- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -
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venerdì 17 luglio 2020

ESPOSTO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Non vengono consegnate le calzature antinfortunistiche al personale degli Ospedali di Gallarate e Somma Lombardo


Non abbiamo ricevuto risposta alle  richieste segnalate e sollecitate dai nostri RLS, all’inizio del mese di Febbraio, sulla mancata fornitura delle scarpe antinfortunistiche e certificate UNI EN ISO ai dipendenti degli Ospedali di Gallarate e Somma Lombardo, ex art. 77 del D. Lgs. 81/2008 comma 1, 2, 3 e 4 (una risposta in realtà c’è stata ma di fatto conferma quanto denunciato, senza dare soluzioni effettive ).

Dopo aver giustamente atteso che l’emergenza Covid apparentemente scemasse, il nostro RLS di Busto Arsizio, il mese scorso, ha scritto esposto all’ATS Insubria e alla Procura della Repubblica chiedendo di intervenire con le medesime richieste espresse ad inizio Febbraio per sanare questa grave anomalia:
l estensione dell’appalto in essere o fornitura diretta delle calzature;
l vincolo del paio di calzature all’anno;
l rimborso delle spese sostenute dal 01 Gennaio 2017 ad oggi;
l applicazione dei provvedimenti previsti dall’art. 87 comma 2, lettera D.

Si spera che la collaborazione con la Direzione Aziendale venga ripristinata e che si  possano risolvere, d’ora in avanti, segnalazioni aperte da  mesi che attendono risposta, sia individuali come quella sui condizionatori promessi lo scorso anno in viale Stelvio e in Piazza Plebiscito o come quella sull’ispezione antincendio in magazzino, sia collettive con altri/e RLS come quella sulla richiesta di istituire la Commissione Mensa o come quella sulla funzionalità e manutenzione degli ascensori negli Ospedali Busto Arsizio e Gallarate.

f.i.p.  20 luglio 2020

mercoledì 23 novembre 2016

Oggetto: Valutazione Stress Lavoro Correlato presso Leonardo Elicotteri di C. Costa di Samarate (VA)

Spett.le        PSAL (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro)
Sede territoriale PSAL Gallarate
Corso Leonardo da Vinci, 1 - Gallarate

PC:              Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio
Largo Girardino, 4 - Busto Arsizio

Oggetto: Valutazione Stress Lavoro Correlato presso Leonardo Elicotteri di C. Costa di Samarate (VA)

Facendo seguito alla vostra ispezione presso la ditta “Leonardo Elicotteri” di C. Costa sita in Via Agusta, 520 a Samarate (VA) del novembre 2015, l’azienda ci ha convocati, in qualità di RLS, per illustrarci la revisione del documento di valutazione dello stress lavoro correlato, come da vuoi richiesto.
L’azienda e l’RSPP ci hanno convocato il 14 ottobre 2016 per illustrarci gli esiti della valutazione stress lavoro correlato fatta, però, senza coinvolgere nella stesura della stessa ne i lavoratori ne gli RLS, come da vuoi evidenziato e come richiesto dalla normativa regionale della Lombardia (decreto 6298 del 4/7/2016);
Durante l’esposizione della valutazione, nonostante gli RLS non avessero avuto la possibilità di analizzare in dati raccolti ne tanto meno le informazioni relative alle assenze, ai provvedimenti disciplinari, alla malattia ecc., forniti dalla direzione del personale, gli RLS hanno riscontrato un metodo di analisi  che non tiene conto di alcune premesse:
1-    La divisione delle macro-aree sebbene migliorativa rispetto alla precedente valutazione che aveva suddiviso l’azienda (2300 dipendenti) in due enormi macro-aree e che comunque avevate già segnalato anche voi nel vostro sopralluogo del novembre 2015, non tiene conto della differenza tra operai e impiegati che era invece l’unico l’elemento distintivo delle due aree nella precedente valutazione;
2-    Nell’analisi degli eventi sentinella, il metodo usato di segnalare come positivo, la riduzione delle ferie residue, senza fare una valutazione preliminare del numero di ferie non usufruite da parte dei lavoratori, potrebbe portare a sottovalutare un’area di potenziale rischio stress, anche se le ferie si riducono. Infatti, nella controverifica è risultato evidente che in alcuni uffici/reparti sono molti i lavoratori che non hanno utilizzato le ferie (riposi obbligatori per legge) arrivando ad un monte ore elevato di ferie complessivamente (nello stesso ufficio o reparto) accantonate, chiaro segnale di potenziale stress da lavoro;
3-    Il microclima all’interno degli uffici/reparti, secondo quanto ci è stato esposto dall’RSPP, è risultato sempre idoneo all’attività lavorativa svolta, cosa contestata dagli RLS in quanto: in molti ambienti di lavoro ci sono correnti d’aria; l’aria condizionata arriva sulla testa dei lavoratori; le scrivanie sono troppo vicine ai condizionatori/caloriferi; in alcuni nei reparti/uffici la temperatura a volte è molto elevata, come ad esempio ai forni dove fa sempre molto caldo o al montaggio gruppi dinamici dove l’uscita dell’aria (calda o fredda) arriva sulla testa dei lavoratori; In altri ambienti di lavoro ci sono forti odori di varie sostanze che, anche se non nocive, sono fastidiose e durano per molte e molte ore (torneria); ecc..
Secondo quanto sopra esposto, riteniamo che la valutazione dello stress sia stata fatta in modo superficiale e non ha tenuto conto del contributo che gli RLS avrebbero potuto dare se coinvolti fin dalla stesura della valutazione.
Inoltre l’RSPP ci ha sottoposto un verbale di riunione del 14 ottobre 2016 dove veniva indicato che gli RLS erano stati coinvolti nella stesura della valutazione dello stress lavoro correlato, cosa assolutamente non rispondente a quanto realmente avvenuto, motivo per il quale alcuni RLS non l’hanno firmato. 
Ritentiamo, pertanto, che non siano state rispettate ne le vostre indicazioni, ne le condizioni previste dalla legge 81/2088 e succ.., ne, tantomeno, le direttive regionali in merito al coinvolgimento dei lavoratori o dei loro rappresentati RLS nella valutazione stress lavoro correlato.

Fiorenzo Campagnolo
RLS di Leonardo Elicotteri
Sito C. Costa di Samarate VA


lunedì 11 gennaio 2016

Nella sede dell'Università del Quadrifolgio, in Busto Arsizio, Via Lodi 20, vengono organizzati quattro incontri serali, alle ore 21.00 sui temi della salute e della prevenzione.

UNIVERSITÀ DEL QUADRIFOGLIO
MEDICINA DEMOCRATICA MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE O.N.L.U.S.
CENTRO PER LA SALUTE GIULIO A. MACCACARO O.N.L.U.S.

presentano:

Nella sede dell'Università del Quadrifolgio, in Busto Arsizio, Via Lodi 20,
vengono organizzati quattro incontri serali, alle ore 21.00
sui temi della salute e della prevenzione.

Gli argomenti sono i seguenti

Mercoledì 13 gennaio 2016

Sicurezza sul lavoro: nuovi e vecchi rischi, infortuni e malattie professionali. Cosa è cambiato con il cambiare delle produzioni e dei rapporti di lavoro. La sanità lombarda segue il cambiamento ? Quali controlli in fabbrica, negli uffici, nei luoghi di lavoro ?

Relatore: Marco Caldiroli, vicepresidente nazionale di Medicina Democratica

Mercoledì 27 gennaio 2016

La sanità pubblica lombarda: come è cambiato nel nostro territorio, negli ultimi anni, il ruolo del medico di base. Il cittadino paziente fra burocrazia, medicina specialistica e tagli alla sanità (dati sulle liste di attesa, assurdo avanti e indietro fra medico di base e specialisti, ecc.). Le proposte di Medicina Democratica.

Relatore: dottor Maurizio Bardi, medico di base di Milano

Giovedì 25 febbraio 2016

La medicina generale: quali diritti dei cittadini utenti. La qualità  della relazione dei medici di base, specialisti, ospedalieri e del personale sanitario in generale con i pazienti. Com'è e come dovrebbe/potrebbe essere. Come modificare il rapporto.

Relatore:  dottor Gianni Cavinato, presidente nazionale Associazione Consumatori e Utenti

Mercoledì 2 marzo 2016

Ricadute pratiche della "riforma" sanitaria lombarda sul nostro territorio: distribuzione territoriale dei presidi sanitari pubblici; ruolo e capacità di penetrazione della sanità privata. Come reagire.

Relatori:
·       Fulvio Aurora, direttore responsabile della rivista Medicina Democratica;
·       prof.  Piergiorgio Duca, presidente nazionale di Medicina Democratica


Medicina Democratica,

8 gennaio 2016