- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

venerdì 14 aprile 2017

LEONARDO ELICOTTERI: TRASFERIMENTO IN LGS

Comunicato Sindacale

I lavoratori di Leonardo H.D. (ex Finmeccanica/AgustaW.), riuniti in assemblea il 13 aprile 2017, preso atto del verbale di chiusura della procedura prevista dalla legge 428/1990 per la cessione di ramo d’azienda delle attività e dei lavoratori da Leonardo Spa a LGS Spa, ritengono non esaustive le condizioni inserite nel verbale sulle garanzie occupazionali, economiche e sul mantenimento delle attuali garanzie derivanti dall’essere inseriti in una grossa azienda a partecipazione statale che produce e vende alta tecnologia, deliberano all’unanimità quanto segue:

Chiedono alle RSU ADL, unico sindacato a non aver sottoscritto la procedura prevista dall’art. 47 L. 428/90, di rappresentarli nei confronti dell’azienda;

Chiedono alla direzione del personale di Leonardo Spa e di LGS un incontro per arrivare ad una integrazione al verbale sottoscritto o ad un secondo verbale, che contenga le seguenti richieste:

1.      Prevedere, per chi non accetta il passaggio in LGS, la possibilità di essere ricollocato in Leonardo Spa anche attraverso una specifica formazione in caso di cambio mansione;
2.      Prevedere che, se Leonardo spa decidesse successivamente alla cessione di ramo d’azienda di ricostituire una unità operativa con le medesime mansioni dei lavoratori ceduti, gli stessi devono avere la precedenza sulla riassunzione rispetto ad altri;
3.      Qualora Leonardo Spa decidesse di vendere a terzi l’azienda LGS, venendo meno le condizioni di maggior tutela nei riguardi di un’azienda a partecipazione statale, i lavoratori coinvolti nella cessione di ramo d’azienda devono avere la possibilità di rientrare in Leonardo Spa;
4.      Prevedere che la RAL sia comprensiva dell’ultimo PDR percepito nell’azienda di provenienza;
5.      Prevedere il mantenimento di tutte le libertà di movimento interne (banca, mensa, dentista ecc.) alle medesime condizioni, anche economiche, dell’azienda di provenienza;

L’assemblea dei lavoratori decide di riconvocarsi il giorno 19 aprile 2017 e verificare le eventuali risposte della direzione del personale Leonardo spa e LGS Spa, in tale riunione si deciderà come proseguire il confronto con la direzione del personale.

Approvato all’unanimità
I lavoratori coinvolti nella cessione di ramo d’azienda da Leonardo a LGS

13 Aprile 2017
ADL – Sindacato di Base


giovedì 13 aprile 2017

Solidarietá a Riccardo Antonini!

Esprimiamo tutta la nostra disapprovazione e la nostra tristezza per la conferma del licenziamento di Riccardo Antonini in Cassazione per aver violato “l'obbligo di fedeltà" nei confronti dell’azienda.

Riteniamo scandaloso che il codice etico aziendale possa risultare determinante per Antonini in presenza di una sentenza penale che , anche se per ora di primo grado, ha stabilito le responsabilità dell' azienda FS e dei suoi dirigenti nella tragedia di Viareggio.

Riteniamo inoltre grave che i nuovi dirigenti FS in un comunicato ai dipendenti abbiano parlato di correttezza della operato aziendale confermato dalla Cassazione, mentre non una parola é stata spesa per prendere le distanze dalla politica della gestione Moretti Elia Soprano ecc. che ha portato a 32 morti bruciati vivi!

Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà a Riccardo Antonini, colpevole solo di aver squarciato il velo di omertà che copriva le FS, contribuendo così a fare giustizia.

Auspichiamo inoltre che l'attuale classe dirigente di FS, che con il suo comportamento ha confermato il disprezzo per i morti e il disinteresse per la sicurezza, caratteristiche proprie della gestione precedente, venga al più presto rimossa e le FS che sono di proprietà dello Stato e quindi dei cittadini vengano date in mano ad altri che abbiano a cuore la cosa pubblica e sappiano rispettare i cittadini e i dipendenti, incominciando col ritirare il licenziamento di Antonini.
La redazione di ancora In Marcia
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BUSTO ARSIZIO Le educatrici dei nidi: “Ecco perchè sciopereremo”

Le educatrici degli asili nido protestano contro il taglio dell'indennità di turno ma non solo. Sciopero di un'ora ad ogni inizio turno mercoledì 19 aprile e ai genitori chiedono "appoggio e comprensione"

Le educatrici degli asili nido e delle scuole dell’ infanzia del Comune di Busto Arsizio, attraverso le rappresentanze sindacali di Fp Cgil, Adl e Cub, hanno deciso di scioperare per un’ora all’inizio di ogni turno mercoledì 19 aprile ma allo stesso tempo vogliono fare chiarezza sulla loro situazione: «Siamo consapevoli che i termini della questione sono complessi per chi non è interno al settore – spiegano in una nota che annuncia la mobilitazione sindacale -: bisogna conoscere il CCNL e la contrattazione decentrata, oltre al fatto che esiste un vuoto legislativo che regolamenti la situazione del personale educativo comunale che, di fatto, è personale comunale ma che in pratica appartiene per ruoli e attitudini al comparto scuola, come previsto anche da due articoli del contratto nazionale».
La posizione delle educatrici del Comune di Busto Arsizio è molto chiara: «Vogliamo che ci venga ripristinata l’indennità di turno poiché turniamo o, come preferisce qualcuno, ci avvicendiamo su turni come prevede il CCNL e chiediamo il rispetto del calendario scolastico che è stato approvato dalla Giunta Comunale e non certo deciso da noi, con la possibilità di scegliere se lavorare o utilizzare ferie durante le chiusure amministrative ( i ponti, per capirci). Si pone poi la terza e complicata questione dei periodi di sospensione delle attività didattiche – chiusura di Natale e Pasqua e del centro estivo a luglio, che non sono risolvibili in poche righe».

mercoledì 12 aprile 2017

Leonardo Helicopter Division ASSEMBLEA NON RETRIBUITA IN SCIOPERO

ASSEMBLEA
NON RETRIBUITA
IN SCIOPERO

PER TUTTI I LAVORATORI  DI
Leonardo Helicopter Division
COINVOLTI  NELLA CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA VERSO LGS

PER IL GIORNO
Giovedì 13 Aprile 2017


DALLE 12.00 ALLE 13.00


PRESSO LA SALETTA SINDACALE


ORDINE DEL GIORNO:
-        Cessione ramo d’azienda da Leonardo a LGS
-        varie ed eventuali


11 Aprile 2017


730 2017


Canta il merlo sul frumento e Sinfonia al Femminile : i libri presentanti l'8 Aprile 2017 dalla Casa delle Donne di Gallarate con Lidia Menapace, Giovanna Frisoli e Amerigo Sallusti (FOTO)










lunedì 10 aprile 2017

No all’ospedale unico: “Rischio di speculazione e servizi meno accessibili”

Cartelli e striscioni contro l’ospedale unico. Il comitato per ildiritto alla salute nel Varesotto ha organizzato un presidio davanti all’ingresso dell’ospedale in via Arnaldo Da Brescia.
Sabato mattina si sono riuniti  quanti contestano la costruzione della nuova grande struttura a Beata Giuliana e invitano a mantenere operativi i presidi già esistenti a Gallarate e Busto Arsizio  per difendere i servizi territoriali. Presenti esponenti di Legambiente, Cobas, Pci, sindacato Adl, Rifondazione comunista e 5 Stelle. “Siamo qui per avere garanzie e fare propaganda informativa ai cittadini. Perché finora c’è stato troppo silenzio da parte delle istituzioni ed è mancata la comunicazione con i cittadini”, affermaFiorenzo Campagnolo, del sindacato Adl.
“Ieri era la giornata  in difesa della sanità contro la commercializzazione del diritto alla salute ed eravamo a Milano al presidio organizzato dalla rete lombarda – spiega Federico Pagan – oggi siamo qui a manifestare contro la costruzione dell’ospedale unico che va a ledere il diritto alla sanità per varie ragioni: innanzitutto si crea un accentramento e, di conseguenza, una riduzione dei servizi sanitari che diventano meno accessibili per gli abitanti del territorio. Inoltre, la costruzione del nuovo ospedale tra le due città avverrà col sistema del project financing. Il privato tenderà probabilmente a fare speculazione. Nel contempo si ridurranno drasticamente i posti letto, aumentando i tempi di attesa. I primi passi già sono stati fatti con l’accorpamento dei reparti di Urologia e Otorino a Busto Arsizio e di Neurologia a Gallarate, togliendo quasi 100 posti letto. Nei banchetti di raccolta firme fatti in queste settimane tanti pazienti di questi reparti hanno manifestato le maggiori difficoltà che ora incontrano, i tempi più lunghi, la perdita di un medico di riferimento. Il prossimo a chiudere – aggiunge Pagan – sarà il Centro Dialisi ad assistenza limitata di Castellanza (C.A.L.), che verrà trasferito all’interno dell’ospedale di Busto Arsizio: 6 posti utilizzati su 2-3 turni giornalieri non saranno dunque più disponibili. E il Piano Organizzativo Aziendale Sanitario preannuncia altri tagli e accorpamenti”.

mercoledì 5 aprile 2017

Il Comitato Diritto alla Salute del Varesotto organizza due manifestazioni in occasione della giornata della salute.

Il Comitato Diritto alla Salute del Varesotto(https://www.facebook.com/Comitato-per-il-diritto-alla-Salute-del-varesotto) aderisce alla giornata internazionale per il diritto alla salute del 7 aprile e invita a partecipare al presidio che si terrà a Milano davanti alla Regione Lombardia dalle ore 11 alle ore 14 e al presidio che si terrà sabato 8 aprile 2017 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 davanti l’ingresso dell’ Ospedale di Busto Arsizio Via A. da Brescia.
La forma di protesta è finalizzata al mantenimento degli ospedali di Busto Arsizio e Gallarate e contro la costruzione di un ospedale unico Busto Arsizio/Gallarate, contro la riduzione dei servizi territoriali, contro il tentativo di de-mansionare i piccoli ospedali come Angera, Cittiglio, Tradate.