- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -
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mercoledì 16 gennaio 2019

CFL/CAL - MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA L.D.E. GLI OPERAI APPROVANO L’ACCORDO Dopo oltre un anno di trattativa arriva il livello

I lavoratori dipendenti della ditta CFL/CAL, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, stanno protestando da mesi per rivendicare un miglioramento economico che manca da oltre 3 anni, ora, finalmente, la direzione aziendale riconosce l’alta professionalità degli operatori  e concede il livello superiore come da CCNL. Poco prima della chiusura di fine anno 2018, dopo decine di ore di sciopero, il blocco del lavoro straordinario, diversi presidi con volantinaggi ai cancelli e numerose assemblee, è arrivata la nuova proposta di accordo che trova il consenso dei lavoratori. Ci teniamo a ricordare che l’attività svolta dagli operatori all’interno della divisione elicotteri, contribuisce in modo significativo al risultato complessivo del fatturato aziendale della divisione elicotteri che, negli ultimi anni, ha fatto riconoscere ai dipendenti di Leonardo Elicotteri un premio di circa 6mila€/anno.



Il riconoscimento del livello dal primo gennaio 2019 a tutti i lavoratori ha dovuto, però,  lasciare sul campo il 10% del premio di risultato, che passa da 67€ a 60€ al mese, ma l’accordo, così com’è composto, consentirebbe agli operai il diritto alla tassazione agevolata, riuscendo a recuperare quanto perso. Inoltre, da settembre a dicembre hanno avuto un una-tantum come anticipo sul livello. Per verificare i parametri introdotti nell’accordo sul premio, l’impegno della direzione è quello di una verifica condivisa ogni 2/3 mesi, al fine di avere la trasparenza necessaria per verificare la bontà dell’accordo.


Rimane, purtroppo, ancora aperta la vicenda dei buoni pasti, agli operatori della CFL la direzione riconosceva (e riconosce tuttora) il diritto al buono pasto che veniva consegnato ai lavoratori in forma caracea (QuiTicket) , secondo la versione della direzione del personale, questi buoni pasti erano imposti dalla committente (FATA). La vicenda è precipitata quando gli esercenti non hanno più accettato i buoni pasto della QuiTicket, a quel punto i lavoratori si sono ritrovati in tasca centinaia di buoni pasto che non potevano più utilizzare. La direzione si è impegnata, dopo diversi mesi di “botta e risposta”,  a chiedere il rimborso alla committente ed ha ritirato tutti i buoni residui rilasciando una ricevuta. Ora che la QuiTicket ha dichiarato fallimento, la speranza di ottenere il rimborso dei buoni pasto si assottiglia sempre di più, i lavoratori dovranno aspettare il recupero dei crediti da parte del curatore fallimentare, per poi ottenere il dovuto.

C. Costa 10 Gennaio 20

martedì 31 luglio 2018

CFL/CAL: BUONI PASTO – PREMIO DI PRODUZIONE – LIVELLO PROSEGUE LA PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA

La mensa non vuole più i buoni pasto - Ora non possono nemmeno mangiare

I lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano per conto di CAL, in sub appalto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, stanno protestando da mesi per rivendicare un miglioramento economico che manca da oltre 3 anni.   

Come se non bastavano le questioni ancora aperte con la direzione del personale,  ora scoppia il problema dei buoni pasto: la mensa aziendale non vuole più i TICKET  che vengono consegnati ai lavoratori della CFL/CAL.

La direzione della CFL era già stata informata del potenziale rischio dato che alcuni esercenti non accettavano più questi buoni pasto. Durante l’ultimo incontro era stato sollevato nuovamente il problema, e la direzione si era impegnata, finalmente, a intervenire verso FATA, che le impone questi TICKET (così sostiene la CFL/CAL), ma ora la situazione è precipitata e i lavoratori rischiano di avere in mano centinaia di buoni pasto che non valgono più nulla.

Per quanto riguarda, invece, le richieste economiche dei lavoratori, dopo l’ultimo sciopero, la direzione del personale ci ha chiesto un incontro per arrivare al più presto ad un accordo.  La nuova proposta, però, si discosta poco da quella precedente, se non per un leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo impianto rimane lontano dalle richieste dei lavoratori.

La direzione del personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello  a tutti gli operai a partire dal 2019 ma riducendo il premio che è comunque un premio abbastanza irrisorio: stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro.
La proposta è stata rigettata nuovamente dai lavoratori ritenendola inaccettabile. I lavoratori continuano a chiedere solo il livello, come previsto dal contratto nazionale in base alle loro mansioni.

Ora la palla passa nuovamente alla direzione di CFL/CAL che deve contrattare con FATA il nuovo appalto e risolvere il problema dei TICKET. Vedremo se la situazione si sblocca o se saremo costretti a proseguire nella protesta.


27 luglio 2018 

giovedì 26 luglio 2018

ASSEMBLEA RETRIBUITA - Lavoratori Logistica CFL/CAL


ASSEMBLEA RETRIBUITA
Lavoratori CFL (Leonardo Elicotteri C. Costa)


Venerdì 27 luglio 2018


Dalle 8.00 alle 9.00
(Lavoratori del I° Turno e Giornata)

Con Presidio e volantinaggio davanti alle portinerie di Leonardo elicotteri di C. Costa

Ultima ora di lavoro 
Per i Lavoratori del II° Turno


OdG:
·      Incontro con azienda
·      Buoni pasto

·      Varie ed eventuali

mercoledì 4 luglio 2018

ASSEMBLEA RETRIBUITA PER TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI CFL/CAL SPA

ASSEMBLEA RETRIBUITA

PER TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI CFL SPA
(presso Leonardo Elicotteri C. Costa)


IL GIORNO: GIOVEDI 5 LUGLIO 2018
         DALLE 13,00 ALLE 14,00 (1° turno e giornata)
       DALLE 14,00 ALLE 15,00 (2° turno)

PRESSO LA SALETTA SINDACALE
          

ORDINE DEL GIORNO:

1.         Esito iniziative di protesta e Valutazione su come proseguire
2.         Varie ed eventuali

          
LA RSA                                                                                

C. COSTA  02/07/18

lunedì 25 giugno 2018

Secondo giorno di protesta degli operai della logistica di CFL/CAL

LE PROMESSE DELLA DIREZIONE NON SONO CREDIBILI
Dopo il primo sciopero sono insufficienti i passi in avanti fatti dalla direzione



I lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano per conto di CAL, in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, non ritengono sufficienti i miglioramenti all’accordo proposti dalla direzione del personale.

Dopo lo sciopero di otto ore di venerdì 1 giugno la direzione del personale della CFL ci ha contattato per chiedere un incontro al fine di arrivare al più presto ad un accordo e fermare la protesta dei lavoratori.  Durante tale incontro ci è stata esposta la nuova proposta che si discostava poco da quella precedente, se non per un leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo impianto rimane ancora lontano dalle richieste dei lavoratori.

La direzione del personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello  a tutti gli operai a partire dal 2019 ma riducendo sensibilmente il premio di risultato che è comunque un premio irrisorio rispetto a quanto viene percepito dai lavoratori Agusta, stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro che verrebbe ridotto fino a recupera parte dell’aumento previsto dal livello.

La proposta è stata rigettata nuovamente dai lavoratori ritenendo inaccettabile avere il livello con la riduzione del premio. I lavoratori continuano a chiedere solo il livello come previsto dal contratto nazionale in base alle loro mansioni.

Per questo motivo, nonostante la buona volontà della direzione, l’assemblea dei lavoratori dichiara di continuare lo stato di agitazione con il blocco dello straordinario e uno sciopero di 4 ore con presidio e volantinaggio per Venerdi 22 giugno 2018.
  

Cacina Costa, 21 Giugno 2018

giovedì 21 giugno 2018

CFL/CAL - MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA L.D.E. SECONDO GIORNO DI PROTESTA

Dopo lo sciopero di otto ore di venerdì 1 giugno la direzione del personale della CFL ci ha contattato per chiedere un incontro al fine di arrivare al più presto ad un accordo e fermare la protesta dei lavoratori.  Durante tale incontro ci è stata esposta la nuova proposta che si discostava poco da quella precedente, se non per un leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo impianto rimane ancora lontano dalle richieste dei lavoratori.
La direzione del personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello  a tutti gli operai a partire dal 2019 ma riducendo sensibilmente il premio di risultato che è comunque un premio irrisorio rispetto a quanto viene percepito dai lavoratori Agusta, stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro che verrebbe ridotto fino a recupera parte dell’aumento previsto dal livello. Per questo motivo, nonostante la buona volontà della direzione, l’assemblea dei lavoratori

Dichiara il blocco del lavoro straordinario e 
SCIOPERO di 4 ore
CON PRESIDIO AI CANCELLI DI C. COSTA
PER IL GIORNO
VENERDI’ 22 GIUGNO 2018

-- PER TUTTI I DIPENDENTI CFL –
Le prime 4 ore per 1° turno e giornata
Le ultime 4 ore per il 2° turno

C. Costa, 20 Giugno 2018


mercoledì 20 giugno 2018

C.F.L. S.p.A.verbale di assemblea del 18 giugno 2018

I lavoratori della ditta CFL SpA (15 su 19) , operanti presso il cantiere di
 Leonardo div. Elicotteri (AgustaWestland) nella sede di C. Costa di Samarate (VA), riuniti in assemblea retribuita presso la saletta sindacale di C. Costa il giorno 18 giugno 2018 dalle ore 13,00 alle ore 15,00, con Ordine del Giorno:
  
1)    Relazione e valutazione incontro con azienda del 14 giugno 2018
2)    Varie ed eventuali

dopo aver ascoltato quanto esposto dalla RSA e dal rappresentante di ADL che hanno relazionato sulle nuove proposte fatte dai rappresentanti aziendali CFL/CAL nell’incontro avvenuto giovedì mattina, pur apprezzando l’apertura aziendale sulle richieste dei lavoratori non ritengono comunque ancora accettabile l’ipotesi di accordo avanzato dalla direzione, per questo motivo i lavoratori rigettano nuovamente la proposta aziendale ritenendola  ancora lontana dalla richiesta dei lavoratori.

Pertanto, l’assemblea dei lavoratori, decide di proseguire nello stato di agitazione e nel blocco del lavoro straordinario e dichiara un nuovo sciopero di 4 ore, con volantinaggio ai cancelli di C. Costa, per venerdì 22 giugno 2018: le prime quattro ore per il primo turno e giornata; le ultime quattro ore per il secondo turno. 

giovedì 7 giugno 2018

CFL SpA verbale di assemblea del 6 giugno 2018

oggetto: verbale di assemblea del 6 giugno 2018

I lavoratori della ditta CFL SpA (16 su 19) , operanti presso il cantiere di Leonardo spa div. Elicotteri (ex AgustaWestland) nella sede di C. Costa di Samarate (VA), riuniti in assemblea retribuita il giorno 6/6/2018, con Ordine del Giorno:

1)     Esito iniziative di protesta e Valutazione su come proseguire
2)     Varie ed eventuali

dopo aver ricevuto la richiesta di un nuovo incontro per il 14 CM da parte della direzione del personale CFL/CAL per tentare di chiudere la vertenza entro il mese in corso,
i lavoratori si dichiarano disponibili ad ascoltare la nuova proposta aziendale e si riconvocano in assemblea subito dopo il 14 giugno per valutare la nuova proposta e decidere come proseguire la vertenza.

Nel frattempo, l’assemblea, all’unanimità, decide di confermare lo stato di agitazione e il blocco dello straordinario.

Inoltre l’assemblea intende informare i lavoratori della cooperativa Tiziano e la direzione del personale CFL/CAL, che la sostituzione del personale in sciopero si configura come violazione della legge sul diritto di sciopero e come attività anti sindacale passibile di denuncia anche al singolo lavoratore.

Si invitano, pertanto, i lavoratori, e la direzione del personale, a riflettere sulle conseguenze prima di svolgere le mansioni dei lavoratori in sciopero, anche durante il blocco dello straordinario.

giovedì 31 maggio 2018

Dopo diversi anni gli operai della logistica di CFL/CAL tornano a protestare

Dopo diversi anni gli operai della logistica di CFL/CAL tornano a protestare
GLI ADDETTI ALLA MOVIMENTAZIONE CHIEDONO SOLO IL LIVELLO COME DA CCNL
Sono anni che si sentono rispondere “non è il momento buono”… ora basta

I lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano per conto di CAL, in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, non ritengono sufficienti le motivazioni esposte dalla direzione CFL/CAL che, a fronte della richiesta di un aumento retributivo dopo ben 4 anni dall’ultimo, fa nuovamente slittare la trattativa fino a fine anno, senza nemmeno dare la conferma del riconoscimento richiesto dai lavoratori ma riproponendo un esiguo aumento retributivo a fronte di un miglioramento produttivo.

Da ottobre non si sono visti passi in avanti rispetto alla richiesta dei lavoratori, dopo 3 incontri e almeno 5 assemblee, siamo ancora alla situazione iniziale, aumento della produttività, riduzione delle assenze, e miglioramento della qualità, per avere un riconoscimento economico che si aggirerebbe attorno ai 16.00 €  lordi al mese. La direzione aziendale riconosce l’alta professionalità degli operatori ma dice di non poter riconoscere nessun aumento fino al rinnovo dell’appalto che avverrà verso fine anno.

Ci teniamo a ricordare che l’attività svolta dagli operatori all’interno della divisione elicotteri, contribuisce in modo significativo al risultato complessivo del fatturato aziendale della divisione elicotteri che, negli ultimi anni, ha fatto riconoscere ai dipendenti di Leonardo Elicotteri un premio (PDR) di circa 6 mila euro ogni anno, mentre gli operai della logistica non hanno alcun PDR se non un riconoscimento di 67 € al mese, che non è altro che una parte della RAL della precedente azienda.

Nel merito della trattativa, la direzione CFL sarebbe disposta a riconoscere il livello, riducendo il premio di risultato (i 67 euro di cui sopra) ma solo con un aumento della produttività, legando il tutto con un miglioramento dei flussi, che a Tessera ha avuto un buon ritorno di produttività (con la conseguente riduzione del personale coinvolto).

Tale proposta è stata rigettata dai lavoratori: è inaccettabile avere il livello con la riduzione del premio, meno che meno con queste premesse. Ora chiedono solo il livello come previsto dal contratto nazionale in base alle loro mansioni.

I lavoratori dichiarano, all’unanimità, l’immediato stato di agitazione, il blocco dello straordinario e uno sciopero di 8 ore con presidio e volantinaggio per il 1 giugno 2018.


Cascina Costa 24 maggio 2018

martedì 29 maggio 2018

I lavoratori CFL/CAL, movimentazione e logistica, dichiarano l’immediato stato di agitazione, il blocco dello straordinario e uno sciopero di 8 ore previsto per il giorno di venerdì 1 giugno 2018

Comunicato  sindacale
I lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, non ritengono sufficienti le motivazioni esposte dalla direzione CFL/CAL che, a fronte della richiesta di un aumento retributivo dopo ben 4 anni dall’ultimo, fa nuovamente slittare la trattativa fino a fine anno, senza nemmeno dare la conferma del riconoscimento richiesto dai lavoratori ma riproponendo un esiguo aumento retributivo a fronte di un miglioramento produttivo.
Da ottobre ad oggi non si sono visti passi in avanti rispetto alla richiesta dei lavoratori, dopo tre incontri e almeno 5 assemblee, siamo ancora alla situazione iniziale, aumento della produttività, riduzione delle assenze, e miglioramento della qualità, per avere in cambio un riconoscimento economico che si aggirerebbe attorno ai 16.00 €  lordi al mese.
I lavoratori non ritengono sufficiente quanto offerto da CFL e dichiarano l’immediato stato di agitazione, il blocco dello straordinario e uno sciopero di 8 ore previsto per il giorno di venerdì 1 giugno 2018.


I lavoratori della CFL
Riuniti in assemblea il 24 maggio 2018


Cacina Costa 25 maggio 2018

lunedì 21 maggio 2018

puntata DI REPORT del 14-5-2018 FUORI CONTROLLO

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Tutto è cominciato a marzo del 2017, dopo che la maggior parte dei lavoratori non sentendosi più rappresentata dalla Cgil si è iscritta ai Cobas.
LAVORATORE
Un sindacato che va dai lavoratori e dice: “Senti, le cose stanno così, se ti sta bene, bene. Sennò aria.” E no, non mi sta bene, scusami tanto.
BERNARDO IOVENE
Così hanno detto?
LAVORATORE
Io vado ai Cobas, vado da loro e mi vado a informare. Ci siamo informati tramite Mimmo che ci ha spiegato – Mimmo Otera – ci ha spiegato realmente come stanno le cose. A me si è aperto un mondo. Perché a me la Cgil…
BERNARDO IOVENE
Tu eri iscritto alla Cgil prima?
LAVORATORE
Tutti, obbligatoriamente. Io quando ho firmato il contratto, firmo, firmo, firmo, ma a un certo punto c’è il foglio Cgil: “questa la devi firmà per forza”.
BERNARDO IOVENE
Ah sì?
LAVORATORE
Sto entrando al lavoro, ho due bambini, firmiamo la tessera Cgil. Te la mettevano sotto così: “firma sennò non vai a lavorare”.
BERNARDO IOVENE
Ma funziona veramente così?
LAVORATORE
Così funziona.
BERNARDO IOVENE
Insieme all’assunzione c’è la tessera Cgil?
LAVORATORE
Sì.
BERNARDO IOVENE
Tutti quanti?
LAVORATORE 4
Tutti così è. Quando è cambiata una cooperativa con un’altra, a me mi hanno obbligato a firmare perché sennò non prendevo la liquidazione della vecchia cooperativa.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Quindi l’anno scorso si sono iscritti tutti ai Cobas. La Cgil aveva perso 190 tesserati, ma dopo i primi trasferimenti, i successivi licenziamenti ne ha recuperati 140.
BERNARDO IOVENE

Loro ci dicono che insieme al contratto, quado c’è il cambio appalto c’è anche la firma alla tessera della Cgil.

martedì 20 ottobre 2015

PROCLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEL COMPARTO TRASPORTO MERCI-LOGISTICA

18 ottobre 2015

OGGETTO: PROCLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEL COMPARTO TRASPORTO MERCI-LOGISTICA

Con la presente, a nome delle OO.SS. SiCobas e Adl Cobas:
  • Considerato che non vi è stata ancora alcuna risposta da parte né da parte delle Organizzazioni, qui riportate in indirizzo, alle quali abbiamo indirizzato la comunicazione uscita dall’assemblea nazionale dei lavoratori del settore trasporto merci logistica riunitasi in data 27 settembre;
  • Considerato che, anche per quanto riguarda le problematiche più generali per le quali si era interessato direttamente il Governo, non vi è stata alcuna interlocuzione;

SICOBAS E ADLCOBAS, SU MANDATO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA DEL 27 SETTEMBRE PROCLAMANO 24 ORE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEL SETTORE DEL TRASPORTO MERCI-LOGISTICA CHE SI TERRANNO TRA LE GIORNATE DEL 29 E 30 OTTOBRE E TROVERANNO UNA ARTICOLAZIONE TERRITORIALE SULLA BASE DELLE SPECIFICHE TURNISTICHE.

Con lo sciopero del 29/30 ottobre si dà l’avvio ufficiale alla vertenza per il rinnovo del CCNL del comparto Logistica, Trasporto Merci e Spedizione e si intende portare un contributo alla battaglia più generale contro la cancellazione dell’art. 18 compresa e la conseguente liberalizzazione dei licenziamenti senza giusta causa, per la conquista di reddito, diritti e dignità per tutti.

Siamo sempre disponibili, dopo lo sciopero, ad incontrare le parti per una verifica sulla disponibilità ad aprire un confronto vero con le scriventi OO.SS.

Distinti saluti

giovedì 27 novembre 2014

AGUSTA: VERTENZA LOGISTICA

DOPO 4 MESI TROVATO L’ACCORDO CON CFL/CAL

1-  RICONOSCIUTO, A TUTTI GLI OPERAI DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, IL PASSAGGIO DI LIVELLO SUPERIORE A PARTIRE DAL PRIMO  GIUGNO 2014;

2-  RICONOSCIUTA, A TUTTI GLI OPERAI DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, L’INDENNITA’ DI PRESENZA PER OGNI SABATO LAVORATO DI 20.00 EURO A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2015;

3-  CONFERMATO, A TUTTI GLI OPERAI DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, IL PREMIO DI PRODUZIONE DI 67.00 EURO MENSILE, PER UN TOTALE DI 804.00 EURO ANNUALI DI PREMIO;

Trovato l’accordo dopo circa 20 ore di sciopero con presidi ai cancelli di Agusta e ripetuti volantinaggi, numerose assemblee dei lavoratori ed una trattativa, con la direzione aziendale di CFL e del consorzio  CAL, avviata a giugno e conclusa, con la firma dell’accordo, il 24 novembre 2014.

Come detto, ADL è disponibile ad avviare una nuova trattativa per definire un Premio di Produzione legato a parametri di produttività verificabili, che parta dalla base già concordata di 67.00 euro mensili.


C. Costa, 24 novembre 2014a

giovedì 18 settembre 2014

21 SETTEMBRE 2014 ORE 15.00 ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA LOGISTICA

N COLLEGAMENTO DA OGNI CITTA’
IN VIDEOCONFERENZA
CITTA’ COINVOLTE PER LA VIDEOCONFERENZA:
Milano, Torino, Brescia, Piacenza, Parma, 
Bologna, Ancona, Roma, Napoli, Padova,
Verona, Treviso, Vicenza.
A Milano Presso: C.S.A. Vittoria, Via Muratori 43
PUNTI DA SOTTOPORRE ALLE ASSEMBLEE DEL 21 SETTEMBRE PER RILANCIARE UN MOVIMENTO DI LOTTA A LIVELLO NAZIONALE PER PORTARE A COMPIMENTO LA BATTAGLIA AVVIATA A MARZO DELLO SCORSO ANNO PER LO SMANTELLAMENTO DEL SISTEMA DI SFRUTTAMENTO FONDATO SULLE COOPERATIVE E SULLA FIGURA DEL SOCIO LAVORATORE.
PREMESSA:
In questi ultimi mesi, in risposta al movimento di lotta che ha sconquassato il sistema di sfruttamento di tipo quasi schiavistico presente nel comparto della logistica, fondato su una perfetta simbiosi tra sindacati confederali, cooperative e committenti, la parte padronale più “avanzata” dei committenti ha cercato di correre ai ripari, per far recuperare terreno ai sindacati confederali, firmando accordi che si prefiggono lo scopo di annullare le conquiste ottenute (importanti accordi di secondo livello da noi sottoscritti a livello delle più importanti filiere della logistica) in cambio dell’assunzione diretta dei facchini da parte del committente.
In data 16 febbraio 2014 è stato firmato il primo accordo tra FEDIT (L’Associazione padronale che raggruppa TNT, BRT, GLS, ecc.) e Cgil, Cisl e Uil nel quale si dice esplicitamente che è interesse comune porre un freno a quello che definiscono “ un crescendo di conflittualità fuori controllo, con fenomeni di illegalità diffusa, suscettibili di strumentalizzazioni di varia natura”. Vale a dire che per loro le lotte, che hanno prodotto molti risultati positivi per i lavoratori, sono riconducibili semplicemente a “fenomeni di illegalità diffusa”.
Non il contrario, cioè, che queste lotte hanno eliminato buona parte della illegalità anche mafiosa presente all’interno delle cooperative. In sostanza i punti di queste prime “linee guida” di questo accordo spaziano 1)dal subordinare l’erogazione degli istituti, di Rol e permessi, alla produttività, 2) dalla riorganizzazione dei nastri operativi da un minimo di 4 ore ad un massimo di 10 ore, con pause anche di 3 ore e con una media di orario di lavoro contrattuale per un full time calcolata nell’arco di 6 mesi e relativi eventuali straordinari pagati al termine dei sei mesi; 3) chi verrà assunto dal committente verrà inquadrato al 6° J con passaggio al livello superiore dopo 24 mesi; 4) il lavoratore assunto con queste modalità dovrà essere reperibile anche fuori del suo orario di lavoro almeno per 7 giorni al mese, in cambio di 20 €; 5) la malattia sarà integrata solo a certe condizioni.
Insomma un netto regresso rispetto alle conquiste ottenute in cambio di una presunta stabilità del posto di lavoro.
In data 16 luglio veniva siglato invece un vero e proprio accordo tra TNT e CGIL, CISL e UIL, nel quale venivano riportati i contenuti delle linee guida, con un piano che prevede l’applicazione di questo accordo in una parte delle filiali (cinquantadue?) a partire dai prossimi mesi e fino a tutto il 2016.
Abbiamo già avuto modo di informare le organizzazioni padronali che la firma di queste “linee guida” e dell’accordo con TNT impone da parte nostra un diverso approccio rispetto alla piattaforma che a suo tempo avevamo presentato e alle relazioni sindacali che avevamo sviluppato con alcuni settori importanti della committenza e sulla quale avevamo in certe sue parti raggiunto degli accordi con essi.
In particolare crediamo che diventi sempre più urgente segnare un passaggio concreto per la cancellazione della figura del socio lavoratore. Consapevoli del fatto che la stragrande parte dei rapporti di lavoro nei principali magazzini della logistica, che fanno riferimento a Fedit, si basa ancora sulle cooperative e sulla figura del socio lavoratore, non ci interessa oggi stare a discutere sulla forma societaria o sul fatto se dobbiamo accettare o meno di diventare dipendenti di TNT, BRT o GLS, ecc, alle condizioni imposte da loro, ci interessa continuare la battaglia sui contenuti per arrivare a cancellare ogni differenza tra chi lavora nella logistica e chi lavora in altri comparti.
Alla luce di queste considerazioni l’assemblea generale dei lavoratori della logistica che si svolgerà il 21 settembre 2014 in diverse città, in base alle indicazioni uscite dall’assemblea dei delegati del 27 luglio 2014, sarà chiamata a discutere e a pronunciarsi sull’ipotesi di una nuova piattaforma e a decidere iniziative di lotta tra le quali una mobilitazione in occasione dello sciopero del 16 ottobre promosso dai movimenti e sindacati di base, affinchè la lotta dei lavoratori della logistica si intrecci con quella degli altri settori lavorativi e movimenti sociali. Tutto ciò, perché i facchini sono ormai consapevoli che la loro lotta per la difesa economica sia da porre in una prospettiva anticapitalistica e in risposta agli attacchi governativi che ogni giorno vengono portati avanti contro gli sfruttati.
I PUNTI SUI QUALI COSTRUIRE LA PIATTAFORMA PER LO SMANTELLAMENTO DELLE COOPERATIVE E DELLA FIGURA DEL SOCIO LAVORATORE.
• POSSIBILITA’ DI SCELTA: fermo restando il fatto che oggi la forma societaria non è l’elemento centrale su cui fissare la nostra richiesta e che l’obiettivo in prospettiva, con tempi, modalità da definire e senza alcun arretramento rispetto alle posizioni conquistate, deve essere comunque quello di diventare come soggetti dipendenti dall’effettivo datore di lavoro che è il committente, riteniamo che in primis l’obiettivo da raggiungere sia quello della cancellazione della figura del socio lavoratore e per tale motivo avere la possibilità di scegliere se essere socio o dipendente, laddove la forma societaria presente sia la cooperativa.

• CAMBI DI APPALTO: anche dove ci sono forme societarie diverse dalle cooperative che gestiscono gli impianti, permane il problema dei cambi di appalto. E’ necessario che a livello dei singoli corrieri vengano firmati dei protocolli di intesa nei quali ci sia l’obbligo per le società subentranti di assumere tutti i lavoratori in organico in quel cantiere, così come già avviene secondo contratto multiservizi/pulizie, alle stesse condizioni retributive e contrattuali preesistenti, senza nessun periodo di prova con mantenimento dell’anzianità di servizio nel magazzino.
MALATTIA E INFORTUNIO: Direttamente collegato al rapporto di lavoro, nel momento in cui la forza lavoro che opera nei magazzini non sarà più inquadrata come soci di cooperativa, ma dipendenti, dovrà diventare automatico garantire la corresponsione dell’integrazione piena al 100 % per malattia ed infortunio compresi i primi tre giorni di carenza, con possibilità di concordare a livello di singolo magazzino in via sperimentale il numero degli eventi per la malattia nell’arco dell’anno.
E’ nostra intenzione aprire in tutti i posti di lavoro un serio lavoro di inchiesta sull’incidenza delle malattie professionali per i facchini. Considerato che mancano dati su questo importantissimo aspetto per questa tipologia di lavoro, inizieremo a raccogliere dati ed informazioni direttamente sul campo, da un lato per garantire l’applicazione delle norme in vigore in materia di sicurezza e, dall’altro per sviluppare un ragionamento che punti a regolamentare produttività del lavoro, ritmi, orari e quant’altro in relazione alle possibili conseguenze in termini di danni permanenti per chi svolge il lavoro di facchino da un certo numero di anni. Troppi sono ormai i casi riscontrati di lavoratori che diventano inabili al lavoro o, con forti limitazioni dopo un certo numero di anni. E’ quindi necessario aprire un tavolo di confronto con committenti e appaltatori per effettuare indagini serie con l’ausilio di medici di “medicina del lavoro” per arrivare a redigere protocolli che definiscano modalità operative sul medio e lungo periodo atte a salvaguardare la salute dei lavoratori.
ISTITUTI CONTRATTUALI: Gli istituti contrattuali devono essere retribuiti sempre nel loro pieno valore, al 100 % calcolato sulle 168 ore.
INQUADRAMENTO DEL PERSONALE: Con l’ultimo rinnovo del CCNL sono stati introdotti due nuovi livelli di inquadramento del personale: il 6° J e il 4° J, con lo scopo di eliminare l’automatismo esistente in precedenza del passaggio dal 6° al 5° dopo 18 mesi (con l’attuale contratto l’automatismo è previsto solo dal 6° J al 6° S dopo 30 mesi e nessun automatismo è previsto dal 5° al 4° J. Per la tipologia di lavoro della logistica, si può tranquillamente pensare che in un magazzino, in un tempo ragionevole di un anno, se debitamente formati, i lavoratori possono essere messi nelle condizioni di poter svolgere ogni tipologia di mansione. In virtù di questa considerazione, va posto l’obiettivo per i neo assunti, dell’eliminazione del 6° J e del 4° J, con assunzione diretta al 6° S e reintrodotto l’automatismo di passaggio dal 6° al 5° dopo 18 mesi, e dal 5° al 4° dopo ulteriori 24 mesi, bypassando direttamente il 4°J. Per i lavoratori attualmente in forza, chi si trova al 6 J dovrà passare immediatamente al 6° S e se opera nel magazzino da più di 18 mesi dovrà passare automaticamente al 5°. Chi si trova attualmente inquadrato al 5° livello e ha una anzianità di magazzino di almeno 5 anni dovrà essere inquadrato al 4 S, bypassando il 4° J.
LAVORO STRAORDINARIO: Va considerato lavoro straordinario il lavoro svolto oltre le otto ore giornaliere su cinque giorni o 6,30 su sei giorni, a prescindere dalle ore di effettivo lavoro svolto nell’arco della settimana.
LAVORO NOTTURNO: Il lavoro notturno, considerato tale così come previsto dalle norme di legge (dalle 22.00 alle 06.00), proprio in virtù del fatto che stravolge la vita degli individui, deve essere retribuito sempre con la maggiorazione del 25 %, anche quando viene svolto in turni avvicendati.
AMMORTIZZATORI SOCIALI: il settore della logistica e dei trasporti non usufruisce degli ammortizzatori ordinari, in primis della CIG ordinaria, straordinaria, mobilità ordinaria ed in questa fase di transizione al nuovo sistema di ammortizzatori (ASPI e Mini Aspi) i soci lavoratori, in assenza del finanziamento della mobilità in deroga e della CIG in deroga, per il 2014 non hanno percepito la CIG in deroga e per l’ ASPI o Mini Aspi percepiscono solo il 20 % dell’importo dovuto. Per questi motivi, tutto il settore della logistica deve essere ammesso come gli altri settori al regime degli ammortizzatori ordinari.
SU QUESTI PUNTI E’ CONVOCATA L’ASSEMBLEA GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA CHE SI TERRA’ IN CONTEMPORANEA NELLE VARIE CITTA’ PER DECIDERE SULLE PROSSIME SCADENZE DI LOTTA IN RELAZIONE ANCHE ALLE INIZIATIVE DECISE DAI MOVIMENTI CONTRO LE POLITICHE GOVERNATIVE A LIVELLO NAZIONALE SU REDDITO, SALARIO GARANTITO, LAVORO, CASA, GRANDI OPERE.


Questo documento verrà presentato con uno o due interventi introduttivi che verranno ascoltati in tutte le sedi dove si terranno le assemblee. Seguirà un dibattito a livello di ogni singola assemblea della durata di circa 1 ora e al termine delle assemblee verrà ripristinato il collegamento che vedrà un brevissimo intervento da ogni città ed un intervento conclusivo.
Movimenti di lotta che si occupano anche di problematiche inerenti a reddito o casa, possono chiedere ci collegarsi alla video conferenza, inviando una mail a dinozer@globalproject.info

venerdì 25 ottobre 2013

SOLIDARIETÀ AGLI IMPUTATI PER LA LOTTA ALLA BENNET DI ORIGGIO

PRESIDIO 
al TRIBUNALE di BUSTO ARSIZIO
lunedì 28 ottobre 
ore 10,30/12,30
Lunedì 7 ottobre 2013 sono riprese presso il Tribunale di Busto Arsizio le udienze del processo che vede imputati 20 compagne e compagni del sindacalismo di base e del Coordinamento di sostegno, solidali con la lotta dei lavoratori delle cooperative in appalto ai magazzini Bennet di Origgio iniziata nel mese di luglio del 2008 e durata diversi mesi.
Una dura lotta autorganizzata, risultata vincente, che ha conquistato un deciso miglioramento delle condizioni salariali e normative, che ha rotto l'onnipresente condizione di sfruttamento e schiavitù presente negli appalti della logistica, che ha costretto la cooperativa datrice di lavoro a reintegrare un operaio arbitrariamente licenziato per l'adesione al sindacalismo di base e che ha visto tutti i lavoratori riappropriarsi di quanto negli anni sottratto loro in termini di diritti, salario e sicurezza.
Intendiamo denunciare l'essenza prettamente politica delle accuse contestate a un intero movimento di sostegno delle lotte dei lavoratori delle cooperative che, proprio a partire dalla lotta di Origgio del 2008, si è sviluppato e radicato nell'intero settore della logistica e della distribuzione italiano, confrontandosi con un sistema fondato su rapporti di lavoro schiavistici e di sfruttamento dove il caporalato (più o meno legale) disciplina in maniera fortemente autoritaria la manodopera impiegata.
Non è un caso che le comunicazioni di rinvio a giudizio siano arrivate dopo tre anni e mezzo dagli scioperi di Origgio, proprio mentre si stavano diffondendo le lotte dei lavoratori nel settore della logistica (Esselunga, Ortomercato Milano, il Gigante, DHL), con accuse pretestuose per intimidire i lavoratori e i solidali. A ciò si aggiunge, durante le prime udienze del processo in corso, anche la costituzione di parte civile di Bennet, dell'Italtrans e delle cooperative appaltatrici con richieste di risarcimento del mancato guadagno durante gli scioperi, come monito e deterrente ulteriore per le lotte in corso.
La logistica è divenuto un sistema sempre più centrale e strategico per l'economia italiana, nel quale l'accumulazione del profitto e la valorizzazione del capitale impiegato da committenti e appaltatori sono il risultato di ritmi di lavoro disumani, della pressoché totale assenza di sicurezza e dell'assoluta precarietà dei rapporti di lavoro.
Ma è proprio in tale contesto che i lavoratori addetti hanno costruito un percorso autorganizzato nel quale si riconoscono quali protagonisti diretti per la rivendicazione dei propri diritti, nel quale l'unità e la solidarietà tra lavoratori, seppur di diversi poli e con differenti committenti, è perseguita e praticata nel riconoscersi parte attiva di una medesima classe.
Ecco allora che le lotte degli operai della logistica, soprattutto se immigrati ricattati dalla necessità del Permesso di Soggiorno, assumono un valore strategico sia per tutti i lavoratori che per lo Stato, per i padroni, per le multinazionali che sullo sfruttamento intensivo di questa forza lavoro costruiscono le proprie strategie politiche ed economiche.
Sono questi gli strumenti che, nell'attuale momento di acuta crisi strutturale del capitalismo, rivelano in tutta la sua brutalità l'aggressione di classe portata dal padronato: peggioramento delle condizioni di lavoro, ricatti, licenziamenti politici, pestaggi della polizia, violenza da parte di capi, capetti e caporali, fogli di via, uso strumentale e complice della Commissione di Garanzia per l'arbitraria estensione degli stringenti limiti imposti dalla legge sullo sciopero nei servizi essenziali (cd. legge antisciopero) anche alle operazioni di movimentazione merci.
Come sempre, non si tratta affatto di una “tragedia inevitabile”, ma di una chiara e complessiva scelta strategica dei padroni e dello Stato per ottenere sempre più profitto e superare la crisi mantenendo intatti il loro potere e la loro ricchezza. Tutto ciò con l'esiziale connivenza dei sindacati concertativi (CGIL in testa) esemplificata, in tutta la sua dirompenza, nel recente accordo interconfederale sulla rappresentanza che regolamenterà, con una decisa stretta in senso autoritario, le procedure per la sottoscrizione dei contratti collettivi e la costituzione delle rappresentanze aziendali escludendo dalla formazione i sindacati non firmatari e le organizzazioni dissenzienti e prevedendo sanzioni per scioperi e azioni di contrasto agli accordi raggiunti.
E' quindi evidente che questa lotta, come le numerose altre che si sono succedute in questi anni, non potevano che determinare anche la reazione violenta di un padronato colpito nel proprio comando assoluto sulla forza lavoro. Risposta che non poteva peraltro ottenere che complicità, appoggio e sostegno dalle forze di polizia contro i lavoratori e contro chi pratica in maniera militante la solidarietà di classe.
Rimaniamo convinti che, in una fase di crisi strutturale dell'economia capitalista, ogni conflitto sia da valorizzare e generalizzare per sviluppare un'alternativa reale alla società capitalista.

NO ALLE NUOVE SCHIAVITÙ

CONTRO IL RAZZISMO PADRONALE E DI STATO

CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DI CHI LOTTA

CONTRO L'ATTACCO AL DIRITTO DI SCIOPERO

A SOSTEGNO DI TUTTE LE LOTTE DEI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE


LA SOLIDARIETÀ È UN'ARMA, USIAMOLA!

lunedì 21 ottobre 2013

Sciopero della logistica riuscito e partecipato

Mentre a Roma manifestano Cobas e Usb, l’Adl Cobas e Si Cobas danno vita allo sciopero generale nazionale della logistica bloccando realmente il traffico merci in diversi gangli della movimentazione delle merci.La giornata di sciopero della logistica continua  la battaglia  per vedere riconosciuti i diritti essenziali in questo settore caratterizzato da un  forte sfruttamento dei lavoratori. Lo sciopero nasce dagli insoddisfacenti esiti del rinnovo del Contratto Nazionale.Le iniziative di sciopero, come avviene spesso nel settore sono ad orari diversi a seconda delle varie città.
* A Treviso fin da questa notte si è svolto il blocco del Magazzino Bartolini di Casale sul Sile. Dalle 24. 00 presidio e blocco davanti ai cancelli. L’adesione allo sciopero è stata totale e il magazzino non ha funzionato. Per tutta oggi continua lo sciopero. Le motivazioni dello sciopero sono dentro la vertenza generale della logistica e il sistema di sfruttamento delle coopertaive. In particolare a Treviso i lavoratori non avevano visto riconosciuti gli aumenti contrattuali e oggi scioperano per avere gli arretrati.
* A Padova si inizia in tarda mattinata, come proposto dall’assemblea provinciale , che si è riunita sabato scorso. Al centro dell’iniziativa la necessità di respingere il gravissimo attacco portato ai lavoratori che operano presso il magazzino Despar. Questi lavoratori, a seguito della scelta di iscriversi ad ADL Cobas, hanno subito un licenziamento e numerosissimi provvedimenti disciplinari, che dimostrano la volontà di Interporto e Legacoop di eliminare una presenza sindacale scomoda.
* A Verona lo sciopero è iniziato da questa mattina, dopo che davanti alla Gls i lavoratori nonostante le minacce di fa intervenire i carabinieri hanno continuato i blocchi, lo sciopero continua anche alla TNT e alla Bartolini e alla fine della mattinata tutti i camion sono fermi.
* A Bologna l’iniziativa davanti alla Granarolo è partita fin dalla notte.
adlcobas.it

mercoledì 11 settembre 2013

CFL (LOGISTICA AGUSTA C. COSTA): 50 € DI AUMENTO AL MESE

L’AZIENDA RISPETTA L’ACCORDO E PAGA ANCHE GLI ARRETRATI

Dopo due ore di riunione tra CFL, i delegati sindacali e alcuni operai, la direzione ha accolto le richieste di concedere un aumento economico di 50 euro fisse in busta paga e uguali per tutti, senza avere nessuna contropartita da parte dei lavoratori.

Il 19 luglio la direzione di CFL si è presentata ai cancelli di Agusta dove si svolgeva  il presidio degli operai in sciopero, per riprendere la trattativa con i lavoratori.

Il presidio è stato sospeso verso le ore 13.00 per consentire alla direzione di CFL di esporre le proposte per chiudere la trattativa e cessare lo sciopero dei lavoratori.

CHI LOTTA PUO’ VINCERE ……
CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO.
NOI ABBIAMO LOTTATO …..
   NOI ABBIAMO VINTO!!!

L’ipotesi di spostare tutti gli operai sotto la cooperativa avverrà solo se i diretti interessati saranno d’accordo, altrimenti la direzione non farà forzature, mentre per il lavoro al sabato retribuito come ordinario, in mancanza di un accordo scritto con le organizzazioni sindacali, l’azienda  continuerà a pagare lo straordinario al sabato come fatto fino ad oggi.

Rimane aperta la vicenda dei livelli più volte rivendicati dagli operai ma senza avere avuto riscontro da parte della direzione aziendale. La direzione aziendale si rende conto di avere un debito verso i lavoratori ma chiede di non eccedere con le richieste e di riprendere la discussione una volta che ci sarà il rinnovo dell’appalto della logistica in Agusta (C. Costa).

Nel frattempo, il primo Agosto, si è chiuso il Contratto Nazionale della logistica con un aumento economico di 89 euro al 6° livello Senior e un “Una-Tantum” di 88 euro.

L’azienda, comunque, non ha motivo di lamentarsi per come è andata la trattativa dato che i 50 euro di aumento contrattati non sono altro che il superminimo assorbibile concordato durante il passaggio di subentro nell’attività di logistica e movimentazione in Agusta: in pratica, non sono altro che soldi che gli operai percepivano già dalla precedente azienda e che sono stati “assorbiti” dai successivi aumenti contrattuali.


L’accordo prevedeva che sarebbero stati pagati gli arretrati ma, visto quanto accaduto in precedenza, si è dovuto aspettare le retribuzioni di Agosto per verificare che l’azienda avesse mantenuto quanto promesso, cosa avvenuta regolarmente.