- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

giovedì 15 giugno 2017

Pubblico Impiego in Movimento Rimettiamoci In Movimento


LEONARDO ASSEMBLEA NON RETRIBUITA IN SCIOPERO

ASSEMBLEA
NON RETRIBUITA
IN SCIOPERO

PER TUTTI I LAVORATORI  DI
Leonardo Helicopter Division
COINVOLTI  NELLA CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA VERSO LGS

PER IL GIORNO
Venerdì 16 Giugno 2017


DALLE 12.00 ALLE 13.00


PRESSO LA SALETTA SINDACALE


ORDINE DEL GIORNO:

-        Cessione ramo d’azienda da Leonardo a LGS
-        varie ed eventuali



ADL – Sindacato di Base

SARTORATO ATTACCA DOPO IL MALORE DI UN’AGENTE “Più attenzione alla sicurezza della Polizia locale”

Un piccolo incidente, un camion che perde gasolio sull’asfalto e il traffico che va in tilt. È successo martedì pomeriggio in viale Diaz, all’altezza dei Cinque Ponti.
E durante l’intervento un’agente di Polizia locale ha avvertito un malore ed è stata portata in pronto soccorso insieme a un collega.
Il giorno dopo Fausto Sartorato, sindacalista della sigla Adl, protesta: “L’agente dovrà rimanere tre giorni a casa e proseguire la cura per una settimana. Quello che è successo è assurdo: i vigili sono rimasti sul posto per diverse ore, respirando i fumi del gasolio sversato. Ma né loro né gli addetti di Agesp hanno potuto ripulire l’asfalto”.
È stato necessario l’intervento di una ditta specializzata: “In breve tempo i tecnici hanno risolto il problema. Perché allora chi di dovere non è stato chiamato prima? Anche se il Comune non avesse una convenzione con questa azienda specializzata, ciò non giustifica il fatto che gli agenti siano rimasti per ore in quella situazione senza un avvicendamento adeguato. Il rispetto dei lavoratori e della loro sicurezza è la priorità. Giusto rispondere a un’emergenza, ma ritengo che la vicenda non sia stata gestita nella maniera corretta”

Pubblico Impiego in Movimento: Rimettiamoci In Movimento Mozione finale

L'assemblea nazionale di Pubblico Impiego in Movimento, tenutasi a Milano il 10 giugno 2017 ha visto la partecipazione di una settantina di delegati/e del Pubblico Impiego.
Ciò, per noi, costituisce un altro passo avanti in questo cammino.
Decreti Madia, smantellamento delle aziende partecipate, fine delle dotazioni organiche, mancata stabilizzazione dei precari, appalti  che determinano perdita salariale e occupazionale, introduzione di forme di welfare aziendale che sanciranno il baratto del salario con la previdenza e la sanità integrativa, un business che vede direttamente coinvolti i sindacati.

A distanza di due anni dalla sentenza della Consulta, che imponeva il rinnovo dei contratti dopo anni di illegittimo blocco, i contratti sono ancora fermi e la circolare Madia conferma che non ci sono neppure i soldi promessi, quelli che in ogni caso non consentirebbero alcun recupero del potere di acquisto.

Le materie poi oggetto di contrattazione non aumentano anzi si stanno restringendo gli spazi per le rsu, se nel paese aumentano i licenziamenti per "giusta causa", nella pubblica amministrazione si sono costruiti codici di comportamento non destinati ai furbetti del cartellino ma a costruire un clima di paura, subalternità e rassegnazione contro cui la assemblea organizzerà una campagna  rivolta a tutti i lavoratori e le lavoratrici della Pa, ai delegati e ai sindacati di base.
Noi tutti\e dobbiamo Capovolgere la narrazione di sindacati rappresentativi e governo che ormai usano lo stesso linguaggio e si accordano su tutto anche quando le nostre condizioni di vita, salariali e lavorative peggiorano ogni giorno.

L'assemblea dà mandato al gruppo promotore di Pubblico Impiego in Movimento di redigere una piattaforma rivendicativa da presentare nei luoghi di lavoro.

Fin da ora ci facciamo promotori della costruzione di liste unitarie alle prossime elezioni rsu, sotto il segno della radicalità e della opposizione a un'idea e pratica della pubblica amministrazione all'insegna di precarietà, privatizzazione, riduzione dei servizi, allontanamento dei cittadini dai servizi pubblici.

L’assemblea esprime solidarietà e sostegno allo sciopero dei trasporti, di Alitalia e della logistica del 16 giugno ritenendolo un appuntamento importante poiché costruito con spirito unitario e intenti concreti all'insegna della difesa del potere di acquisto, di contrattazione e dei posti di lavoro.
L’assemblea esprime solidarietà ai compagni greci del Refugee Accommodation Space City Plaza che hanno ricevuto l'ordine di sgombero.
L’assemblea esprime solidarietà al Dr. Dario Miedico, tra i fondatori di Medicina Democratica nel 1976, ingiustamente radiato dall'albo professionale dall'Ordine dei Medici di Milano, per aver espresso posizioni critiche sulle modalità di somministrazione dei vaccini in Italia e il suo sostegno alle famiglie i cui figli hanno subito reazioni avverse.
L’assemblea esprime solidarietà e sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici di Aci Informatica in lotta contro l'attuazione del decreto che porterebbe allo smantellamento del Pra (Pubblico Registro Automobilistico) con il licenziamento di 600 lavoratori/trici di Aci informatica e del suo indotto.
L’assemblea saluta ed esprime solidarietà alla Rete Nazionale Operatori Sociali che nello stesso giorno avevano il loro 8° congresso nazionale.

L’assemblea dei delegati e attivisti di

Pubblico Impiego in Movimento

domenica 11 giugno 2017

No ospedale unico, la raccolta firme fa tappa a Olgiate e Samarate

Nuovo weekend di mobilitazione pr il comitato Difesa del Diritto alla Salute del Varesotto: il comitato raccoglierà le firme contro l’ospedale unico Gallarate-Busto sabato 10 giugno dalle 9,30 alle 12 a Olgiate Olona in via Mazzini.
Domenica 11 giugno sarà presente dalle 9,30 alle 12 ancora ad Olgiate Olona in piazza Volontari della libertà e a Samarate in piazza Italia
«Rispetto a un progetto che ancora non sa spiegare il motivo dell’unificazione dei due ospedali, perché le eccellenze non possono essere fatte negli ospedali esistenti, quale sarà il riordino dei servizi di cura e riabilitazione, quali saranno i costi, come e da chi verranno sostenuti (con l’unica certezza più volte ribadita all’ingresso di partner privati col project financing), come mai non si hanno già a disposizione dati epidemiologici indispensabili per ogni decisione sulla sanità, quali conseguenze vi saranno sui servizi territoriali (gli accorpamenti in un solo ospedale dei reparti di urologia, otorino e neurologia stanno dimostrando quel che accadrà: meno posti letto, meno operazioni, aumento dei tempi di attesa), il Comitato per la salute del Varesotto, chiede di usare i soldi per migliorare i due ospedali».

Caso nidi, l’accordo è vicino: «Vittoria di educatrici e famiglie»

C’è voluto anche un “mail-storm” dei genitori dei bambini che frequentano gli asili nido e le scuole materne per ammorbidire le rigidità dell’amministrazione comunale sul caso-educatrici. Una tempesta di email e telefonate al sindaco e agli assessori alla partita, dopo la sospensione del pagamento delle rette, per fare pressing e convincerli a trovare una soluzione che eviti il rischio di arrivare a ridosso del mese di luglio senza un accordo per la gestione dei centri estivi, visto che le maestre, in lotta, potrebbero rifiutarsi di continuare a svolgere il servizio, e il timore dei genitori è che negli asili finiscano per lavorare educatrici ingaggiate dalle cooperative esterne, che per i bambini sono delle “perfette sconosciute” e non garantiscono la necessaria continuità didattica.
Le vie percorribili
Ora però, dopo l’incontro informale di lunedì tra l’amministrazione e le coordinatrici dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali, sul caso che tiene tutti sulle spine ormai da mesi sembra intravedersi uno spiraglio di “sereno”.
«Sì, siamo in dirittura d’arrivo per una soluzione positiva - ammette l’assessore all’educazione Paola Magugliani, che ha fatto staffetta con il collega delegato al personale Alessandro Chiesa - è stata una riunione serena e costruttiva, in cui abbiamo messo sul tavolo tutte le prospettive e le alternative percorribili, impegnandoci a trovare una soluzione nei limiti delle normative e dei contratti. Ribadendo che da parte nostra c’è il massimo rispetto e considerazione per il ruolo che svolgono le educatrici».
«La lotta paga sempre»

Educatrici, l’accordo sembra vicino

Lunedì le Rsu presenteranno in Comune un documento relativo alla gestione delle ferie e al mese di luglio. Ancora aperta il discorso sull’indennità di turno. 
SARTORATO: “LE BATTAGLIE PAGANO SEMPRE”
Dopo lo sciopero e le proteste, sembra vicino l’accordo tra le educatrici di asili nido e scuole materne e l’amministrazione comunale.
Almeno per quanto riguarda calendario scolastico e mese di luglio, mentre sulla cancellazione dell’indennità di turno la partita resta aperta.
Dopo l’incontro tra le coordinatrici, il sindaco Emauele Antonelli e l’assessore Paola Magugliani, lunedì le Rsu presenteranno in Comune un documento relativo proprio alla gestione delle ferie e al mese di luglio, in cui – salvo sorprese – il servizio continuerà a essere garantito con le consuete modalità.
“Per quanto riguarda la turnazione – spiega Fausto Sartorato del sindacato Adl – abbiamo fatto un decreto ingiuntivo e siamo in attesa della risposta del giudice del lavoro. Confido che le nostre due iscritte che hanno presentato l’istanza alla fine risultino avere ragione”.
In ogni caso, fa notare Sartorato, “la battaglia delle educatrici sta dando i suoi frutti, perché le lotte pagano sempre. Lo dico anche ad alcuni colleghi degli altri settori che hanno disertato l’ultima assemblea. Aspettiamo comunque che l’accordo con l’amministrazione venga messo nero su bianco. Ma senza dubbio la determinazione delle maestre nel far valere i propri diritti è servita, così come l’appoggio dell’opposizione e dei genitori, che conoscono la qualità delle persone a cui affidano tutti i giorni i loro figli”.
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giovedì 8 giugno 2017

10 giugno – Milano – incontro/dibattito Rimettiamoci in movimento per un percorso unitario di iniziativa e di lotta nel Pubblico Impiego


RIMETTIAMOCI in movimento Incontro/dibattito Per un percorso unitario di iniziativa e di lotta nel Pubblico Impiego

Nella fase attuale, il capitalismo si autoalimenta attraverso l’appropriazione e la privatizzazione dei beni comuni, la mercificazione dei fondamentali diritti umani dal cibo, alla casa, alla salute e all’istruzione, lo smantellamento dei servizi pubblici e la loro sostituzione con prestazioni a pagamento.
Da alcuni anni è in atto il processo di smantellamento della Pubblica amministrazione deciso dalla Troika e imposto ai governi nazionali sotto forma del pareggio di bilancio in costituzione, blocco della contrattazione e del turn over, riduzione dei servizi erogati alla cittadinanza e accorpa-menti\smantellamenti di molte aziende partecipate.

SABATO 10 GIUGNO ore 9,30-16
c/o Cam Garibaldi – corso Garibaldi, 27 – MILANO

L’attacco senza precedenti al salario, ai diritti e allo stesso posto di lavoro dei dipendenti pubblici a cui oggi assistiamo - basti pensare alla decisione del governo di stanziare per il rinnovo dei contratti una cifra risibile e offensiva, al blocco del turnover, alla cosiddetta “riforma Madia”, allo smantellamento delle provincie e di altri enti pubblici strumentalmente definiti "inutili" - avviene in questo contesto, nazionale e internazionale.
Questo attacco è portato con strumenti politici, attraverso trattati, direttive, leggi, decreti, regolamenti. Il pubblico impiego da anni viene governato a colpi di decreti legislativi e la stessa contrattazione delle rsu è ridotta ai minimi termini.
Allo stesso tempo per favorire i processi di smantellamento della Pa, si alimenta lo stereotipo del dipendente pubblico assenteista e fannullone, dividendo la forza lavoro con la performance, terrorizzandola con lo spettro della Corte dei Conti.
Questa situazione richiede una risposta decisa e radicale da parte dei lavoratori e dei cittadini utenti dei servizi, e interpella direttamente la galassia del sindacalismo di base, di cui facciamo parte.
Il nostro auspicio è che da questo incontro possa partire un percorso comune che porti alla presentazione alle prossime elezioni delle RSU del pubblico impiego, previste per il 2018, di liste unitarie sulla base di un programma condiviso.

venerdì 2 giugno 2017

Da Leonardo Divisione Elicotteri (ex Agusta/Finmeccanica) a LGS- La direzione attiva la procedura di “cessione di ramo d’azienda” imponendo ai lavoratori il trasferimento in LGS

A Marzo 2017 la direzione Leonardo Divisione Elicotteri ha attivato la procedure di “cessione di ramo d’azienda” per trasferire in LGS (controllata da Leonardo) le attività di manutenzione e gestione dei servizi e i lavoratori che svolgono tale attività. Oltre alle attività e al personale passeranno di proprietà di LGS anche tutti gli immobili che, di conseguenza, non saranno più il “capitale” immobiliare in dote (e nel bilancio) a Leonardo. Questo è l’ultimo capitolo di una decisione presa poco più di un anno fa quando, contemporaneamente al passaggio dei lavoratori dalle altre divisioni del gruppo in Leonardo, passarono in LGS tutte le attività di manutenzione/servizi, si parla di complessivi 396 lavoratori distribuiti in 41 sedi del gruppo. Quella attivata un mese fa è l’ultima “trance” di trasferimenti che riguarda la divisione Elicotteri per un totale di 61 lavoratori (21 a C.C., la più numerosa oltre a Roma, 5 a Vergiate) che completeranno i 396 trasferimenti, tutti distribuiti nelle 41 sedi.

Questa volta, però, i lavoratori non sono d’accordo

Perché non sono stati consultati, non sono stati ascoltati e non hanno avuto voce in capitolo sulla vicenda, vicenda chiusa frettolosamente a Roma con la Firma sulla procedura di Cessione di ramo d’azienda(art. 47 L. 428/1990), che la legge impone alle aziende proprio allo scopo di tutelare i lavoratori, tutele che sono garantite per iscritto solo fino al 31 dic. 2017, poi ci sono solo promesse verbali. Inoltre, per la prima volta, senza che sia stato dichiarato lo stato di crisi, viene attivata una procedura di trasferimento dei lavoratori senza prevedere ne la volontarietà e nemmeno una clausola sociale di “rientro” dei lavoratori in caso di vendita di LGS o di perdita dei vincoli di tutela stabiliti all’atto del passaggio: non era mai successo nemmeno nei recenti passaggi in Fata dei lavoratori Agusta dei magazzini cui è stato proposto uno spostamento volontario incentivato o, in alternativa, lo spostamento in altre attività anche con adeguata formazione.

Cosa dice la legge: 1) L’azienda deve dire: a) i motivi del programmato trasferimento; b) le sue conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori; c) le eventuali misure previste nei confronti di questi ultimi;
2) In caso di trasferimento, il rapporto di lavoro continua con l'acquirente ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano.
Cosa ha dichiarato Leonardo: Non sono previste conseguenze giuridiche, economiche e sociali pregiudizievoli nei confronti dei lavoratori ai quali verranno mantenuti, quale trattamento di miglior favore e comunque non oltre il 31-12-2017, i trattamenti economici normativi applicati al momento della cessione.

A fine aprile la direzione Leonardo ha comunicato ai lavoratori lo “slittamento” del trasferimento in LGS di 2 mesi, senza motivare tale ritardo; inoltre, la direzione aziendale ha ammesso che alcune attività di manutenzione (di produzione) rimarranno in carico a Leonardo, ma, secondo i lavoratori, tali attività corrispondono ad una buona fetta del loro lavoro che va anche oltre il 30% del totale (a vergiate si arriva al 50%); Questo fatto, oltre a smentire la buona fede ostentata dalla direzione del personale, mette in dubbio anche il rispetto della normativa sul trasferimento di ramo d’azienda. I lavoratori, a questo punto, vogliono vederci chiaro, e chiedono che venga sottoscritto un accordo che preveda alcune garanzie a partire dalla volontarietà, fino ad arrivare alle garanzie occupazionali, sociali ed economiche senza vincoli temporali e senza legarli al contratto integrativo di Leonardo spa di cui LGS rientra come azienda di servizi “controllata”: controllata finché non sarà più conveniente venderla, o finche non sarà più economico far fare lo stesso lavoro ad altre aziende. Tale “richiesta” è già stata inoltrata alla direzione Leonardo che ritiene impossibile modificare/integrare una procedura già chiusa con chi rappresenta i lavoratori.


C. Costa, Maggio 2017

Assegno al nucleo familiare: livelli di reddito relativi al 2017-2018

19 maggio 2017

La circolare INPS 18 maggio 2017, n. 87 comunica i livelli reddituali utili alla corresponsione dell’Assegno al Nucleo Familiare (ANF) da applicare nel periodo compreso dal 1° luglio 2017 al 30 giugno 2018 alle diverse tipologie di nuclei familiari.
I livelli reddituali, considerato il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, restano invariati rispetto a quelli contenuti nelle tabelle relative all’anno precedente (circolare 27 maggio 2016, n.92).

Pertanto, sono confermati anche i rispettivi importi (giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali) della prestazione.
In allegato alla circolare INPS 18 maggio 2017, n. 87 sono riportate le tabelle realtive ai livelli reddituali da considerare per il periodo 2017-2018.

ADL PADOVA l'adl cobas con le sue lotte contrasta lo schiavismo nella logistica anche a Padova! Reddito diritti dignità




OGGETTO: Mancato rispetto del Testo Unico sulla Rappresentanza del 10 gennaio 2014

Data: 26 Maggio 2017

Spett. le
-         Associazione Industriali Roma
-         Associazione Industriali Varese
-         Leonardo spa
-         Fim/Fiom/Uilm

OGGETTO:  Mancato rispetto del Testo Unico sulla Rappresentanza del 10 gennaio 2014


Il giorno 8 Maggio 2017 è stato sottoscritto un verbale di accordo tra Leonardo spa e  FIm FIom Uilm inerente il Premio di Risultato in pagamento a Luglio 2017, tale accordo non è stato approvato dalla RSU, come prevede il testo unico sulle RSU in oggetto.

Secondo quanto sopra esposto, prendiamo atto della palese ed ennesima violazione delle regole stabilite dal TU sulle RSU del 10 gen. 2014 da parte sia di FIM/FIOM/UILM sia di Leonardo/Finmeccanica, appartenenti alle associazioni che hanno sottoscritto tale accordo, nell’intento di escludere le RSU di ADL, da un diritto di rappresentanza che è il nucleo centrale del TU in oggetto.

ADL Varese invita quanti in indirizzo ad avviare le procedure previste per ripristinare le condizioni di rappresentanza delle RSU indicate nel TU del 10/01/2014.

Distinti saluti


per ADL Varese,
il rappresentante legale

Fiorenzo Campagnolo