I lavoratori dipendenti della ditta CFL/CAL, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, stanno protestando da mesi per rivendicare un miglioramento economico che manca da oltre 3 anni, ora, finalmente, la direzione aziendale riconosce l’alta professionalità degli operatori e concede il livello superiore come da CCNL. Poco prima della chiusura di fine anno 2018, dopo decine di ore di sciopero, il blocco del lavoro straordinario, diversi presidi con volantinaggi ai cancelli e numerose assemblee, è arrivata la nuova proposta di accordo che trova il consenso dei lavoratori. Ci teniamo a ricordare che l’attività svolta dagli operatori all’interno della divisione elicotteri, contribuisce in modo significativo al risultato complessivo del fatturato aziendale della divisione elicotteri che, negli ultimi anni, ha fatto riconoscere ai dipendenti di Leonardo Elicotteri un premio di circa 6mila€/anno.
Il riconoscimento del livello dal primo gennaio 2019 a tutti i lavoratori ha dovuto, però, lasciare sul campo il 10% del premio di risultato, che passa da 67€ a 60€ al mese, ma l’accordo, così com’è composto, consentirebbe agli operai il diritto alla tassazione agevolata, riuscendo a recuperare quanto perso. Inoltre, da settembre a dicembre hanno avuto un una-tantum come anticipo sul livello. Per verificare i parametri introdotti nell’accordo sul premio, l’impegno della direzione è quello di una verifica condivisa ogni 2/3 mesi, al fine di avere la trasparenza necessaria per verificare la bontà dell’accordo.
Rimane, purtroppo, ancora aperta la vicenda dei buoni pasti, agli operatori della CFL la direzione riconosceva (e riconosce tuttora) il diritto al buono pasto che veniva consegnato ai lavoratori in forma caracea (QuiTicket) , secondo la versione della direzione del personale, questi buoni pasti erano imposti dalla committente (FATA). La vicenda è precipitata quando gli esercenti non hanno più accettato i buoni pasto della QuiTicket, a quel punto i lavoratori si sono ritrovati in tasca centinaia di buoni pasto che non potevano più utilizzare. La direzione si è impegnata, dopo diversi mesi di “botta e risposta”, a chiedere il rimborso alla committente ed ha ritirato tutti i buoni residui rilasciando una ricevuta. Ora che la QuiTicket ha dichiarato fallimento, la speranza di ottenere il rimborso dei buoni pasto si assottiglia sempre di più, i lavoratori dovranno aspettare il recupero dei crediti da parte del curatore fallimentare, per poi ottenere il dovuto.
C. Costa 10 Gennaio 20
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mercoledì 16 gennaio 2019
martedì 31 luglio 2018
CFL/CAL: BUONI PASTO – PREMIO DI PRODUZIONE – LIVELLO PROSEGUE LA PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA
La mensa non vuole
più i buoni pasto - Ora non possono nemmeno mangiare
I
lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla
logistica, che operano per conto di CAL, in sub appalto di FATA all’interno
della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, stanno protestando
da mesi per rivendicare un miglioramento economico che manca da oltre 3 anni.
Come
se non bastavano le questioni ancora aperte con la direzione del personale, ora
scoppia il problema dei buoni pasto: la mensa aziendale non vuole più i TICKET
che vengono consegnati ai lavoratori della CFL/CAL.
La
direzione della CFL era già stata informata del potenziale rischio dato che
alcuni esercenti non accettavano più questi buoni pasto. Durante l’ultimo
incontro era stato sollevato nuovamente il problema, e la direzione si era
impegnata, finalmente, a intervenire verso FATA, che le impone questi TICKET
(così sostiene la CFL/CAL), ma ora la situazione è precipitata e i lavoratori
rischiano di avere in mano centinaia di buoni pasto che non valgono più
nulla.
Per quanto riguarda,
invece, le richieste economiche dei lavoratori, dopo l’ultimo sciopero, la
direzione del personale ci ha chiesto un incontro per arrivare al più presto ad
un accordo. La nuova proposta, però, si discosta poco da quella precedente, se
non per un leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il
complessivo impianto rimane lontano dalle richieste dei
lavoratori.
La direzione del
personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello a tutti gli operai
a partire dal 2019 ma riducendo il premio che è comunque un premio abbastanza
irrisorio: stiamo parlando di un premio annuale di circa 800
euro.
La
proposta è stata rigettata nuovamente dai lavoratori ritenendola inaccettabile.
I lavoratori continuano a chiedere solo il livello, come previsto dal contratto
nazionale in base alle loro mansioni.
Ora
la palla passa nuovamente alla direzione di CFL/CAL che deve contrattare con
FATA il nuovo appalto e risolvere il problema dei TICKET. Vedremo se la
situazione si sblocca o se saremo costretti a proseguire nella
protesta.
27
luglio 2018
giovedì 26 luglio 2018
ASSEMBLEA RETRIBUITA - Lavoratori Logistica CFL/CAL
ASSEMBLEA RETRIBUITA
Lavoratori CFL (Leonardo Elicotteri C. Costa)
Venerdì 27 luglio 2018
Dalle 8.00 alle 9.00
(Lavoratori del I° Turno e Giornata)
Con Presidio e volantinaggio
davanti alle portinerie di Leonardo elicotteri di C. Costa
Ultima ora di lavoro
Per i Lavoratori del II° Turno
OdG:
·
Incontro con azienda
·
Buoni pasto
·
Varie ed eventuali
mercoledì 4 luglio 2018
ASSEMBLEA RETRIBUITA PER TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI CFL/CAL SPA
ASSEMBLEA
RETRIBUITA
PER
TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI CFL SPA
(presso
Leonardo Elicotteri C. Costa)
IL
GIORNO: GIOVEDI 5 LUGLIO 2018
DALLE
13,00 ALLE 14,00 (1° turno e giornata)
DALLE 14,00 ALLE 15,00 (2° turno)
PRESSO
LA SALETTA SINDACALE
ORDINE
DEL GIORNO:
1.
Esito
iniziative di protesta e Valutazione su come proseguire
2.
Varie
ed eventuali
LA
RSA
C.
COSTA 02/07/18
lunedì 25 giugno 2018
Secondo giorno di protesta degli operai della logistica di CFL/CAL
LE PROMESSE DELLA
DIREZIONE NON SONO CREDIBILI
Dopo il primo
sciopero sono insufficienti i passi in avanti fatti dalla direzione
I
lavoratori dipendenti della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla
logistica, che operano per conto di CAL, in sub appalto per conto di FATA
all’interno della sede di Cascina Costa di Leonardo Divisione Elicotteri, non
ritengono sufficienti i miglioramenti all’accordo proposti dalla direzione del
personale.
Dopo lo sciopero di otto
ore di venerdì 1 giugno la direzione del personale della CFL ci ha contattato
per chiedere un incontro al fine di arrivare al più presto ad un accordo e
fermare la protesta dei lavoratori. Durante tale incontro ci è stata esposta la
nuova proposta che si discostava poco da quella precedente, se non per un
leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo
impianto rimane ancora lontano dalle richieste dei
lavoratori.
La direzione del
personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello a tutti gli operai
a partire dal 2019 ma riducendo sensibilmente il premio di risultato che è
comunque un premio irrisorio rispetto a quanto viene percepito dai lavoratori
Agusta, stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro che verrebbe
ridotto fino a recupera parte dell’aumento previsto dal
livello.
La
proposta è stata rigettata nuovamente dai lavoratori ritenendo inaccettabile
avere il livello con la riduzione del premio. I lavoratori continuano a chiedere
solo il livello come previsto dal contratto nazionale in base alle loro
mansioni.
Per questo motivo,
nonostante la buona volontà della direzione, l’assemblea dei lavoratori dichiara
di continuare lo stato di agitazione con il blocco dello straordinario e uno
sciopero di 4 ore con presidio e volantinaggio per Venerdi 22 giugno
2018.
Cacina Costa, 21 Giugno
2018
giovedì 21 giugno 2018
CFL/CAL - MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA L.D.E. SECONDO GIORNO DI PROTESTA
Dopo lo sciopero di otto
ore di venerdì 1 giugno la direzione del personale della CFL ci ha contattato
per chiedere un incontro al fine di arrivare al più presto ad un accordo e
fermare la protesta dei lavoratori. Durante tale incontro ci è stata esposta la
nuova proposta che si discostava poco da quella precedente, se non per un
leggero aumento economico rispetto al premio di risultato, ma il complessivo
impianto rimane ancora lontano dalle richieste dei
lavoratori.
La direzione del
personale della CFL/CAL è disposta a riconoscere il livello a tutti gli operai
a partire dal 2019 ma riducendo sensibilmente il premio di risultato che è
comunque un premio irrisorio rispetto a quanto viene percepito dai lavoratori
Agusta, stiamo parlando di un premio annuale di circa 800 euro che verrebbe
ridotto fino a recupera parte dell’aumento previsto dal livello. Per questo
motivo, nonostante la buona volontà della direzione, l’assemblea dei lavoratori
Dichiara il
blocco del lavoro straordinario e
SCIOPERO
di 4 ore
CON PRESIDIO AI
CANCELLI DI C. COSTA
PER
IL GIORNO
VENERDI’ 22 GIUGNO
2018
-- PER TUTTI I
DIPENDENTI CFL –
Le prime 4 ore per 1°
turno e giornata
Le ultime 4 ore per
il 2° turno
C. Costa, 20
Giugno 2018
mercoledì 20 giugno 2018
C.F.L. S.p.A.verbale di assemblea del 18 giugno 2018
I
lavoratori della ditta CFL SpA (15 su 19) , operanti presso il cantiere di
Leonardo div. Elicotteri (AgustaWestland) nella
sede di C. Costa di Samarate (VA), riuniti in assemblea retribuita presso la
saletta sindacale di C. Costa il giorno 18 giugno 2018 dalle ore 13,00 alle ore
15,00, con Ordine del Giorno:
1) Relazione
e valutazione incontro con azienda del 14 giugno 2018
2) Varie
ed eventuali
dopo aver ascoltato quanto
esposto dalla RSA e dal rappresentante di ADL che hanno relazionato sulle nuove
proposte fatte dai rappresentanti aziendali CFL/CAL nell’incontro avvenuto giovedì
mattina, pur apprezzando l’apertura aziendale sulle richieste dei lavoratori
non ritengono comunque ancora accettabile l’ipotesi di accordo avanzato dalla
direzione, per questo motivo i lavoratori rigettano nuovamente la
proposta aziendale ritenendola ancora
lontana dalla richiesta dei lavoratori.
Pertanto, l’assemblea dei
lavoratori, decide di proseguire nello stato di agitazione e nel blocco del
lavoro straordinario e dichiara un nuovo sciopero di 4 ore, con volantinaggio
ai cancelli di C. Costa, per venerdì 22 giugno 2018: le prime quattro ore per
il primo turno e giornata; le ultime quattro ore per il secondo turno.
giovedì 7 giugno 2018
CFL SpA verbale di assemblea del 6 giugno 2018
oggetto: verbale di
assemblea del 6 giugno 2018
I
lavoratori della ditta CFL SpA (16 su 19) , operanti presso il cantiere di
Leonardo spa div. Elicotteri (ex
AgustaWestland) nella sede di C. Costa di Samarate (VA), riuniti in assemblea
retribuita il giorno 6/6/2018, con Ordine del Giorno:
1) Esito iniziative di protesta e Valutazione su come
proseguire
2) Varie ed eventuali
dopo aver ricevuto la richiesta di un nuovo incontro per
il 14 CM da parte della direzione del personale CFL/CAL per tentare di chiudere
la vertenza entro il mese in corso,
i
lavoratori si dichiarano disponibili ad ascoltare la nuova proposta aziendale e
si riconvocano in assemblea subito dopo il 14 giugno per valutare la nuova
proposta e decidere come proseguire la vertenza.
Nel frattempo, l’assemblea, all’unanimità, decide di
confermare lo stato di agitazione e il blocco dello
straordinario.
Inoltre l’assemblea intende informare i lavoratori della
cooperativa Tiziano e la direzione del personale CFL/CAL, che la sostituzione
del personale in sciopero si configura come violazione della legge sul diritto
di sciopero e come attività anti sindacale passibile di denuncia anche al
singolo lavoratore.
Si
invitano, pertanto, i lavoratori, e la direzione del personale, a riflettere
sulle conseguenze prima di svolgere le mansioni dei lavoratori in sciopero,
anche durante il blocco dello straordinario.
giovedì 31 maggio 2018
Dopo diversi anni gli operai della logistica di CFL/CAL tornano a protestare
Dopo diversi anni gli
operai della logistica di CFL/CAL tornano a protestare
GLI ADDETTI ALLA
MOVIMENTAZIONE CHIEDONO SOLO IL LIVELLO COME DA CCNL
Sono anni che si
sentono rispondere “non è il momento buono”… ora basta
I lavoratori dipendenti della ditta
CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano per conto di
CAL, in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di
Leonardo Divisione Elicotteri, non ritengono sufficienti le motivazioni esposte
dalla direzione CFL/CAL che, a fronte della richiesta di un aumento retributivo
dopo ben 4 anni dall’ultimo, fa nuovamente slittare la trattativa fino a fine
anno, senza nemmeno dare la conferma del riconoscimento richiesto dai lavoratori
ma riproponendo un esiguo aumento retributivo a fronte di un miglioramento
produttivo.
Da ottobre non si sono visti passi
in avanti rispetto alla richiesta dei lavoratori, dopo 3 incontri e almeno 5
assemblee, siamo ancora alla situazione iniziale, aumento della produttività,
riduzione delle assenze, e miglioramento della qualità, per avere un
riconoscimento economico che si aggirerebbe attorno ai 16.00 € lordi al mese.
La direzione aziendale riconosce l’alta professionalità degli operatori ma dice
di non poter riconoscere nessun aumento fino al rinnovo dell’appalto che avverrà
verso fine anno.
Ci teniamo a ricordare che
l’attività svolta dagli operatori all’interno della divisione elicotteri,
contribuisce in modo significativo al risultato complessivo del fatturato
aziendale della divisione elicotteri che, negli ultimi anni, ha fatto
riconoscere ai dipendenti di Leonardo Elicotteri un premio (PDR) di circa 6 mila
euro ogni anno, mentre gli operai della logistica non hanno alcun PDR se non un
riconoscimento di 67 € al mese, che non è altro che una parte della RAL della
precedente azienda.
Nel merito della trattativa, la
direzione CFL sarebbe disposta a riconoscere il livello, riducendo il premio di
risultato (i 67 euro di cui sopra) ma solo con un aumento della produttività,
legando il tutto con un miglioramento dei flussi, che a Tessera ha avuto un buon
ritorno di produttività (con la conseguente riduzione del personale coinvolto).
Tale proposta è stata rigettata dai
lavoratori: è inaccettabile avere il livello con la riduzione del premio, meno
che meno con queste premesse. Ora chiedono solo il livello come previsto dal
contratto nazionale in base alle loro mansioni.
I lavoratori dichiarano,
all’unanimità, l’immediato stato di agitazione, il blocco dello straordinario e
uno sciopero di 8 ore con presidio e volantinaggio per il 1 giugno
2018.
Cascina Costa 24 maggio
2018
martedì 29 maggio 2018
I lavoratori CFL/CAL, movimentazione e logistica, dichiarano l’immediato stato di agitazione, il blocco dello straordinario e uno sciopero di 8 ore previsto per il giorno di venerdì 1 giugno 2018
Comunicato
sindacale
I lavoratori dipendenti
della ditta CFL spa, addetti alla movimentazione e alla logistica, che operano
in sub appalto per conto di FATA all’interno della sede di Cascina Costa di
Leonardo Divisione Elicotteri, non ritengono sufficienti le motivazioni esposte
dalla direzione CFL/CAL che, a fronte della richiesta di un aumento retributivo
dopo ben 4 anni dall’ultimo, fa nuovamente slittare la trattativa fino a fine
anno, senza nemmeno dare la conferma del riconoscimento richiesto dai lavoratori
ma riproponendo un esiguo aumento retributivo a fronte di un miglioramento
produttivo.
Da ottobre ad oggi
non si sono visti passi in avanti rispetto alla richiesta dei lavoratori, dopo
tre incontri e almeno 5 assemblee, siamo ancora alla situazione iniziale,
aumento della produttività, riduzione delle assenze, e miglioramento della
qualità, per avere in cambio un riconoscimento economico che si aggirerebbe
attorno ai 16.00 € lordi al mese.
I lavoratori non
ritengono sufficiente quanto offerto da CFL e dichiarano l’immediato stato di
agitazione, il blocco dello straordinario e uno sciopero di 8 ore previsto per
il giorno di venerdì 1 giugno 2018.
I lavoratori della
CFL
Riuniti in assemblea
il 24 maggio 2018
Cacina Costa 25
maggio 2018
giovedì 24 maggio 2018
lunedì 21 maggio 2018
puntata DI REPORT del 14-5-2018 FUORI CONTROLLO
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Tutto è cominciato a marzo del
2017, dopo che la maggior parte dei lavoratori non sentendosi più rappresentata
dalla Cgil si è iscritta ai Cobas.
LAVORATORE
Un sindacato che va dai
lavoratori e dice: “Senti, le cose stanno così, se ti sta bene, bene. Sennò
aria.” E no, non mi sta bene, scusami tanto.
BERNARDO IOVENE
Così hanno detto?
LAVORATORE
Io vado ai Cobas, vado da loro e
mi vado a informare. Ci siamo informati tramite Mimmo che ci ha spiegato – Mimmo
Otera – ci ha spiegato realmente come stanno le cose. A me si è aperto un mondo.
Perché a me la Cgil…
BERNARDO IOVENE
Tu eri iscritto alla Cgil prima?
LAVORATORE
Tutti, obbligatoriamente. Io
quando ho firmato il contratto, firmo, firmo, firmo, ma a un certo punto c’è il
foglio Cgil: “questa la devi firmà per forza”.
BERNARDO IOVENE
Ah sì?
LAVORATORE
Sto entrando al lavoro, ho due
bambini, firmiamo la tessera Cgil. Te la mettevano sotto così: “firma sennò non
vai a lavorare”.
BERNARDO IOVENE
Ma funziona veramente così?
LAVORATORE
Così funziona.
BERNARDO IOVENE
Insieme all’assunzione c’è la
tessera Cgil?
LAVORATORE
Sì.
BERNARDO IOVENE
Tutti quanti?
LAVORATORE 4
Tutti così è. Quando è cambiata una
cooperativa con un’altra, a me mi hanno obbligato a firmare perché sennò non
prendevo la liquidazione della vecchia cooperativa.
BERNARDO
IOVENE FUORI CAMPO
Quindi l’anno
scorso si sono iscritti tutti ai Cobas. La Cgil aveva perso 190 tesserati, ma
dopo i primi trasferimenti, i successivi licenziamenti ne ha recuperati 140.
BERNARDO
IOVENE
Loro ci dicono che insieme al contratto, quado c’è il cambio
appalto c’è anche la firma alla tessera della Cgil.
martedì 20 ottobre 2015
PROCLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEL COMPARTO TRASPORTO MERCI-LOGISTICA
18 ottobre 2015
OGGETTO: PROCLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEL COMPARTO TRASPORTO MERCI-LOGISTICA
Con la presente, a nome delle OO.SS. SiCobas e Adl Cobas:
- Considerato che non vi è stata ancora alcuna risposta da parte né da parte delle Organizzazioni, qui riportate in indirizzo, alle quali abbiamo indirizzato la comunicazione uscita dall’assemblea nazionale dei lavoratori del settore trasporto merci logistica riunitasi in data 27 settembre;
- Considerato che, anche per quanto riguarda le problematiche più generali per le quali si era interessato direttamente il Governo, non vi è stata alcuna interlocuzione;
SICOBAS E ADLCOBAS, SU MANDATO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA DEL 27 SETTEMBRE PROCLAMANO 24 ORE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEL SETTORE DEL TRASPORTO MERCI-LOGISTICA CHE SI TERRANNO TRA LE GIORNATE DEL 29 E 30 OTTOBRE E TROVERANNO UNA ARTICOLAZIONE TERRITORIALE SULLA BASE DELLE SPECIFICHE TURNISTICHE.
Con lo sciopero del 29/30 ottobre si dà l’avvio ufficiale alla vertenza per il rinnovo del CCNL del comparto Logistica, Trasporto Merci e Spedizione e si intende portare un contributo alla battaglia più generale contro la cancellazione dell’art. 18 compresa e la conseguente liberalizzazione dei licenziamenti senza giusta causa, per la conquista di reddito, diritti e dignità per tutti.
Siamo sempre disponibili, dopo lo sciopero, ad incontrare le parti per una verifica sulla disponibilità ad aprire un confronto vero con le scriventi OO.SS.
Distinti saluti
giovedì 27 novembre 2014
AGUSTA: VERTENZA LOGISTICA
DOPO
4 MESI TROVATO L’ACCORDO CON CFL/CAL
1-
RICONOSCIUTO, A TUTTI GLI OPERAI
DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, IL PASSAGGIO DI LIVELLO
SUPERIORE A PARTIRE DAL PRIMO GIUGNO
2014;
2-
RICONOSCIUTA, A TUTTI GLI OPERAI
DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, L’INDENNITA’ DI PRESENZA PER
OGNI SABATO LAVORATO DI 20.00 EURO A PARTIRE DAL 1° GENNAIO
2015;
3-
CONFERMATO, A TUTTI GLI OPERAI
DELLA LOGISTICA DI C. COSTA, IL PREMIO DI PRODUZIONE DI 67.00
EURO MENSILE, PER UN TOTALE DI 804.00 EURO ANNUALI DI PREMIO;
Trovato
l’accordo dopo circa 20 ore di sciopero con presidi ai cancelli di Agusta e
ripetuti volantinaggi, numerose assemblee dei lavoratori ed una trattativa, con
la direzione aziendale di CFL e del consorzio CAL, avviata a giugno e conclusa,
con la firma dell’accordo, il 24 novembre 2014.
Come detto,
ADL è disponibile ad avviare una nuova trattativa per definire un Premio di
Produzione legato a parametri di produttività verificabili, che parta dalla base
già concordata di 67.00 euro mensili.
C. Costa, 24 novembre
2014a
giovedì 18 settembre 2014
21 SETTEMBRE 2014 ORE 15.00 ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA LOGISTICA
N COLLEGAMENTO DA OGNI CITTA’
IN
VIDEOCONFERENZA
CITTA’
COINVOLTE PER LA VIDEOCONFERENZA:
Milano, Torino, Brescia, Piacenza, Parma,
Milano, Torino, Brescia, Piacenza, Parma,
Bologna,
Ancona, Roma, Napoli, Padova,
Verona,
Treviso, Vicenza.
A
Milano Presso: C.S.A. Vittoria, Via Muratori 43
PUNTI DA
SOTTOPORRE ALLE ASSEMBLEE DEL 21 SETTEMBRE PER RILANCIARE UN MOVIMENTO DI LOTTA
A LIVELLO NAZIONALE PER PORTARE A COMPIMENTO LA BATTAGLIA AVVIATA A MARZO DELLO
SCORSO ANNO PER LO SMANTELLAMENTO DEL SISTEMA DI SFRUTTAMENTO FONDATO SULLE
COOPERATIVE E SULLA FIGURA DEL SOCIO LAVORATORE.
PREMESSA:
PREMESSA:
In questi ultimi
mesi, in risposta al movimento di lotta che ha sconquassato il sistema di
sfruttamento di tipo quasi schiavistico presente nel comparto della logistica,
fondato su una perfetta simbiosi tra sindacati confederali, cooperative e
committenti, la parte padronale più “avanzata” dei committenti ha cercato di
correre ai ripari, per far recuperare terreno ai sindacati confederali, firmando
accordi che si prefiggono lo scopo di annullare le conquiste ottenute
(importanti accordi di secondo livello da noi sottoscritti a livello delle più
importanti filiere della logistica) in cambio dell’assunzione diretta dei
facchini da parte del committente.
In data 16 febbraio 2014 è stato firmato il primo accordo tra FEDIT (L’Associazione padronale che raggruppa TNT, BRT, GLS, ecc.) e Cgil, Cisl e Uil nel quale si dice esplicitamente che è interesse comune porre un freno a quello che definiscono “ un crescendo di conflittualità fuori controllo, con fenomeni di illegalità diffusa, suscettibili di strumentalizzazioni di varia natura”. Vale a dire che per loro le lotte, che hanno prodotto molti risultati positivi per i lavoratori, sono riconducibili semplicemente a “fenomeni di illegalità diffusa”.
Non il contrario, cioè, che queste lotte hanno eliminato buona parte della illegalità anche mafiosa presente all’interno delle cooperative. In sostanza i punti di queste prime “linee guida” di questo accordo spaziano 1)dal subordinare l’erogazione degli istituti, di Rol e permessi, alla produttività, 2) dalla riorganizzazione dei nastri operativi da un minimo di 4 ore ad un massimo di 10 ore, con pause anche di 3 ore e con una media di orario di lavoro contrattuale per un full time calcolata nell’arco di 6 mesi e relativi eventuali straordinari pagati al termine dei sei mesi; 3) chi verrà assunto dal committente verrà inquadrato al 6° J con passaggio al livello superiore dopo 24 mesi; 4) il lavoratore assunto con queste modalità dovrà essere reperibile anche fuori del suo orario di lavoro almeno per 7 giorni al mese, in cambio di 20 €; 5) la malattia sarà integrata solo a certe condizioni.
In data 16 febbraio 2014 è stato firmato il primo accordo tra FEDIT (L’Associazione padronale che raggruppa TNT, BRT, GLS, ecc.) e Cgil, Cisl e Uil nel quale si dice esplicitamente che è interesse comune porre un freno a quello che definiscono “ un crescendo di conflittualità fuori controllo, con fenomeni di illegalità diffusa, suscettibili di strumentalizzazioni di varia natura”. Vale a dire che per loro le lotte, che hanno prodotto molti risultati positivi per i lavoratori, sono riconducibili semplicemente a “fenomeni di illegalità diffusa”.
Non il contrario, cioè, che queste lotte hanno eliminato buona parte della illegalità anche mafiosa presente all’interno delle cooperative. In sostanza i punti di queste prime “linee guida” di questo accordo spaziano 1)dal subordinare l’erogazione degli istituti, di Rol e permessi, alla produttività, 2) dalla riorganizzazione dei nastri operativi da un minimo di 4 ore ad un massimo di 10 ore, con pause anche di 3 ore e con una media di orario di lavoro contrattuale per un full time calcolata nell’arco di 6 mesi e relativi eventuali straordinari pagati al termine dei sei mesi; 3) chi verrà assunto dal committente verrà inquadrato al 6° J con passaggio al livello superiore dopo 24 mesi; 4) il lavoratore assunto con queste modalità dovrà essere reperibile anche fuori del suo orario di lavoro almeno per 7 giorni al mese, in cambio di 20 €; 5) la malattia sarà integrata solo a certe condizioni.
Insomma un netto
regresso rispetto alle conquiste ottenute in cambio di una presunta stabilità
del posto di lavoro.
In data 16 luglio veniva siglato invece un vero e proprio accordo tra TNT e CGIL, CISL e UIL, nel quale venivano riportati i contenuti delle linee guida, con un piano che prevede l’applicazione di questo accordo in una parte delle filiali (cinquantadue?) a partire dai prossimi mesi e fino a tutto il 2016.
Abbiamo già avuto modo di informare le organizzazioni padronali che la firma di queste “linee guida” e dell’accordo con TNT impone da parte nostra un diverso approccio rispetto alla piattaforma che a suo tempo avevamo presentato e alle relazioni sindacali che avevamo sviluppato con alcuni settori importanti della committenza e sulla quale avevamo in certe sue parti raggiunto degli accordi con essi.
In particolare crediamo che diventi sempre più urgente segnare un passaggio concreto per la cancellazione della figura del socio lavoratore. Consapevoli del fatto che la stragrande parte dei rapporti di lavoro nei principali magazzini della logistica, che fanno riferimento a Fedit, si basa ancora sulle cooperative e sulla figura del socio lavoratore, non ci interessa oggi stare a discutere sulla forma societaria o sul fatto se dobbiamo accettare o meno di diventare dipendenti di TNT, BRT o GLS, ecc, alle condizioni imposte da loro, ci interessa continuare la battaglia sui contenuti per arrivare a cancellare ogni differenza tra chi lavora nella logistica e chi lavora in altri comparti.
Alla luce di queste considerazioni l’assemblea generale dei lavoratori della logistica che si svolgerà il 21 settembre 2014 in diverse città, in base alle indicazioni uscite dall’assemblea dei delegati del 27 luglio 2014, sarà chiamata a discutere e a pronunciarsi sull’ipotesi di una nuova piattaforma e a decidere iniziative di lotta tra le quali una mobilitazione in occasione dello sciopero del 16 ottobre promosso dai movimenti e sindacati di base, affinchè la lotta dei lavoratori della logistica si intrecci con quella degli altri settori lavorativi e movimenti sociali. Tutto ciò, perché i facchini sono ormai consapevoli che la loro lotta per la difesa economica sia da porre in una prospettiva anticapitalistica e in risposta agli attacchi governativi che ogni giorno vengono portati avanti contro gli sfruttati.
In data 16 luglio veniva siglato invece un vero e proprio accordo tra TNT e CGIL, CISL e UIL, nel quale venivano riportati i contenuti delle linee guida, con un piano che prevede l’applicazione di questo accordo in una parte delle filiali (cinquantadue?) a partire dai prossimi mesi e fino a tutto il 2016.
Abbiamo già avuto modo di informare le organizzazioni padronali che la firma di queste “linee guida” e dell’accordo con TNT impone da parte nostra un diverso approccio rispetto alla piattaforma che a suo tempo avevamo presentato e alle relazioni sindacali che avevamo sviluppato con alcuni settori importanti della committenza e sulla quale avevamo in certe sue parti raggiunto degli accordi con essi.
In particolare crediamo che diventi sempre più urgente segnare un passaggio concreto per la cancellazione della figura del socio lavoratore. Consapevoli del fatto che la stragrande parte dei rapporti di lavoro nei principali magazzini della logistica, che fanno riferimento a Fedit, si basa ancora sulle cooperative e sulla figura del socio lavoratore, non ci interessa oggi stare a discutere sulla forma societaria o sul fatto se dobbiamo accettare o meno di diventare dipendenti di TNT, BRT o GLS, ecc, alle condizioni imposte da loro, ci interessa continuare la battaglia sui contenuti per arrivare a cancellare ogni differenza tra chi lavora nella logistica e chi lavora in altri comparti.
Alla luce di queste considerazioni l’assemblea generale dei lavoratori della logistica che si svolgerà il 21 settembre 2014 in diverse città, in base alle indicazioni uscite dall’assemblea dei delegati del 27 luglio 2014, sarà chiamata a discutere e a pronunciarsi sull’ipotesi di una nuova piattaforma e a decidere iniziative di lotta tra le quali una mobilitazione in occasione dello sciopero del 16 ottobre promosso dai movimenti e sindacati di base, affinchè la lotta dei lavoratori della logistica si intrecci con quella degli altri settori lavorativi e movimenti sociali. Tutto ciò, perché i facchini sono ormai consapevoli che la loro lotta per la difesa economica sia da porre in una prospettiva anticapitalistica e in risposta agli attacchi governativi che ogni giorno vengono portati avanti contro gli sfruttati.
I PUNTI SUI
QUALI COSTRUIRE LA PIATTAFORMA PER LO SMANTELLAMENTO DELLE COOPERATIVE E DELLA
FIGURA DEL SOCIO LAVORATORE.
• POSSIBILITA’ DI SCELTA: fermo restando il fatto che oggi la forma societaria non è l’elemento centrale su cui fissare la nostra richiesta e che l’obiettivo in prospettiva, con tempi, modalità da definire e senza alcun arretramento rispetto alle posizioni conquistate, deve essere comunque quello di diventare come soggetti dipendenti dall’effettivo datore di lavoro che è il committente, riteniamo che in primis l’obiettivo da raggiungere sia quello della cancellazione della figura del socio lavoratore e per tale motivo avere la possibilità di scegliere se essere socio o dipendente, laddove la forma societaria presente sia la cooperativa.
• POSSIBILITA’ DI SCELTA: fermo restando il fatto che oggi la forma societaria non è l’elemento centrale su cui fissare la nostra richiesta e che l’obiettivo in prospettiva, con tempi, modalità da definire e senza alcun arretramento rispetto alle posizioni conquistate, deve essere comunque quello di diventare come soggetti dipendenti dall’effettivo datore di lavoro che è il committente, riteniamo che in primis l’obiettivo da raggiungere sia quello della cancellazione della figura del socio lavoratore e per tale motivo avere la possibilità di scegliere se essere socio o dipendente, laddove la forma societaria presente sia la cooperativa.
• CAMBI DI
APPALTO: anche dove ci
sono forme societarie diverse dalle cooperative che gestiscono gli impianti,
permane il problema dei cambi di appalto. E’ necessario che a livello dei
singoli corrieri vengano firmati dei protocolli di intesa nei quali ci sia
l’obbligo per le società subentranti di assumere tutti i lavoratori in organico
in quel cantiere, così come già avviene secondo contratto multiservizi/pulizie,
alle stesse condizioni retributive e contrattuali preesistenti, senza nessun
periodo di prova con mantenimento dell’anzianità di servizio nel magazzino.
• MALATTIA E INFORTUNIO: Direttamente collegato al rapporto di lavoro, nel momento in cui la forza lavoro che opera nei magazzini non sarà più inquadrata come soci di cooperativa, ma dipendenti, dovrà diventare automatico garantire la corresponsione dell’integrazione piena al 100 % per malattia ed infortunio compresi i primi tre giorni di carenza, con possibilità di concordare a livello di singolo magazzino in via sperimentale il numero degli eventi per la malattia nell’arco dell’anno.
E’ nostra intenzione aprire in tutti i posti di lavoro un serio lavoro di inchiesta sull’incidenza delle malattie professionali per i facchini. Considerato che mancano dati su questo importantissimo aspetto per questa tipologia di lavoro, inizieremo a raccogliere dati ed informazioni direttamente sul campo, da un lato per garantire l’applicazione delle norme in vigore in materia di sicurezza e, dall’altro per sviluppare un ragionamento che punti a regolamentare produttività del lavoro, ritmi, orari e quant’altro in relazione alle possibili conseguenze in termini di danni permanenti per chi svolge il lavoro di facchino da un certo numero di anni. Troppi sono ormai i casi riscontrati di lavoratori che diventano inabili al lavoro o, con forti limitazioni dopo un certo numero di anni. E’ quindi necessario aprire un tavolo di confronto con committenti e appaltatori per effettuare indagini serie con l’ausilio di medici di “medicina del lavoro” per arrivare a redigere protocolli che definiscano modalità operative sul medio e lungo periodo atte a salvaguardare la salute dei lavoratori.
• ISTITUTI CONTRATTUALI: Gli istituti contrattuali devono essere retribuiti sempre nel loro pieno valore, al 100 % calcolato sulle 168 ore.
• INQUADRAMENTO DEL PERSONALE: Con l’ultimo rinnovo del CCNL sono stati introdotti due nuovi livelli di inquadramento del personale: il 6° J e il 4° J, con lo scopo di eliminare l’automatismo esistente in precedenza del passaggio dal 6° al 5° dopo 18 mesi (con l’attuale contratto l’automatismo è previsto solo dal 6° J al 6° S dopo 30 mesi e nessun automatismo è previsto dal 5° al 4° J. Per la tipologia di lavoro della logistica, si può tranquillamente pensare che in un magazzino, in un tempo ragionevole di un anno, se debitamente formati, i lavoratori possono essere messi nelle condizioni di poter svolgere ogni tipologia di mansione. In virtù di questa considerazione, va posto l’obiettivo per i neo assunti, dell’eliminazione del 6° J e del 4° J, con assunzione diretta al 6° S e reintrodotto l’automatismo di passaggio dal 6° al 5° dopo 18 mesi, e dal 5° al 4° dopo ulteriori 24 mesi, bypassando direttamente il 4°J. Per i lavoratori attualmente in forza, chi si trova al 6 J dovrà passare immediatamente al 6° S e se opera nel magazzino da più di 18 mesi dovrà passare automaticamente al 5°. Chi si trova attualmente inquadrato al 5° livello e ha una anzianità di magazzino di almeno 5 anni dovrà essere inquadrato al 4 S, bypassando il 4° J.
• LAVORO STRAORDINARIO: Va considerato lavoro straordinario il lavoro svolto oltre le otto ore giornaliere su cinque giorni o 6,30 su sei giorni, a prescindere dalle ore di effettivo lavoro svolto nell’arco della settimana.
• LAVORO NOTTURNO: Il lavoro notturno, considerato tale così come previsto dalle norme di legge (dalle 22.00 alle 06.00), proprio in virtù del fatto che stravolge la vita degli individui, deve essere retribuito sempre con la maggiorazione del 25 %, anche quando viene svolto in turni avvicendati.
• AMMORTIZZATORI SOCIALI: il settore della logistica e dei trasporti non usufruisce degli ammortizzatori ordinari, in primis della CIG ordinaria, straordinaria, mobilità ordinaria ed in questa fase di transizione al nuovo sistema di ammortizzatori (ASPI e Mini Aspi) i soci lavoratori, in assenza del finanziamento della mobilità in deroga e della CIG in deroga, per il 2014 non hanno percepito la CIG in deroga e per l’ ASPI o Mini Aspi percepiscono solo il 20 % dell’importo dovuto. Per questi motivi, tutto il settore della logistica deve essere ammesso come gli altri settori al regime degli ammortizzatori ordinari.
SU QUESTI PUNTI E’ CONVOCATA L’ASSEMBLEA GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA CHE SI TERRA’ IN CONTEMPORANEA NELLE VARIE CITTA’ PER DECIDERE SULLE PROSSIME SCADENZE DI LOTTA IN RELAZIONE ANCHE ALLE INIZIATIVE DECISE DAI MOVIMENTI CONTRO LE POLITICHE GOVERNATIVE A LIVELLO NAZIONALE SU REDDITO, SALARIO GARANTITO, LAVORO, CASA, GRANDI OPERE.
• MALATTIA E INFORTUNIO: Direttamente collegato al rapporto di lavoro, nel momento in cui la forza lavoro che opera nei magazzini non sarà più inquadrata come soci di cooperativa, ma dipendenti, dovrà diventare automatico garantire la corresponsione dell’integrazione piena al 100 % per malattia ed infortunio compresi i primi tre giorni di carenza, con possibilità di concordare a livello di singolo magazzino in via sperimentale il numero degli eventi per la malattia nell’arco dell’anno.
E’ nostra intenzione aprire in tutti i posti di lavoro un serio lavoro di inchiesta sull’incidenza delle malattie professionali per i facchini. Considerato che mancano dati su questo importantissimo aspetto per questa tipologia di lavoro, inizieremo a raccogliere dati ed informazioni direttamente sul campo, da un lato per garantire l’applicazione delle norme in vigore in materia di sicurezza e, dall’altro per sviluppare un ragionamento che punti a regolamentare produttività del lavoro, ritmi, orari e quant’altro in relazione alle possibili conseguenze in termini di danni permanenti per chi svolge il lavoro di facchino da un certo numero di anni. Troppi sono ormai i casi riscontrati di lavoratori che diventano inabili al lavoro o, con forti limitazioni dopo un certo numero di anni. E’ quindi necessario aprire un tavolo di confronto con committenti e appaltatori per effettuare indagini serie con l’ausilio di medici di “medicina del lavoro” per arrivare a redigere protocolli che definiscano modalità operative sul medio e lungo periodo atte a salvaguardare la salute dei lavoratori.
• ISTITUTI CONTRATTUALI: Gli istituti contrattuali devono essere retribuiti sempre nel loro pieno valore, al 100 % calcolato sulle 168 ore.
• INQUADRAMENTO DEL PERSONALE: Con l’ultimo rinnovo del CCNL sono stati introdotti due nuovi livelli di inquadramento del personale: il 6° J e il 4° J, con lo scopo di eliminare l’automatismo esistente in precedenza del passaggio dal 6° al 5° dopo 18 mesi (con l’attuale contratto l’automatismo è previsto solo dal 6° J al 6° S dopo 30 mesi e nessun automatismo è previsto dal 5° al 4° J. Per la tipologia di lavoro della logistica, si può tranquillamente pensare che in un magazzino, in un tempo ragionevole di un anno, se debitamente formati, i lavoratori possono essere messi nelle condizioni di poter svolgere ogni tipologia di mansione. In virtù di questa considerazione, va posto l’obiettivo per i neo assunti, dell’eliminazione del 6° J e del 4° J, con assunzione diretta al 6° S e reintrodotto l’automatismo di passaggio dal 6° al 5° dopo 18 mesi, e dal 5° al 4° dopo ulteriori 24 mesi, bypassando direttamente il 4°J. Per i lavoratori attualmente in forza, chi si trova al 6 J dovrà passare immediatamente al 6° S e se opera nel magazzino da più di 18 mesi dovrà passare automaticamente al 5°. Chi si trova attualmente inquadrato al 5° livello e ha una anzianità di magazzino di almeno 5 anni dovrà essere inquadrato al 4 S, bypassando il 4° J.
• LAVORO STRAORDINARIO: Va considerato lavoro straordinario il lavoro svolto oltre le otto ore giornaliere su cinque giorni o 6,30 su sei giorni, a prescindere dalle ore di effettivo lavoro svolto nell’arco della settimana.
• LAVORO NOTTURNO: Il lavoro notturno, considerato tale così come previsto dalle norme di legge (dalle 22.00 alle 06.00), proprio in virtù del fatto che stravolge la vita degli individui, deve essere retribuito sempre con la maggiorazione del 25 %, anche quando viene svolto in turni avvicendati.
• AMMORTIZZATORI SOCIALI: il settore della logistica e dei trasporti non usufruisce degli ammortizzatori ordinari, in primis della CIG ordinaria, straordinaria, mobilità ordinaria ed in questa fase di transizione al nuovo sistema di ammortizzatori (ASPI e Mini Aspi) i soci lavoratori, in assenza del finanziamento della mobilità in deroga e della CIG in deroga, per il 2014 non hanno percepito la CIG in deroga e per l’ ASPI o Mini Aspi percepiscono solo il 20 % dell’importo dovuto. Per questi motivi, tutto il settore della logistica deve essere ammesso come gli altri settori al regime degli ammortizzatori ordinari.
SU QUESTI PUNTI E’ CONVOCATA L’ASSEMBLEA GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA CHE SI TERRA’ IN CONTEMPORANEA NELLE VARIE CITTA’ PER DECIDERE SULLE PROSSIME SCADENZE DI LOTTA IN RELAZIONE ANCHE ALLE INIZIATIVE DECISE DAI MOVIMENTI CONTRO LE POLITICHE GOVERNATIVE A LIVELLO NAZIONALE SU REDDITO, SALARIO GARANTITO, LAVORO, CASA, GRANDI OPERE.
Questo documento
verrà presentato con uno o due interventi introduttivi che verranno ascoltati in
tutte le sedi dove si terranno le assemblee. Seguirà un dibattito a livello di
ogni singola assemblea della durata di circa 1 ora e al termine delle assemblee
verrà ripristinato il collegamento che vedrà un brevissimo intervento da ogni
città ed un intervento conclusivo.
Movimenti di lotta che si occupano anche di problematiche inerenti a reddito o casa, possono chiedere ci collegarsi alla video conferenza, inviando una mail a dinozer@globalproject.info
Movimenti di lotta che si occupano anche di problematiche inerenti a reddito o casa, possono chiedere ci collegarsi alla video conferenza, inviando una mail a dinozer@globalproject.info
martedì 9 settembre 2014
venerdì 25 ottobre 2013
SOLIDARIETÀ AGLI IMPUTATI PER LA LOTTA ALLA BENNET DI ORIGGIO
PRESIDIO
al TRIBUNALE di BUSTO ARSIZIO
lunedì 28 ottobre
ore 10,30/12,30
Lunedì 7 ottobre 2013 sono riprese presso il Tribunale di Busto Arsizio le udienze del processo che vede imputati 20 compagne e compagni del sindacalismo di base e del Coordinamento di sostegno, solidali con la lotta dei lavoratori delle cooperative in appalto ai magazzini Bennet di Origgio iniziata nel mese di luglio del 2008 e durata diversi mesi.
al TRIBUNALE di BUSTO ARSIZIO
lunedì 28 ottobre
ore 10,30/12,30
Lunedì 7 ottobre 2013 sono riprese presso il Tribunale di Busto Arsizio le udienze del processo che vede imputati 20 compagne e compagni del sindacalismo di base e del Coordinamento di sostegno, solidali con la lotta dei lavoratori delle cooperative in appalto ai magazzini Bennet di Origgio iniziata nel mese di luglio del 2008 e durata diversi mesi.
Una dura lotta autorganizzata,
risultata vincente, che ha conquistato un deciso miglioramento delle condizioni
salariali e normative, che ha rotto l'onnipresente condizione di sfruttamento e
schiavitù presente negli appalti della logistica, che ha costretto la
cooperativa datrice di lavoro a reintegrare un operaio arbitrariamente
licenziato per l'adesione al sindacalismo di base e che ha visto tutti i
lavoratori riappropriarsi di quanto negli anni sottratto loro in termini di
diritti, salario e sicurezza.
Intendiamo denunciare l'essenza
prettamente politica delle accuse contestate a un intero movimento di sostegno
delle lotte dei lavoratori delle cooperative che, proprio a partire dalla lotta
di Origgio del 2008, si è sviluppato e radicato nell'intero settore della
logistica e della distribuzione italiano, confrontandosi con un sistema fondato
su rapporti di lavoro schiavistici e di sfruttamento dove il caporalato (più o
meno legale) disciplina in maniera fortemente autoritaria la manodopera
impiegata.
Non è un caso che le comunicazioni di
rinvio a giudizio siano arrivate dopo tre anni e mezzo dagli scioperi di
Origgio, proprio mentre si stavano diffondendo le lotte dei lavoratori nel
settore della logistica (Esselunga, Ortomercato Milano, il Gigante, DHL), con
accuse pretestuose per intimidire i lavoratori e i solidali. A ciò si aggiunge,
durante le prime udienze del processo in corso, anche la costituzione di parte
civile di Bennet, dell'Italtrans e delle cooperative appaltatrici con richieste
di risarcimento del mancato guadagno durante gli scioperi, come monito e
deterrente ulteriore per le lotte in corso.
La logistica è divenuto un sistema
sempre più centrale e strategico per l'economia italiana, nel quale
l'accumulazione del profitto e la valorizzazione del capitale impiegato da
committenti e appaltatori sono il risultato di ritmi di lavoro disumani, della
pressoché totale assenza di sicurezza e dell'assoluta precarietà dei rapporti di
lavoro.
Ma è proprio in tale contesto che i
lavoratori addetti hanno costruito un percorso autorganizzato nel quale si
riconoscono quali protagonisti diretti per la rivendicazione dei propri diritti,
nel quale l'unità e la solidarietà tra lavoratori, seppur di diversi poli e con
differenti committenti, è perseguita e praticata nel riconoscersi parte attiva
di una medesima classe.
Ecco allora che le lotte degli operai
della logistica, soprattutto se immigrati ricattati dalla necessità del Permesso
di Soggiorno, assumono un valore strategico sia per tutti i lavoratori che per
lo Stato, per i padroni, per le multinazionali che sullo sfruttamento intensivo
di questa forza lavoro costruiscono le proprie strategie politiche ed
economiche.
Sono questi gli strumenti che,
nell'attuale momento di acuta crisi strutturale del capitalismo, rivelano in
tutta la sua brutalità l'aggressione di classe portata dal padronato:
peggioramento delle condizioni di lavoro, ricatti, licenziamenti politici,
pestaggi della polizia, violenza da parte di capi, capetti e caporali, fogli di
via, uso strumentale e complice della Commissione di Garanzia per l'arbitraria
estensione degli stringenti limiti imposti dalla legge sullo sciopero nei
servizi essenziali (cd. legge antisciopero) anche alle operazioni di
movimentazione merci.
Come sempre, non si tratta affatto di
una “tragedia inevitabile”, ma di una chiara e complessiva scelta strategica dei
padroni e dello Stato per ottenere sempre più profitto e superare la crisi
mantenendo intatti il loro potere e la loro ricchezza. Tutto ciò con l'esiziale
connivenza dei sindacati concertativi (CGIL in testa) esemplificata, in tutta la
sua dirompenza, nel recente accordo interconfederale sulla rappresentanza che
regolamenterà, con una decisa stretta in senso autoritario, le procedure per la
sottoscrizione dei contratti collettivi e la costituzione delle rappresentanze
aziendali escludendo dalla formazione i sindacati non firmatari e le
organizzazioni dissenzienti e prevedendo sanzioni per scioperi e azioni di
contrasto agli accordi raggiunti.
E' quindi evidente che questa lotta,
come le numerose altre che si sono succedute in questi anni, non potevano che
determinare anche la reazione violenta di un padronato colpito nel proprio
comando assoluto sulla forza lavoro. Risposta che non poteva peraltro ottenere
che complicità, appoggio e sostegno dalle forze di polizia contro i lavoratori e
contro chi pratica in maniera militante la solidarietà di
classe.
Rimaniamo convinti che, in una fase di
crisi strutturale dell'economia capitalista, ogni conflitto sia da valorizzare e
generalizzare per sviluppare un'alternativa reale alla società
capitalista.
NO ALLE
NUOVE SCHIAVITÙ
CONTRO IL
RAZZISMO PADRONALE E DI STATO
CONTRO LA
CRIMINALIZZAZIONE DI CHI LOTTA
CONTRO
L'ATTACCO AL DIRITTO DI SCIOPERO
A SOSTEGNO
DI TUTTE LE LOTTE DEI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE
LA SOLIDARIETÀ
È UN'ARMA, USIAMOLA!
lunedì 21 ottobre 2013
Sciopero della logistica riuscito e partecipato
Mentre a Roma manifestano Cobas e Usb, l’Adl Cobas e Si Cobas danno vita allo sciopero generale nazionale della logistica bloccando realmente il traffico merci in diversi gangli della movimentazione delle merci.La giornata di sciopero della logistica continua la battaglia per vedere riconosciuti i diritti essenziali in questo settore caratterizzato da un forte sfruttamento dei lavoratori. Lo sciopero nasce dagli insoddisfacenti esiti del rinnovo del Contratto Nazionale.Le iniziative di sciopero, come avviene spesso nel settore sono ad orari diversi a seconda delle varie città.
* A Treviso fin da questa notte si è svolto il blocco del Magazzino Bartolini di Casale sul Sile. Dalle 24. 00 presidio e blocco davanti ai cancelli. L’adesione allo sciopero è stata totale e il magazzino non ha funzionato. Per tutta oggi continua lo sciopero. Le motivazioni dello sciopero sono dentro la vertenza generale della logistica e il sistema di sfruttamento delle coopertaive. In particolare a Treviso i lavoratori non avevano visto riconosciuti gli aumenti contrattuali e oggi scioperano per avere gli arretrati.
* A Padova si inizia in tarda mattinata, come proposto dall’assemblea provinciale , che si è riunita sabato scorso. Al centro dell’iniziativa la necessità di respingere il gravissimo attacco portato ai lavoratori che operano presso il magazzino Despar. Questi lavoratori, a seguito della scelta di iscriversi ad ADL Cobas, hanno subito un licenziamento e numerosissimi provvedimenti disciplinari, che dimostrano la volontà di Interporto e Legacoop di eliminare una presenza sindacale scomoda.
* A Verona lo sciopero è iniziato da questa mattina, dopo che davanti alla Gls i lavoratori nonostante le minacce di fa intervenire i carabinieri hanno continuato i blocchi, lo sciopero continua anche alla TNT e alla Bartolini e alla fine della mattinata tutti i camion sono fermi.
* A Bologna l’iniziativa davanti alla Granarolo è partita fin dalla notte.
adlcobas.it
* A Padova si inizia in tarda mattinata, come proposto dall’assemblea provinciale , che si è riunita sabato scorso. Al centro dell’iniziativa la necessità di respingere il gravissimo attacco portato ai lavoratori che operano presso il magazzino Despar. Questi lavoratori, a seguito della scelta di iscriversi ad ADL Cobas, hanno subito un licenziamento e numerosissimi provvedimenti disciplinari, che dimostrano la volontà di Interporto e Legacoop di eliminare una presenza sindacale scomoda.
* A Verona lo sciopero è iniziato da questa mattina, dopo che davanti alla Gls i lavoratori nonostante le minacce di fa intervenire i carabinieri hanno continuato i blocchi, lo sciopero continua anche alla TNT e alla Bartolini e alla fine della mattinata tutti i camion sono fermi.
* A Bologna l’iniziativa davanti alla Granarolo è partita fin dalla notte.
adlcobas.it
mercoledì 11 settembre 2013
CFL (LOGISTICA AGUSTA C. COSTA): 50 € DI AUMENTO AL MESE
L’AZIENDA RISPETTA L’ACCORDO E PAGA
ANCHE GLI ARRETRATI
Dopo due ore di riunione
tra CFL, i delegati sindacali e alcuni operai, la direzione ha accolto le
richieste di concedere un aumento economico di 50 euro fisse in busta paga e
uguali per tutti, senza avere nessuna contropartita da parte dei
lavoratori.
Il 19 luglio la direzione di CFL si è presentata ai
cancelli di Agusta dove si svolgeva il presidio degli operai in
sciopero, per riprendere la trattativa con i lavoratori.
Il presidio è stato sospeso verso le ore 13.00 per consentire alla direzione di CFL
di esporre le proposte per chiudere la trattativa e cessare lo sciopero dei
lavoratori.
CHI LOTTA PUO’ VINCERE
……
CHI NON
LOTTA HA GIA’ PERSO.
NOI ABBIAMO LOTTATO
…..
NOI ABBIAMO
VINTO!!!
L’ipotesi di spostare tutti gli operai sotto la
cooperativa avverrà solo se i
diretti interessati saranno d’accordo, altrimenti la direzione non farà
forzature, mentre per il lavoro al sabato retribuito come ordinario, in
mancanza di un accordo scritto con le organizzazioni sindacali, l’azienda
continuerà a pagare lo straordinario al sabato come fatto fino ad
oggi.
Rimane aperta la vicenda dei livelli più volte rivendicati dagli operai ma senza
avere avuto riscontro da parte della direzione aziendale. La direzione aziendale
si rende conto di avere un debito verso i lavoratori ma chiede di non eccedere
con le richieste e di riprendere la discussione una volta che ci sarà il rinnovo
dell’appalto della logistica in Agusta (C. Costa).
Nel frattempo, il primo
Agosto, si è chiuso il Contratto Nazionale della logistica con un aumento
economico di 89 euro al 6° livello Senior e un “Una-Tantum” di 88
euro.
L’azienda, comunque, non ha motivo di lamentarsi per come
è andata la trattativa dato che i 50 euro di aumento contrattati non sono altro
che il superminimo assorbibile concordato durante il passaggio di subentro
nell’attività di logistica e movimentazione in Agusta: in pratica, non sono
altro che soldi che gli operai percepivano già dalla precedente azienda e che
sono stati “assorbiti” dai successivi aumenti
contrattuali.
L’accordo prevedeva che
sarebbero stati pagati gli arretrati ma, visto quanto accaduto in precedenza, si
è dovuto aspettare le retribuzioni di Agosto per verificare che l’azienda avesse
mantenuto quanto promesso, cosa avvenuta regolarmente.
lunedì 22 luglio 2013
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