- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -
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venerdì 17 luglio 2020

ESPOSTO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Non vengono consegnate le calzature antinfortunistiche al personale degli Ospedali di Gallarate e Somma Lombardo


Non abbiamo ricevuto risposta alle  richieste segnalate e sollecitate dai nostri RLS, all’inizio del mese di Febbraio, sulla mancata fornitura delle scarpe antinfortunistiche e certificate UNI EN ISO ai dipendenti degli Ospedali di Gallarate e Somma Lombardo, ex art. 77 del D. Lgs. 81/2008 comma 1, 2, 3 e 4 (una risposta in realtà c’è stata ma di fatto conferma quanto denunciato, senza dare soluzioni effettive ).

Dopo aver giustamente atteso che l’emergenza Covid apparentemente scemasse, il nostro RLS di Busto Arsizio, il mese scorso, ha scritto esposto all’ATS Insubria e alla Procura della Repubblica chiedendo di intervenire con le medesime richieste espresse ad inizio Febbraio per sanare questa grave anomalia:
l estensione dell’appalto in essere o fornitura diretta delle calzature;
l vincolo del paio di calzature all’anno;
l rimborso delle spese sostenute dal 01 Gennaio 2017 ad oggi;
l applicazione dei provvedimenti previsti dall’art. 87 comma 2, lettera D.

Si spera che la collaborazione con la Direzione Aziendale venga ripristinata e che si  possano risolvere, d’ora in avanti, segnalazioni aperte da  mesi che attendono risposta, sia individuali come quella sui condizionatori promessi lo scorso anno in viale Stelvio e in Piazza Plebiscito o come quella sull’ispezione antincendio in magazzino, sia collettive con altri/e RLS come quella sulla richiesta di istituire la Commissione Mensa o come quella sulla funzionalità e manutenzione degli ascensori negli Ospedali Busto Arsizio e Gallarate.

f.i.p.  20 luglio 2020

giovedì 20 giugno 2019

Ospedali Busto A., Gallarate, Saronno e Somma L. ADL CHIEDE LE PROGRESSIONI ORIZZONTALI DETERRENTE CONTRO I TRASFERIMENTI

Il sindacato Adl chiedeimmediatamente le progressioni orizzontali per i lavoratori del comparto.
Sono mesi che continuano a firmare accordi che sono deleteri per i lavoratori e che servono solo all'Amministrazione.
Stiamo oltremodo assistendo ad un balletto per mezzo del quale i giusti aumenti contrattuali una volta si mettono e la volta dopo si tolgono dall’ordine del giorno delle trattative.
Per alcuni lavoratorisono passati oltre tre anni dall'ultimo
passaggio di fascia e molti dipendenti ci chiedono di non far passare ulteriore tempo.
Ricordiamo che l’ex Direttore Generale firmò un buon accordo su questo argomento e non vogliamo pensare che il nuovo non voglia fare lo stesso.
Questa sottoscrizione è anche un sicuro deterrente per limitare le dimissioni, che in questa Azienda stanno aumentando notevolmente.
Molti dipendenti del comparto preferiscono trasferirsi in altre Aziende Pubbliche, anche in Svizzera (facendo molti chilometri) e/o addirittura in strutture private (in momenti di crisi quest'ultima
soluzione non dovrebbe essere mai scelta a meno che non si è molto insoddisfatti soprattutto dal punto di vista economico).
Facendo quattro conti si può scoprire che un dipendente della nostra ASST con 18 anni di lavoro ha perso oltre 15.000,00€ grazie ai mancati passaggi di fascia che, in altri ospedali della provincia di ​ Milano ed anche del Sud Italia, vengono fatti puntualmente.

lunedì 8 aprile 2019

OSPEDALI di Gallarate, Busto A., Somma L., Saronno GLI ALTRI FANNO DISASTRI ADL CHIEDE NUOVE PROGRESSIONI ORIZZONTALI

OSPEDALI di Gallarate, Busto A., Somma L., Saronno
GLI ALTRI FANNO DISASTRI
ADL CHIEDE NUOVE PROGRESSIONI ORIZZONTALI
I sindacati firmatari, Cgil, Cisl, Uil e Fials, firmano un accordo molto negativo
per i dipendenti perchè:
– la produttività diminuisce per tutti perché, invece di finanziare il gettone di
presenza e il progetto per il pronto soccorso con fondi aziendali, si prelevano
250.000€ dal fondo dei lavoratori;
– i turnisti che lavorano in servizi su 12h devono stimbrare 10';
– l'indennità di turno non viene più corrisposta per intero facendo pochi turni,
ma viene decurtata se non ne fai una maggior percentuale.
Gli stessi sindacati ed anche i sindacati infermieristici, sono corresponsabili
della variazione delle matrici dei turni, perché hanno partecipato a più tavoli
tecnici, che l'amministrazione ha preso a pretesto per dire che c'è stato un
lungo confronto. Adl ha sempre sostenuto che non bisognava
parteciparvi proprio per questo motivo.
Molte lavoratrici chiedono ad Adl di organizzare una raccolta firme contro
questo accordo e questi nuovi turni, che ovviamente continuano a creare
grosse problematiche organizzative.
Considerando poi che la RSU non aveva deliberato nulla di tutto ciò ma che è
stato fatto un colpo di mano in delegazione trattante, la richiesta dei
lavoratori è ancor più fondata.
Adl, crede che prima di discutere di altri argomenti si debba subito fare un
nuovo accordo sulle progressioni orizzontali, visto che sono passati più di
3 anni dalle ultime.
Diffidate da questi sindacati che dicono di essere firmatari e/o
rappresentativi perché, per rimanere in tale stato, sottoscriverebbero anche
la propria condanna a morte.
F.i.p. Gallarate 8 aprile 2019

domenica 21 ottobre 2018

Elezioni rls asst Valle Olona: grande risultato per sindacato di base Adl

BUSTO ARSIZIO, 19 ottobre 2018-Alle elezioni rls di lunedì 15 ottobre il sindacato di base Adl ha ottenuto un risultato strepitoso. Solo oggi sono usciti i risultati ufficiali.
Il nostro sindacato ringrazia tutti coloro che ci hanno votato e tutti gli iscritti per l’importante lavoro di squadra che ha portato a questo successo.
Qualora non fosse ancora chiaro, Adl nell’Azienda Asst Valle Olona si sta sempre più affermando migliorando gli iscritti continuamente, aumentando il numero dei delegati RSU e ora con i rappresentanti per la sicurezza più votati,
I nostri due candidati sono risultati primi a pari merito e ad entrambi sono stati riconosciuti 108 voti.
Il candidato successivo ha preso più di 20 voti in meno pur facendo parte di un’organizzazione sindacale che alle elezioni RSU di quest’anno aveva preso molti più voti di Adl.
Federico Pagan si è presentato per l’ospedale di Busto e si è distinto per portare avanti tutte le richieste dei lavoratori iscritti e non che riguardassero lasicurezza sul lavoro,, ovviamente qualora risultassero fondate, e non ha esitato a rivolgersi agli organi competenti quando non riusciva a risolvere i problemi all’interno dell’Azienda sanitaria.
Francesco Inglese ha portato a importanti miglioramenti nella sicurezza dei vari reparti e servizi presenti all’ospedale di Gallarate.
Il delegato RSU/Adl Salvatore Petrenga

ASST Valle Olona - Rappresentanza sindacale negli ospedali, AdL esulta

Il sindacato AdL esulta, dopo i risultati delle elezioni per le Rappresentanze dei Lavori per la Sicurezza nell’azienda socio-sanitaria Valle Olona, che riunisce gli ospedali di Busto e Gallarate e gli altri presìdi connessi (Saronno e Somma).
«Alle elezioni rls di lunedì 15 ottobre il sindacato di base Adl ha ottenuto un risultato strepitoso. Solo oggi sono usciti i risultati ufficiali. Il nostro sindacato ringrazia tutti coloro che ci hanno votato e tutti gli iscritti per l’importante lavoro di squadra che ha portato a questo successo» dice Salvatore Petrenga, delegato Rsu della sigla sindacale di base.
«Qualora non fosse ancora chiaro, Adl nell’Azienda Asst Valle Olona si sta sempre più affermando, migliorando gli iscritti continuamente, aumentando il numero dei delegati RSU e ora con i rappresentanti per la sicurezza più votati. I nostri due candidati sono risultati primi a pari merito e ad entrambi sono stati riconosciuti 108 voti- Il candidato successivo ha preso più di 20 voti in meno pur facendo parte di un’organizzazione sindacale che alle elezioni RSU di quest’anno aveva preso molti più voti di Adl».
«Federico Pagan si è presentato per l’ospedale di Busto e si è distinto per portare avanti tutte le richieste dei lavoratori iscritti e non che riguardassero la sicurezza sul lavoro, ovviamente qualora risultassero fondate, e non ha esitato a rivolgersi agli organi competenti quando non riusciva a risolvere i problemi all’interno dell’Azienda sanitaria.Francesco Inglese ha portato a importanti miglioramenti nella sicurezza dei vari reparti e servizi presenti all’ospedale di Gallarate».

venerdì 14 settembre 2018

Ospedale di Gallarate, Ospedale di Busto Arsizio, Elezioni RLS 2018

Elezioni RLS 2018
1 e 2 ottobre prima convocazione
15 ottobre seconda convocazione

Un altro giro di giostra... sono stati 3 anni impegnativi nei quali ci siamo spesi con decine di segnalazioni sia all’Ospedale di Gallarate, sia all’Ospedale di Busto Arsizio.

In questi anni ci avete conosciuto: lo sapete che non guardiamo ad appartenenze sindacali, politiche o sociali.           
La Sicurezza sul Lavoro prima di tutto!!

Senza compromessi e senza farci intimidire seguiamo le segnalazioni passo dopo passo, cercando la massima collaborazione con gli uffici ed i tecnici preposti  per quanto  possibile e, quando non lo è o quando la ASST alza “i muri”, rivolgendoci agli organi ispettivi quali ATS e Procura della Repubblica.
Raccontando poi tutto alle Lavoratrici e Lavoratori!!

Crediamo di aver fatto fino ad ora un buon lavoro e ci presentiamo nuovamente ad Ottobre per i prossimi 3 anni per continuare sulla stessa linea e, col sostegno delle Lavoratrici e dei Lavoratori dei nostri Ospedali, ancor più forti.
Dei veri Mastini della Sicurezza!!
Sono possibili 2 preferenze:
             Federico Pagan per il Presidio di Busto Arsizio

             Francesco Inglese per il Presidio di Gallarate

lunedì 13 novembre 2017

Ospedale Busto Arsizio 10 novembre 2017 - Presidio in Sciopero - Volantino -

Il Governo e l’Unione Europea continuano ad annunciare una ripresa economica che vedono soltanto loro, mentre i padroni, attraverso continue decontribuzioni, impoveriscono le casse dell’INPS e fanno dire a Banca Italia che si deve innalzare l’età pensionabile a 70 anni! Giovani, donne, disoccupati vengono illusi con statistiche che glorificano l’aumento dell’occupazione senza segnalare che oltre l’80% sono precari a tempo determinato, a chiamata oppure a partita Iva. Sono buoni solo a dare sgravi fiscali alle imprese!!
PUBBLICO IMPIEGO
La riforma della Pubblica Amministrazione impone la privatizzazione di migliaia di società partecipate, con decine di migliaia di esuberi futuri disoccupati.
Continuano gli  attacchi ai diritti conquistati in anni di lotta dai nostri padri e dalle nostre madri sulla legge 104 (assistenza gravi patologie), passando per la 194 (interruzione di  gravidanza) ed alla 833 (istituzione SSN).
CONTRATTO
Dopo dieci anni dall’inizio della crisi e ben otto di mancato rinnovo del CCNL del Pubblico Impiego, prosegue l’attacco a diritti, salari e pensioni.
La ministra Madia vuole chiudere i contratti dei dipendenti pubblici prima delle elezioni? Bene, è da 8 anni che aspettiamo..., ma non devono essere a perdere! Ossia deve esserci il recupero degli  anni di blocco contrattuale, e con aumenti che si rapportino ad un’inflazione cumulata pari al 10%. Per ottenere questo risultato va rigettato l’accordo bidone sottoscritto da CGIL CISL UIL il 30 novembre 2016 che parla per il triennio 2016/18 di 85 euro medi lordi. E che trasferisce i soldi dei lavoratori a favore di sanità e previdenza private. Si smantella lo Stato Sociale e si introduce il “welfare aziendale”.
Nella sanità sarebbe il colmo che i lavoratori e le lavoratrici finanziassero con il loro contratto le assicurazioni e la sanità privata a discapito del diritto universale alla salute e alla cura.
PENSIONI
La pensione deve essere un diritto per tutti. Le ultime riforme hanno allontanato l’età pensionabile e ridotto l’assegno, facendo crescere disoccupazione giovanile e povertà. Cancelliamo la riforma Fornero e torniamo al sistema retributivo per tutti, riportiamo i requisiti pensionistici come erano, aumentando e rivalutando le pensioni, con pensioni minime a 800€.
SANITÀ
Negli nostri ospedali la situazione non è ben diversa dal quadro nazionale. Il blocco del turn over da anni acuisce la carenza cronica di personale, su tutte le professioni, sanitarie e non, con salti di riposo, di ferie e non recupero psico fisico. La mancanza di rinnovi contrattuali la si percepisce in busta paga con stipendi alla fame e la difficoltà ad arrivare a fine mese, a far quadrare i conti.
L’attacco al Servizio Sanitario Nazionale nell’ultimo decennio è pressante e su più fronti: dall’assistenza domiciliare completamente esternalizzata alle cooperative, alle lungo degenze passate alle RSA, ad oggi con la nuova riforma sanitaria lombarda ( e ieri con quella di Formigoni) si vuole gestire la cura della persona.
Esempio  è la delibera regionale sulla gestione dei pazienti cronici, di fatto privatizzando la cura.
Oltre all’introduzione delle assicurazioni sanitarie nei contratti collettivi come sopra citato.
OSPEDALE UNICO
In questo contesto, sicuramente non molto edificante, che arriva lo scorso anno il progetto di costruire un ospedale unico sopprimendo gli attuali  di Busto Arsizio e Gallarate. Un ulteriore tassello alla sanità privata, perché un nuovo ospedale  si costruisce col sistema del project financing, tradotto 500 milioni di euro che noi cittadini paghiamo con un mutuo trentennale al soggetto privato che lo ha edificato. Con speculazione sui presidi ospedalieri esistenti, distruzione di una area verde corridoio ecologico tra le due città ed allontanamento quindi  della cura ai territori, quando basterebbero 170 per ristrutturare i nosocomi in essere.
ADL Varese lo scorso anno fonda insieme ad altre associazioni il Comitato per il Diritto alla Salute del Varesotto non solo perché il progetto venga ritirato, ma perché crediamo che un nuovo modello di salute sia necessario, partendo dalla prevenzione nei quartieri e nei piccoli centri con ambulatori, consultori e mantenimento dei  piccoli ospedali che diano respiro ai grandi ( Busto A., Gallarate )  già intasati nelle file dei pronto soccorso da mancanza dei posti letto, con liste di attesa che si allungano continuamente.

f.i.p. 10 novembre                                                                                              ADL Varese

martedì 31 ottobre 2017

Il sindacato di base AdL torna a volantinare contro l’ospedale unico

Il sindacato di base AdL torna a volantinare contro l’ipotesi di ospedale unico Gallarate-Busto. «Soldi buttati e può essere pericoloso per alcune patologie”, è il perentorio titolo del nuovo volantino che sarà distribuito.
AdL si dice “sconcertata dall’intervento del direttore generale dell’’ASST Valle Olona e di alcuni “super esperti”” a Villa Calcaterra a Busto questa settimana, una iniziativa considerata di pura propaganda e non di analisi (con contraddittorio). “Hanno cercato di dare voce alle ragioni del si e attenuare quelle del no”.

giovedì 26 ottobre 2017

OSPEDALE UNICO BUSTO ARSIZIO/GALLARATE: MOLTI SOLDI BUTTATI E PUO’ ESSERE PERICOLOSO PER ALCUNE PATOLOGIE

Adl è rimasta sconcertata dall'intervento del direttore generale dell’’ASST Valle Olona e di alcuni “super esperti” e politici vari, durante l’incontro del 24 ottobre a Villa Calcaterra a Busto A., a noi è sembrata un’iniziativa di propaganda al solo scopo di convincere la cittadinanza sulla convenienza di fare l’ospedale unico, senza contraddittorio e con tutti gli interventi finalizzati allo scopo. Hanno invitato membri del comitato di pilotaggio che deve portare avanti il progetto e non c'erano medici, personale sanitario o le associazioni o comitati (come il comitato per il diritto alla salute del Varesotto), che hanno fatto studi appositi: in pratica hanno cercato di dare voce alle ragioni del si e attenuare quelle del no.

Adl approfitta del dibattito in corso per precisare ai partecipanti e ai cittadini e per portare nella giusta dimensione, alcune cose:

Cominciamo con il dire che gli ospedali di Busto Arsizio e Gallarate non sono piccoli ospedali e che le casistiche in questi nosocomi, per molte patologie, sono molto alte, sono sullo stesso livello di un ospedale unico.

Proseguiamo con il sostenere che l'eccellenza la fanno gli uomini e non le strutture e che in questi due ospedali ci sono molti ottimi professionisti.

Aggiungiamo che avere un ospedale vicino è fondamentale per alcune patologie come l'ictus, dove il fattore tempo è determinante.

Terminiamo riportando l'inutile “dissipazione” di soldi:
500.000€ solo per lo studio di fattibilità;
500 milioni€, come detto in quella riunione, per la costruzione (per ora).

I cittadini devono sapere che si sono già spesi giustamente (e si spenderanno) per la (doverosa) ristrutturazione dei vecchi ospedali, solo in questi ultimi anni: 120 milioni di euro. Inoltre si sta già procedendo, tra le altre cose necessarie,  anche con l'allargamento del pronto soccorso di Gallarate: la nostra preoccupazione non è tanto per le fondamentali ristrutturazioni che servono per la attività dei due ospedali, ma ci viene il sospetto che, quando tutte e due i vecchi ospedali saranno implementati e  ristrutturati, verranno chiusi, per spostare tutti i reparti al nuovo ospedale unico, in pratica abbiamo il sospetto che vengano spesi il doppio dei soldi necessari, con la successiva chiusura dei due ospedali, anche se non è mai stato confermato (per ora). 

Ma che senso ha?

mercoledì 22 febbraio 2017

OSPEDALE UNICO GALLARATE BUSTO?

I PREPARATIVI PER LA COSTRUZIONE DELL'OSPEDALE UNICO FRA GALLARATE E BUSTO ARSIZIO SONO GIÀ COMINCIATI:

·        si è costituita la A.S.S.T della Valle Olona al posto delle Aziende Ospedaliere di Gallarate e Busto Arsizio
·        sono stati accorpati i reparti di urologia e otorinolaringoiatria a Busto Arsizio e la neurologia a Gallarate
·        a ottobre 2016 è stato istituito il comitato di pilotaggio con il compito di costruire una struttura unica al posto delle due esistenti
·        il 9/11/2016 il Presidente della Regione Lombardia, con la soddisfazione dei sindaci di Gallarate e Busto, ha affermato che l'ospedale unico si farà

PERCHÈ È MEGLIO MANTENERE E MIGLIORARE I SERVIZI DEI DUE OSPEDALI:

·        sono più vicini ai cittadini e più facilmente raggiungibili anche dai paesi limitrofi, da chi è anziano o da mamme e papà con bambini piccoli
·        dispongono di un numero maggiore di posti letto rispetto all'ospedale unico anche prendendo per buone le previsione più ottimistiche già anticipate
·        sono stati oggetto di importanti ristrutturazioni: il padiglione polichirurgico a Busto, il padiglione Trotti Maino e la Traumatologia a Gallarate

L’OSPEDALE UNICO INVECE:

·        favorirà speculazioni edilizie, anche nelle aree degli ospedali dismessi
·        porterà ad una diminuzione di servizi, posti letto e personale
·        si limiterà alla fase acuta e dopo le dimissioni il paziente dovrà arrangiarsi
·        non sarà in grado di rispondere a picchi stagionali di malattia, quando l'afflusso di pazienti si concentra in poche settimane (come per l'influenza)
·        sarà fatto in project financing con l'intervento del privato, che metterà dei soldi solo se potrà guadagnarci

GLI ACCORPAMENTI IN UN SOLO OSPEDALE DEI REPARTI DI UROLOGIA, OTORINO E NEUROLOGIA STANNO DIMOSTRANDO QUEL  CHE ACCADRÀ: MENO POSTI LETTO, MENO OPERAZIONI, AUMENTO DEI TEMPI DI ATTESA.



COMITATO PER LA SALUTE DEL VARESOTTO

lunedì 20 febbraio 2017

OSPEDALE - GALLARATE - BUSTO ARSIZIO - Trasferimenti di reparti tra Busto e Gallarate. “Solo ulteriori disagi”

Urologia e otorino concentrate a Busto, la neurologia al Sant'Antonio Abate. Il Comitato per il diritto alla Salute critica la scelta e l'ipotesi di una chiusura di alcuni laboratori.

I primi passi per la chiusura degli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio vengono silenziosamente compiuti.
I trasferimenti dei reparti di urologia e otorino da Gallarate a Busto Arsizio e della neurologia da Busto a Gallarate non hanno portato una migliore efficacia, come promesso, ma ulteriori disagi ai pazienti.
Non solo è venuta meno la continuità dei medici nella cura dei pazienti prima garantita, non solo strumenti all’avanguardia comprati con soldi pubblici dell’urologia di Gallarate restano inutilmente ad impolverarsi, ma sono aumentate le liste di attesa e diminuita l’operatività.
Per fare un esempio, per un’operazione di urologia i tempi di attesa sono passati da 6 a 14 mesi. Oltre un anno di attesa. Magnifica davvero questa efficienza della sanità lombarda. I posti letto, con l’accorpamento a Busto Arsizio, sono stati quasi dimezzati e di conseguenza è diminuito il numero delle operazioni.
Sorte non diversa per chi ha necessità di un ricovero per gli altri reparti accorpati.
A ciò si aggiunge l’ipotesi di chiusura di alcuni laboratori e la preannunciata volontà di lasciare a Gallarate solo la possibilità di donare il sangue, mentre non sarà più possibile effettuare nel nosocomio gallaratese le trasfusioni.
Ecco dunque che i sostenitori dell’ospedale unico procedono, creando disagi ai cittadini e ai lavoratori. Che l’obiettivo sia indurre gli stessi a dire che siccome non funziona più niente, tanto vale chiuderli, è palese.
Peccato che l’eventuale ospedale unico, se probabilmente porterà beneficio a qualche costruttore, ridurrà ulteriormente i posti letto con conseguente incremento dei tempi di attesa. Tanto più che mentre si tenta di accorpare gli ospedali più grandi e di chiudere quelli più piccoli, non si interviene a rafforzare i servizi sanitari territoriali di prevenzione e riabilitazione, ormai ridotti all’osso.
Obbligando chi è malato a rivolgersi al privato. Che guadagna non sulla salute, ma sulla malattia.
Comitato per il diritto alla Salute del Varesotto

domenica 5 febbraio 2017

Busto Arsizio e Gallarate ospedale unico: Articolo Il Giorno

Busto Arsizio (Varese), 10 novembre 2016 - È una sfida per la Regione e per il territorio di Busto Arsizio e Gallarate, città alleate per raggiungere l’obiettivo che potrà essere davvero un traguardo epocale: l’ospedale unico. Ci credono i due sindaci, rispettivamente Emanuele Antonelli e Andrea Cassani, per i quali "indietro non si torna. Il nostro impegno è per realizzare quel progetto".
Il Comitato di pilotaggio promosso dalla Regione Lombardia e guidato dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, è al lavoro per definire l’iter che accompagnerà la realizzazione della nuova struttura. Il primo passo, fondamentale, è la definizione dell’area (tra i 140mila e 180mila metri quadri) sulla quale sarà costruito il nuovo polo. L'intenzione è di poter arrivare all’individuazione dell’area già all’inizio del prossimo anno e quindi di avviare l’iter burocratico per l’utilizzo in tempi celeri. Alle due amministrazioni comunali interessate dal progetto è stato chiesto di presentare le proposte in merito.
Contrario al nuovo ospedale unico è Adl (un sindacato di base), che nei giorni scorsi ha promosso un presidio di protesta davanti alla struttura ospedaliera bustese. "Un nuovo ospedale unico sarebbe costoso, scomodo e porterebbe a una ulteriore riduzione di servizi, reparti e personale - sostengono i portavoce del sindacato di base -. I due nosocomi sono vicini ai bisogni dei cittadini e vanno mantenuti".
ilgiorno.it

giovedì 15 dicembre 2016

RLS eletto presso il Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio - Un altro anno da Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

Un altro anno da Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Salve a tutt*, sono Federico Pagan, RLS  eletto presso il Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio, presentandomi col quel simpatico disegno in alto a destra.

Come scritto  alla fine dello scorso anno anche questa volta vorrei spiegare, alle Lavoratrici ed ai Lavoratori e soprattutto a chi mi ha votato alle elezioni RLS di due anni fa, che attività e pratiche pericolose ho segnalato nel corso del 2016,  quali si sono risolte e quali no o sono in corso d’opera.

La prima effettuata riguarda la Medicina Nucleare per molteplici problemi legati sia alla circolazione delle persone iniettate con iodio 131 quindi in terapia radio metabolica  dal reparto alle camere calde, sia di chi effettua  esami giornalieri, quindi con tecnezio.  Con annesse richieste di sostituzione delle pedane di lavoro per il frazionamento della dose e con la più “banale”richiesta di fornitura di tendine parasole.
Quest’ultima risolta abilmente, dopo solo 8 mesi, dall’Ufficio Tecnico con fornitura di veneziane.
Rispetto alle altre problematiche, la situazione è in corso d’opera con i Medici che ora effettuano la dismissione del paziente al secondo piano, per poi inviarlo comunque al piano terra  per l’effettuazione dell’esame finale.
La richiesta del percorso di dismissione del paziente effettuata al Direttore Generale e per conoscenza al Primario ovviamente non ha avuto risposta.
Per i giornalieri invece è stata prevista un’uscita riservata a fianco della  scala di emergenza.
Non è stata invece considerata l’ipotesi di creare una sala d’aspetto. Siamo ancora in attesa di capire come risolvere il problema delle  pedane xchè   pare che nessuna le costruisca.

La seconda segnalazione effettuata riguarda alcuni Uffici Amministrativi ma essendo molto delicata, credo sia giusto non scrivere nulla in merito tranne che sto continuando a seguire il caso e sono in attesa di rilevazioni da parte dei Responsabili di Fisica Sanitaria e del Servizio di Prevenzione.

La terza segnalazione riguarda il Servizio di Autisti che ritirano i rifiuti pericolosi dai Distretti per portarli al deposito sito nell’Ospedale di Busto Arsizio, quindi al conseguente rischio biologico per gli Autisti.
Siamo in attesa delle nuove linee guida in merito.

La restante attività svolta si è concentrata nel ripresentare le segnalazioni effettuate nel corso del 2015 capendo quali si siano risolte positivamente e quali invece abbiano avuto dei problemi.
Dopo mesi di incontri con l’Ufficio Economato si è risolta la sostituzione delle ruote ormai lisce del muletto elevatore della Farmacia.
Rispetto a questa segnalazione risolta,  è emersa la mancanza totale in tutta l’ASST del contratto di manutenzione dei muletti elevatori e del trasporto carrelli.
Il bando di manutenzione è in corso e sono fiducioso si possa risolvere entro breve.

Ripetuti incontri con l’Ufficio Provveditorato sono stati effettuati per cercare di risolvere segnalazioni effettuate sia da me, sia dal Servizio di Prevenzione e Protezione quali:    acquisizione di letti elettrici, carrozzine e comode;    sistemi di comunicazione per chi lavora in solitaria e per gli addetti alle emergenze;      mancanza di DPI specifici in alcuni reparti;           acquisto di letti visita ad altezza variabile negli Ambulatori;                                   ultime pratiche di acquisizione del misuratore della formaldeide e per finire la chiusura del bando per il sistema informativo in Medicina Preventiva e del Lavoro.

Come previsto dalla Regione Lombardia, siamo stati consultati dal Direttore Generale e dall’Ingegnere Bocchieri in merito allo stress da lavoro correlato. Insieme al collega RLS Alessandro Innocenzi  abbiamo formulato ottime proposte per limitare lo stress ed aiutare i/le Lavoratori/trici in merito. C’è da dire che le maggiori problematiche derivano, secondo noi,  dalla mancanza totale di risorse economiche destinate ai progetti sull’argomento e dalla carenza cronica di Personale, anche nello stesso Ufficio di Prevenzione e Protezione.

Durante questo 2016 ho notato che la comunicazione tra i vari uffici, per risolvere le problematiche sulla sicurezza, è un po’ difficile, forse per problemi sociali, forse per problemi politici, non so.. L’ RLS che effettua la  segnalazione deve spedirla a tutto il mondo interessato e poi incontrare ogni Dirigente responsabile degli uffici in indirizzo, in continuazione.. vabbè dai, ci vediamo il prossimo anno o alla prossima segnalazione.    Federico Pagan