavoratori, gli atti di prepotenza e di discriminazione che venivano perpetrati soprattutto tra gli iscritti alla nostra Org. Sindacale; non solo, ma hanno pensato bene di accentuare tale clima, persuadendo i lavoratori a dare disdetta a ADL per iscriversi con loro, perché in tal modo si sarebbero potuti garantire una “vita lavorativa tranquilla”!
Sono stati a guardare mentre venivano azzerati i diritti dei lavoratori, e nel frattempo si sono prestati all’illusione paventata da parte di Romeo Gestioni sul fatto che potessero raggiungere un accordo sul premio di presenza, ipotizzando la tesi assurda che i lavoratori si dovevano pagare il parcheggio di tasca propria.
Lavoratori, è ora di guardare in faccia alla realtà, vi volete ancora fidare di quei sindacati che hanno permesso che tutto questo accadesse, nel silenzio più assoluto? Volete dire BASTA?????

Venerdì 24 giugno 2016
dalle 14.00 alle 16.30, faremo un
presidio con corteo
all’interno dell’aerostazione partenze del Terminal 2

per fare arrivare alla dirigenza di SEA SPA il GRIDO dell’esasperazione e della rabbia dei dipendenti Romeo.


Malpensa, 22 giugno 2016 

domenica 17 aprile 2016

Il sindacato di base AdL commenta i numeri dello studio sul MasterPlan e rilancia le richieste di maggiore tutela per i lavoratori

«Il territorio ha bisogno di lavoro, ma di lavoro buono». Il sindacato di base ADL torna a chiedere il miglioramento delle condizioni di lavoro a Malpensa, nelle file di Sea ma anche nelle file delle tante imprese totalmente private che operano nei servizi, nel cargo, nei subappalti.
Il punto di partenza sono «le dichiarazioni del presidente Modiano» sui benefici del MasterPlan, che «porterebbe ad un aumento occupazionale con ricadute positive sul territorio»:  il nuovo calcolo realizzato con gli studi dell’Università Liuc parlano di 14.000 nuovi posti di lavoro per i prossimi 15 anni, ma il dato non convince il sindacato. «Come sempre, si mette sul tavolo la scienza dei numeri per la propria convenienza, a seconda di quello che si vuol far vedere e credere»

giovedì 14 aprile 2016

Malpensa: Comunicato stampa

Leggiamo con molto interesse le dichiarazioni del presidente Modiano in merito alla sponsorizzazione del “NUOVO” MASTERPLAN e secondo il quale, tale progetto, porterebbe ad un aumento occupazionale con ricadute positive sul territorio.

Si parla di ben 14.000 nuovi posti di lavoro per i prossimi 15 anni!

Noi, però, non la pensiamo esattamente così.

Come sempre, si mette sul tavolo la scienza dei numeri per la propria convenienza, a seconda di quello che si vuol far vedere e credere. L’idea di imporre al territorio del CUV la terza pista e migliaia di metri cubi di capannoni, che di sicuro produrranno affitti milionari per SEA, non è stata purtroppo abbandonata.
Ancora una volta, si vuole vendere il Masterplan come una panacea irrinunciabile che produrrà un discutibile “benessere” sul territorio.

In questi ultimi 10 anni, nonostante tutti gli investimenti di denaro pubblico spesi su Malpensa, abbiamo vissuto un decadimento di quello che, un tempo, era il miraggio di un posto di lavoro presso l’aeroporto.
Una posizione occupazionale di lungo respiro e un reddito medio/alto proporzionato al costo della vita che teneva conto del disagio di lavorare in un aeroporto a causa dei turni e dei carichi di lavoro.
Lo scenario ha come protagonista una Sea che, grazie anche al finanziamento pubblico, ha creato considerevoli spazi commerciali dati in gestione ad affitti molto onerosi e dal cui utilizzo ricava utili milionari sotto varie forme.

Nel frattempo, al cargo, continuano a proliferare cooperative che utilizzano soci lavoratori, forme contrattuali di lavoro inadeguate e regolamenti che non garantiscono diritti, tutele e salari dignitosi.
Anche altri occupati in ambito aeroportuale, sono stati costretti a diventare soci lavoratori (vedi il caso di diversi dipendenti dell’appalto di manutenzione BHS). Assistiamo senza sosta alla caducazione continua dei diritti dei lavoratori e a un costante calo del salario. Siamo al paradosso! Ad alcuni lavoratori viene addirittura chiesto di pagarsi il corso sicurezza e il tesserino aeroportuale ed il parcheggio.

Situazioni inaccettabili che garantiscono a SEA l’erogazione di servizi a costi bassissimi.
Fornire servizi essenziali per il funzionamento e la pulizia dell’aeroporto servendosi di ditte che ottengono l’appalto secondo logiche di ribasso e sfruttamento, comporta una ricaduta a pioggia sulle condizioni salariali e contrattuali dei lavoratori che vivono in uno stato di perenne ricatto a discapito di qualsiasi etica e/o morale.
Il risultato di questa politica, nonostante tutti gli investimenti su Malpensa, purtroppo è che:
                         SEA negli ultimi anni non ha creato nuovi posti di lavoro al suo interno, anzi, ha semmai creato diverse centinaia di disoccupati posti in mobilità obbligatoria e/o volontaria a carico della collettività.
                          I lavoratori delle ditte di cui SEA si serve, si sono visti togliere diritti e tutele. I loro contratti di lavoro part-time, pagati ai minimi termini, sono la base per garantire la sostenibilità economica dell’appalto. 
                         I dipendenti di tutte le società che operano a Malpensa e che svolgono la propria attività di commercio, ristorazione e handling, a causa degli elevati costi di affitti e royalties, sono assunti con contratti precari e parziali che di fatto delineano un costo del lavoro basso e poco dignitoso.

IL TERRITORIO HA BISOGNO DI LAVORO, MA DI LAVORO BUONO, CON DIRITTI E STIPENDI ADEGUATI AL COSTO DELLA VITA.

IL TERRITORIO E I CITTADINI HANNO BISOGNO DI UN LAVORO CHE TUTELI LA DIGNITA’, NON HANNO BISOGNO DI DIVENTARE SCHIAVI DI UN SISTEMA AEROPORTUALE CHE SEMBRA UNA GIUNGLA.

COME ADL VARESE, ABBIAMO CHIESTO UN PATTO DI SITO ATTRAVERSO IL QUALE GARANTIRE UGUAGLIANZA DI DIRITTI E ADEGUATEZZA SALARIALE A TUTTI, LA CONCORRENZA NON DEVE ESSERE FATTA SULLE SPALLE DEI LAVORATORI.

LA CRESCITA DI MALPENSA NON DEVE ESSERE PREGIUDIZIEVOLE PER I CITTADINI E I LAVORATORI.

La realizzazione del Masterplan non deve solo rappresentare la possibilità di gestire dei soldi pubblici o un aumento del reddito di SEA, ma visto che parliamo di soldi e di servizio pubblico, deve creare lavoro e benessere sul territorio, LA GARANZIA DEL SOLO LAVORO NON BASTA.
La proprietà di SEA non deve pensare di continuare con la politica del massimo realizzo a tutti i costi senza porsi il problema delle inevitabili ricadute sui lavoratori.

E’ necessario un riequilibrio, servono regole ben precise e una severa sorveglianza da parte di ENAC e dei vari enti preposti al controllo del mondo del lavoro, occorre una Politica con la P maiuscola che guardi a SEA, non solo come fonte di dividendi e di posti di lavoro ben remunerati per Dirigenti e Consulenti, ma, anche come fonte di CAPITALE UMANO da salvaguardare e valorizzare.


Gallarate 13-04-2016 

martedì 1 marzo 2016

ADL Malpensa: presidio al T2 - Video


ADL Malpensa: Presidio al T2






Airport Handling, AdL e Movimento 5 Stelle protestano insieme

A distanza di due anni dall’avvio di Airport Handling, il sindacato di base AdL rilancia la mobilitazione. Questa volta nel mirino c’è l‘applicazione alla società ex-Sea del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore handling, sottoscritto da Assohandling (parte datoriale) e sindacato confederale.
AdL contesta in particolare il peggioramento per quanto riguarda i turni di riposo («tolgono ancora 6/7 giorni») e chiede di “congelare” il contratto. «Hanno paura di confrontarsi con i lavoratori: vogliono prima firmare e poi, a cosa fatta, informare» attacca Salvatore Ferla, sindacalista di AdL. «Chiediamo trasparenza e il diritto a partecipare agli incontri. Siamo contrari alle intese sottobanco e alle trattative nascoste. Chiediamo le assemblee prima di firmare accordi, sopratutto se peggiorativi per i lavoratori. Oggi siamo riusciti a far saltare l’intesa e speriamo venga accolta la nostra proposta di congelare l’aumento dell’orario di lavoro evitando di tagliare i riposi dei lavoratori che negli ultimi 24 mesi, se passa questa richiesta aziendale, sarebbero​ circa 11 giorni».