Erano dipendenti Anovo e ora sono i titolari della nuova azienda che porta lo stesso nome, che in un anno è passata da 11 a 22 dipendenti e che entro la prossima primaveraarriverà a 36 lavoratori. Questa settimana sono già state fatte le ultime cinque nuove assunzioni, ed anche delle lettere di impegno per altro personale che sarà assunto nei prossimi mesi. Tutti nuovi posti di lavoro destinati ad ex dipendenti della Anovo, azienda di Saronno che contava 320 lavoratori andata in fallimento nel 2011 dopo che la proprietà, in mano a una multinazionale francese, aveva deciso di dismettere la fabbrica italiana per ottimizzare i costi in patria. E così nel 2011è arrivato il curatore fallimentare, gli operai sono stati messi in mobilità, mantenendo in vita solo un piccolo ramo d’azienda che contava 23 persone. Al termine del 2012 si sarebbe dovuto chiudere tutto, ma un ex dipendente del settore commerciale, Enzo Muscia, insieme un altro ex dipendenteFabrizio Masciocchi, ha deciso di credere in questo nuovo progetto: «Il lavoro non mancava, anche se i clienti grossi erano fuggiti – racconta Muscia oggi amministratore unico della nuova Anovo srl -, ma abbiamo deciso di crederci e ripartire da zero, abbiamo impegnato le nostre case, investito tutti i nostri risparmi e abbiamo acquisito i macchinari. Esattamente un anno fa, con un 11 dipendenti, abbiamo cominciato questa grande avventura».
varesenews.it
lunedì 16 dicembre 2013
venerdì 13 dicembre 2013
Sea Handling, c’è la cassa in attesa della newco
La parola fine è stata scritta. Sarà cassa integrazione straordinaria per cessazione attività per quasi 2.400 persone: tanti sono i dipendenti di Sea Handling di Malpensa e Linate che dal 1 gennaio 2014 ruoteranno in Cigs per dodici mesi.
Due gli step per l’applicazione dell’ammortizzatore sociale: il primo legato a un tot di mesi dell’anno nuovo, fino alla nascita della nuova società di servizi aeroportuali a terra – Airport Handling – sempre ammesso che la commissione europea dia l’okay all’operazione.
In caso affermativo, dal primo gennaio, sarà cassa a rotazione per circa 200 lavoratori al giorno su 2.400, verosimilmente per almeno il primo semestre dell’anno. In tal modo, non verranno a mancare i servizi resi alle compagnie aeree e gli aeroporti continueranno a funzionare. Dopodichè, all’avvio delle attività della newco, sarà Cigs a zero ore per le persone che non saranno passate alla nuova società e che potranno arrivare in Airport Handling in un secondo momento o essere ricollocate altrove. Questi i termini dell’intesa raggiunta ieri tra le parti, tra azienda e Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl, Flai e Rsu di Sea Handling. In entrambi i periodi, le buste paga dei lavoratori vedranno la partecipazione di Inps e del fondo di sostegno al reddito del trasporto aereo.
Settimana prossima la ratifica della Cigs in regione Lombardia. «Si tratta di un passaggio inevitabile e indispensabile», dichiara Andrea Orlando (Flai Ts). Afferma per la Uiltrasporti Liviano Zocchi: «Non ci siamo sottratti a compiere dei passi verso la protezione dei lavoratori, la Cigs è uno strumento necessario». Ma se l’Unione europea bocciasse Airport Handling? «Ci sarebbe soltanto un ventaglio negativo di ipotesi», ammette Zocchi, «e non sarebbero soltanto Sea e Sea H a subirne gli effetti, ma anche tutte le altre aziende che svolgono attività di handling a Malpensa e Linate perchè credo che, a quel punto, si andrebbe sulle strade».
GALLARATE- Sciopero generale, possibili disagi Commerciale Gas
Sciopero Nazionale martedì 17/12/13 indetto da Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec, i servizi diCommerciale Gas (la società del gruppo Amsc ora acquisita da un nuovo consorzio guidato da Agesp Busto) potrebbero non essere garantiti secondo. Inoltre, a partire dal 18/12/13, è dichiarato lo sciopero di tutte le prestazioni straordinarie fino al 31/01/2014, con esclusione del periodo dal 20/12/13 fino al 06/01/2014.
I lavoratori di Prealpi Gas comunicano che per l’intera giornata di martedì 17 dicembre 2013 avrà luogo lo sciopero generale indetto da FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL e che potrà coinvolgere il Servizio di Distribuzione gas metano.
Si conferma che Prealpi Gas S.r.l. assicurerà il corretto funzionamento del pronto intervento per il gas metano (numero verde 800 251 628) nei Comuni di Busto Arsizio e Gallarate a seguito di segnalazioni di fuga di gas, irregolarità o interruzione nella fornitura.
Nelle ore di sciopero saranno assicurate le prestazioni indispensabili a tutela della sicurezza, nel rispetto degli accordi applicativi della Legge n.146/90, così come modificata dalla Legge n. 83/2000, e successive deliberazioni della Commissione di Garanzia che regolamentano l’esercizio del diritto di sciopero.
varesenews.it
I lavoratori di Prealpi Gas comunicano che per l’intera giornata di martedì 17 dicembre 2013 avrà luogo lo sciopero generale indetto da FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL e che potrà coinvolgere il Servizio di Distribuzione gas metano.
Si conferma che Prealpi Gas S.r.l. assicurerà il corretto funzionamento del pronto intervento per il gas metano (numero verde 800 251 628) nei Comuni di Busto Arsizio e Gallarate a seguito di segnalazioni di fuga di gas, irregolarità o interruzione nella fornitura.
Nelle ore di sciopero saranno assicurate le prestazioni indispensabili a tutela della sicurezza, nel rispetto degli accordi applicativi della Legge n.146/90, così come modificata dalla Legge n. 83/2000, e successive deliberazioni della Commissione di Garanzia che regolamentano l’esercizio del diritto di sciopero.
varesenews.it
Trasporti, weekend di scioperi
Due scioperi in diverse fasce orarie e con differenti modalità di svolgimento interesseranno il servizio ferroviario regionale lombardo.
La prima agitazione è stata indetta dal sindacato OR.S.Adalle ore 21 di sabato 14 dicembre alla stessa ora di domenica 15 e riguarderà il personale Trenord. Trattandosi di uno sciopero proclamato in giorni festivi, non sono previste fasce di garanzia.
La seconda agitazione di sole 4 ore è stata indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt- Uil e Faisa Cisal per lunedì 16 dicembre dalle 9 alle 13 e riguarderà il personale di Ferrovienord, gestore dell’infrastruttura. La fascia di punta del mattino non subirà alcuna ripercussione e sarà garantita la regolare circolazione dei treni regionali e suburbani.
Mentre lo sciopero proclamato da Orsa potrà interessare l’intero servizio regionale e suburbano lombardo (la protesta è indetta per vertenza contrattuale degli Autoferrotranvieri), lo sciopero di 4 ore di lunedì riguarderà esclusivamente le seguenti linee: Milano-Seveso-Asso (S2), Camnago-Milano (S4), Milano-Como Lago, Milano-Varese-Laveno, Milano-Novara FN, Brescia-Iseo-Edolo, Saronno-Lodi(S1), Saronno-Seregno (S9), Milano-Saronno (S3). Modifiche alla circolazione saranno possibili anche per le linee che transitano nel Passante Ferroviario.
varesenews.it
La prima agitazione è stata indetta dal sindacato OR.S.Adalle ore 21 di sabato 14 dicembre alla stessa ora di domenica 15 e riguarderà il personale Trenord. Trattandosi di uno sciopero proclamato in giorni festivi, non sono previste fasce di garanzia.
La seconda agitazione di sole 4 ore è stata indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt- Uil e Faisa Cisal per lunedì 16 dicembre dalle 9 alle 13 e riguarderà il personale di Ferrovienord, gestore dell’infrastruttura. La fascia di punta del mattino non subirà alcuna ripercussione e sarà garantita la regolare circolazione dei treni regionali e suburbani.
Mentre lo sciopero proclamato da Orsa potrà interessare l’intero servizio regionale e suburbano lombardo (la protesta è indetta per vertenza contrattuale degli Autoferrotranvieri), lo sciopero di 4 ore di lunedì riguarderà esclusivamente le seguenti linee: Milano-Seveso-Asso (S2), Camnago-Milano (S4), Milano-Como Lago, Milano-Varese-Laveno, Milano-Novara FN, Brescia-Iseo-Edolo, Saronno-Lodi(S1), Saronno-Seregno (S9), Milano-Saronno (S3). Modifiche alla circolazione saranno possibili anche per le linee che transitano nel Passante Ferroviario.
varesenews.it
VARESE-- Tagliano la pulizia nelle scuole e pure i lavoratori
La crisi non è uguale per tutti, per alcuni è più feroce. È il caso delle novanta lavoratrici che si occupano della pulizia delle scuole superiori della provincia di Varese che, oltre a non ricevere lo stipendio da tempo, rischiano di perdere il posto di lavoro. È una vicenda che è stata definita giustamentekafkiana. Ci si trova infatti di fronte a un effetto dellaspending review che, centralizzando la spesa, ha di fatto sradicato dal territorio le gestione degli appalti, abbattendo la propria scure sull’ultima ruota del carro, quella meno tutelata: le lavoratrici delle pulizie. Stiamo parlando di persone che guadagnano in media 600 euro al mese e che rischiano di rimanere a casa perché la società che ha vinto il nuovo appalto, laManutencoop, un colosso cooperativo di Bologna, ha già annunciato il taglio del 50% delle ore lavorate, dimezzando così un servizio che era già al limite dell’efficienza necessaria.
varesenews.it
varesenews.it
"Forconi", dentro la protesta offerte e tanta solidarietà
A quattro giorni dal 9 dicembre la situazione al ponte di Vedano, epicentro della protesta in provincia di Varese, è rimasta la stessa: divisi in gruppi i protestanti proseguono incessantemente nelladistribuzione del volantino “Fermiamo l’Italia” provocando lunghissime code in tutte le direzioni che attraversano l’importante snodo viabilistico di Vedano. La grossa rotonda, infatti, è un passaggio semi obbligato per chiunque dall’autostrada voglia raggiungere i valichi svizzeri.
Nella mattinata di giovedì 12 dicembre ci siamo soffermati con più attenzione sulla protesta insieme alle persone che la stanno conducendo. Punto di riferimento, per noi come per tutti i giornalisti che si stanno occupando della vicenda, è Cristiano Pala una sorta di portavoce del complesso movimento che si è creato e si sta creando intorno alla protesta iniziata il 9 dicembre. Pala non ha un passato politico alle spalle e ripudia i partiti o i leader politici che in queste ore strizzano l’occhio alla protesta: «Beppe Grillo è un furbo e ci ha provato ma qua per lui non c’è spazio noi siamo semplici cittadini. Berlusconi? vada a fare il bunga bunga da un’altra parte, qui ci si può venire solo senza bandiere. È concessa solo quella italiana perché l’Italia è il paese per il quale ci stiamo impegnando».
varesenews.it
Nella mattinata di giovedì 12 dicembre ci siamo soffermati con più attenzione sulla protesta insieme alle persone che la stanno conducendo. Punto di riferimento, per noi come per tutti i giornalisti che si stanno occupando della vicenda, è Cristiano Pala una sorta di portavoce del complesso movimento che si è creato e si sta creando intorno alla protesta iniziata il 9 dicembre. Pala non ha un passato politico alle spalle e ripudia i partiti o i leader politici che in queste ore strizzano l’occhio alla protesta: «Beppe Grillo è un furbo e ci ha provato ma qua per lui non c’è spazio noi siamo semplici cittadini. Berlusconi? vada a fare il bunga bunga da un’altra parte, qui ci si può venire solo senza bandiere. È concessa solo quella italiana perché l’Italia è il paese per il quale ci stiamo impegnando».
varesenews.it
mercoledì 11 dicembre 2013
Elezione RSU ECONORD sede di Saronno: ADL Varese primo sindacato
Igiene Ambientale
Elezione RSU ECONORD sede di Saronno
ADL Varese primo sindacato
I candidati di ADL sono i più votati
Sindacato voti di lista voti ai candidati
ADL Varese 15 21
CGIL 12 16
UIL 11 11
Ancora una volta i risultati dimostrano che i Sindacati di Base sono la vera alternativa al “monopolio” dei sindacati concertativi, ADL chiedeva un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni dai delegati è ed arrivata la risposta dai lavoratori.
ADL ringrazia tutti i lavoratori e le lavoratrici che ci hanno dato fiducia votando i nostri candidati ed eleggendo il nostro delegato.
ADL ringrazia i candidati che si sono presentati nella nostra lista, la commissione elettorale e lo scrutatore nominati da ADL, tutti gli attivisti che hanno contribuito a raccogliere le firme per la presentazione delle liste.
Abbiamo davanti altri anni di lotte, di rivendicazioni, di rappresentanza e di lavoro intenso sia per il delegato RSU che per tutta la struttura sindacale di ADL, noi siamo pronti e non ci tiriamo certo indietro davanti ai problemi e alle difficoltà, ma una cosa è sicura e cioè che non possiamo lottare al posto dei lavoratori, per questo ricordiamo a tutti il nostro motto:
chi lotta può perdere …. chi non lotta ha già perso.
Saronno 10 dicembre 2013
Infanzia in Italia nella tenaglia della poverta
Una tenaglia di povertà e deprivazione che giorno dopo giorno stringe ai fianchi sempre più bambini e adolescenti, costringendoli a vivere un presente con pochissimo 'ossigeno': cibo al discount, pochi o nessun libro, scuola solo la mattina senza neanche un’ora in più per attività di svago e socializzazione, e poi a casa, in uno spazio piccolo e soffocante, nient’altro da fare nel tempo libero perché non ci sono soldi e gli aiuti che arrivano dai servizi sociali se ci sono, sono pochi, perché il Comune è in default. E la crisi impatta su salute e speranza di vita (VAI)
È il contrario di ciò che dovrebbe essere l’infanzia e di come dovrebbe essere il nostro paese per le sue giovani generazioni quanto emerge ne 'L’Italia SottoSopra', il 4° Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia di Save the Children (VAI all'Atlante), diffuso stamattina alla presenza, tra gli altri, del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Enrico Giovannini, dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Vincenzo Spadafora, del Dirigente nel Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d’Italia Paolo Sestito, del Direttore Dipartimento Statistiche Sociali ed Ambientali ISTAT Linda Laura Sabbadini (diretta twitter #ItaliaSottosopra).
Alitalia: 1.900 esuberi, trattativa in salita
"Il piano di Alitalia prevede un intervento importante sui costi e come tale deve essere continuamente approfondito". Lo ha detto l'ad della compagnia Gabriele Del Torchio al termine dell'incontro con i sindacati, spiegando che le parti hanno "condiviso con noi l'esigenza di un'azienda che deve ritrovare efficienza e competitività". "Abbiamo deciso di vederci in futuro", ha aggiunto.
Nessun licenziamento, 1.900 esuberi, e risparmi per complessivi 295 milioni, di cui 128 con tagli al costo del lavoro. Sono questi i contenuti del nuovo Piano industriale di Alitalia presentato ai sindacati dall'ad Gabriele Del Torchio, che ha indicato proprio nella riduzione dei costi un punto "irrinunciabile". Ma la trattativa con i sindacati, appena iniziata, si preannuncia già in salita, con le parti che criticano i tagli e chiedono una modifica del Piano. Sembra invece risolto il nodo aumento di capitale: l'operazione da 300 milioni, ha detto l'ad, è quasi raggiunta. "Non vogliamo lasciare a casa né licenziare nessuno", ha detto Del Torchio ai sindacati, secondo quanto riferito dai presenti all'incontro che è durato circa tre ore. Il cuore del Piano è l' "ottimizzazione" dei costi, con contratti di solidarietà e tagli agli stipendi, ha indicato Del Torchio, avvertendo che il Piano di contrazione dei costi è "irrinunciabile". I 128 milioni di risparmi sul costo del lavoro verranno fatti in parte con riduzione del personale e in parte con la contrazione dei costi. Si pensa, in particolare, a nuovi contratti di solidarietà, oltre all'eliminazione di alcune indennità, più il completamento degli scatti di anzianità e un contributo di solidarietà per le retribuzioni oltre i 40 mila euro. E' inoltre previsto un ridimensionamento della flotta, con la messa a terra di 11 aerei di medio raggio A320. Intanto l'aumento di capitale da 300 milioni è "quasi raggiunto": si sarebbe infatti arrivati ai 225 milioni necessari a far scattare l'ingresso di Poste con i suoi 75 milioni a completamento dell'operazione. Prosegue intanto la ricerca del partner, ha confermato l'ad della compagnia. Per il nuovo alleato si guarda ancora ad Oriente (Etihad sembra in pole position), mentre hanno ribadito di non essere interessate sia Lufthansa che Vueling.
ansa.it
Nessun licenziamento, 1.900 esuberi, e risparmi per complessivi 295 milioni, di cui 128 con tagli al costo del lavoro. Sono questi i contenuti del nuovo Piano industriale di Alitalia presentato ai sindacati dall'ad Gabriele Del Torchio, che ha indicato proprio nella riduzione dei costi un punto "irrinunciabile". Ma la trattativa con i sindacati, appena iniziata, si preannuncia già in salita, con le parti che criticano i tagli e chiedono una modifica del Piano. Sembra invece risolto il nodo aumento di capitale: l'operazione da 300 milioni, ha detto l'ad, è quasi raggiunta. "Non vogliamo lasciare a casa né licenziare nessuno", ha detto Del Torchio ai sindacati, secondo quanto riferito dai presenti all'incontro che è durato circa tre ore. Il cuore del Piano è l' "ottimizzazione" dei costi, con contratti di solidarietà e tagli agli stipendi, ha indicato Del Torchio, avvertendo che il Piano di contrazione dei costi è "irrinunciabile". I 128 milioni di risparmi sul costo del lavoro verranno fatti in parte con riduzione del personale e in parte con la contrazione dei costi. Si pensa, in particolare, a nuovi contratti di solidarietà, oltre all'eliminazione di alcune indennità, più il completamento degli scatti di anzianità e un contributo di solidarietà per le retribuzioni oltre i 40 mila euro. E' inoltre previsto un ridimensionamento della flotta, con la messa a terra di 11 aerei di medio raggio A320. Intanto l'aumento di capitale da 300 milioni è "quasi raggiunto": si sarebbe infatti arrivati ai 225 milioni necessari a far scattare l'ingresso di Poste con i suoi 75 milioni a completamento dell'operazione. Prosegue intanto la ricerca del partner, ha confermato l'ad della compagnia. Per il nuovo alleato si guarda ancora ad Oriente (Etihad sembra in pole position), mentre hanno ribadito di non essere interessate sia Lufthansa che Vueling.
ansa.it
lunedì 9 dicembre 2013
MADIBA
MADIBA
Come
bandiera al vento,
Per
sempre … nella vita,nel ricordo,nella storia!
Epiche
pagine grazie a Te vissute e donate all’umana memoria!
Monumentale
esempio di pace e libertà!
Uomo donato all’uomo,
Eroe di due mondi che non si amano,
Estremo sacrificio che non sia vano!
Oltre
il colore della pelle,
Oltre
l’umana ipocrisia e le falsità,
Oltre
l’ignoto destino che anela all’umana parità,
Del tuo volto l’immagine sventolerà,
Nel cielo per sempre …
A monito ed esempio per l’uomo,
Che spesso rinnega l’altrui libertà!
Che
il cielo accolga con l’abbraccio infinito,
Chi
quaggiù in terra è divenuto Mito!
Ciao
MADIBA!
ASOR SELDAN
Papa: 'Voce affamati diventi ruggito'
Il Papa denuncia "lo scandalo mondiale di circa un miliardo, un miliardo di persone che ancora oggi soffrono la fame. Non possiamo - afferma in un video messaggio per la Campagna Caritas contro la fame nel mondo - girarci dall'altra parte e far finta che questo non esista. Il cibo a disposizione del mondo basterebbe a sfamare tutti". "La parabola della moltiplicazione dei pani e dei pesci - dice papa Francesco nel videomessaggio in appoggio alla Campagna contro la fame nel mondo promossa da Caritas Internationalis - ci insegna proprio questo: che se c'è volontà, quello che abbiamo non finisce, anzi ne avanza e non va perso. Perciò, cari fratelli e care sorelle, - esorta il Pontefice - vi invito a fare posto nel vostro cuore a questa urgenza, rispettando questo diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad una alimentazione adeguata". "Condividiamo quel che abbiamo nella carità cristiana con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno così primario e al tempo stesso facciamoci promotori di un'autentica cooperazione con i poveri, perché attraverso i frutti del loro e del nostro lavoro possano vivere una vita dignitosa".
ansa.it
ansa.it
Prosegue la protesta dei Forconi che nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 9 dicembre
Ma, la maggior parte degli automobilisti non si sono spazientiti e hanno compreso e appoggiato le ragioni di questa pacifica protesta, ssostenendo i manifestanti a suon di clacson e accettando tra le loro mani i volantini distribuiti dai militanti presenti.
Striscioni e bandiere tricolore hanno fatto da sfondo al presidio. Tanti i giovani varesini e varesotti che hanno aderito all’iniziativa, promossa dal un coordinamento nazionale che unisce più gruppi e movimenti, che ha fatto il giro del web.
All’ora di punta, sul posto è giunto anche il questore di Varese per vedere con i propri occhi come stava procedendo la protesta, alla luce dei tafferugli avvenuti in altre città italiane. Ma a Varese tutto si sta svolgendo in massima sicurezza. «Non ci sono stati problemi - spiega l’organizzatore varesino del presidio, Cristiano Pala - e non ne vogliamo. Questa è una protesta pacifica e deve continuare ad esserlo».
Studenti, disoccupati, imprenditori e pensionati: "Ribellarsi è un dovere"
Giacomo, artigiano di Brunello, ha chiuso la sua ditta per partecipare alla manifestazione. Romeo, che è pensionato, ha voluto accompagnare il nipote e dalle 9 se ne sta qui fermo al freddo. Sabrina, massaggiatrice diplomata, invece non sta ferma un attimo e si dà un gran da fare per volantinare, scattare foto e incitare i camionisti a rallentare la circolazione per dare più visibilità alla manifestazione.
Sono una quarantina, ma crescono di ora in ora, i partecipanti all'unica manifestazione varesina autorizzata dalla Questura nell'ambito del movimento di protesta "L'Italia si ferma". Dalle 9 di questa mattina fino a giovedì 12 dicembre i manifestanti resteranno "24 ore su 24" alla rotonda del Ponte di Vedano per protestare e sensibilizzare i cittadini sulle ragioni di questa anomala manifestazione, dove non si vedono bandiere di sindacati o associazioni, ma solo bandiere tricolori. Nella giornata di oggi, 9 dicembre, sono passate circa duecento persone che hanno volantinato al ponte di Vedano e nei collegamenti con le arterie stradali della zona. Il presidio dura fino alle 21 e proseguirà nella mattinata successiva. Sul posto carabinieri e polizia a vigiliare sulla protesta. Il traffico è proseguito a rilento per tutta la giornata.
varesenews.it
Sono una quarantina, ma crescono di ora in ora, i partecipanti all'unica manifestazione varesina autorizzata dalla Questura nell'ambito del movimento di protesta "L'Italia si ferma". Dalle 9 di questa mattina fino a giovedì 12 dicembre i manifestanti resteranno "24 ore su 24" alla rotonda del Ponte di Vedano per protestare e sensibilizzare i cittadini sulle ragioni di questa anomala manifestazione, dove non si vedono bandiere di sindacati o associazioni, ma solo bandiere tricolori. Nella giornata di oggi, 9 dicembre, sono passate circa duecento persone che hanno volantinato al ponte di Vedano e nei collegamenti con le arterie stradali della zona. Il presidio dura fino alle 21 e proseguirà nella mattinata successiva. Sul posto carabinieri e polizia a vigiliare sulla protesta. Il traffico è proseguito a rilento per tutta la giornata.
varesenews.it
domenica 8 dicembre 2013
Sciopero forconi: niente blocchi, solo scioperi
Niente blocchi, ma solo sciopero. E' la nuova linea adottata dai Forconi che in Sicilia non attueranno presidi stabili, ma terranno incontri pubblici e volantinaggi nelle piazze e per le strade. Lo annuncia all'ANSA uno dei leader del movimento, Mariano Ferro, spiegando che la prima manifestazione si terrà stasera a Siracusa.
'A Roma da lunedi', come in altre città italiane, ci sarà un presidio di cittadini a piazzale dei Partigiani. Nell'hinterland della Capitale e in altre province del Lazio ci saranno assembramenti di mezzi nei raccordi stradali strategici, ma nessun blocco. Agiremo nella legalità. Lo ha detto Danilo Calvani, uno dei leader del movimento dei Forconi, capo del 'Coordinamento nazionale per le manifestazioni del 9 dicembre.
Scuole aperte e servizi pubblici in funzione, domani a Torino, in occasione del cosiddetto sciopero dei forconi. Lo precisa una nota dell'amministrazione comunale per smentire le "false informazioni" circolate nelle ultime ore sul web. "E' certamente lecito promuovere manifestazioni - sottolinea il sindaco di Torino, Piero Fassino - ma questo non può far venire meno il rispetto dei cittadini, la loro sicurezza e libertà quotidiana"
Qualora si dovessero verificare violazioni della legge nel fermo dell'autotrasporto, confermato da alcune sigle del settore, l'Autorità garante degli scioperi "non esiterà ad applicare le sanzioni". L'astensione dovrà partire dalla mezzanotte di oggi e non dalle ore 22 di oggi. E che il fermo deve avvenire "senza blocchi stradali". (TENSIONE A TORINO-FOTO) "Qualora si dovessero verificare violazioni della legge, l'Autorità non esiterà ad applicare le sanzioni, così come già avvenuto, da ultimo, lo scorso 29 marzo 2012, in riferimento ai blocchi dell'autotrasporto dal 16 al 20 gennaio 2012", precisa la nota dell'Authority, sottolineando che il fermo, "confermato da alcune sigle del settore, nonostante la sottoscrizione del protocollo di intesa dello scorso 28 novembre tra le associazioni maggiormente rappresentative ed il Governo, dovrà partire dalla mezzanotte del 9 dicembre e non, come riportato da alcune notizie di stampa, dalle ore 22 di oggi". Inoltre, l'Autorità, "nella seduta del 18 novembre scorso, ha ricordato alle organizzazioni l'esercizio del 'potere-dovere' di influenza sui propri iscritti, al fine di persuaderli all'assunzione di condotte responsabili, così che l'attuazione del fermo dei servizi di autotrasporto merce - prosegue la nota - avvenga nel pieno rispetto delle norme della disciplina di settore, senza l'effettuazione di blocchi stradali o di iniziative sanzionabili ai sensi del codice della strada".
ansa.it
ansa.it
BUSTO ARSIZIO - Tensione “congelata” tra sindacati e Comune
Il freddo che si è abbattutto su Busto in questi giorni sembrerebbe aver congelato anche le tensioni fra amministrazione e sindacati. Giovedì mattina, infatti, le Rsu hanno ricevuto un documento firmato dal sindaco Gigi Farioli e dal consigliere comunale con delega al personale, Mario Cislaghi, nel quale si afferma che le scelte relative ai dipendenti di Palazzo Gilardoni verranno prese non prima di aver coinvolto gli stessi sindacati.
A “scongelare” le polemiche è Fausto Sartorato (Adl). Dalle sue dichiarazioni, infatti, traspare meno soddisfazione: “A me sembra che non sia cambiato proprio nulla – tuona – Le parole lasciano il tempo che trovano, ciò che conta sono i fatti. Staremo a vedere se la linea del sindaco verrà seguita in fase di commissione trattante”.
Il combattivo esponente del sindacato di base non nasconde che – fosse per lui – si arriverebbe allo sciopero prima di Natale: “Sono i lavoratori ad avere il coltello dalla parte del manico; solo con la loro lotta le cose possono cambiare”.
Iscriviti a:
Post (Atom)
