- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

venerdì 31 marzo 2017

Dalla grande Finmeccanica all'improbabile genio di Leonardo fino al Banco dei Medici

Leonardo vede Industry 4.0 da una posizione privilegiata, essendo al contempo azienda manifatturiera leader nel settore dell’Aerospazio e Difesa e della Sicurezza e fornitore di soluzioni e servizi per l’Industria
28 marzo 2017 - Rossana De Simone
VIVIAMO IN UN MONDO DI MATTI: dalla riduzione del debito e del perimetro aziendale alla crescita e sviluppo
“I risultati ottenuti negli ultimi tre esercizi – dal 2014 al 2016 - confermano l’efficacia delle scelte poste alla base del Piano Industriale. Su queste solide basi, in continuità e coerenza con quanto già avviato nella prima fase di “turnaround”, il Piano Industriale dei prossimi cinque anni – 2017-2021 - si focalizzerà sullo sviluppo e sulle opportunità di crescita della ‘One Company’”. Questa dichiarazione entusiasta di Moretti, avvenuta durante la riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato il nuovo piano industriale, letta insieme ai risultati presentati nella Relazione finanziaria annuale 2016, induce a pensare che l'operazione durata tre anni si sia conclusa positivamente: “Un Gruppo ‘nuovo’, con un nuovo brand, concentrato sulle proprie attività core, con una governance più efficace e efficiente, caratterizzato da una crescente capacità di generare cassa e, conseguentemente, da un livello di indebitamento più adeguato alle proprie dimensioni, nonché da risultati economici finalmente di assoluto rilievo, in linea con i principali competitor, grazie ai primi significativi benefici derivanti dalle iniziative di riduzione dei costi e dei miglioramenti dei processi industriali”. 

Sabato Popolare Milano 1 Aprile ore 16.30


Coca Cola, usate pistole elettriche contro i lavoratori di Adl Cobas

Prima le spinte d’ordinanza. Poi i pugni senza complimenti, anche alle donne. Infine hanno spianato i taser, gli storditori elettrici. Ieri intorno alle 10.30, nello stabilimento più grande d’Europa della Coca Cola (450 dipendenti), la vertenza sindacale è stata “risolta” così dagli addetti alla sicurezza privata.
È l’ultima manifestazione di una protesta che da settimane fa pessima pubblicità al logo della bevanda planetaria. Si tratta della lotta avviata da Adl Cobas con i lavoratori della logistica interna, per lo più migranti. Sciopero l’8 marzo e presidi davanti ai cancelli di via Molino di Sopra; occupazione del tetto della fabbrica con i carabinieri in assetto anti-sommossa; un corteo l’11 marzo dalla chiesa al municipio (per la prima volta in 42 anni di presenza della Coca Cola a Nogara). Adl Cobas difende 14 “esuberi” fra cui 12 iscritti al sindacato, compresi due delegati della Rsu. Ieri di nuovo tutti all’ingresso dello stabilimento, fino ai tafferugli con la security culminati nell’inedito episodio delle “pistole elettriche” usate nei confronti dei manifestanti. Due hanno avuto bisogno di cure mediche all’ospedale di Legnago.
Una vicenda sintomatica quanto inquietante che oggi approda in parlamento con l’interrogazione urgente dei deputati Nicola Fratoianni, Giulio Marcon e Giovanni Paglia (Sinistra Italiana) al ministro dell’interno Minniti e a quello del lavoro Poletti.
A Nogara, la Coca Cola da sempre “disseta” l’occupazione con una sorta di pace sociale mai scalfita, tanto più in tempi di crisi. Ma come in tutto il Nord Est è la logistica a far esplodere la facciata di cartapesta nella gestione del lavoro, che per molti versi ha anticipato di lustri le “riforme” del governo Renzi. Sono un centinaio gli addetti al magazzino che da poco meno di tre anni è affidato alla multinazionale svizzera Kuhene Nagel, che appalta la logistica al Consorzio Soluzioni Globali. Non basta, perché la catena si allunga fino al Consorzio Vega. Attraverso Zetajob (una delle sigle consorziate) Vega dal 1 marzo subentra alla coop Smart e s’innesca la miccia. Nel cambio d’appalto, all’interno dell’intricata filiera che contraddistingue gli “imprenditori” del settore, si azzerano i diritti di chi lavora. La nuova organizzazione comporta 14 contratti a tempo indeterminato in meno, anche se si sollecita l’aumento di lavoratori stagionali. E per di più l’elenco di chi deve lasciare Nogara combacia quasi del tutto con gli iscritti di Adl Cobas. Così da tre settimane la vertenza è salita di tono, fino alla clamorosa “sparatoria elettrica” di ieri mattina.
«Coca Cola e le cooperative usano i licenziamenti contro i lavoratori: ciò è gravissimo, mentre ripropone la questione dello sfruttamento da parte dei committenti. Proprio quando norme europee e un referendum impongono invece l’ampliamento delle tutele, a partire dal mantenimento dei diritti acquisti nei cambi di appalto che si configurano come cessione di ramo d’azienda» evidenzia Roberto Malesani di Adl Cobas Verona.
Infine, la vicenda porta alla luce due aspetti poco noti. Come già raccontato nell’inchiesta di “Altraeconomia” del 2013, la multinazionale ha ottenuto dalla Regione Veneto una concessione per sfruttare tre pozzi d’acqua a Nogara pagando 13.406 euro all’anno invece dei quasi 600 mila della normale tariffa.
L’uso del taser, invece, riporta alla circolare numero 559/C-50.652-E-97 del 10 dicembre 1997 con cui il Viminale inseriva il Thomas A. Swift’s Electronic Rifle – inventato negli Usa alla fine degli anni ’60 – come “arma propria” alla stregua del tirapugni. Si legge: «Questi strumenti possono essere acquistati solo da chi ha una licenza di porto d’armi o il nulla osta all’acquisto, debbono essere denunziati e ne è vietato il porto in modo assoluto (arresto da 18 mesi a tre anni per i contravventori)».
Ernesto Milanesi  Il Manifesto NOGARA (VERONA)

giovedì 30 marzo 2017

BUSTO ARSIZIO Educatrici verso lo sciopero di un’ora

DECISIONE PRESA IN ASSEMBLEA
Le dipendenti dovrebbero fermarsi il 19 aprile. Il giorno successivo presidio in municipio. Sartorato: “Chiediamo la solidarietà dei genitori”
Un’ora di sciopero, mercoledì 19 aprile, e presidi davanti al municipio. Questa la decisione presa dall’assemblea del settore educativo per protestare contro la cancellazione delle indennità di turno e la gestione del calendario scolastico.
Alla riunione con le Rsu di mercoledì erano presenti i delegati sindacali di Adl e Cgil, non quelli del Csa, su posizioni diverse rispetto ai colleghi.
“Un’ora di sciopero è il massimo consentito dalla legge – spiegaFausto Sartorato (Adl) – In quel breve lasso di tempo saremo con le educatrici di asili nido e scuole materne davanti a Palazzo Gilardoni. E faremo lo stesso il giorno dopo, il 20 aprile, durante l’assemblea”.
Non solo: “Intendiamo adire le vie legali e, se sarà possibile, arrivare a un decreto ingiuntivo per riavere le somme non erogateda quando sono state eliminate le indennità. In realtà, vorremmo evitare di arrivare a questo punto, confidando nel buon senso di tutti”.
Al momento non sono in programma nuovi incontri con l’amministrazione, dopo quelli “infruttuosi” dei giorni scorsi, compreso il tentativo di conciliazione in prefettura andato a vuoto. “Chiediamo la solidarietà dei genitori, perché stiamo parlando di diritti spazzati via”, conclude Sartorato.

ASST Valle Olona (Ospedali di Busto e Gallarate) SIAMO IN UN OSPEDALE O IN UN OFFICINA MECCANICA?

L'Azienda Sanitaria Valle Olona ha deciso che i tecnici di radiologia, i tecnici della riabilitazione e i tecnici di neurofisiopatologia degli ospedali dell'ex A.O di Gallarate dovranno indossare una casacca e i pantaloni.

Queste figure professionali in tutti gli ospedali d'Italia, compreso quelli di Busto e Saronno, indossano anche il camice.

Il camice in questi tre nosocomi è stato sostituito da un giubbino blu.

Adl si chiede se l'ASST Valle Olona voglia far somigliare gli ospedali di Gallarate, Somma e Angera ad una officina meccanica?

Cosa potrebbero pensare i pazienti che si vedranno accogliere da un professionista in giubbino blu?

Va bene che l'abito non fa il monaco, ma ci viene il sospetto che questo sia un altro modo per screditare questi ospedali e giustificarne la chiusura.

La lettera che è stata inviata a tali figure professionali non risponde alla loro richiesta di ripristino del camice.

Adl chiede più rispetto per questi dipendenti.


Cogliamo l'occasione per dire a tutti i dipendenti che indossano la divisa e che vogliono vedersi riconosciuti i 12gg di riposo compensativo relativi al pregresso degli ultimi 5 anni di firmare l'apposito modulo. 

giovedì 23 marzo 2017

ADL - SGB - POLIZIA LOCALE COMUNE DI MILANO: C’E’ CHI DICE NO !!

Con decisione della Commissione di Garanzia nazionale è stato negato lo sciopero del personale in ordinario della Polizia Locale. La motivazione del diniego è data dalla vicinanza di uno sciopero generale nazionale (???) indetto da USB per il 30 marzo, iniziativa di cui neanche i dirigenti lombardi della stessa o.s. pare ne siano a conoscenza. Nulla ha eccepito lo stesso organo contro il blocco delle prestazioni in straordinario indetto da ADL e SGB. A quanto pare e nonostante tutto, è ancora possibile indire iniziative di mobilitazione al Comune di Milano in occasione della visita del Papa, iniziative indispensabili affinchè i problemi della categoria vengano seriamente affrontati e risolti.

Non sono così lontani i tempi del blocco pressoché totale delle prestazioni straordinarie attuato durante la vertenza dell'inverno 2014. Siamo partiti dalle promesse mai mantenute per continuare sulla strada intrapresa a seguito dei tragici eventi del 12 gennaio 2012 e invocando a gran voce le tutele personali e legali negate agli Operatori di Polizia Locale, sempre più usurati ed esposti a rischio. Oggi l'apertura alle nuove funzioni di contrasto al terrorismo ci sembra del tutto inopportuna, posto che nessuno ha mai modificato il quadro normativo di riferimento e che gli eccessi dell'Assessore di turno non possono che andare incontro al fallimento.
  
 C’E’ CHI DICE NO !!
 25 Marzo 2017 
sciopero
 di tutte le prestazioni in straordinario programmato
 POLIZIA LOCALE COMUNE DI MILANO

La situazione è critica, in assenza dei più elementari protocolli di sicurezza, si gettano gli operatori della Polizia Locale allo sbaraglio, cercando di far dimenticare l'immobilismo amministrativo e gestionale di questa città, dove nessuno spazio è lasciato alla crescita professionale e morale dei suoi lavoratori. 

20 MARZO 2017

ADL - Associazione Difesa Lavoratrici e Lavoratori 
SGB - Sindacato Generale di Base 

In piazza contro l’ospedale unico Busto-Gallarate

Nuovo week end di azione per il comitato per il diritto alla salute del varesotto. Gazebo in piazza sabato 25 e domenica 26 marzo

Un altro weekend di mobilitazione del Comitato per il diritto alla salute del Varesotto, per informare e raccogliere firme contro la proposta di ospedale unico Gallarate-Busto Arsizio.
Il comitato sarà presente
sabato 25 marzo al mercato di Gallarate dalle ore 9 alle ore 12
sabato 25 marzo all’ospedale di Busto Arsizio dalle ore 16.30 alle ore 18.30
domenica 26 marzo in piazza Libertà a Gallarate dalle ore 9 alle ore 12

domenica 19 marzo 2017

LEONARDO/FINMECCANICA: MA QUALE E’ LA STRATEGIA INDUSTRIALE? LE IDEE DI MORETTI NON CI DANNO UN FUTURO, MEGLIO CAMBIARE.

La trasformazione di Finmeccanica in “one company” raggruppando sotto di sé tutte le controllate, non ha portato all’individuazione  di progetti su cui investire nei prossimi anni, ma semplicemente alla svendita di produzioni strategiche per l’Italia (vedi Ansaldo Breda e Ansaldo Sts), o  al ridimensionamento  e/o eliminazione di sedi come accade alla Alenia di Tessera  o alla Electron Italia. La prima si è vista cedere quote alla russa Scac-Sukhoi  con relativo abbandono del progetto dell’ aereo passeggeri commerciale Superjet SSJ 100, la seconda viene dismessa sbrigativamente dall’AD dicendo che non è core business e la restituiamo al mercato. A tre anni dalla nomina dell’ ing. Mauro Moretti come Amministratore Delegato di Leonardo/Finmeccanica  non è ancora chiaro il piano industriale che dovrebbe rilanciare l’azienda. Si sta infatti consolidando l’idea che più che assumere il compito di AD, Moretti stia svolgendo il ruolo di curatore fallimentare.

Alle centinaia di lavoratori e lavoratrici che vedono a rischio il proprio posto di lavoro bisogna aggiungere la sofferenza di tutti quelli a cui sono state ridotte le competenze (vedi Alenia in Campania e Puglia) e dei lavoratori dell’indotto spesso considerati di serie B e per questo poco difesi. E’ evidente, a questo punto, che il piano messo in atto dall’attuale AD sia finalizzato al solo recupero economico ottenuto attraverso cessioni di attività e riduzione dei costi nelle gare di appalto con conseguente taglio dei salari. Nei primi nove mesi del 2016 i ricavi consolidati sono diminuiti del 10,7% mentre l’utile netto è aumentato da 122 a 352 milioni da attribuire però in larga parte alla riduzione degli “oneri finanziari netti” per 180 milioni. Inoltre, l’andamento continua a risentire delle difficoltà nel settore elicotteri per le commesse sfumate (es. acquisto di AH-04 Apache da parte del ministero della difesa britannico direttamente alla Boeing o la scelta degli S-70i Black Hawk della statunitense Sikorsky  in Polonia), e nel settore aerei civili (C295W di Airbus  invece che gli Spartan C27J in Canada) mentre nei  calcoli effettuati nel settore aeronautico, ordini per 9.790 milioni in calo rispetto al 2015 (1.290), si è erroneamente  contabilizzato l’intero valore della fornitura al Kuwait di 28 EFA sebbene la quota di pertinenza di Finmeccanica sia pari al 60%.  

La Divisione Elicotteri (ex Agusta Westland): le contrazioni delle vendite dovrebbero proseguire anche nel 2017 (a settembre 2016 i ricavi sono stati 2.565 mln di euro contro i 3.212 del 2015). Anche il finanziamento del  nuovo elicottero da esplorazione e scorta (NEES) dell’Esercito italiano, aggiornamento dell’elicottero  AH-129 Mangusta, non produrrà carichi di lavoro consistenti ed effettivi (487,06 milioni di euro da suddividere negli esercizi finanziari dal 2016 al 2025 ma i tempi di attuazione sono da definire). Si prospettano incrementi nel segmento civile (80% della produzione) e un calo in quello militare.

Per le sedi campane di Pomigliano e Nola mancano investimenti e nuove  commesse. Il lavoro si sta riducendo e sono a rischio i lavoratori dell'indotto di aziende come Dema e Sipal. Tenendo conto che i dipendenti sono ingegneri e tecnici, ciò vuole dire che la progettazione è esigua;

Sedi di Alenia/Aermacchi  di Venegono S. (VA), Cameri (NO), Caselle e corso Marche Torino: anche qui  non esistono prospettive chiare per i prossimi anni. A Venegono Superiore Alenia/Aermacchi  si progetta e produce addestratori.  Attualmente si stanno ultimando le consegne delle commesse italiana e polacca dell’M-346 mentre la prima consegna dell’M-345 è prevista per il 2019 (addestratore derivato dal Siai Marchetti  S211 poi M311, la progettazione è in ritardo rispetto al programma prefissato, l'Italia ne ha acquistati 5 visto che il maggiore azionista di Leonardo è il ministero economico e finanza).  Inoltre vi è stata la cancellazione del MoU per la fornitura di 66 M-346 a Taiwan e il ritiro del partner Raytheon dal consorzio per la partecipazione di Leonardo  alla gara americana per il nuovo aereo addestratore T-X. Sebbene Alenia/Aermacchi abbia deciso comunque di partecipare alla gara di fine 2017 con la sua controllata americana DRS, è più probabile una vittoria di uno dei  due contendenti  Lockheed Martin con il T50 coreano e la Boeing  con la Saab svedese.  Dunque la situazione è critica;

Nella sede di Caselle la perdita del  contratto con il Canada ha messo  in crisi il carico produttivo in quanto la commessa dei 28 EFA al Kuwait (Stato sicuramente non pacifico) darebbe lavoro, se fosse a pieno ritmo, solo per circa 1-2 anni.  Ad oggi il lavoro è garantito per i primi 6 mesi dell'anno mentre il secondo semestre è scarico ed è in attesa della produzione per il Kuwait.

Anche a Torino C.so Marche per il 2017 si prevede una riduzione dei carichi di lavoro. Per quanto riguarda Cameri continua la produzione e assemblaggio delle strutture dell'F35 per i primi 90 acquistati dall'Italia e delle ali per alcune nazioni partecipanti al progetto. Considerando che tutta la fase di progettazione rimane in mano alla Lockheed Martin, è da ricordare che a tuttora non vi sono stati i trasferimenti tecnologici previsti e latita il trasferimento di lavoro. Per di più Cameri doveva essere l’unico luogo di MRO&U (manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento) al di fuori degli Stati Uniti, ma il 7 novembre scorso il Pentagono ha deciso che l’assegnazione  di lavoro extra strutture e motore (affidato alla Turchia), cioè le componenti più nobili del progetto, andranno alla Gran Bretagna, Olanda e Australia. Vengono così smentite le dichiarazioni di Roberto Cota, ex presidente della regione Piemonte, secondo cui l’F-35 avrebbe creato 10.000 posti di lavoro visto che al momento vi sono in forza  circa 700 lavoratori, di cui una parte provenienti da Caselle. Calcolando che per i 90 velivoli acquistati dall'Italia si spenderanno dai 13-15 miliardi di euro e la costruzione degli immobili è costata poco meno di 1 miliardo di euro, qual è l’affare? Considerando che gli addestratori M346 e M345 sono velivoli recenti e che i caccia  Eurofhigter e i relativamente nuovi F35 sono già in produzione avanzata, e che l'ingegneria industriale divisione velivoli occupa circa 1500 dipendenti, è legittimo chiedersi quando potrà esserci lo sviluppo di un nuovo progetto?

Quale futuro per Leonardo/Finmeccanica se nei fatti non esiste una seria politica industriale?

Servirebbero  un governo (lo Stato è il maggiore azionista di Leonardo Finmeccanica) e una direzione aziendale in grado di stabilire le priorità e le alleanze internazionali.  La decisione che Leonardo debba essere una  società dedicata ai soli settori della difesa-sicurezza  abbandonando quelli pur strategici prettamente civili, si è rivelato un errore.  Leonardo è padrona di tecnologie avanzate e duali dunque può essere impiegata in più settori riconvertendo e diversificando la produzione. Le somme ricavate dalle vendite delle società come Ansaldo non dovrebbero servire esclusivamente per ripianare i debiti, ma essere in parte utilizzate in investimenti, rinnovo di impianti e macchinari e nella ricerca e sviluppo di progetti socialmente utili. Altrimenti vi sarà, come è sempre stato, un continuo ridimensionamento occupazionale e prima o poi potrà toccare anche a noi.

E’ compito del sindacato chiedere con forza un cambio nella politica industriale. In questi mesi si sono visti   lavoratori in lotta per difendere il  proprio posto di lavoro. Sarebbe un grave errore pensare che la crisi che attraversa le sedi di Tessera o della Electron come pure quelli delle aziende dell'indotto, non sia anche un nostro problema. Queste sono realtà che ci appartengono perché ovunque la direzione aziendale può ritenere necessario tagliare. Quando una sede viene minacciata tutte le altre la devono difendere. Visti i risultati, ci domandiamo se sia utile confermare Moretti o se non sia arrivato il momento di ammettere di non aver fatto la miglior scelta e tornare sui propri passi.    

Marzo 2017     

sabato 18 marzo 2017

venerdì 17 marzo 2017

BUSTO ARSIZIO Caso educatrici, continua il muro contro muro

Caso educatrici, non si ricuce lo strappo tra sindacati e amministrazione comunale. Fallito il tentativo di conciliazione in prefettura tra Rsu (erano presenti le sigle Cgil e Adl) e Comune, rappresentato dai dirigenti del settore e dall’assessore al personaleAlessandro Chiesa.
“Come volevasi dimostrare, l’incontro non ha portato a nulla – osserva Fausto Sartorato della sigla Adl – Se l’amministrazione va avanti per la sua strada, non saremo certo noi ad arretrare, perché siamo convinti delle nostre posizioni. Per quanto riguarda ilcalendario scolastico, sosteniamo che non sia possibile prendere coattivamente le ferie alle lavoratrici. Per questo, con il nostro legale, abbiamo già mandato una diffida”.
Sull’indennità di turno – sparita da qualche mese dalle buste paga delle educatrici – è stata fatta domanda alla funzione pubblica per stabilire se la somma sia dovuta oppure no. E se per il sindacato Csa questa era la strada da seguire, ben diverso è il parere di Sartorato. “Dal nostro punto di vista la situazione è chiara. Le lavoratrici continuano a turnare garantendo un servizio che coinvolge dei bambini. Anzi, a nostro parere ci sono gli estremi per il recupero delle somme non percepite negli ultimi mesi”.
Di certo, il 29 marzo si terrà l’assemblea del settore educativo.

giovedì 16 marzo 2017

NOVARA MANIFESTAZIONE 18 MARZO ore 14 Piazza Garibaldi

PER LA LIBERTA’ DEL DISSENSO

Nel nostro Paese si assiste al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la maggioranza della popolazione, un aumento della sofferenza sociale.
Le risposte politiche, istituzionali ed economiche a queste situazioni  non sono all’insegna del  superamento delle ingiustizie, e in parallelo si sviluppano  misure ed azioni, anche in sede locale, che cercano di impedire o limitare le espressioni che si fanno portatrici di istanze rivendicative e di dissenso sociale e politico.

Una manifestazione:
 - Per il rispetto della libertà di espressione.
- Per un indirizzo di politica economica che parta dal rispetto dei diritti sui luoghi di lavoro e di quelli politici e sociali, nello spirito dei valori nati dalla Resistenza Antifascista.
 - Per la condanna di tutte le espressioni razziste, xenofobe, sessiste ed omofobe.

In Allegato Appello Per la Libertà del Dissenso

PARTECIPATE E FATE GIRARE !

ADL MILANO: POLIZIA LOCALE, SI VA VERSO L'ASSEMBLEA GENERALE.


CAMPAGNA TESSERAMENTO 2017


martedì 14 marzo 2017

In piazza a Novara per la libertà di dissenso Sabato 18 Marzo concentramento ore 14 Piazza Garibaldi [stazione FS]

In piazza a Novara per la libertà di dissenso
Sabato 18 Marzo concentramento ore 14 Piazza Garibaldi [stazione FS]
Nel nostro paese spira un’aria antipopolare che dà l’idea di quanto la democrazia sia in pericolo.
Le pesanti reazioni delle Questure, il moltiplicarsi di iniziative repressive, dagli sgomberi forzati alle cariche dei presidi delle lavoratrici e dei lavoratori delle logistiche, fino alla negazione degli spazi di dissenso ed iniziativa politica, sono un pesante campanello d’allarme.
Ai laboratori della repressione (la Val Susa e Torino, la Valle Scrivia ed il Terzo Valico, Bologna, Roma) si aggiungono le operazioni atte a zittire l’opposizione sociale anche nelle situazioni più piccole. Novara da questo punto di vista rappresenta l’esempio più chiaro con le vicende che hanno visto protagonist* gli studenti e le studentesse il 7 ottobre scorso – caricat* per uno striscione che richiamava le responsabilità delle forze dell’ordine sul caso di Stefano Cucchi - ed il giorno seguente - 8 ottobre - il divieto di esporre bandiere del partito dei lavoratori curdi (PKK) durante un presidio a sostegno della lotta di quel popolo. In entrambe le occasioni non sono mancate le denunce da parte della Questura novarese. Una vera e propria escalation repressiva: anche sabato 11 febbraio alcun* giovan* antifascist* sono stati fermat* e denunciat* mentre esprimevano dissenso di fronte a una lugubre parata inneggiante al fascismo.
Il tentativo repressivo è quello di isolare gli spezzoni sociali gli uni dagli altri, in modo da spaventare, attraverso una linea antidemocratica, tutti coloro che intendono alzare la testa.
La riduzione dei diritti, da quelli sindacali a quelli politici e sociali, è il cuore di questa stretta reazionaria. Mentre la Magistratura commina condanne e provvedimenti amministrativi ai “ribelli”, Prefetti e Questori creano regole e divieti ad hoc per neutralizzare il dissenso e la libera espressione democratica. Non solo! Espropriano le piazze a chi si oppone per consegnarle alle iniziative dell’estrema destra xenofoba e razzista, nonostante in alcuni casi le proteste pacifiche delle istituzioni elette dalle cittadine e dai cittadini.
Quando lo sdegno porta alla civile mobilitazione le loro risposte sono cariche, caschi, scudi e manganellate condite da una pletora di denunce come i recenti fatti di Pavia, dove una manifestazione antifascista che vedeva tra suoi organizzatori anche l'Anpi, ha subito una brutale repressione, ampiamente dimostrano.
Per questi motivi le forze che si riconoscono in questo appello indicono una mobilitazione.
Facciamo sentire forte e chiara la risposta di tutti i territori all’offensiva in atto.
Chiediamo a tutte le situazioni in lotta di aderire e partecipare alla manifestazione indetta a Novara per il 18 marzo.
- Per il rispetto della libertà di espressione.
- Per un indirizzo di politica economica che parta dal rispetto dei diritti sui luoghi di lavoro e di quelli politici e sociali, nello spirito dei valori nati dalla Resistenza Antifascista.
- Per la condanna di tutte le espressioni razziste, xenofobe, sessiste ed omofobe.
Prime adesioni: Osservatorio novarese sulle nuove destre, Circolo Zabriskie Point, Collettivo ContaminAzione, Unione Sindacale di Base Fed. di Novara, Unione degli Studenti Novara, Partito della Rifondazione Comunista Novara, Partito Comunista Italiano Novara, Associazione Proposta Comunista, Medicina Democratica-Movimento di lotta per la salute, Mamme in piazza per la libertà di dissenso, NO M346, NovarArcobaleno, Partito Comunista dei Lavoratori - Pavia sez. “Tiziano Bagarolo”, Comitato Varesino per la Palestina, Movimento NO F-35 del Novarese, Confederazione Unitaria di Base Piemonte, Circolo Culturale Giordano Bruno di Milano, RETE ANTIFASCISTA PAVIA, Associazione Culturale Stella Alpina di Pombia, Adl Varese, USB Fed. Regionale Piemonte, Laboratorio Anarchico Perlanera, SemeAnarchico, Asia - USB Torino
Adesioni individuali: Nicoletta Dosio attivista NO TAV, Giorgio Cremaschi Piattaforma Sociale Eurostop
Per adesione e info: ondn@autistici.org > novara@usb.it F.i.p Febbraio 2017

lunedì 13 marzo 2017

ADL SEA: Comunicato sea gruppo lavoro. 2 agosto 2016

Rendiamo noto a tutti i lavoratori di SEA Spa, che stiamo cercando di consegnare a coloro che sono stati designati dall' azienda a far parte del gruppo di lavoro su Welfare aziendale, le proposte dei lavoratori contenute nella lettera sottoesposta , qualora vogliate fornire anche in forma impersonale o collettiva altri suggerimenti in merito e non riuscite o non potete farlo direttamente, inviateceli via e- mail all'indirizzo infomxplin@gmail.com per quanto possibile cercheremo di farli pervenire agli interessati e/o ai referenti aziendali della D.P.O."

Spett.le
Gruppo di Lavoro Welfare Aziendale



OGGETTO : proposte dei lavoratori SEA Spa per  gruppo di lavoro su Welfare aziendale

Cari colleghi, preso atto che voi siete i referenti designati da SEA a far parte del Family Audit e considerando che non è possibile per chi compila il questionario on-line evidenziarvele adeguatamente, riteniamo utile elencarvi qui di seguito le più frequenti proposte che ci sono pervenute negli ultimi tempi da molti dipendenti relative a "smart working e di cultura della conciliazione tra vita familiare e lavorativa".

1) la necessità più volte evidenziata dai dipendenti amministrativi, di una gestione delle ferie che pur non ledendo gli interessi aziendali, tenga conto delle esigenze familiari e personali concretizzata nella proposta allegata;

2) la possibilità per tutti i dipendenti di richiedere l' uso e il conteggio dei R.O.L. a ore per esigenze familiari di varia natura;

3) per gli stessi motivi poter come in passato richiedere   i permessi con recupero per un certo numero di ore, sia alla inizio sia alla fine del turno/orario di lavoro e di poterli "recuperare" non solo in giornata ma entro un lasso di tempo più ampio;

4) la richiesta di ritornare alla forma precedentemente in vigore per le borse di studio o comunque di tener conto che esistono situazioni per esempio derivanti da stati di dislessia o altri bisogni educativi speciali che potrebbero discriminare i figli di alcuni dipendenti applicando pedissequamente solo il criterio di valutazione legato ai voti senza considerare l'impegno profuso dal soggetto,

5) la necessità di rimuovere le cause che hanno finora di fatto  impedito  nell'anno in corso la possibilità d'usufruire delle cure termali ottenendo i contributi in passato elargiti da SEA.

Certi che farete ottimo uso di quanto comunicatovi vi auguriamo buon lavoro.

Malpensa, 1 agosto 2016

ADL SEA: proposte dei lavoratori SEA spa per “Gruppo di lavoro su Welfare Aziendale”. 1 agosto 2016


Spett.le
Gruppo di Lavoro Welfare Aziendale


1 agosto 2016

OGGETTO : proposte dei lavoratori SEA spa per “Gruppo di lavoro su Welfare Aziendale”

Cari colleghi, preso atto che voi siete i referenti designati da SEA a far parte del Family Audit e considerando che non è possibile per chi compila  il questionario on-line evidenziarvele adeguatamente, riteniamo utile elencarvi qui di seguito le  più frequenti proposte che  ci sono pervenute negli ultimi tempi da molti dipendenti relative a "smart working e di cultura della conciliazione tra vita familiare e lavorativa".

1) la necessità più volte evidenziata dai dipendenti amministrativi, di una gestione delle ferie che pur non ledendo gli interessi aziendali, tenga conto delle esigenze familiari e personali concretizzata nella proposta allegata;

2) la possibilità per tutti i dipendenti di richiedere l' uso e il conteggio dei R.O.L. a ore per esigenze familiari di varia natura;

3) per gli stessi motivi  poter come in passato richiedere   i permessi con recupero  per un certo numero di ore, sia alla inizio sia alla fine del turno/orario di lavoro e di poterli "recuperare" non solo in giornata ma entro un lasso di tempo più ampio;

4) la richiesta di ritornare alla forma precedentemente in vigore per le borse di studio o comunque di tener conto che esistono situazioni per esempio derivanti da stati di dislessia o altri bisogni educativi speciali che  potrebbero discriminare i figli di alcuni dipendenti applicando pedissequamente solo il criterio di valutazione legato ai voti senza considerare l'impegno profuso dal soggetto,

5) la necessità di rimuovere le cause che hanno finora di fatto  impedito  nell'anno in corso la possibilità d'usufruire delle cure termali ottenendo i contributi in passato elargiti da SEA.

Certi che  farete ottimo uso di quanto comunicatovi vi auguriamo buon lavoro.


Malpensa, 1 agosto 2016

ADL SEA: PARLIAMOCI CHIARO. 14 dicembre 2015

Come ricorderanno coloro che si sono rivolti ad ADL, o che hanno avuto modo di leggere i nostri precedenti comunicati, da tempo abbiamo cercato di mediare su problemi di specifico interesse dei lavoratori amministrativi e stiamo continuando a farlo, anche cercando la collaborazione di altri sindacati, che purtroppo non c’è mai stata!
Per esempio, in merito al problema delle ferie imposte dall’ azienda, che sembra essere fra le tematiche da voi  più sentite,  lo abbiamo fatto  a tempo debito portando all’ attenzione della D.P.O. le proposte da voi segnalate, sintetizzate in un'unica soluzione e chiedendo nel contempo  agli altri sindacati di supportarla... risultato:
ci hanno completamente ignorato e hanno diffuso un loro comunicato unitario uscito ad agosto quando ormai era pressoché inutile, affermando che loro non  erano d’accordo con le imposizioni aziendali, senza ovviamente fornire alternative o darvi indicazioni su come comportarvi.
Della serie “ noi non  siamo d’accorda ma… purtroppo…  in effetti…. “.
ADL in proposito vuole essere chiara; abbiamo valutato i vari aspetti della questione anche a livello legale ma al momento riteniamo che senza una decisa presa di posizione da parte dei lavoratori amministrativi per l’anno 2016,  le imposizioni su periodi obbligatori potrebbero forse diversificarsi,  ma probabilmente rimarranno  e così pure le reazioni di facciata tipo: “ noi non siamo d’accordo ma… purtroppo…  in effetti…. “.
Sia ben chiaro, nell ‘interesse dei lavoratori  vorremmo tanto sbagliarci e vedere una  adesione all’ azione unitaria proposta ma si sa che chi vive sperando….
Quindi, se davvero vi sta a cuore il problema, premesso che siamo sempre disponibili a ricevere da voi ulteriori suggerimenti e proposte alternative scrivendo  all’ indirizzo mail: infomxplin@gmail.com potrete richiedere dettagli  sulla proposta che abbiamo presentato, ma anche l’iniziativa a cui aderire sottoscrivendola  per esprimere il dissenso alle imposizioni aziendali e dare forza ad azioni di contrasto basate sull’ interpretazione degli accordi in essere, se necessario anche con azioni legali.
Quanto sopra però sia chiaro  sarà possibile solo se le adesioni saranno sufficienti a supportare un’azione collettiva, per cui a voi la scelta……

Malpensa, 14 dicembre 2015

ADL SEA: PROPOSTE DAI LAVORATORI AMMINISTRATIVI SEA. 7 luglio 2015

Come anticipato nelle ultime comunicazioni, raccogliamo qui proposte suggerimenti più frequentemente segnalatici dai dipendenti amministrativi ma che spesso non riguardano solo loro, ricordandovi che potete farci pervenire i vostri, commentare quelli già pubblicati o chiedere chiarimenti scrivendoci a: infomxplin@gmail.com.
Vorremmo esaminare questi spunti di discussione che potremmo sviluppare grazie ai vostri contributi e selezionati quelli che risulteranno  maggiormente condivisi, provare a sottoporli all'azienda con o senza l'appoggio degli altri sindacati in quanto esprimono la volontà dei diretti interessati.

Di seguito elenchiamo alcuni di questi spunti divisi per argomenti che progressivamente incrementeremo:

Sistema premiante ed incentivazione del lavoratore.
Occorre sensibilizzare l'azienda sulla necessità di incentivare i lavoratori che si dimostrano propositivi ed interessati al proprio lavoro, soprattutto coloro che dimostrano attaccamento e autonomia e non ultimo responsabilità nello svolgimento della propria mansione. L’incentivazione non può essere elargita a cascata su tutte le risorse ma sicuramente deve trovare spazio in un coerente contesto specifico di valutazione personale che soddisfi pienamente diversi criteri oggettivi per il bene stesso dell'azienda.

Valutazione delle prestazioni del dipendente.
E opportuno che la produttività vada premiata i con modelli di valutazione che esonerino dal solo giudizio del dirigente. Una corretta valutazione non influenzata da interessi particolari può esistere a condizione che siano coinvolti nel processo valutativo anche sia il diretto responsabile della "risorsa" sia tutti coloro che in qualche modo per competenza la coordinano o comandano, in quanto possono conoscerne direttamente le qualità e le potenzialità, eventualmente coadiuvati da valutatori esterni che garantiscano l'obbiettività della valutazione.

Gestione ferie, festività e ROL del personale non turnista.

Preso atto che la gestione delle assenze programmate dal lavoro per i dipendenti non turnisti  consente una maggior flessibilità, crediamo che una gestione condivisa con azienda che anteponga le reali esigenze di servizio senza però arbitrariamente penalizzare il dipendente sia possibile e auspicabile. Abbiamo perciò diffuso e proposto in passato un modello basato sui vostri suggerimenti che utilizzando Docflow consentirebbe senza modificare l'iter per l'approvazione di programmare e inserire ferie festività residue o ROL in maniera autonoma garantendo la loro fruizione in tempi stabiliti e una ampia flessibilità attraverso il meccanismo di spostamento senza cancellazione di quanto programmato, il tutto senza introdurre elementi di disuguaglianza derivanti dai diversi residui accumulati negli anni dai dipendenti. Intendiamo continuare a proporlo magari migliorandolo con i vostri suggerimenti.

ADL SEA: OBBIETTIVI INDIVIDUALI, SISTEMA PREMIANTE E MERITOCRAZIA IN SEA. 01 giugno 2015

Incredibile ma vero, l’obiettivo individuale per i dipendenti previsto dalla policy aziendale ed inserito a Budget 2015 secondo i vertici D.P.O. è rappresentato dall’integrale fruizione di ferie e festività!
In pratica più starete a casa e più raggiungete gli obbiettivi lavorativi per cui siete stati assunti!
Ma stiamo scherzando? Da sempre e ovunque chi gestisce il personale dovrebbe incentivare i lavoratori che si dimostrano proattivi ed interessati nel proprio lavoro soprattutto tutti coloro che dimostrano senso del dovere ma anche capacità di agire in autonomia e cosciente responsabilità nello svolgimento della propria mansione.
Pensiamo sia logico supporre che una direzione del personale tenda a disincentivare l’assenteismo, quando abbia evidenza certa di modalità di comportamento ripetuto e perpetrato in maniera subdola, comportamento che spesso fornisce la scusa all’azienda per adottare procedure restrittive e sanzionatorie nei confronti di tutti i lavoratori in maniera indiscriminata... ma non certo che la D. P. O.  di SEA consideri fondamentale lasciare a casa il più possibile lavoratori per controllare il “costo del lavoro” e reputi l’assenza dal lavoro un obbiettivo premiante !
Crediamo che debbano essere piuttosto l’impegno a migliorarsi e la produttività, gli obbiettivi premianti per chi lavora in un azienda e che ciò debba essere incoraggiato da una corretta gestione del personale.
Nelle aziende serie si investe ancora nel proprio interno. In queste aziende molti sono partiti come operai e hanno avuto la possibilità di studiare e crescere diventando poi dei validi manager spesso più preparati di quelli provenienti dal mercato esterno.
Qui da noi oramai non è più così da diverso tempo!
Si sono fatti prima tentativi per renderli inutili poi accordi con alcuni sindacati per eliminare i concorsi interni, rendendo possibile per l’azienda l’assunzione dall’esterno di risorse manageriali e non.
Inoltre da troppo tempo alcuni dirigenti trincerandosi dietro supposte esigenze di “policy aziendale” dispongono male degli strumenti incentivanti a loro disposizione utilizzandoli solo per favorire le risorse che reputano essere forse meno  capaci ma più funzionali alla floridezza del  proprio “piccolo regno” che  non necessariamente significa prosperità e  beneficio per l’azienda nel suo complesso. Pensate quante volte avete visto o siete stati vittima di queste situazioni !
Ebbene vorremmo cercare di cambiare tutto ciò, ma potremmo sperare di farlo solo ce ne darete la forza, se volete iscrivendovi ad ADL o votando, quando  “ lor signori ”  decideranno di far votare i nostri rappresentanti, ma soprattutto appoggiando e collaborando attivamente alle nostre iniziative che altro non sono che l’espressione concreta delle vostre proposte.
Da voi infatti nasce l’idea che la produttività di un lavoratore dovrebbe essere premiata adottando modelli di valutazione che superino il solo giudizio del dirigente, che una coerente valutazione non soggettiva possa esistere a condizione che sia interessato al processo valutativo, non solo un esaminatore esterno imparziale ma anche il diretto responsabile della risorsa e/o tutti coloro che in qualche modo per competenza lo coordinano o con lui interagiscano, in quanto possono conoscerne le sue qualità e risorse potenziali, e molto altro.
Coerentemente con il nostro modo di fare sindacato vi invitiamo quindi a farci pervenire all’indirizzo infomxplin@gmail.com le vostre proposte in merito che ci faremo carico di sintetizzare in un documento unitario le cui bozze di sviluppo pubblicheremo sulla pagina  facebook di “ADL Associzione Difesa Lavoratrici Lavoratori Malpensa” sviluppato in base al maggior numero di suggerimenti omogenei, che successivamente proveremo a sottoporre all’azienda e a far condividere agli altri sindacati.


Malpensa/Linate, giugno 2015

ADL SEA: A CHI IMPORTA DEI LAVORATORI AMMINISTRATIVI E DI QUELLO CHE PROPONGONO? 5 maggio 2015

Ora che per gentile concessione ha elargito quello che probabilmente non avrebbe potuto far applicare in merito alle variazioni sull’orario di lavoro la D. P. O.  ovviamente  su temi come la gestione di ferie e ROL del personale non turnista  si nasconda ancora una volta dietro atteggiamenti da “e qui comando io e questa e casa mia” rifiutando persino di esaminare le proposte che vengono dalla base preferendo al dialogo deroghe e concessioni elargite ad arte da un lato e ingiustificate imposizioni dall’altro. Troviamo che questo atteggiamento sia assurdo, non orientato alla risoluzione dei problemi, discriminatorio, forse in alcuni contesti anche illegale, ma in fondo forse potevamo anche aspettarcelo visto l'atteggiamento di “netto contrasto”, per dirla in maniera gentile, della D.P.O. nei confronti di ADL, sindacato scarsamente controllabile e pertanto considerato  come un referente da eliminare, (come le recenti vicende sul licenziamento di un nostro delegato dimostrano) piuttosto che da ascoltare, anche quando parla per voce e su argomenti suggeriti da lavoratori propositivi  che in gran parte, almeno finora, non sono suoi tesserati.

Quello che però è vergognoso e sconcertante è il silenzio dei sindacati a cui è stato rivolto l’invito ad occuparsi insieme a noi dei problemi segnalati da impiegati e quadri amministrativi perché evidenzia un assoluto menefreghismo non verso di noi ma verso di voi, dei vostri problemi e delle vostre istanze!  Davvero non capiamo né  come possano ancora definirsi vostri rappresentanti  nè come alcuni di voi possano ancora dargli fiducia se neppure provano a risolvere i vostri problemi!

Noi comunque continuiamo ad essere disposti a collaborare e dialogare con tutti loro purché si voglia davvero provare a cambiare le cose, in caso contrario andremo sicuramente avanti da soli, anche per vie legali quando necessario, ma come abbiamo più volte ripetuto probabilmente otterremo davvero qualcosa solo se ci darete la forza sufficiente per farlo, iscrivendovi a ADL se volete, ma anche solo votando per i nostri delegati alle prossime elezioni delle RSU e appoggiando le nostre iniziative almeno quando riguardano voi e i vostri problemi e quando cerchiamo di farvi diventare partecipi del vostro futuro! Altrimenti …………………


Malpensa/Linate, 05.05.2015

ADL SEA: COME VOLEVASI DIMOSTRARE! 27 marzo 2015

A fine febbraio dato che ai  precedenti nostri comunicati, agli inviti e alle proposte informalmente rivolte sia all’ azienda , sia  agli altri sindacati non erano mai state date risposte, abbiamo deciso di scrivere loro formalmente , informandovi contemporaneamente con una lettera aperta ( che come gli altri comunicati potete trovare sulla pagina facebook: ADL Associazione Difesa Lavoratrici Lavoratori Malpensa) diffusa con il comunicato del 28 febbraio.
SAPETE COME CI  HANNO RISPOSTO ? CON UN SILENZIO  ASSORDANTE!
COME VOLEVASI DIMOSTRARE ! 
Ora che la D.P.O.  su temi come la gestione di ferie e ROL si nasconda ancora una volta dietro atteggiamenti da “e qui comando io e questa e casa mia” rifiutando persino di esaminare le proposte che vengono dalla base ,preferendo al dialogo deroghe e concessioni elargite ad arte, è atteggiamento che troviamo  assurdo , non orientato alla risoluzione dei problemi, discriminatorio, forse in alcuni contesti anche illecito , ma che in fondo forse  ci si poteva aspettare visto l'atteggiamento di “netto contrasto”, per dirla in maniera gentile, nei confronti di ADL, sindacato scarsamente controllabile e pertanto considerato  come un referente da eliminare, (come le recenti vicende sul licenziamento di un nostro delegato dimostrano) piuttosto che da ascoltare, anche quando parla per voce e su argomenti suggeriti da lavoratori propositivi  che in gran parte almeno finora non sono suoi tesserati.
Quello che però è vergognoso e sconcertante è il silenzio dei sindacati a cui è stato rivolto l’invito ad occuparsi insieme a noi dei problemi segnalati da impiegati e quadri amministrativi perchè evidenzia un assoluto menefreghismo non verso di noi ma verso di Voi , dei vostri problemi e delle vostre istanze!  Davvero non capiamo ne' come possano ancora definirsi vostri rappresentanti  nè come alcuni di voi possano ancora dargli fiducia se neppure provano a risolvere i vostri problemi!
Noi comunque continuiamo ad essere disposti a collaborare e dialogare con tutti , purché si voglia davvero provare a cambiare le cose, altrimenti andremo sicuramente avanti da soli, anche per vie legali quando necessario.
Ma come abbiamo più volte ripetuto probabilmente otterremo davvero qualcosa solo se ci darete la forza sufficiente per farlo, iscrivendovi ad ADL se volete, ma anche solo votando per i nostri delegati alle prossime elezioni delle RSU e appoggiando le nostre iniziative almeno quando riguardano Voi e i vostri problemi e quando cerchiamo di farvi diventare partecipi del vostro futuro!  Altrimenti………

Malpensa/Linate 27 marzo 2015

ADL SEA: INFORMATIVA AI LAVORATORI SU FERIE E ROL. 2 febbraio 2015

Al nostro comunicato/proposta sulle ferie degli amministrativi che suggeriva un diverso programma di fruizione delle stesse, SEA non ha finora dato risposte ufficiali, chiudendosi in un preoccupante silenzio; forse una proposta che arriva dai lavoratori che salvaguarda il principio voluto dall’ Azienda di usufruire in tempi certi delle ferie li lascia  spiazzati …?. Ci dovrebbero dare ragione!


La stesso atteggiamento sul tema è stato adottato da alcuni “sindacalisti” appartenenti a CGIL, CISL, UIL, UGL e FLAI, il cui silenzio è ancor più colpevole poiché lascia intendere che piuttosto che prendere in considerazione delle proposte alternative ragionate provenienti dai lavoratori, ora come in passato, preferiscono accettare le imposizioni dell’azienda; … Chissà come mai ?


Per quanto riguarda invece la possibile riduzione dei ROL che potrebbe derivare da faziose interpretazioni aziendali  del nuovo contratto nazionale che per inciso noi non abbiamo mai condiviso, va detto che la questione è ancora in alto mare ma un fatto sembra incontestabile: anche in questo caso la ricerca di un accordo non è frutto di una consultazione dei lavoratori ma di una “trattativa segreta” della quale potrebbero alla fine trapelare solo frasi del tipo: “ l’azienda voleva ridurli addirittura a … ma noi siamo riusciti a farcene togliere solo …”, col probabile risultato che una diminuzione dei ROL sia spacciata come una grande vittoria!


Noi siamo contrari a tali metodi e continueremo a incalzare sia l’ azienda sia i colleghi che pur appartenendo ad altri sindacati non li condividono, affinché convincano i loro sindacalisti di riferimento a concertazioni che rendano merito anche alla volontà dei lavoratori quando la decisione li riguarda direttamente, a partire dalle questioni sopra esposte.


Se questi sindacalisti non lo faranno entro il 20 febbraio, starà a coloro che lo l’hanno richiesto e più in generale a tutti i loro iscritti trarne le logiche conseguenze.


Sappiate però tutti fin d’ora che su molti temi i primi referenti dell’ azienda dovrebbero essere gli RSU, è quindi importante che attraverso il voto nel loro prossimo rinnovo voi diate forza solo a chi si impegnerà a spazzar via la logica delle trattative segrete e delle decisioni imposte dall’ alto e a senso unico.



Malpensa/Linate 2 febbraio 2015

ADL SEA: lavoratore di SEA SPA attenzione, cin il CCNL potrebbe arrivare il taglio dei ROL. 26 gennaio 2015


ADL SEA: FERIE AMMINISTRATIVI UN ACCORDO CONDIVISO E’ POSSIBILE! 01 Gennaio 2015

Sea Spa ha calendarizzato per l’ anno 2015 le ferie per i lavoratori amministrativi per un totale di 18 giorni su 22 disponibili.
Gli accordi in essere prevedono che a disposizione della azienda siano il 50% dei giorni di ferie previsti, a cui si aggiunge la regola che per il periodo estivo dal 1 giugno al 30 settembre ne vengano usufruiti un totale di 15.
In alternativa al modello gestionale formulato da SEA , basato sulle chiusure collettive, ascoltando varie proposte di lavoratori si potrebbe proporre:
la possibilità di programmazione ferie in maniera PROGRESSIVA durante l’anno, in modo che chi al 31 dicembre dell’anno abbia un “totale residuo ferie anni precedenti” inferiore a 10 giorni debba pianificare solo il totale di giorni di ferie spettanti per l’anno in corso , chi ne abbia da 11 a 15 il totale dell’anno + 2 giorni e così via progressivamente fino ad un massimo compatibile con la operatività di reparto ipotizzabile in 30 giorni.
Tale programmazione dovrà essere compresa fra il 1° gennaio dell’anno in corso e almeno il 31 gennaio di quello successivo in modo da comprendere le festività invernali a cavallo tra i due anni, e si avrà l’obbligo d’essere inserita in sistema entro una data stabilita oltre la quale l’Azienda procederà d’ufficio, seguendo i criteri sopra indicati , a definire unilateralmente le date delle ferie.
In ogni caso dovrà valere la regola che le ferie programmate potranno essere spostate per esigenze personali o di reparto ma non cancellate per agire efficacemente sulla riduzione dei residui.
Tutto questo porterebbe  i seguenti vantaggi :
-         Consentire all’Azienda di ottenere la fruizione di tutti i giorni di ferie previsti annualmente.
-         Conciliare le esigenze dei reparti e dei singoli lavoratori con quelle di  “smaltimento ferie residue”.
-         Tale procedura potrà essere replicata negli anni successivi.
Ma sicuramente una settimana di ferie in agosto e due a disposizione del lavoratore per rispettare i 15 giorni previsti.
Ricordiamo poi a SEA che la situazione attuale è disomogenea tra i lavoratori in merito allo smaltimento delle ferie, con impiegati che hanno ancora più di 50 giorni da smaltire…alcuni addirittura 100!
Chiediamo a SEA : perché fare diventare una questione di “principio” la questione della chiusura collettiva quando ci sono soluzioni che raggiungono lo stesso scopo e soprattutto non creano disuguaglianze tra i lavoratori.
…a pensar male si fa  peccato , ma spesso  ci si azzecca!...

Malpensa/Linate, gennaio 2015