ASSEMBLEA/DIBATTITO
Sabato 8 agosto, Trento (Sala
della Circoscrizione Oltrefersina – Via La Clarina, 2/1)
Ore 10.45/13.30
OCCASIONE PER DARE VOCE AI CITTADINI
ARGOMENTO:
PENSIONI
ATTUALI E FUTURE - SANITA’
Per
discutere di PENSIONI e SANITA’, per organizzarci e costruire assieme un
percorso di proposte e di mobilitazione.
Cara Pensionata e caro
Pensionato, La informiamo che la Corte Costituzionale (Sentenza Numero 70 del
2015) ha decretato ingiusto il blocco della rivalutazione della sua pensione
per gli anni 2012/2013 e condanna lo Stato, e di conseguenza l’INPS, a
restituire ai pensionati quanto non è stato pagato; ma per farlo è necessario
che lei lo chieda in modo esplicito all’Ente Pensionistico che le paga la
Pensione, cioè l’INPS, dato che il Governo sta emanando una legge (da noi
definita decreto/elemosina, perché di questo si tratta) che prevede la
restituzione in minima parte di quanto invece previsto dalla sentenza della
Corte Costituzionale. La lettera deve essere compilata, firmata e spedita (dopo averne fatto una copia) alla
sede provinciale dell’INPS, con Raccomandata e Ricevuta di Ritorno
Il CONUP (Coordinamento
Nazionale Unitario Pensionati di oggi e di domani) è nato a Pistoia il 25
maggio di quest’anno e si è subito attivato per difendere le pensioni sia per
gli ex lavoratori sia per chi andrà in pensione negli anni futuri, perché il
problema delle pensioni è un problema che riguarda tutti, giovani e meno
giovani. La manifestazione svoltasi a Roma il 16 giugno promossa dal CoNUP ha
rappresentato un primo momento di mobilitazione, che ha visto uniti:
-I pensionati, colpiti dal
provocatorio atteggiamento del governo che vuole liquidare con un
decreto/elemosina quanto previsto dalla Corte Costituzionale;
-Gli Esodati, a cui ancora non
è stata trovata una soluzione definitiva;
-Alcune categorie di
lavoratori, come il Personale mobile delle FS, pesantemente penalizzati dalla
legge Fornero.
La mobilitazione deve proseguire,
non solo per ottenere il maltolto, ma perché sempre più spesso si parla di “attaccare”
le pensioni di chi le percepisce con il sistema retributivo. Molte trasmissioni
televisive hanno parlato di questo argomento e ripetutamente è stato detto,
anche dallo stesso Tito Boeri attuale presidente dell’INPS, che le pensioni costruite col retributivo vanno
ridotte ricalcolandole col contributivo, portando così, dopo il blocco della
Fornero, un ulteriore salasso alle nostre pensioni. Questi signori governanti,
mentre mantengono i loro privilegi, invece di andare a prendere i soldi dove ci
sono (paradisi fiscali ed evasione), LI TOLGONO AI PENSIONATI. Con le varie
leggi sulle pensioni, a partire da quella Amato/Dini per finire a quella
Fornero, il sistema pensionistico italiano è diventato il PEGGIORE d’Europa. Un
sistema contributivo che penalizza e penalizzerà fortemente le prossime generazioni.
Per questo motivo è necessario una grande battaglia che coinvolga non solo i
pensionati attuali, ma soprattutto i lavoratori e i giovani, per cambiare una
legge antidemocratica e anticostituzionale che conduce il popolo italiano verso
pensioni miserabili
Trento, 8 agosto 2015