- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

domenica 18 febbraio 2018

Martedì 20 febbraio 2018 ore 21 OSPEDALE UNICO tra Gallarate e Busto A. e Il GESTORE e la presa in carico dei malati cronici


Il Comitato per il diritto alla salute del varesotto ha invitato candidati di tutte le liste


GALLARATE - BUSTO ARSIZIO Incontro sull’ospedale unico in vista delle Regionali

Il Comitato per il diritto alla salute del varesotto, critico sul progetto, ha invitato candidati di tutte le liste. Si parlerà anche del Gestore della cronicità

Martedì 20 febbraio 2018, alle Acli di Gallarate, il Comitato per il diritto alla salute del varesotto, con la collaborazione delle Acli di Gallarate, organizza un incontro sui temi che nel corso degli ultimi due anni ha affrontato maggiormente: Il progetto Ospedale unico tra Gallarate e Busto Arsizio e Il Gestore e la presa in carico dei malati cronici.
Candidati e candidate alle Regionali della Lombardia, delle forze politiche coinvolte, risponderanno sulle tematiche proposte. L’iniziativa si svilupperà però prima con un breve resoconto nel quale gli attivisti del Comitato presenteranno le criticità del progetto Ospedale unico, cosa potrà succedere ai presidi ospedalieri esistenti, all’area individuata dal preliminare del progetto e cosa prevede la riforma regionale sulla presa in carico dei malati cronici.
Nella seconda parte, avendo invitato i/le candidati/e alle elezioni regionali, porremo loro domande inerenti i temi sopra riportarti e più in generale sull’accesso alla salute dei cittadini/e che abitano il territorio Gallaratese e Bustocco.

giovedì 15 febbraio 2018

domenica ad Angera per tenere aperto l'ospedale


domenica ad Angera per tenere aperto l'ospedale

Amor lancia la manifestazione del 18 febbraio e un patto delle associazioni
Una manifestazione per l’Ospedale Ondoli di Angera e un patto tra le associazioni. Sono le iniziative promosse e lanciate da Amor, l’Associazione Mamme per l’Ondoli in rinascita
Una manifestazione per l’Ospedale Ondoli di Angera e un patto tra le associazioni. Sono le iniziative promosse e lanciate da Amor, l’Associazione Mamme per l’Ondoli in rinascita: 
appuntamento domenica 18 febbraio ad Angera alle 16.30.
«Il senso della manifestazione “Insieme per l’Ospedale” che promuoviamo per il 18 febbraio sarà quello dare un segnale come società civile e territorio a tutta la politica. “Insieme per l’ospedale”, per noi, significa fare rete. Liberi cittadini e associazioni, ovvero le realtà che operano per il bene del territorio – si legge in una nota di Amor -. Il segno concreto della manifestazione del 18 febbraio sarà un “Patto delle associazioni”, per l’ospedale di Angera. Noi di Amor non lo possiamo dimenticare: senza una rete accanto e attorno a noi, le mamme non sarebbero mai riuscite a far riaprire quei reparti. Oggi proponiamo un patto delle associazioni: è semplicemente un appello a intervenire, un appello rivolto alla politica e alle istituzioni a dare un futuro sicuro al nostro ospedale. Il Carlo Ondoli è un riferimento importante per tutta la comunità del Basso Verbano: le associazioni chiedono, dunque, alla politica, che un progetto serio per il nostro ospedale, sia la priorità. Questo Patto verrà portato in Regione e consegnato alla futura amministrazione, all’insediamento della nuova giunta. In quell’occasione, vorremmo accanto alle associazioni anche i sindaci del territorio».

«La primissima realtà ad aderire al Patto delle Associazioni è l’ACLIalla quale si sono aggiunte da subito la Caritas, il Centro Aiuto alla Vita di Sesto Calende, i Comitati genitori dei comuni di Angera, Ranco e Ispra, l’Avis, l’Anpi, la Casa delle Donne di Gallarate e molte altre stanno confermando la loro adesione in questi giorni: l’adesione è possibile fino al 18 febbraio, giorno della manifestazione, e anche oltre – chiosa la nota di Amor -. Un grazie sincero va anche al Comitato spontaneo permanente, co-organizzatore della manifestazione, per il sostegno ad Amor e a questa rete di associazioni».

mercoledì 7 febbraio 2018

ASPETTANDO L’8 MARZO Le Donne si raccontano Una iniziativa organizzata dal Collettivo Lilith di Gallarate


analisi questionario raccolto in ottobre 2017

Vuoi aiutarci a conoscere meglio la tua generazione rispondendo a queste domande? Te ne saremo grati.
Come Associazioni e sindacati di Base appartenenti al Coordinamento Nazionale dei Pensionati di Oggi e di Domani (CONUP), stiamo cercando di organizzare un dibattito e una discussione che ci consenta di orientare le nostre iniziative e rivendicazioni ponendo come punto centrale le esigenze dei lavoratori e dei cittadini, l’occupazione e la pensione. Per avere un minimo di conoscenza in merito a tali argomenti, abbiamo la necessità di capire come i cittadini, i giovani e i lavoratori si orientano di fronte ai problemi sociali e in che modo trovano le vie d’uscita dagli ostacoli che si trovano dinanzi durante la loro vita quotidiana o lavorativa.  Per cercare di raccogliere questi orientamenti, ti chiediamo di rispondere ad alcune domande semplici e di aiutarci nel nostro intento. Ti ricordiamo che il questionario rimarrà anonimo e verrà utilizzato solo allo scopo di cui ti abbiamo scritto pocanzi. Ti ringraziamo fin d’ora per averci concesso questi pochi minuti e ti chiediamo di restituire il questionario alla persona che te lo ha sottoposto o per via mail, secondo le indicazioni che riceverai al momento della richiesta di compilazione. Grazie!  CONUP Lombardia

1. L’evoluzione della tecnologia e l’aumento dell’aspettativa di vita stanno cambiando rapidamente la società in cui viviamo e la vita di tutti noi, a volte in meglio altre volte no: come ti aspetti sarà la tua vita futura, rispetto a quella dei tuoi genitori?

A.    Più dignitosa
B.      Più piacevole
C.     Più difficile
D.    Più incerta

Risposte: In tutti i gruppi di ricerca emerge una grande incertezza circa il nostro “Futuro Tecnologico”, soprattutto per i più giovani, dove la risposta D (“Più incerta”) regna sovrana. Un’altra risposta abbastanza gettonata, soprattutto nel gruppo “over 40” è quella C (“Più difficile”), dando ampia dimostrazione di sfiducia verso le condizioni lavorative attuali. Scarse invece le risposte positive.
2. Che cosa ti aspetti dalla gente che ti circonda?

A.    Invidia/ostilità
B.      Indifferenza
C.     Aiuto/comprensione
D.  Solidarietà

Risposte: Anche questa domanda ha una risposta ben precisa in tutti i gruppi di ricerca. Infatti la maggior parte dei somministrati ha dato come risposta la B (“Indifferenza”), dando ampio margine all’amarezza che in questo momento sta attraversando la società, sempre meno sociale. Infatti nel gruppo “Under 30”, il più omogeneo, emerge con discreta forza la risposta, A (“Invidia”).  Un piccolo raggio di sole emerge però dal gruppo Over 40 che sceglie come seconda risposta l’item D (“Solidarietà”), dando comunque un segno di fiducia verso il futuro.
3. Le nuove tecnologie, la disoccupazione dilagante e il lavoro precario non sono le migliori condizioni di vita per un cittadino: che cosa ti aspetti dalla tua vita lavorativa?

A.    Disagi e fatica
B.      Il necessario per la sopravvivenza
C.     Agio e soddisfazioni/ricchezza
D.    Un contributo di utilità per gli altri

Risposte: La sfiducia complessiva dei primi due item si riversa interamente anche in questa terza risposta. L’indolenza di questo periodo storico si riflette anche sulle richieste lavorative. L’item di maggior tendenza in tutti i gruppi è il B (“Il necessario per la sopravvivenza”),  dando ampio riscontro alla depressione lavorativa attuale, dove il lavoro viene visto solo come un mezzo per racimolare soldi. In realtà una piccola differenza

4. L’idea di non avere uno stipendio sicuro e la paura di non riuscire nella vita a volte ostacolano il “focolaio domestico”: cosa pensi della tua futura famiglia?

A.    Forse non l’avrò per motivi economici
B.      Non vorrei fosse un impegno troppo gravoso
C.     Dedicherò tutto il mio impegno ai miei figli
D.    Sarà il mio impegno principale

Risposte:  Netta prevalenza della risposta D(“Sarà il mio impegno principale”) in tre dei quattro gruppi,  si allinea bene con la risposta precedente, dando un segnale di come la società comunque vuole investire sul futuro privato, non vedendo bene il futuro pubblico. In netta controtendenza il gruppo “Under 30”, che si pone invece dal lato opposto, dando come preferenze principali la B (“Non vorrei fosse un impegno troppo gravoso”) e la A (“Forse non l’avrò per motivi economici”), dimostrando una grande sfiducia a causa della crisi lavorativa che ci ha colpiti.

5. Dicono che in pochi decenni le macchine sostituiranno i lavoratori “umani”e il lavoro verrà svolto dai robot: il tempo futuro sarà caratterizzato da biotecnologie, informatica, robotica. Quali conseguenze pensi potranno avere sulle nostre vite?

A.    Riduzione dei posti di lavoro
B.      Necessità di controllare gli interventi sui nostri corpi
C.     Riduzione della fatica e ampliamento delle disponibilità di tempo libero
D.    Apertura a un nuovo mondo di grande libertà e efficienza

Risposte:  Grandissima sfiducia emerge anche dalle risposte dei gruppi di ricerca sul futuro lavorativo riguardante le nuove tecnologie. La netta prevalenza della risposta A(“Riduzione dei posti di lavoro”) va a braccetto con gli item precedenti. Unica nota di speranza viene dal gruppo “Over 40” che sceglie come alternativa la risposta C (“Riduzione della fatica e ampliamento delle disponibilità di tempo libero”)

6. I continui cambiamenti delle regole di accesso alla pensione, l’alto tasso di disoccupazione e l’aumento dell’età pensionabile possono influire nelle scelte della vita di tutti i giorni: hai timori per la tua tarda età?

·         NO
·         SI

Se rispondi SI, per quali motivi?

A.    Pensione insufficiente o altri disagi economici
B.      Insufficienti garanzie sanitarie
C.     Mancanza di aiuto solidale (amici e servizi sociali)
D.    Peggioramento dello stato del mondo (ambientale, politico ecc.)

Risposte:  La stragrande maggioranza delle risposte A(“Pensione insufficiente o altri disagi economici”) e D(“Peggioramento dello stato del mondo”)  denota la grande paura che abbiamo verso il futuro pensionistico, economico e sociale e della profonda crisi di valori di cui sentiamo di far parte, che potrebbe creare una grande frattura con il mondo che ci circonda, e che ci circonderà.
7. Sono sempre di più i cittadini che non si trovano in accordo con le decisioni politiche che riguardano la vita di tutti: come pensi di poter contribuire a migliorare la situazione sociale?

A.    Curando gli interessi tuoi e della tua famiglia
B.      Collaborando con associazioni di volontariato
C.     Svolgendo al meglio i tuoi compiti di lavoratrice/tore e cittadina/o
D.    Impegnandoti nell’azione sindacale o politica

Risposte:  Di tutti gli item, questo è l’unico che ha una risposta particolarmente variegata. Il Gruppo “Over 40” è quasi totalmente uniforme preferendo di poco le risposte C(“Collaborando con associazioni di volontariato”) e B(“Svolgendo al meglio i tuoi compiti di lavoratore/lavoratrice e Cittadino/a”) a quelle A(“Curando gli interessi tuoi e della tua famiglia”) e D(“Impegnandoti nell’azione sindacale o politica).
Il Gruppo “30/40” invece è più convinto delle risposte B e C, pur dando buone preferenze alle altre due scelte.
Infine il gruppo “Under 30” che si schiera particolarmente con la risposta B
8. Nella vita di tutti i giorni, si ripetono sempre più di frequente le delusioni nei rapporti tra persone, finendo con l’aumentare la diffidenza verso gli altri: secondo te, come sono i/le tuoi/e coetanei/e?

Risposte:    Nel gruppo “under 30” emerge una grandissima diffidenza nei confronti dei pari. Ci si sente traditi e mal ripagati degli sforzi compiuti. Si avverte egoismo e diffidenza verso il prossimo.
Il gruppo “30/40” accentua particolarmente questo concetto, avvertendo l’egocentrismo culturale che ci sta attraversando, dando prevalenza a questa “indifferenza” e instabilità nei rapporti. Si avverte sfiducia e paura che gli altri vogliano approfittarsi di loro e scarsa considerazione delle buone azioni altrui.
Infine, il gruppo “Over 40” si dimostra quello più giudicante verso gli altri. Molte sono le risposte lapidarie come “Egoisti”, “Ignavi”, “Rassegnati”. Pochissimo spazio di discussione, ma molti commenti diretti.

lunedì 5 febbraio 2018

MALATI CRONICI COME CAMBIA L’ASSISTENZA IN LOMBARDIA? GESTITI O CURATI? Assemblea Pubblica a Sesto Calende


“Il Comune di Busto è inadempiente”: CLASS ACTION PORTATA AVANTI DAL SINDACATO ADL

“Il Comune di Busto è stato messo in mora perché inadempiente verso i suoi dipendenti”. A dirlo e scriverlo è il sindacato ADL (Associazione Difesa Lavoratrici e Lavoratori) Varese nella nota che riceviamo e pubblichiamo . Alla class action hanno aderito 100 lavoratori
“Il Comune di Busto è stato messo in mora perché inadempiente verso i suoi dipendenti”. A dirlo e scriverlo è il sindacato ADL (Associazione Difesa Lavoratrici e Lavoratori) Varese nella nota che riceviamo e pubblichiamo integralmente di seguito.
“In questi giorni mentre il ministro Madia sta promettendo, in conseguenza al rinnovo del contratto degli Statali, il prossimo arrivo degli arretrati tra 370 e 712 euro, il Comune di Busto è stato messo in mora perché inadempiente verso i suoi dipendenti, con il sindacato ADL in testa. La somma rivendicata si aggira intorno a 3 milioni 780 mila Euro, circa 9.000 Euro pro capite.

L’ente, immaginiamo al pari di tutti gli altri, sia statali che locali, non ha onorato una norma di leggela vituperata legge Brunetta (art. 47 bis decreto legislativo 165/2001).

Troppe assenze per malattie, licenziata “senza preavviso”

La lavoratrice era dipendente di Airport Handling, la società di servizi di terra. È stata licenziata per aver superato di 7 giorni il numero massimo di giorni in tre anni
Licenziata per aver superato i giorni massimi di malattia. È successo a una lavoratrice del settore “handling” – i servizi di terra – di Malpensa e il caso viene sollevato dal sindacato di base ADL.
La donna, quarantenne, era impiegata ai check in da Airport Handling, la più grande società di servizi di terra di Malpensa, la ex Sea Handling uscita nel 2014 dal perimetro del gruppo Sea. Il sindacato ADL, con Francesco Mainardi, denuncia che la società si è disfatta della donna «senza un briciolo di sensibilità e attenzione»
Ma qual è la ragione? La donna è stata «licenziata per aver superato il periodo di comporto malattia di una settimana, perché nell’arco degli ultimi tre anni ha dovuto assentarsi per malattia, in modo non continuativo, per 372 giorni, sette giorni in più di quelli previstiper il mantenimento del posto di lavoro». Il sindacato sottolinea che la possibilità di licenziamento, stando al contratto nazionale handling, è una facoltà del datore di lavoro, non un obbligo.

Viene rimproverato inoltre all’azienda un altro aspetto: «L’azienda conosceva non solo la situazione di malattia della lavoratrice, ma anche la difficile condizione economica e familiare in cui versava e, cosa ancora più grave, non ha mai avvisato la dipendente in questione, nè formalmente, nè verbalmente attraverso un responsabile, dell’avvicinarsi del limite del periodo di comporto. Le veniva conteggiata la malattia nel più assoluto silenzio, forse pregustando la soddisfazione che sarebbe seguita al licenziamento».

Busto Arsizio: il comune ci deve quasi 4 milioni. Art. La Prealpina


venerdì 26 gennaio 2018

Gestione Dipendenti Pubblici. Rideterminazione del provvedimento di ricongiunzione

Nell’ambito della Gestione Dipendenti Pubblici, in caso di rideterminazione del provvedimento di ricongiunzione ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 29 del 1979, che annulla e sostituisce il precedente, l’onere rideterminato non è soggetto a compensazione. In tali fattispecie gli operatori delle Strutture territoriali provvedono a rimborsare all’iscritto l’importo già versato relativo al provvedimento annullato e ad attivare un nuovo piano di ammortamento in caso di pagamento rateale del nuovo provvedimento.

A superamento di tale modalità operativa, al fine di realizzare la compensazione dell’onere, è stato realizzato un nuovo flusso di lavorazione della riliquidazione di “Ricongiunzioni onerose art. 2 della Legge n. 29/79” in grado di garantire una procedura integrata con la verifica dell’onere dovuto e dei versamenti già effettuati.

Procedura di compensazione

La compensazione dell’onere consiste nella detrazione degli importi già versati dall’iscritto e relativi al provvedimento precedentemente emesso.
Di seguito si riportano, sinteticamente, le fasi di lavorazione in procedura SIN:

1.  l’operatore della Struttura dovrà dichiarare, nella fase di approvazione, di aver preso visione dello stato di pagamento dell’onere (pagamento rateale o in unica soluzione) e di voler proseguire nella rideterminazione, selezionando l’apposita casella di presa visione;

Pensione di inabilità per soggetti affetti da malattie, di origine professionale, derivanti da esposizioni all’amianto

Sommario: Istruzioni per il riconoscimento della pensione di inabilità in favore dei soggetti affetti da particolari patologie di origine professionale e per il pagamento delle indennità di fine servizio. Indice:
1. Premessa
2. Destinatari
3. Requisiti sanitari
4. Requisiti amministrativi
5. Domanda per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio
6. Monitoraggio
7. Domanda di pensione
8. Modalità di trasmissione delle domande
9. Erogabilità
10. Incumulabilità con la rendita diretta erogata dall’INAIL
11. Incumulabilità con altri benefici pensionistici
12. Incompatibilità dell’assegno mensile di assistenza
13. Misura
14. Reversibilità della pensione di inabilità
15. Termini di pagamento delle indennità di fine servizio
inps.it>>>

Polo unico per le visite fiscali. Consultazione esiti visite disposte su iniziativa dell’Inps.

Nell’ambito delle competenze assegnate all’Inps ai sensi del D. Lgs. n. 75/2017 (Polo unico per le visite fiscali) è previsto che l’Istituto effettui anche d’ufficio, oltre che su richiesta datoriale, i controlli medico legali nei confronti dei lavoratori dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni assoggettate alla citata normativa.

 A decorrere dall’entrata in vigore del Polo unico per le visite fiscali, sono state quindi effettuate visite mediche di controllo domiciliare e ambulatoriale su iniziativa dell’Istituto nei casi ritenuti utili per la verifica dello stato di effettiva incapacità temporanea al lavoro.

In relazione a ciò, sono state apportate modifiche agli applicativi in uso per consentire ai datori di lavoro pubblici la visualizzazione, tramite il sito web dell’Inps, delle visite d’ufficio effettuate nei confronti dei propri dipendenti e dei loro esiti.

 Con il presente messaggio viene comunicato il rilascio della nuova funzionalità e vengono fornite le necessarie istruzioni operative. Si precisa che il nuovo applicativo consentirà alle Pubbliche Amministrazioni interessate di prendere visione di tutti gli accertamenti eseguiti dall’Inps di propria iniziativa a partire dal 1° settembre 2017, data di entrata in vigore del Polo Unico di cui al D.Lgs. 75/2017.