- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

domenica 19 marzo 2017

LEONARDO/FINMECCANICA: MA QUALE E’ LA STRATEGIA INDUSTRIALE? LE IDEE DI MORETTI NON CI DANNO UN FUTURO, MEGLIO CAMBIARE.

La trasformazione di Finmeccanica in “one company” raggruppando sotto di sé tutte le controllate, non ha portato all’individuazione  di progetti su cui investire nei prossimi anni, ma semplicemente alla svendita di produzioni strategiche per l’Italia (vedi Ansaldo Breda e Ansaldo Sts), o  al ridimensionamento  e/o eliminazione di sedi come accade alla Alenia di Tessera  o alla Electron Italia. La prima si è vista cedere quote alla russa Scac-Sukhoi  con relativo abbandono del progetto dell’ aereo passeggeri commerciale Superjet SSJ 100, la seconda viene dismessa sbrigativamente dall’AD dicendo che non è core business e la restituiamo al mercato. A tre anni dalla nomina dell’ ing. Mauro Moretti come Amministratore Delegato di Leonardo/Finmeccanica  non è ancora chiaro il piano industriale che dovrebbe rilanciare l’azienda. Si sta infatti consolidando l’idea che più che assumere il compito di AD, Moretti stia svolgendo il ruolo di curatore fallimentare.

Alle centinaia di lavoratori e lavoratrici che vedono a rischio il proprio posto di lavoro bisogna aggiungere la sofferenza di tutti quelli a cui sono state ridotte le competenze (vedi Alenia in Campania e Puglia) e dei lavoratori dell’indotto spesso considerati di serie B e per questo poco difesi. E’ evidente, a questo punto, che il piano messo in atto dall’attuale AD sia finalizzato al solo recupero economico ottenuto attraverso cessioni di attività e riduzione dei costi nelle gare di appalto con conseguente taglio dei salari. Nei primi nove mesi del 2016 i ricavi consolidati sono diminuiti del 10,7% mentre l’utile netto è aumentato da 122 a 352 milioni da attribuire però in larga parte alla riduzione degli “oneri finanziari netti” per 180 milioni. Inoltre, l’andamento continua a risentire delle difficoltà nel settore elicotteri per le commesse sfumate (es. acquisto di AH-04 Apache da parte del ministero della difesa britannico direttamente alla Boeing o la scelta degli S-70i Black Hawk della statunitense Sikorsky  in Polonia), e nel settore aerei civili (C295W di Airbus  invece che gli Spartan C27J in Canada) mentre nei  calcoli effettuati nel settore aeronautico, ordini per 9.790 milioni in calo rispetto al 2015 (1.290), si è erroneamente  contabilizzato l’intero valore della fornitura al Kuwait di 28 EFA sebbene la quota di pertinenza di Finmeccanica sia pari al 60%.  

La Divisione Elicotteri (ex Agusta Westland): le contrazioni delle vendite dovrebbero proseguire anche nel 2017 (a settembre 2016 i ricavi sono stati 2.565 mln di euro contro i 3.212 del 2015). Anche il finanziamento del  nuovo elicottero da esplorazione e scorta (NEES) dell’Esercito italiano, aggiornamento dell’elicottero  AH-129 Mangusta, non produrrà carichi di lavoro consistenti ed effettivi (487,06 milioni di euro da suddividere negli esercizi finanziari dal 2016 al 2025 ma i tempi di attuazione sono da definire). Si prospettano incrementi nel segmento civile (80% della produzione) e un calo in quello militare.

Per le sedi campane di Pomigliano e Nola mancano investimenti e nuove  commesse. Il lavoro si sta riducendo e sono a rischio i lavoratori dell'indotto di aziende come Dema e Sipal. Tenendo conto che i dipendenti sono ingegneri e tecnici, ciò vuole dire che la progettazione è esigua;

Sedi di Alenia/Aermacchi  di Venegono S. (VA), Cameri (NO), Caselle e corso Marche Torino: anche qui  non esistono prospettive chiare per i prossimi anni. A Venegono Superiore Alenia/Aermacchi  si progetta e produce addestratori.  Attualmente si stanno ultimando le consegne delle commesse italiana e polacca dell’M-346 mentre la prima consegna dell’M-345 è prevista per il 2019 (addestratore derivato dal Siai Marchetti  S211 poi M311, la progettazione è in ritardo rispetto al programma prefissato, l'Italia ne ha acquistati 5 visto che il maggiore azionista di Leonardo è il ministero economico e finanza).  Inoltre vi è stata la cancellazione del MoU per la fornitura di 66 M-346 a Taiwan e il ritiro del partner Raytheon dal consorzio per la partecipazione di Leonardo  alla gara americana per il nuovo aereo addestratore T-X. Sebbene Alenia/Aermacchi abbia deciso comunque di partecipare alla gara di fine 2017 con la sua controllata americana DRS, è più probabile una vittoria di uno dei  due contendenti  Lockheed Martin con il T50 coreano e la Boeing  con la Saab svedese.  Dunque la situazione è critica;

Nella sede di Caselle la perdita del  contratto con il Canada ha messo  in crisi il carico produttivo in quanto la commessa dei 28 EFA al Kuwait (Stato sicuramente non pacifico) darebbe lavoro, se fosse a pieno ritmo, solo per circa 1-2 anni.  Ad oggi il lavoro è garantito per i primi 6 mesi dell'anno mentre il secondo semestre è scarico ed è in attesa della produzione per il Kuwait.

Anche a Torino C.so Marche per il 2017 si prevede una riduzione dei carichi di lavoro. Per quanto riguarda Cameri continua la produzione e assemblaggio delle strutture dell'F35 per i primi 90 acquistati dall'Italia e delle ali per alcune nazioni partecipanti al progetto. Considerando che tutta la fase di progettazione rimane in mano alla Lockheed Martin, è da ricordare che a tuttora non vi sono stati i trasferimenti tecnologici previsti e latita il trasferimento di lavoro. Per di più Cameri doveva essere l’unico luogo di MRO&U (manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento) al di fuori degli Stati Uniti, ma il 7 novembre scorso il Pentagono ha deciso che l’assegnazione  di lavoro extra strutture e motore (affidato alla Turchia), cioè le componenti più nobili del progetto, andranno alla Gran Bretagna, Olanda e Australia. Vengono così smentite le dichiarazioni di Roberto Cota, ex presidente della regione Piemonte, secondo cui l’F-35 avrebbe creato 10.000 posti di lavoro visto che al momento vi sono in forza  circa 700 lavoratori, di cui una parte provenienti da Caselle. Calcolando che per i 90 velivoli acquistati dall'Italia si spenderanno dai 13-15 miliardi di euro e la costruzione degli immobili è costata poco meno di 1 miliardo di euro, qual è l’affare? Considerando che gli addestratori M346 e M345 sono velivoli recenti e che i caccia  Eurofhigter e i relativamente nuovi F35 sono già in produzione avanzata, e che l'ingegneria industriale divisione velivoli occupa circa 1500 dipendenti, è legittimo chiedersi quando potrà esserci lo sviluppo di un nuovo progetto?

Quale futuro per Leonardo/Finmeccanica se nei fatti non esiste una seria politica industriale?

Servirebbero  un governo (lo Stato è il maggiore azionista di Leonardo Finmeccanica) e una direzione aziendale in grado di stabilire le priorità e le alleanze internazionali.  La decisione che Leonardo debba essere una  società dedicata ai soli settori della difesa-sicurezza  abbandonando quelli pur strategici prettamente civili, si è rivelato un errore.  Leonardo è padrona di tecnologie avanzate e duali dunque può essere impiegata in più settori riconvertendo e diversificando la produzione. Le somme ricavate dalle vendite delle società come Ansaldo non dovrebbero servire esclusivamente per ripianare i debiti, ma essere in parte utilizzate in investimenti, rinnovo di impianti e macchinari e nella ricerca e sviluppo di progetti socialmente utili. Altrimenti vi sarà, come è sempre stato, un continuo ridimensionamento occupazionale e prima o poi potrà toccare anche a noi.

E’ compito del sindacato chiedere con forza un cambio nella politica industriale. In questi mesi si sono visti   lavoratori in lotta per difendere il  proprio posto di lavoro. Sarebbe un grave errore pensare che la crisi che attraversa le sedi di Tessera o della Electron come pure quelli delle aziende dell'indotto, non sia anche un nostro problema. Queste sono realtà che ci appartengono perché ovunque la direzione aziendale può ritenere necessario tagliare. Quando una sede viene minacciata tutte le altre la devono difendere. Visti i risultati, ci domandiamo se sia utile confermare Moretti o se non sia arrivato il momento di ammettere di non aver fatto la miglior scelta e tornare sui propri passi.    

Marzo 2017     

sabato 18 marzo 2017

venerdì 17 marzo 2017

BUSTO ARSIZIO Caso educatrici, continua il muro contro muro

Caso educatrici, non si ricuce lo strappo tra sindacati e amministrazione comunale. Fallito il tentativo di conciliazione in prefettura tra Rsu (erano presenti le sigle Cgil e Adl) e Comune, rappresentato dai dirigenti del settore e dall’assessore al personaleAlessandro Chiesa.
“Come volevasi dimostrare, l’incontro non ha portato a nulla – osserva Fausto Sartorato della sigla Adl – Se l’amministrazione va avanti per la sua strada, non saremo certo noi ad arretrare, perché siamo convinti delle nostre posizioni. Per quanto riguarda ilcalendario scolastico, sosteniamo che non sia possibile prendere coattivamente le ferie alle lavoratrici. Per questo, con il nostro legale, abbiamo già mandato una diffida”.
Sull’indennità di turno – sparita da qualche mese dalle buste paga delle educatrici – è stata fatta domanda alla funzione pubblica per stabilire se la somma sia dovuta oppure no. E se per il sindacato Csa questa era la strada da seguire, ben diverso è il parere di Sartorato. “Dal nostro punto di vista la situazione è chiara. Le lavoratrici continuano a turnare garantendo un servizio che coinvolge dei bambini. Anzi, a nostro parere ci sono gli estremi per il recupero delle somme non percepite negli ultimi mesi”.
Di certo, il 29 marzo si terrà l’assemblea del settore educativo.

giovedì 16 marzo 2017

NOVARA MANIFESTAZIONE 18 MARZO ore 14 Piazza Garibaldi

PER LA LIBERTA’ DEL DISSENSO

Nel nostro Paese si assiste al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la maggioranza della popolazione, un aumento della sofferenza sociale.
Le risposte politiche, istituzionali ed economiche a queste situazioni  non sono all’insegna del  superamento delle ingiustizie, e in parallelo si sviluppano  misure ed azioni, anche in sede locale, che cercano di impedire o limitare le espressioni che si fanno portatrici di istanze rivendicative e di dissenso sociale e politico.

Una manifestazione:
 - Per il rispetto della libertà di espressione.
- Per un indirizzo di politica economica che parta dal rispetto dei diritti sui luoghi di lavoro e di quelli politici e sociali, nello spirito dei valori nati dalla Resistenza Antifascista.
 - Per la condanna di tutte le espressioni razziste, xenofobe, sessiste ed omofobe.

In Allegato Appello Per la Libertà del Dissenso

PARTECIPATE E FATE GIRARE !

ADL MILANO: POLIZIA LOCALE, SI VA VERSO L'ASSEMBLEA GENERALE.


CAMPAGNA TESSERAMENTO 2017


martedì 14 marzo 2017

In piazza a Novara per la libertà di dissenso Sabato 18 Marzo concentramento ore 14 Piazza Garibaldi [stazione FS]

In piazza a Novara per la libertà di dissenso
Sabato 18 Marzo concentramento ore 14 Piazza Garibaldi [stazione FS]
Nel nostro paese spira un’aria antipopolare che dà l’idea di quanto la democrazia sia in pericolo.
Le pesanti reazioni delle Questure, il moltiplicarsi di iniziative repressive, dagli sgomberi forzati alle cariche dei presidi delle lavoratrici e dei lavoratori delle logistiche, fino alla negazione degli spazi di dissenso ed iniziativa politica, sono un pesante campanello d’allarme.
Ai laboratori della repressione (la Val Susa e Torino, la Valle Scrivia ed il Terzo Valico, Bologna, Roma) si aggiungono le operazioni atte a zittire l’opposizione sociale anche nelle situazioni più piccole. Novara da questo punto di vista rappresenta l’esempio più chiaro con le vicende che hanno visto protagonist* gli studenti e le studentesse il 7 ottobre scorso – caricat* per uno striscione che richiamava le responsabilità delle forze dell’ordine sul caso di Stefano Cucchi - ed il giorno seguente - 8 ottobre - il divieto di esporre bandiere del partito dei lavoratori curdi (PKK) durante un presidio a sostegno della lotta di quel popolo. In entrambe le occasioni non sono mancate le denunce da parte della Questura novarese. Una vera e propria escalation repressiva: anche sabato 11 febbraio alcun* giovan* antifascist* sono stati fermat* e denunciat* mentre esprimevano dissenso di fronte a una lugubre parata inneggiante al fascismo.
Il tentativo repressivo è quello di isolare gli spezzoni sociali gli uni dagli altri, in modo da spaventare, attraverso una linea antidemocratica, tutti coloro che intendono alzare la testa.
La riduzione dei diritti, da quelli sindacali a quelli politici e sociali, è il cuore di questa stretta reazionaria. Mentre la Magistratura commina condanne e provvedimenti amministrativi ai “ribelli”, Prefetti e Questori creano regole e divieti ad hoc per neutralizzare il dissenso e la libera espressione democratica. Non solo! Espropriano le piazze a chi si oppone per consegnarle alle iniziative dell’estrema destra xenofoba e razzista, nonostante in alcuni casi le proteste pacifiche delle istituzioni elette dalle cittadine e dai cittadini.
Quando lo sdegno porta alla civile mobilitazione le loro risposte sono cariche, caschi, scudi e manganellate condite da una pletora di denunce come i recenti fatti di Pavia, dove una manifestazione antifascista che vedeva tra suoi organizzatori anche l'Anpi, ha subito una brutale repressione, ampiamente dimostrano.
Per questi motivi le forze che si riconoscono in questo appello indicono una mobilitazione.
Facciamo sentire forte e chiara la risposta di tutti i territori all’offensiva in atto.
Chiediamo a tutte le situazioni in lotta di aderire e partecipare alla manifestazione indetta a Novara per il 18 marzo.
- Per il rispetto della libertà di espressione.
- Per un indirizzo di politica economica che parta dal rispetto dei diritti sui luoghi di lavoro e di quelli politici e sociali, nello spirito dei valori nati dalla Resistenza Antifascista.
- Per la condanna di tutte le espressioni razziste, xenofobe, sessiste ed omofobe.
Prime adesioni: Osservatorio novarese sulle nuove destre, Circolo Zabriskie Point, Collettivo ContaminAzione, Unione Sindacale di Base Fed. di Novara, Unione degli Studenti Novara, Partito della Rifondazione Comunista Novara, Partito Comunista Italiano Novara, Associazione Proposta Comunista, Medicina Democratica-Movimento di lotta per la salute, Mamme in piazza per la libertà di dissenso, NO M346, NovarArcobaleno, Partito Comunista dei Lavoratori - Pavia sez. “Tiziano Bagarolo”, Comitato Varesino per la Palestina, Movimento NO F-35 del Novarese, Confederazione Unitaria di Base Piemonte, Circolo Culturale Giordano Bruno di Milano, RETE ANTIFASCISTA PAVIA, Associazione Culturale Stella Alpina di Pombia, Adl Varese, USB Fed. Regionale Piemonte, Laboratorio Anarchico Perlanera, SemeAnarchico, Asia - USB Torino
Adesioni individuali: Nicoletta Dosio attivista NO TAV, Giorgio Cremaschi Piattaforma Sociale Eurostop
Per adesione e info: ondn@autistici.org > novara@usb.it F.i.p Febbraio 2017

lunedì 13 marzo 2017

ADL SEA: Comunicato sea gruppo lavoro. 2 agosto 2016

Rendiamo noto a tutti i lavoratori di SEA Spa, che stiamo cercando di consegnare a coloro che sono stati designati dall' azienda a far parte del gruppo di lavoro su Welfare aziendale, le proposte dei lavoratori contenute nella lettera sottoesposta , qualora vogliate fornire anche in forma impersonale o collettiva altri suggerimenti in merito e non riuscite o non potete farlo direttamente, inviateceli via e- mail all'indirizzo infomxplin@gmail.com per quanto possibile cercheremo di farli pervenire agli interessati e/o ai referenti aziendali della D.P.O."

Spett.le
Gruppo di Lavoro Welfare Aziendale



OGGETTO : proposte dei lavoratori SEA Spa per  gruppo di lavoro su Welfare aziendale

Cari colleghi, preso atto che voi siete i referenti designati da SEA a far parte del Family Audit e considerando che non è possibile per chi compila il questionario on-line evidenziarvele adeguatamente, riteniamo utile elencarvi qui di seguito le più frequenti proposte che ci sono pervenute negli ultimi tempi da molti dipendenti relative a "smart working e di cultura della conciliazione tra vita familiare e lavorativa".

1) la necessità più volte evidenziata dai dipendenti amministrativi, di una gestione delle ferie che pur non ledendo gli interessi aziendali, tenga conto delle esigenze familiari e personali concretizzata nella proposta allegata;

2) la possibilità per tutti i dipendenti di richiedere l' uso e il conteggio dei R.O.L. a ore per esigenze familiari di varia natura;

3) per gli stessi motivi poter come in passato richiedere   i permessi con recupero per un certo numero di ore, sia alla inizio sia alla fine del turno/orario di lavoro e di poterli "recuperare" non solo in giornata ma entro un lasso di tempo più ampio;

4) la richiesta di ritornare alla forma precedentemente in vigore per le borse di studio o comunque di tener conto che esistono situazioni per esempio derivanti da stati di dislessia o altri bisogni educativi speciali che potrebbero discriminare i figli di alcuni dipendenti applicando pedissequamente solo il criterio di valutazione legato ai voti senza considerare l'impegno profuso dal soggetto,

5) la necessità di rimuovere le cause che hanno finora di fatto  impedito  nell'anno in corso la possibilità d'usufruire delle cure termali ottenendo i contributi in passato elargiti da SEA.

Certi che farete ottimo uso di quanto comunicatovi vi auguriamo buon lavoro.

Malpensa, 1 agosto 2016

ADL SEA: proposte dei lavoratori SEA spa per “Gruppo di lavoro su Welfare Aziendale”. 1 agosto 2016


Spett.le
Gruppo di Lavoro Welfare Aziendale


1 agosto 2016

OGGETTO : proposte dei lavoratori SEA spa per “Gruppo di lavoro su Welfare Aziendale”

Cari colleghi, preso atto che voi siete i referenti designati da SEA a far parte del Family Audit e considerando che non è possibile per chi compila  il questionario on-line evidenziarvele adeguatamente, riteniamo utile elencarvi qui di seguito le  più frequenti proposte che  ci sono pervenute negli ultimi tempi da molti dipendenti relative a "smart working e di cultura della conciliazione tra vita familiare e lavorativa".

1) la necessità più volte evidenziata dai dipendenti amministrativi, di una gestione delle ferie che pur non ledendo gli interessi aziendali, tenga conto delle esigenze familiari e personali concretizzata nella proposta allegata;

2) la possibilità per tutti i dipendenti di richiedere l' uso e il conteggio dei R.O.L. a ore per esigenze familiari di varia natura;

3) per gli stessi motivi  poter come in passato richiedere   i permessi con recupero  per un certo numero di ore, sia alla inizio sia alla fine del turno/orario di lavoro e di poterli "recuperare" non solo in giornata ma entro un lasso di tempo più ampio;

4) la richiesta di ritornare alla forma precedentemente in vigore per le borse di studio o comunque di tener conto che esistono situazioni per esempio derivanti da stati di dislessia o altri bisogni educativi speciali che  potrebbero discriminare i figli di alcuni dipendenti applicando pedissequamente solo il criterio di valutazione legato ai voti senza considerare l'impegno profuso dal soggetto,

5) la necessità di rimuovere le cause che hanno finora di fatto  impedito  nell'anno in corso la possibilità d'usufruire delle cure termali ottenendo i contributi in passato elargiti da SEA.

Certi che  farete ottimo uso di quanto comunicatovi vi auguriamo buon lavoro.


Malpensa, 1 agosto 2016

ADL SEA: PARLIAMOCI CHIARO. 14 dicembre 2015

Come ricorderanno coloro che si sono rivolti ad ADL, o che hanno avuto modo di leggere i nostri precedenti comunicati, da tempo abbiamo cercato di mediare su problemi di specifico interesse dei lavoratori amministrativi e stiamo continuando a farlo, anche cercando la collaborazione di altri sindacati, che purtroppo non c’è mai stata!
Per esempio, in merito al problema delle ferie imposte dall’ azienda, che sembra essere fra le tematiche da voi  più sentite,  lo abbiamo fatto  a tempo debito portando all’ attenzione della D.P.O. le proposte da voi segnalate, sintetizzate in un'unica soluzione e chiedendo nel contempo  agli altri sindacati di supportarla... risultato:
ci hanno completamente ignorato e hanno diffuso un loro comunicato unitario uscito ad agosto quando ormai era pressoché inutile, affermando che loro non  erano d’accordo con le imposizioni aziendali, senza ovviamente fornire alternative o darvi indicazioni su come comportarvi.
Della serie “ noi non  siamo d’accorda ma… purtroppo…  in effetti…. “.
ADL in proposito vuole essere chiara; abbiamo valutato i vari aspetti della questione anche a livello legale ma al momento riteniamo che senza una decisa presa di posizione da parte dei lavoratori amministrativi per l’anno 2016,  le imposizioni su periodi obbligatori potrebbero forse diversificarsi,  ma probabilmente rimarranno  e così pure le reazioni di facciata tipo: “ noi non siamo d’accordo ma… purtroppo…  in effetti…. “.
Sia ben chiaro, nell ‘interesse dei lavoratori  vorremmo tanto sbagliarci e vedere una  adesione all’ azione unitaria proposta ma si sa che chi vive sperando….
Quindi, se davvero vi sta a cuore il problema, premesso che siamo sempre disponibili a ricevere da voi ulteriori suggerimenti e proposte alternative scrivendo  all’ indirizzo mail: infomxplin@gmail.com potrete richiedere dettagli  sulla proposta che abbiamo presentato, ma anche l’iniziativa a cui aderire sottoscrivendola  per esprimere il dissenso alle imposizioni aziendali e dare forza ad azioni di contrasto basate sull’ interpretazione degli accordi in essere, se necessario anche con azioni legali.
Quanto sopra però sia chiaro  sarà possibile solo se le adesioni saranno sufficienti a supportare un’azione collettiva, per cui a voi la scelta……

Malpensa, 14 dicembre 2015

ADL SEA: PROPOSTE DAI LAVORATORI AMMINISTRATIVI SEA. 7 luglio 2015

Come anticipato nelle ultime comunicazioni, raccogliamo qui proposte suggerimenti più frequentemente segnalatici dai dipendenti amministrativi ma che spesso non riguardano solo loro, ricordandovi che potete farci pervenire i vostri, commentare quelli già pubblicati o chiedere chiarimenti scrivendoci a: infomxplin@gmail.com.
Vorremmo esaminare questi spunti di discussione che potremmo sviluppare grazie ai vostri contributi e selezionati quelli che risulteranno  maggiormente condivisi, provare a sottoporli all'azienda con o senza l'appoggio degli altri sindacati in quanto esprimono la volontà dei diretti interessati.

Di seguito elenchiamo alcuni di questi spunti divisi per argomenti che progressivamente incrementeremo:

Sistema premiante ed incentivazione del lavoratore.
Occorre sensibilizzare l'azienda sulla necessità di incentivare i lavoratori che si dimostrano propositivi ed interessati al proprio lavoro, soprattutto coloro che dimostrano attaccamento e autonomia e non ultimo responsabilità nello svolgimento della propria mansione. L’incentivazione non può essere elargita a cascata su tutte le risorse ma sicuramente deve trovare spazio in un coerente contesto specifico di valutazione personale che soddisfi pienamente diversi criteri oggettivi per il bene stesso dell'azienda.

Valutazione delle prestazioni del dipendente.
E opportuno che la produttività vada premiata i con modelli di valutazione che esonerino dal solo giudizio del dirigente. Una corretta valutazione non influenzata da interessi particolari può esistere a condizione che siano coinvolti nel processo valutativo anche sia il diretto responsabile della "risorsa" sia tutti coloro che in qualche modo per competenza la coordinano o comandano, in quanto possono conoscerne direttamente le qualità e le potenzialità, eventualmente coadiuvati da valutatori esterni che garantiscano l'obbiettività della valutazione.

Gestione ferie, festività e ROL del personale non turnista.

Preso atto che la gestione delle assenze programmate dal lavoro per i dipendenti non turnisti  consente una maggior flessibilità, crediamo che una gestione condivisa con azienda che anteponga le reali esigenze di servizio senza però arbitrariamente penalizzare il dipendente sia possibile e auspicabile. Abbiamo perciò diffuso e proposto in passato un modello basato sui vostri suggerimenti che utilizzando Docflow consentirebbe senza modificare l'iter per l'approvazione di programmare e inserire ferie festività residue o ROL in maniera autonoma garantendo la loro fruizione in tempi stabiliti e una ampia flessibilità attraverso il meccanismo di spostamento senza cancellazione di quanto programmato, il tutto senza introdurre elementi di disuguaglianza derivanti dai diversi residui accumulati negli anni dai dipendenti. Intendiamo continuare a proporlo magari migliorandolo con i vostri suggerimenti.

ADL SEA: OBBIETTIVI INDIVIDUALI, SISTEMA PREMIANTE E MERITOCRAZIA IN SEA. 01 giugno 2015

Incredibile ma vero, l’obiettivo individuale per i dipendenti previsto dalla policy aziendale ed inserito a Budget 2015 secondo i vertici D.P.O. è rappresentato dall’integrale fruizione di ferie e festività!
In pratica più starete a casa e più raggiungete gli obbiettivi lavorativi per cui siete stati assunti!
Ma stiamo scherzando? Da sempre e ovunque chi gestisce il personale dovrebbe incentivare i lavoratori che si dimostrano proattivi ed interessati nel proprio lavoro soprattutto tutti coloro che dimostrano senso del dovere ma anche capacità di agire in autonomia e cosciente responsabilità nello svolgimento della propria mansione.
Pensiamo sia logico supporre che una direzione del personale tenda a disincentivare l’assenteismo, quando abbia evidenza certa di modalità di comportamento ripetuto e perpetrato in maniera subdola, comportamento che spesso fornisce la scusa all’azienda per adottare procedure restrittive e sanzionatorie nei confronti di tutti i lavoratori in maniera indiscriminata... ma non certo che la D. P. O.  di SEA consideri fondamentale lasciare a casa il più possibile lavoratori per controllare il “costo del lavoro” e reputi l’assenza dal lavoro un obbiettivo premiante !
Crediamo che debbano essere piuttosto l’impegno a migliorarsi e la produttività, gli obbiettivi premianti per chi lavora in un azienda e che ciò debba essere incoraggiato da una corretta gestione del personale.
Nelle aziende serie si investe ancora nel proprio interno. In queste aziende molti sono partiti come operai e hanno avuto la possibilità di studiare e crescere diventando poi dei validi manager spesso più preparati di quelli provenienti dal mercato esterno.
Qui da noi oramai non è più così da diverso tempo!
Si sono fatti prima tentativi per renderli inutili poi accordi con alcuni sindacati per eliminare i concorsi interni, rendendo possibile per l’azienda l’assunzione dall’esterno di risorse manageriali e non.
Inoltre da troppo tempo alcuni dirigenti trincerandosi dietro supposte esigenze di “policy aziendale” dispongono male degli strumenti incentivanti a loro disposizione utilizzandoli solo per favorire le risorse che reputano essere forse meno  capaci ma più funzionali alla floridezza del  proprio “piccolo regno” che  non necessariamente significa prosperità e  beneficio per l’azienda nel suo complesso. Pensate quante volte avete visto o siete stati vittima di queste situazioni !
Ebbene vorremmo cercare di cambiare tutto ciò, ma potremmo sperare di farlo solo ce ne darete la forza, se volete iscrivendovi ad ADL o votando, quando  “ lor signori ”  decideranno di far votare i nostri rappresentanti, ma soprattutto appoggiando e collaborando attivamente alle nostre iniziative che altro non sono che l’espressione concreta delle vostre proposte.
Da voi infatti nasce l’idea che la produttività di un lavoratore dovrebbe essere premiata adottando modelli di valutazione che superino il solo giudizio del dirigente, che una coerente valutazione non soggettiva possa esistere a condizione che sia interessato al processo valutativo, non solo un esaminatore esterno imparziale ma anche il diretto responsabile della risorsa e/o tutti coloro che in qualche modo per competenza lo coordinano o con lui interagiscano, in quanto possono conoscerne le sue qualità e risorse potenziali, e molto altro.
Coerentemente con il nostro modo di fare sindacato vi invitiamo quindi a farci pervenire all’indirizzo infomxplin@gmail.com le vostre proposte in merito che ci faremo carico di sintetizzare in un documento unitario le cui bozze di sviluppo pubblicheremo sulla pagina  facebook di “ADL Associzione Difesa Lavoratrici Lavoratori Malpensa” sviluppato in base al maggior numero di suggerimenti omogenei, che successivamente proveremo a sottoporre all’azienda e a far condividere agli altri sindacati.


Malpensa/Linate, giugno 2015