- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

martedì 11 febbraio 2014

MOBILITA’ AGUSTA: ADL Varese non firma l’accordo sui licenziamenti

Si è conclusa anche con ADL Varese la procedura di mobilità prevista dall’art. 4 della legge 223/91 che riguarda il licenziamento collettivo di 545 lavoratori dislocati nei siti italiani di AgustaWestland.

In sintesi, gli accordi sottoscritti da Fim Fiom e Uilm il 7 gennaio 2014, riportano:
Ø  I motivi della richiesta di mobilità, il numero dei lavoratori che Agusta intende porre in mobilità, l’impossibilità di utilizzare altre forme di aiuti in alternativa al licenziamento, la non opposizione dei lavoratori e che la procedura rimarrà aperta fino al 3 luglio 2015;
Ø  La possibilità da parte di Agusta di assumere i lavoratori con contratto di somministrazione secondo la legge 276/32003 e per i tirocinanti (stage) anche nelle stesse mansioni dei lavoratori licenziati;
Ø  L’integrazione economica da parte di Agusta che, sommata alla indennità di mobilità, dovrebbe far arrivare il mensile del lavoratore fino all’80% dell’attuale netto mensile. Sono esclusi dal calcolo dell’integrazione tutte le voci variabili (trasferta, straordinari, notturno, abbinamento, opera, PDR ecc.. ), sono escluse le somme percepite a titolo assistenziale come gli assegni familiari (che verranno dati dall’INPS),  sono comprese nel calcolo dell’integrazione una parte del PDR (2000 euro), la tredicesima, il premio feriale ecc. (in allegato all’accordo una tabella con le voci che sono comprese nel calcolo dell’integrazione). l’importo verrà versato al lordo in unica soluzione insieme al tfr a fronte della firma di un verbale di conciliazione. In aggiunta a tale cifra, per chi firma la non opposizione al licenziamento nei primi 3 mesi del 2014 e nei primi due mesi del 2015,  è prevista una somma aggiuntiva (due mensilità) che verrà sommata alla cifra detta sopra ed erogata con le medesime modalità. Il lavoratore interessato alla mobilità dovrà presentarsi alla direzione aziendale con l’eco-cert dell’INPS e la data di pensionamento prevista, in caso di errore di calcolo da parte dell’inps le parti si impegnano a ridiscutere la situazione del lavoratore per le opportune soluzioni. La direzione aziendale e le RSU si incontreranno per analizzare la situazione della procedura di mobilità dopo i primi mesi di ogni anno e, periodicamente, per le verifiche degli organici

Preso atto di quanto sottoscritto da FIm-Fiom-Uilm in data 7 gennaio 2014, si  conferma che:  
1.      Non c’è la clausola di salvaguardia sociale (la garanzia di andare in pensione).
2.      Non c’è nessuna garanzia da parte di Agusta di mantenere gli stessi livelli occupazionali.
3.      Non c’è nessun impegno scritto da parte di Agusta di stabilizzare i lavoratori precari.
4.      Non c’è nessun impegno scritto da parte di Agusta di ridurre i consulenti.
5.      Agusta non è più obbligata alle assunzioni dei disabili (legge 68/99).
6.      Che non c’è nessuno stato di crisi aziendale o di esternalizzazione o di cessione di ramo di azienda o alcun problema di bilancio.

ADL Varese, dopo aver sentito i lavoratori in assemblea, a chiusura della procedura di cui alla legge 223/91, ha deciso di non aderire agli accordi del 7 gennaio ed ha firmato il “mancato accordo”.


C. Costa, Febbraio 2014

ARTICOLO PREALPINA 6 FEBBRAIO 2014


lunedì 10 febbraio 2014

BUSTO ARSIZIO - Alta adesione allo sciopero dei dipendenti comunali

Fausto Sartorato di Adl rafforza i concetti: «Ho fatto un sacco di scioperi con lavoratori socialmente utili. Dovrebbero essere quelli più incazzati e invece scrivono le lettere contro chi difende i diritti dei lavoratori. Noi non vogliamo escluderli anzi, chiediamo un incontro con loro. In assemblea abbiamo presentato fatti concreti: il sindaco deve dire alla cittadinanza che non è in grado di dare servizi. Capisco che i politici pensino ai voti ma non ci piegheremo alla logica che sta imperando qui a Busto dove si chiede il parere ai rappresentanti dei lavoratori via email».

E adesso? Sarà ancora lotta sindacale ma i tempi e i modi saranno da decidere: «Se l'amministrazione non smette di usare questi metodi antidemocratici il prossimo passo sarà assemblea aperta, ancora sciopero e anche dimissioni delle rappresentanze sindacali. A Cislaghi diciamo di devolvere i suoi 30 mila euro l'anno ai servizi sociali, visto che è già pensionato. Con Agesp hanno creato un problema con le assunzioni ma le tre società non erano state create per risparmiare? Dove sono i risparmi promessi? Questo è il vero flop».
varesenews.it

15 Febbraio 2014 incontro tra il “Comitato promotore del Forum nazionale contro la guerra” ed esponenti del mondo pacifista ed antimilitarista.

Informiamo tutti coloro che hanno aderito alla Manifestazione nazionale “No M346 ad Israele” dell’Ottobre 2012 e coloro che hanno partecipato ai due successivi convegni del “Forum contro la guerra” presso il castello dei Comboniani di Venegono Superiore nel Giugno e Dicembre 2013 che in data
15 Febbraio 2014
si svolgerà, sempre presso il castello, un importante incontro tra il “Comitato promotore del Forum nazionale contro la guerra” ed esponenti del mondo pacifista ed antimilitarista.

Saranno presenti:
Mao Valpiana, Presidente del Movimento Nonviolento
Don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi
Nanni Salio, Centro studi Domenico Sereno Regis
Daniele Mallamaci, membro di “Alternativa”

Abbiamo previsto una durata dell’incontro dalle 10 alle (orientativamente) 17 con pausa pranzo.

L’incontro si colloca nell’ambito delle iniziative volte alla costituzione del Forum, attraverso il coordinamento con le realtà esistenti ed operanti.
Gli ospiti del 15 Febbraio hanno aderito o promosso l’iniziativa del 25 Aprile prossimo presso l’Arena di Verona ed anche di questa iniziativa si parlerà in quella occasione.

Il Comitato promotore del Forum si è già incontrato il 28 Gennaio scorso con Francesco Vignarca, responsabile nazionale RID, per un proficuo confronto di opinioni ( Vignarca, infatti, non potrà essere presente il 15 per un contemporaneo impegno a Rimini).

Invitiamo tutti gli interessati ad essere presenti, possibilmente comunicandoci tempestivamente il loro arrivo per ovvie ragioni organizzative di accoglienza. E’ importante il contributo di tutti/e, anche alla luce del rifiorire di interesse ed iniziative sul tema che tanto ci è caro: pace e disarmo.

Venegono superiore, 2 Febbraio 2014
                                                                                              Il Comitato promotore del Forum contro la guerra

Municipio: lavoratori delle pulizie in stato di agitazione

L'azienda Gorla S.p.A. di Milano, che ha in appalto la pulizia degli uffici nel Comune di Legnano, non ha pagato gli stipendi del mese di dicembre 2013 (compresa la tredicesima) e lo stipendio di gennaio 2014. Come AdL Varese scriveremo una lettera ufficiale sia all'azienda che al Sindaco di Legnano affinché si sblocchi la situazione e che i lavoratori vengano giustamente retribuiti. Chiederemo inoltre un incontro con l'amministrazione comunale anche perché la legge (276/2003) prevede che, se l'azienda appaltatrice non paga gli stipendi, dev'essere il Comune ad intervenire in tal senso.
Dobbiamo però rilevare l'ennesimo "sfregio" alle lavoratrici ed ai lavoratori i quali hanno comunque sempre dato il loro contributo ogni giorno, tenendo puliti gli uffici nella speranza che un giorno qualcuno pagherà gli stipendi... Purtroppo conosciamo bene chi sta dall'altra parte: "non preoccupatevi, ora sistemiamo le cose ecc. ecc." e intanto i giorni passano e i lavoratori hanno trascorso le feste natalizie senza stipendio; non ci resta che fare i complimenti a questa gente.
Ad ogni modo noi non ci fermeremo, metteremo in atto tutti i mezzi per far avere ciò che è di diritto ai lavoratori, presto faremo un presidio davanti al Comune di legnano per sensibilizzare la cittadinanza se la situazione rimane come quella attuale.
Grazie per l'attenzione.
Fausto Sartorato - Adl

Svizzera, vince la destra. Sì ai limiti per immigrati e frontalieri

È un risultato clamoroso, quello ottenuto oggi dalla destra svizzera. L'Udc elvetico ha vinto di misura al voto la sua storica battaglia gettando così le basi per limitare la presenza degli stranieri all'interno dei confini della Confederazione. La votazione federale (tra i massimi strumenti di democrazia diretta) dell'iniziativa popolare "Contro l'immigrazione di massa" ha spaccato in due il Paese, ottenendo a sorpresa la maggioranza dei consensi di popolo (cittadini avanti diritto di voto) e cantoni, come richiesto per essere considerata approvata a tutti gli effetti. 
Come previsto dai sondaggi hanno votato a favore i cantoni della Svizzera Tedesca e Italiana mentre la Svizzera Romanda si è confermata contraria. Un risultato finale di questa portata non era però stato immaginato. I promotori sono riusciti a cavalcare il malcontento della popolazione nei confronti di una componente straniera sempre più numerosa (sia in termini di immigrati residenti che in termini di lavoratori pendolari).
varesenews.it

martedì 4 febbraio 2014

Ospedale di Gallarate: mercoledì 5 febbraio presidio ore 15.45

4 GIORNI DI SOSPENSIONE: “PUNIZIONE INGIUSTA”


mercoledì 5 febbraio 2014a partire dalle ore 15.45presidio fuori dall’Ospedale di Gallarate

ci batteremo in tutti i modi e in tutte le sedi perché questa punizione ingiusta ed illegittima venga ritirata.



Quattro giorni di sospensione ad un delegato, la protesta dell'AdL all'ospedale

Il sindacato di base lamenta la durezza dell'azienda contro un iscritto, sospeso per non aver risposto ad una chiamata di reperibilità, per un problema al telefono cellulare,
Il sindacato di base AdL si prepara ad un presidio davanti all'ospedale di Gallarate, per la giornata di mercoledì 5 febbraio. Una protesta contro l’Azienda Ospedaliera di Gallarate, legata ad un provvedimento disciplinare comminato ad un iscritto dell'ADL, sospeso per quattro giorni dal servizio. "La motivazione è che il delegato che lavora in radiologia non ha risposto ad una chiamata in regime di reperibilità" spiega il sindacato di base. "Il delegato all’atto della sua difesa aveva ben spiegato le motivazioni che non erano legate ad un dolo e negligenza ma da un evidente non funzionamento del cellulare e comunque appena si era reso conto delle chiamate si era recato immediatamente al lavoro". La ADL sottolinea che in molti anni di lavoro il lavoratore coinvolto - un tecnico di radiologia - non aveva mai avuto un inconveniente, a fronte di "oltre 500 pronte disponibilità". Il sindacato di base fa notare che la "disfunzione non aveva creato alcun problema e/o danno alla attività radiologica" e attribuisce invece il provvedimento disciplinare ad un atteggiamento punitivo dell'azienda: "il delegato RSU del sindacato di base ADL è uno di quelli che, secondo la direzione, ha il difetto di non tenere la bocca chiusa ed è sempre pronto a denunciare ai lavoratori e alla pubblica opinione tutte le ingiustizie, i favoritismi e le inefficienze che regnano all’interno dell’ospedale, tra le quali la riduzione degli esami esterni con conseguente allungamento delle liste di attesa in radiologia e fisioterapia".
In ogni caso il sindacato di base prepara il presidio, che si terrà dalle 15.45 di mercoledì 5 febbraio.
varesenews.it 

Affondo di Adl: “La direzione dell’Ospedale di Gallarate si vendica contro il delegato scomodo”

4 GIORNI DI SOSPENSIONE: “PUNIZIONE INGIUSTA”
“L’Azienda Ospedaliera di Gallarate si vendica contro il delegato scomododell’Associazione dei Lavoratori” (Adl). Questo il nuovo affondo della sigla sindacale chericeviamo e pubblichiamo.
 
“L’Azienda Ospedaliera di Gallarate - si legge nella nota - ha comminato quattro giorni di sospensione al delegato Rsu del sindacato di base Adl Varese.
La motivazione è che il delegato che lavora in radiologia non ha risposto ad una chiamata in regime di reperibilità.
Il delegato all’atto della sua difesa ha ben spiegato le motivazioni che non erano legate a dolo e negligenza ma ad un evidente non funzionamento del cellulare”.
 
Tra l’altro, prosegue il comunicato, “appena resosi conto delle chiamate si è recato al lavoro.
In tanti anni di servizio (durante i quali ha risposto a oltre 500 pronte disponibilità) non gli era mai successo un inconveniente del genere. Durante l’incontro difensivo ha pure dato la disponibilità ad acquistare un altro telefono, per evitare in futuro questa spiacevole disfunzione. Disfunzione che, comunque, non aveva creato alcun problema e/o danno all’attività radiologica.
 
Nonostante queste argomentazioni la direzione dell’istituto gli ha comminato ben quattro giorni disospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Tale pesantezza si comprende solo da un punto di vista vendicativo da parte della direzione dell’Ospedale.
Infatti, il delegato Rsu del sindacato di base Adl è uno di quelli che, secondo la direzione, ha ildifetto di non tenere la bocca chiusa ed è sempre pronto a denunciare ai lavoratori e alla pubblica opinione tutte le ingiustizie, i favoritismi e le inefficienze che regnano all’interno dell’ospedale, tra le quali la riduzione degli esami esterni con conseguente allungamento delle liste di attesa in radiologia e fisioterapia.
Come sindacato - chiude la nota - ci batteremo in tutti i modi e in tutte le sedi perché questa punizione ingiusta ed illegittima venga ritirata”.
 
Sindacato di base Adl che, mercoledì 5 febbraio alle ore 15.45, organizza un presidio fuori dall’Ospedale di Gallarate per denunciare le inefficienze del nosocomio cittadino.

AGUSTAWESTLAND: ASSEMBLEA RETRIBUITA

PER TUTTI I LAVORATORI

AGUSTAWESTLAND
DI C. COSTA

PER IL GIORNO

Martedì 4 Febbraio 2014

DALLE 10,00 ALLE 11,00

(GIORNATA E PRIMO TURNO)

PRESSO LA SALETTA SINDACALE


DALLE 14,30 ALLE 15,30

(SECONDO TURNO)

PRESSO LA SALETTA SINDACALE


ORDINE DEL GIORNO:
        
-         CATEGORIE 2013
-          ELEZIONE RSU 2014

-          varie ed eventuali  

giovedì 30 gennaio 2014

Micron licenzia, mogli incinte di operai scrivono al Papa: "Senza il lavoro dovremo abortire"

Questa mattina, 4500 dipendenti del call center Almaviva sono scesi in piazza a Palermo per lanciare l'allarme sul ridimensionamento dell'azienda, che oggi rappresenta il primo datore di lavoro siciliano. Un corteo che da piazza Marina è giunto fino a Palazzo d'Orleans per chiedere alle istituzioni maggiore attenzione rispetto verso lavoratori che 
hanno già dovuto accettare tagli degli stipendi fino al 25 per cento pur di mantenere il posto di lavoro. Un'opzione, quella dei contratti di solidarietà, a cui ricorrono sempre più aziende e che oggi riguarda oltre 80 mila persone nell'Isola, senza risparmiare categorie come i bancari e i docenti delle scuole private.
L'appello al Papa arriva mentre esplodono altre vertenze in tutta la regione. Da ieri, i 206 lavoratori di Acque potabili siciliane (Aps), la società fallita che gestiva il servizio idrico in 52 comuni della provincia di Palermo, occupano la sede dell'azienda in via La Malfa per chiedere garanzie sul loro futuro. I sindacati hanno proclamato 30 giornate di sciopero e chiedono la continuità del servizio. Venerdì i curatori fallimentari avvieranno la riconsegna degli impianti della società ai comuni, mentre il 7 febbraio prossimo è prevista la chiusura dell'esercizio provvisorio di Aps.
palermo.repubblica.it

mercoledì 29 gennaio 2014

SOLBIATE OLONA: Sedici lavoratori a casa, la crisi di Facib

L'unica certezza per alcuni dei lavoratori dellaFacib Spa è quella di non ricevere 1 euro da 9 mesi. Sono ben 16 i dipendentdel gruppo con sede a Solbiate Olona - noto per i marchi Faciba Armata di Mare- che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa di una crisi aziendale silenziosa e di una complessa vicenda di cessioni. «Senza stipendio, senza il pagamento degli arretrati e senza cassa integrazione: questa è la situazione di 16 lavoratori e lavoratrici di Facib» spiegano i sindacalisti,
Una crisi aziendale iniziata il 29 ottobre 2012 quando la società ha presentato ai dipendenti la richiesta di concordato con il tribunale. Tradotto: tutti i debiti contratti fino a quel momento sono stati congelati. «Peccato che solo due giorni prima la società ci aveva fatto firmare un accordo per dilazionare alcuni pagamenti ai lavoratori per mancanza di liquidità», spiegano i sindacalisti. Si apre così la crisi con una prima ondata di cassa integrazione mentre qualche mese dopo, ad aprile, il tribunale di Busto nomina Giovanna Niero come commissario e Linda Vaccarella come giudice delegato. 
varesenews.it