- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

domenica 22 aprile 2018

Elezioni Rsu Valle Olona: grande successo per la lista ADL

GALLARATE, 20 aprile 2018- Adl ha ottenuto uno strepitoso risultato alle elezioni RSU dell’ASST Valle Olona perché è l’unico sindacato che ha aumentato i propri seggi (con l’unificazione delle due Aziende erano diventati 54, ma ora se ne sono eletti solo 45).
Ringrazia pertanto tutti i propri candidati per l’impegno profuso e tutte le persone che ci hanno votato. Chi pensava di ottenere la maggioranza assoluta (Uil) con l’aggiunta di un altro sindacato ha invece perso 5 delegati (da 23 passa a 18). I sindacati infermieristici non sfondano e perdono 1 delegato del Nursind. La Cgil scompare quasi dall’ex A.O di Gallarate con 51 voti (27 nell’ospedale di Gallarate) mentre 6 anni fa ne aveva presi 156. Quasi stessa sorte tocca alla Cisl che aveva preso 201 voti mentre ora a Gallarate, Somma e Angera ne prende complessivamente 69.
Per quanto riguarda il risultato di Adl, i delegati eletti sono: Petrenga Salvatore che passa da 33 a 70 voti, Cinzia Bani che passa da 23 a 45 voti, Ferderico Pagan con 34 voti e Francesco Inglese con 17 voti, premiati per l’ottimo lavoro svolto come rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Adl quasi raddoppia i propri voti a Gallarate (da 64 a 115), migliora a Busto e Somma e ottiene per la prima volta voti ad Angera. Prossimo obiettivo è ottenere iscritti, voti e candidati a Saronno. Pertanto invita i dipendenti di Saronno a mettersi in contatto con Adl tramite facebook, mail (adlvarese@gmail.com) o telefonando in sede a Busto (0331322688) o a Gallarate (0331777798).
Ora per Adl la priorità sono le assunzioni di personale ove carente, le progressioni ogni 3 anni e non ogni 5 come avvenuto sino ad ora, il ritorno al pagamento degli straordinari ogni 15′, la commissione mensa, la distribuzione di tutta la produttività, l’abbandono del progetto dell’ospedale unico e la lotta alle esternalizzazioni.

Busto Arsizio: Adl è il sindacato più votato in Comune

Le elezioni delle Rsu comunali premiano Adl. È il sindacato “di lotta” a strappare il maggior numero di delegati.
Nelle votazioni, tenutesi in municipio il 17, 18 e 19 aprile, Adl ha ottenuto 124 voti, eleggendo così così cinque rappresentanti: Fausto Sartorato (il più votato in assoluto), Gabriella Centa, Silvano Formica, Rosa Sculco e Carmelo Cirneco.
Al secondo posto il Csa, che nel 2015 sbaragliò la concorrenza, con 120 voti e quattro delegati: Francesco Fredella, Gloria Miceli, Paola Borsani e Luigi Liotti.
Ancora una volta terza, con 29 preferenze, la Fp-Cgil, che sarà rappresentata nelle trattative da Paola Busotti.
Un eletto a testa anche per Uil-Fpl (Giuseppe Fedele – 18 voti totali) e Cub Pubblico Impiego (Franca Rossetto – 14 voti di lista).
Rimane a secco il Diccap, fermo a quota 10 voti.

Comune Busto Arsizio - elezione RSU ADL Primo sindacato


sabato 14 aprile 2018

SANITÀ “Promesse non mantenute: i cittadini si sentono presi in giro”

Cresce la protesta tra i comitati nati in difesa degli ospedali. Si ventila l'ipotesi di una grande manifestazione di piazza. Critico Astuti: “Si apra il confronto con il territorio"

A Gallarate si è svolta ieri sera, mercoledì 11 aprile, una riunione del“Comitato per il diritto alla salute del Varesotto”Al centro del dibattitoil progetto di ospedale unico che interessa le città di Busto Arsizio e Gallarate.

L’incontro era incentrato soprattutto sugli aspetti finanziari ed economici del progetto ma è stato lo spunto per sollevare ulteriori criticità. I diversi movimenti spontanei territoriali si stanno organizzando per unire le forze e predisporre un’opposizione alle logiche di politica sanitaria regionale con una manifestazione unitaria.
Tra i comitati più attivi c’è quello nato in difesa del Pia Luvini a Cittiglio. In una nota, i promotori parlano di «  promesse non mantenute e verità nascoste. I cittadini si sentono presi in giro».
In particolare lamentano la perdurante chiusura del nuovo day hospital oncologico inaugurato in grande stile con l’arrivo di molte personalità politiche nel dicembre scorso e ancora vuoto: « siamo ad aprile 2018,non solo il nuovo reparto è chiuso, ma spesso in camere attigue si trovano pazienti che fanno la chemio o pazienti appena operati. Già perché attualmente day hospital oncologico e day hospital chirurgico si trovano nello stesso reparto e in condivisione di risorse infermieristiche». Decisamente critica è la situazione dell’ortopedia

Sanità in Lombardia: scandali e mazzette

Dai processi Formigoni al caso Mantovani, fino alla clinica degli orrori Santa Rita e Tangentopoli. Ora una nuova inchiesta scuote Milano. 
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Tangenti, cesti natalizi da mille euro, convegni pagati. Ma anche - da quello che emerge dalle intercettazioni - infezioni inventate per lucrare su pazienti benestanti. Un nuovo scandalo sanitàscuote la Lombardia: quattro primari, due del Galeazzi e due del Pini, un direttore sanitario e un imprenditore sono stati arrestati dalla Gdf con l'accusa di corruzione. «Presenteremo presto un progetto di legge per razionalizzare il sistema dei controlli sia all'interno sia nelle società collegate alla nostra Regione», ha dichiarato il governatore leghista Attilio Fontana, «perché credo che episodi di questo genere non possano e non debbano più ripetersi».
L'OPERAZIONE SMILE. E sarebbe una vera rivoluzione visto che la Sanità lombarda nei decenni è stata attraversata da arresti, bustarelle, milioni nascosti nei puff e, putroppo, vittime. L'ultima pagina risale al febbraio 2016 quando nell'ambito dell'operazione Smile su presunte irregolarità in appalti odontoiatrici vennero arrestate 21 persone tra cui Fabio Rizzi, allora presidente della commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio regionale nonché braccio destro dell'ex governatore Roberto Maroni e padre della riforma sanitaria voluta dal leghista.


2015: bufera sul ras della Sanità lombarda Mantovani

Cpomune Busto Arsizio - Elezione RSU - Art. La Prealpina


“Non abbiamo capi, ascoltiamo la volontà dei lavoratori”

Il sindacato Adl non molla. “La class action va avanti, anche se il Comune non degna i lavoratori di una risposta dopo la messa in mora”.
Durante l’assemblea dell’altra mattina, i responsabili del sindacato di base hanno rimarcato senza esitazioni la volontà di ricevere gli arretrati attesi dal 2010, “come sancito dall’articolo 47/bis della legge Brunetta”.
La posizione di Adl su questo tema risulta assai distante da altre sigle, a partire dal Csa. Tanto che in un comunicato stampa si legge che “i dirigenti del Comune si sono trincerati in un sordo silenzio, affidandosi per la difesa al Csa, che ha pubblicamente sostenuto l’omissione a danno dei lavoratori”.

Tutto questo a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo delle Rsu, che si terranno il 17, 18 e 19 aprile.
“Noi siamo una realtà che non deve fare i conti con nessun diktat dall’alto o con linee guida già stabilite – sottolinea Fausto Sartorato –. Siamo lavoratori che cercano di migliorare le condizioni dei nostri colleghi, provando a far valere quei pochi diritti che ci sono rimasti. Certo, non è semplice, perché chi firma i contratti nazionali di certo non ci dà una mano. In ogni caso, il nostro unico riferimento sono le decisioni prese democraticamente dai lavoratori nelle assemblee”.

giovedì 12 aprile 2018

16 17 18 Aprile - elezione RSU PI - VOTA ADL


Attuazione della Determinazione presidenziale n. 176 del 6 dicembre 2017 - Risorse e patrimonio strumentale delle Direzioni regionali Campania, Lazio e Lombardia e delle Direzioni di coordinamento metropolitano di Napoli, Roma e Milano

La Determinazione presidenziale n. 176 del 6 dicembre 2017, nell’apportare modifiche al modello organizzativo delle Direzioni regionali (DR) e delle Direzioni di coordinamento metropolitano (DCM), ha previsto, relativamente alle attività di gestione delle risorse strumentali e del patrimonio strumentale delle DR Campania, Lazio e Lombardia e delle DCM di Napoli, Roma e Milano quanto di seguito riportato:

 --  alle Direzioni in questione sono attribuiti i poteri decisionali di rilevazione dei relativi fabbisogni (beni, servizi e lavori) e i correlati poteri di spesa (budget economico);

--  l’attività procedurale tecnica e amministrativa di acquisizione dei predetti beni e servizi e lavori è svolta, in via sperimentale e in relazione al progressivo processo di accentramento delle funzioni di acquisto, dalla Direzione centrale Acquisti e appalti (DCAA);

--  le DR e le DCM indicate provvedono direttamente e in maniera autonoma, attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica “e-procurement”, alla specifica acquisizione di beni standardizzati e di uso comune, presenti a catalogo e a prezzi prefissati.

In ultimo, la determinazione prevede che il personale delle suddette Strutture, incardinato nell’ambito dei team che provvedono alla acquisizione di beni servizi e lavori, operi in raccordo funzionale con la Direzione centrale Acquisti e appalti.


Con la presente circolare, che in via sperimentale riguarderà le sole DR Campania, Lazio e Lombardia e le DCM di Napoli, Roma e Milano, si forniscono le prime linee operative attuative degli specifici aspetti di cui alla determinazione indicata, relativi alle attività di gestione delle risorse strumentali e del patrimonio strumentale, ivi comprese le strutture sociali.

mercoledì 11 aprile 2018

Rappresentanze sindacali degli ospedali, AdL si prepara alle elezioni

Il sindacato di base AdL si prepara alle prossime elezioni per le RSU(rappresentanze sindacali interne) della Asst Valle Olona, in programma dal 17 al 19 aprile. È l’azienda sanitaria che riunisce hli ospedali di Busto, Gallarate, Saronno, Somma, Angera.
«AdL negli ultimi tre anni ha triplicato le tessere sindacali» rivendicano dalle file del sindacato di base. Che schiera «il doppio dei candidati» e sottolinea che «per la prima volta» c’è anche una candidatura che rappresenta l’ospedale di Angera, ormai da un paio di anni al centro di una ampia mobilitazione contro la riorganizzazione del presidio (di cui si discute molto).
C’è ovviamente molta competizione interna tra le sigle sindacali e AdL contrappone le proprie scelte a quelle degli altri delegati sindacali: «I lavoratori cominciano a capire che la colpa delle mancate assunzioni (e quindi dei carichi di lavoro superiori al normale) è anche di chi firmaaccordi in cui vengono pagati gli straordinari e il gettone di presenza con i soldi che dovrebbero essere divisi in produttività tra tutti i lavoratori […].

OSPEDALE Gallarate ADL: bisogna assumere


martedì 10 aprile 2018

L’ospedale unico e il finanziamento pubblico-privato

La realizzazione del nuovo ospedale centralizzato Gallarate-Busto prevede il ricorso alla formula del project financing: un incontro per approfondire.
L’ospedale unico e il metodo del Project Financing sono al centro del prossimo appuntamento proposto dal Comitato per il diritto alla salute del Varesotto, che si oppone alla realizzazione del nuovo ospedale che – nelle intenzioni di Regione Lombardia – sostituirebbe quelli esistenti a Busto e Gallarate.
Un incontro che si concentra, questa volta, in particolare sulla formula del “project financing” e del partenariato pubblico-privato, la strada attraverso cui si realizzano molte opere di valore pubblico, facendo entrare realtà private, indirettamente, nella gestione di impianti pubblici. «Sono scelte obbligate?» si chiedono quelli del Comitato.


Alla domanda risponderà Aldo Gazzetti, del Forum Diritto alla Salute, che parlerà appunto del project financing con riferimento specifico alle strutture sanitarie pubbliche. L’appuntamento è per mercoledì 11 aprile 2018 alle 21, alla Cuac di via Torino 64. È ovviamente aperto al pubblico.