- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

giovedì 31 marzo 2016

PUBBLICO IMPIEGO Verso l’assemblea nazionale

Prosegue il cammino di preparazione dell’assemblea nazionale del 9 aprile a Bologna, i seguenti sono solo alcuni dei problemi che affliggono il Pubblico Impiego su cui confrontarci:
·        Meno Salario = Meno Potere d’acquisto;
·        Blocco del Turn Over;
·        Contratti fermi da 7 anni;
·        Precari cancellati

E su questi punti dobbiamo lavorare per iniziare un percorso di lotta
e di rivendicazione:
·        Questione contrattuale e Salario Accessorio;
·        Processi Unitari per rafforzare la lotta dei dipendenti pubblici;
·        Libertà sindacali, democrazia e rappresentanza
·        La funzione pubblica, terreno di unità tra dipendenti e utenti

Questi gli argomenti che verranno trattati all’assemblea nazionale.
Per prepararci al meglio vi invitiamo a partecipare alla:
 ASSEMBLEA PUBBLICA
APERTA A DELEGATE/I, LAVORATRICI E LAVORATORI CHE SENTONO L’URGENZA DI RISPONDERE
ALLE POLITICHE GOVERNATIVE FUORI DALLE FALLIMENTARI LOGICHE CONCERTATIVE
5 aprile 2016 dalle ore 16.30 alle 18.30
Sala Gonfalone – Palazzo Pirelli - via Pirelli, 22 – Milano (MM Centrale)
 Portate un documento d'identità in quanto bisognerà presentarlo all'ingresso

è una sede della Regione Lombardia) facendosi rilasciare il tesserino da visitatore.

Prospettive sindacali del terzo millennio ASSEMBLEA DIBATTITO (nella forma del talk-show) martedì 5 aprile 2016

Prospettive sindacali del terzo millennio
ASSEMBLEA DIBATTITO
(nella forma del talk-show)
martedì 5 aprile 2016
Roma Sala del Carroccio
Piazza del Campidoglio
ore 16,00-19,00

organizzato da: Rsu Indipendenti
Caterina Fida Municipio VI
Cinzia Conti Municipio VIII
Daniela Volpe Municipio II
Roberto Betti Ragioneria Generale

All’incontro sono state invitate a partecipare le seguenti
organizzazioni sindacali:
Adl-Cobas - Asbel-Cnl - Cobas - Cub - Sgb  - Usb  - Usi

L’Assemblea - Dibattito utilizza
una forma nuova, quella del talk-show per provare
a rompere i rituali delle tradizionali assemblee sindacali.

La prima parte del talk - showè dedicata ai temi del conflitto, della
territorialità organizzativa, dell’indipendenza e della democrazia
sindacale, così come della trasparenza
nelle scelte e nella gestione delle risorse.

Interverranno nella prima parte:
Massimo Betti Sgb - Bologna
Luigi Casali Cub - Torino
Federico Giusti Cobas - Pisa
Stefano Pieretti Adl-Cobas - Padova
Fausto Sartorato Adl Varese

La seconda parte riguarderà
invece quelle che possono essere le ricadute concrete nelle vertenze
lavorative a partire dalla condizione vissuta nella capitale per le inchieste
della magistratura sui fenomeni corruttivi; per la vicenda del “Contratto
Decentrato”, analogamente ad altre amministrazioni locali;
per la contemporanea esigenza sindacale sia delle strutture del settore
pubblico che privato (aziende partecipate, servizi esternalizzati,ditte in appalto).
Questa seconda parte sarà preceduta da 3/4 brevi interventi del pubblico.

Interverranno in questa seconda parte:
Gianni Carravetta Cobas
Caterina Fida Rsu Indipendenti
Serenetta Monti Usi
Marco Ralli Asbel Cnl
Filomena Vassallo Cub PubblicoImpiego

Dopo le 16,30 non sarà possibile entrare nella sala poiché durante
l’evento saranno effettuate riprese televisive da Libera Tv.
L’accesso per ragioni di sicurezza sarà limitato a 80 persone
L’incontro sarà moderato da Roberto Betti

Rsu Indipendenti è composto da alcune Rsu che si pongono
al di fuori delle organizzazioni sindacali attualmente presenti
nel Comune di Roma.
Provengono dal sindacalismo di base e si ispirano a forme
di azione sindacale radicali.
Sostengono la necessità di agire nel proprio posto di lavoro
per favorire la crescita culturale e l’emancipazione dei lavoratori
e delle lavoratrici.
Sono aperte a forme di collaborazione con tutte le RSU

anche di altri settori lavorativi che perseguono le stesse finalità.

Pensioni, ultime ore per la consegna del modello Red per la verifica del reddito

Ultime ore a disposizione per circa mezzo milione di pensionati italiani, titolari di prestazioni collegate al reddito, per presentare all’Inps la dichirazione della situazione reddituale del 2014. Il 31 marzo, infatti, scade il termine ultimo per l’invio dei modelli Red con cui sarà possibile continuare a ricevere, ad esempio, l’integrazione al minimo, le maggiorazioni sociali, gli assegni sociali, i trattamenti d’invalidità civile, quelli di famiglia, le pensioni ai superstiti (indirette o di reversibilità che siano) e altre maggiorazioni.
Si tratta, cioè, di quelle prestazioni che possono essere erogate solo se il pensionato ha entrate inferiori a un determinato ammontare. Tanto che ogni anno l’Inps richiede ai beneficiari la verifica dei propri redditi e, qualora previsto anche del coniuge o dei componenti del nucleo familiare, accertandone e rinnovandone così il diritto.

La scadenza di quest’anno assume un rilievo importante, perché per la prima volta l’Inps – nella campagna di razionalizazione e spending review che ha intrapreso – non ha inviato la consueta comunicazione cartacea ai pensionati, utilizzando anche il pugno duro nei confronti di quanti non si atterranno all’obbligo. Tant’è che in caso di mancata comunicazione o di assenza dei dati entro il 31 marzo, le prestazioni collegate al reddito verranno sospese a partire dall’inizio di gennaio 2017, così come previsto dalla circolare 195 del 30 novembre 2015.

mercoledì 30 marzo 2016

CCNL Metalmeccanici: nessun aumento e via gli scatti

Ora arriva anche la trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale dei Metalmeccanici, la proposta di Federmeccanica è di aumentare la flessibilità, togliere gli scatti di anzianità, non riconoscere aumenti se non assorbendo eventuali superminimi, tentare di bloccare il diritto di sciopero e puntare tutto sul premio di produzione aziendale, la sanità e la pensione integrativa, oltre che sulla formazione pagata dai vari fondi. Posizioni inaccettabili per qualsiasi sindacato, infatti FimFiomUilm, apparentemente uniti, stanno pensando di organizzare (e proporre ai lavoratori) uno sciopero, che può essere anche condivisibile ma noi sappiamo già come va a finire questo Film: alla fine qualcuno firmerà e qualcun altro sarà costretto a firmare (vedi accordo Finmeccanica); Ogni proposta ha il suo perché: nessun aumento perche le regole concordate con FimFiomUilm sono di legare gli aumenti all’inflazione programmata e recuperare, in seguito, la differenza, in questo caso la differenza è negativa e dovremmo restituire noi i soldi a loro; sugli scatti nulla di nuovo dato che negli accordi precedenti ci hanno tolto quasi tutti gli scatti ora manca solo l’ultimo “fortino”; sul premio di produzione la battaglia è già persa visto quello che è successo con il premio Agusta; sul diritto di sciopero basta applicare le regole firmate da FimFiomUilm (come avvenuto per l’accordo Finmeccanica) che impediscono di scioperare contro gli accordi firmati; infine sulla sanità, pensione e formazione integrative, qui sono tutti d’accordo, padrone e sindacati, i fondi ci sono già e sono co-gestiti con i sindacati, nessuno ci rimette e tutti ci guadagnano, a parte, ovviamente, i lavoratori, ma non si può avere tutto nella vita ….


30 marzo 2016

Agusta e Aermacchi saranno solo un ricordo del passato

FINMECCANICA “ONE COMPANY”: 3600 NO ALL’ACCORDO INTERNO
referendum “autogestito” e con poca trasparenza nel voto


Il referendum tra i lavoratori sull’ipotesi d’accordo interno di Finmeccanica, avvenuto nei giorni 7,8,9 marzo, ha concluso la prima parte della trattativa, durata diversi mesi, con l’approvazione, a maggioranza, dell’accordo già pre-firmato da FimFiomUilm. La votazione dei lavoratori è avvenuta dopo che le RSU avevano già approvato l’accordo; visto che le nuove regole prevedono solo il voto delle RSU, il referendum dei lavoratori è una forma di democrazia sicuramente più condivisibile ma…. avevamo chiesto, come ADL, di costituire una commissione elettorale per poter organizzare al meglio il referendum e di poter partecipare allo spoglio delle schede, ma FimFiomUilm hanno fatto da soli dicendo che loro hanno fatto la trattativa e loro fanno il referendum e lo spoglio. In alcune aziende (AleniaAermacchi) sono avvenuti addirittura due referendum paralleli, organizzati da alcuni sindacati che, per il solo fatto di aver firmato l’art. 47 senza le necessarie garanzie occupazionali da parte Finmeccanica, hanno ottenuto una trattativa separata e si sono fatti il loro referendum con il loro spoglio; questo ci fa capire l’importanza (per Finmeccanica) di avere le firme dei sindacati senza dare le necessarie tutele per i lavoratori. Nonostante l’autogestione del referendum e alcuni “pasticci” (alcuni lavoratori si sono trovati la scheda già votata) il voto non è stato un plebiscito di SI, ci sono 3600 lavoratori che non credono più alle favole che raccontano fimfiomuilm e di questo qualcuno si dovrà preoccupare!!

Soldi da Dubai per i bagagli di Malpensa

Dnata entra ufficialmente in Airport Handling, la società nata nel 2014 da Sea Handling: Dnata, società di Dubai, nel 2015 aveva annunciato l’intenzione di acquisire il 30% di Airport Handling, ora l’operazione diventa operativa.
Dnata, uno dei maggiori fornitori di servizi aerei del mondo, ha ricevuto l’approvazione dell’Antitrust italiana per acquisire una quota del 30% di Airport Handling SpA (AH), fornitore di servizi di handling di terra con sede a Milano. Ora che la transazione con l’Airport Handling è stata completata, Dnata ha la maggioranza nel consiglio, attraverso il quale controlla le operazioni giornaliere. Inoltre, Dnata ha anche un’opzione di acquisto di un’ ulteriore quota del 40 per cento.

«Ci sono molte sinergie tra Airport Handling e dnata, e sono fiducioso che i nostri sforzi congiunti avranno un impatto positivo sul panorama dell’ aviazione», ha detto Ross Marino, dnata Senior Vice President of International Airport Operations. «Siamo stati davvero impressionati dal modo in cui Airport Handling conduce il suo business e siamo impazienti riguardo il nostro futuro comune».

Finmeccanica: anche la provincia di Varese accoglie la proposta di ADL

Consiglio Provinciale del 22 marzo 2016
Approvata anche la mozione congiunta e condivisa da tutti i gruppi consiliari su Agusta Wetsland nella quale il consiglio provinciale chiede che l'ente si impegni a partecipare e collaborare nella costituzione di un tavolo di lavoro sul tema coinvolgendo le istituzioni locali, le associazioni di categoria, i rappresentanti dei lavoratori e l'azienda; a relazionare al Consiglio provinciale periodicamente sull'attività svolta e a individuare forme di informazione alla cittadinanza e a coinvolgere gli esponenti politici regionali e nazionali.

giovedì 24 marzo 2016

Dimissioni volontarie

A seguito delle riforme introdotte con il "Jobs Act", a partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche. Obiettivo di questa importante novità ècontrastare il fenomeno delle "dimissioni in bianco", una pratica molto diffusa che sino ad oggi ha penalizzato i lavoratori più deboli.
La procedura è semplice. Il lavoratore potrà scegliere tra due opzioni:
  • inviare il nuovo modulo autonomamente tramite il sito del Ministero del Lavoro. In questo caso è necessario munirsi del Pin INPS Dispositivo, accedendo al portale dell'Istituto o recandosi in una delle sue sedi. Si potrà così accedere al form online che permetterà di recuperare le informazioni relative al rapporto di lavoro da cui si intende recedere dal sistema delle Comunicazioni Obbligatorie. Per i rapporti instaurati precedentemente al 2008, invece, il lavoratore dovrà indicare la data di inizio del rapporto di lavoro, la tipologia contrattuale e i dati del datore, in particolare l'indirizzo email o PEC. Nell'ultima fase dovranno essere inseriti i dati relativi alle dimissioni o alla risoluzione consensuale o alla loro revoca.

  • rivolgersi ad un soggetto abilitato (patronato, organizzazione sindacale, ente bilaterale, commissioni di certificazione) che avrà il compito di compilare i dati e inviarli al Ministero del Lavoro.

Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati

Premessa e quadro normativo
1.  Destinatari.
2.   Requisiti
  1. Stato di disoccupazione;
  2. Possesso di un’attestazione ISEE, in corso di validità, con un valore pari od inferiore 
ad euro 5.000;
  1. Fruizione dell’ASDI per non più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo
 di fruizione della NASpI e comunque per non più di 24 mesi nel quinquennio precedente 
  1. il medesimo termine;
  2. Sottoscrizione del patto di servizio personalizzato di cui all’articolo 20 
del decreto legislativo n. 150 del 2015.                                                                                              
3.   Decorrenza e durata.
4. Misura.
5. Modalità di presentazione della domanda.
5.1    Regime transitorio.
6.   Compatibilità, incompatibilità e opzione.
6.1    Compatibilità con lo svolgimento di attività lavorativa.
    1.  Disciplina comune;
    2.  Nuovo rapporto di lavoro subordinato;
    3.  Avvio di attività di lavoro autonomo o di impresa individuale;
    4.  Svolgimento del tirocinio
6.2.Compatibilità con i trattamenti assistenziale e pensionistici.
6.3.Incompatibilità con i trattamenti assistenziali e pensionistici.
6.4.Opzione fra ASDI e assegno ordinario di invalidità o pensione di invalidità.
7. Condizionalità: sanzioni derivanti dal mancato rispetto degli obblighi dal lavoratore
 con la sottoscrizione del Progetto personalizzato.
8. Sospensione, riduzione e decadenza.
8.1.  Sospensione.
8.2. Riduzione dell’importo.
8.3. Decadenza.
9. Presentazione delle domande in via telematica. Istruzioni procedurali.
10. Finanziamento.
11. Regime fiscale.
12. Istruzioni contabili.
13. Ricorsi amministrativi e giudiziari.

Fondi di solidarietà di nuova istituzione Trasporto Pubblico, SOLIMARE e Ferrovie dello Stato

Premessa e quadro normativo

Il Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, in attuazione della delega di cui all’art. 1, c. 2,
 lett. a), punto 7, della legge 183/2014, ha riordinato la disciplina dei fondi di solidarietà bilaterali
 nel Titolo II, articoli da 26 a 40, abrogando la previgente normativa di cui all’art. 3 della legge 
92/2012.

Con la circolare n. 122 del 17 giugno 2015, così come integrata dalla circolare n. 201/2015, 
sono state fornite le istruzioni per la compilazione e l’inoltro delle domande di prestazioni 
ordinarie (assegno ordinario e formazione) a carico dei Fondi già operativi nei seguenti settori:

  • settore del personale dipendente dalle imprese assicuratrici e delle società di assistenza;
  • settore del personale dipendente di Poste Italiane spa e delle società del Gruppo
  •  Poste italiane;
  • settore del personale dipendente da aziende del credito cooperativo;
  • settore del personale dipendente di aziende del settore del credito.

Con nota n. 29/530 del 28/01/2016 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha chiarito
 che i Fondi di solidarietà sono pienamente operativi dalla data di nomina del Comitato 
amministratore e che, in tema di assegno ordinario, stante il termine di cui all’art. 30 
del D.lgs. 148/2015, il fondo garantisce la prestazione per eventi di sospensione 
o riduzione dell’attività lavorativa intervenuti, al più tardi, quindici giorni prima della medesima 
data.

In data 30 novembre 2015, con Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, in 
attuazione della disposizione di cui all’art. 36, c. 3, del D.Lgs. 148/2015 sono stati nominati 
i comitati dei seguenti Fondi:

  • Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle aziende di 
  • trasporto pubblico;
  • Fondo di solidarietà bilaterale del settore marittimo – SOLIMARE;
  • Fondo per il perseguimento di politiche attive a sostegno del reddito e dell'occupazione 
  • per il personale delle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
inps.it

Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai Comuni.

Il Dipartimento delle politiche per la famiglia con il Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 35 
del 12.2.2016, ha reso noto che la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le 
famiglie di operai e impiegati, calcolato con le esclusioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 81, 
da applicarsi, per l’anno 2016, alle prestazioni di cui all’articolo 65, comma 4, della legge 
23 dicembre 1998, n. 448 e all’articolo 74 del D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, è risultata 
 pari a - 0,1 per cento.

Come ricordato dal Comunicato suddetto l’articolo 1, comma 287 della legge 28 dicembre 2015,
 n. 208, ai fini della rivalutazione da applicare sulle prestazioni assistenziali e previdenziali, 
ha stabilito che “con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad 
esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina 
rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed 
impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo 
valore medio relativo all’anno precedente non può essere inferiore a zero”.

Pertanto, in applicazione del predetto articolo, il medesimo Comunicato ha precisato che
 restano fermi per l’anno 2016 la misura e i requisiti economici dell’assegno al nucleo 
familiare numeroso e dell’assegno di maternità di cui al Comunicato del Dipartimento 
per le politiche della Famiglia pubblicato nella G.U. n. 70 del 25.3.2015.

Di seguito, si riepilogano per ogni utilità gli importi delle prestazioni in argomento per l’anno 
2016 già applicati nell’anno 2015 (circolare INPS n. 64 del 2015).

Benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto

Premessa

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015, Supplemento ordinario n. 70, è stata 
pubblicata la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante “Disposizioni per la formazione del
 bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”.

L’art. 1, comma 279, della predetta legge, posticipa al 31 dicembre 2016, in luogo del 30 giugno
 2015 (previsto dall’art. 1, c. 115, della legge n. 190 del 2014), il termine ultimo per la
 presentazione all’Inps della domanda di riconoscimento dei benefici previdenziali,
previsti dalla normativa vigente per l’esposizione all’amianto, da parte degli assicurati Inps 
e Inail collocati in mobilità dall’azienda per cessazione dall’attività lavorativa.

Il successivo comma 281 riguarda l’ambito temporale di applicazione della c.d. “opzione donna” 
che permette alle lavoratrici l’accesso al trattamento pensionistico anticipato in presenza
 dei prescritti requisiti contributivi ed anagrafici, a condizione che tali soggetti optino per
 il sistema di calcolo contributivo. In particolare la disposizione in esame è volta a 
consentire l’accesso alla pensione anche qualora la decorrenza del trattamento pensionistico 
sia successiva al 31 dicembre 2015, ferma restando la maturazione dei requisiti entro tale data.

Il comma 299 estende le disposizioni impartite dall’art. 1, comma 113 della legge n. 190/2014 
di esclusione delle riduzioni percentuali dei trattamenti di pensione anticipata di cui all’articolo 24,
 comma 10, terzo e quarto periodo, della legge n. 214 del 2011 (riduzione dell’1% per ogni
 anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni e del 2% per ogni
 anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni) ai trattamenti pensionistici anticipati già 
liquidati negli anni 2012, 2013 e 2014.

Con la presente circolare si forniscono le istruzioni per l’applicazione della normativa in
 argomento.
  
Benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto. Proroga del termine per
 la presentazione delle domande

martedì 22 marzo 2016

ASST VALlE OLONA (OSPEDALI BUSTO E GALLARATE) PROGRESSIONI ECONOMICHE MA NON PER TUTTI

LA CIGL CONTINUA AD ALLINEARSI ALLA UIL
TRA I CRITERI DI NUOVO LE PAGELLINE E LA MALATTIA

Le progressioni orizzontali molto probabilmente ci saranno, ma l'arrivo della primavera non ha portato una ventata di freschezza tra alcuni delegati RSU.
Ai delegati di ADL di Varese le risorse previste dall'Amministrazione  sembrano un po' pochine, mentre la maggioranza si accontenta senza fare nulla.
Non tentano infatti di utilizzare l'ex art. 40 presente nei fondi dell'ex A.O. di Gallarate e non prevedono nemmeno di richiederlo per l'ex A.O. di Busto Arsizio (riguardo ai fondi della A.S.L non si sa addirittura niente),
Per quanto riguarda le posizioni organizzative, Adl di Varese ritiene che i 70.000€ dell'ex A.O. di Gallarate debbano essere utilizzate per intero per finanziare ulteriori circa 100 progressioni economiche e che i 240.000€ di Busto debbano essere ulteriormente ridotti.
Infine sui criteri per il passaggio orizzontale non ci siamo proprio. L'Rsu anticipa l'Azienda e inserisce nella proposta di accordo criteri che potrebbero impedire a qualche dipendente di ricevere le fasce nel caso gli sia stata fatta una valutazione individuale (pagellina) non ottima o abbia fatto malattia.
La prossima volta facciamo venire Brunetta in trattativa così vota insieme alla maggioranza.

Ancora una volta la Cgil si allinea alle posizioni della Uil, nonostante i suoi rappresentanti abbiano fatto una riunione che ha addirittura portato al voto di astensione di una loro delegata. Speriamo che non sia un miraggio nel deserto, ma l'inizio di una nuova fase.

Samarate: delibera consiglio comunale di lunedì 14 marzo 2016

RISOLUZIONE RELATIVA AL CAMBIAMENTO DEL MODELLO DI GOVERNANCE 
DI AGUSTAWESTLAND CON LA TRASFORMAZIONE IN
FINMECCANICA-HELICOPTERS DIVISION

Negli scorsi mesi AgustaWestland spa è divenuta una divisione di Finmeccanica spa.
Abbiamo assistito al conseguente verticistico accentramento funzionale e decisionale che porta con sé il rischio di indebolire il forte legame con il territorio, che per decenni è stata la base su cui si è costruito uno sviluppo economico e che ha fatto di Agusta un’azienda leader nel mondo.

AgustaWestland è infatti sicuramente tra i leader mondiali dell’industria elicotteristica, è un’eccellenza per la nostra città, per la provincia e la regione dove è localizzata, e rappresenta un polo strategico di elevate competenze intellettuali, ingegneristiche, tecnologiche unico al mondo. Unico anche per l’indissolubile legame al territorio dove l’azienda opera con utili sinergie col mondo produttivo e gli enti locali. Non solo un’azienda ma un marchio unico, un brand da non sostituire e non cancellare.

Il Consiglio Comunale di Samarate, facendosi interprete delle preoccupazioni dei lavoratori e dell’indotto, ritiene di dover approfondire i mutamenti in corso nella governance aziendale per comprendere al meglio:

  • le ricadute occupazionali, anche in termini di tutela delle assunzioni legate al territorio;
  • il futuro delle proficue relazioni con aziende dell’indotto locale;
  • le modalità di relazione dell’azienda con gli enti locali territoriali.

Uditi gli interventi, dopo il dibattito

impegna la Giunta Comunale a


  1. costituire e coordinare un tavolo di lavoro sul tema, coinvolgendo istituzioni locali, associazioni di categoria, rappresentanti dei lavoratori e l’azienda;
  2. relazionare al Consiglio Comunale periodicamente sull’attività svolta e a individuare forme di informazione alla cittadinanza;
  3. coinvolgere  in dette attività gli esponenti politici a livello nazionale e regionale nonché referenti del territorio

lunedì 21 marzo 2016

Il Conup dei pensionati di oggi e di domani, organizza un'assemblea martedì 22 marzo 2016 presso il circolo “Concetto Marchesi”


Finmeccanica, tessera: circa 130 addetti sono senza attività e si sta valutando la possibilità di applicare gli ammortizzatori sociali

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 17 marzo 2016
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-06626
Preliminarmente evidenzio che il 3 Novembre 2015 il CdA di Finmeccanica ha approvato la nuova struttura organizzativa, basata su un modello divisionale «One Company», operativa dal 1o gennaio 2016.
Tale nuova struttura è articolata in quattro settori (Elicotteri, Aeronautica, Elettronica, Difesa Sistemi di Sicurezza e Spazio) e sette Divisioni (Elicotteri, Velivoli, Aerostrutture, Sistemi Avionici e Spaziali, Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, Sistemi di Difesa, Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni).
Con il nuovo modello organizzativo della One Company, Finmeccanica è diventata dal 2016 un'unica azienda, con un nuovo sistema di governance che ha superato il precedente modello della holding a capo di società controllate, articolato come già detto, in settori e divisioni operative.
In tale contesto si confermano le direttrici strategiche ed industriali, ivi comprese le mission individuate per i siti del settore Aeronautico di Finmeccanica in Campania e Puglia, che saranno attribuite alla Divisione Aerostrutture.
Riguardo tale segmento, il mercato di riferimento risulta essere altamente competitivo in ragione della presenza di importanti player a livello mondiale.
Riferisce la società Finmeccanica che, a seguito del nuovo piano industriale, l'eventuale riassetto di alcune attività non è mirato ad un impoverimento delle realtà territoriali, bensì a creare le condizioni per un loro effettivo rilancio e rafforzamento, salvaguardando le competenze specifiche.
In questo contesto nel particolare di quanto richiesto nell'atto in discussione, il sito di Venezia Tessera rappresenta un presidio produttivo di Finmeccanica dedicato attualmente ai Settori Aeronautica ed Elicotteri.
Relativamente al Settore Aeronautica Finmeccanica ha informato che presso il sito di Tessera sono in chiusura le attività di revisione e trasformazioni dei velivoli.
Il Piano Industriale del 2011 firmato dall'allora Alenia Aeronautica con le organizzazioni sindacali prevedeva già la chiusura delle attività per fine 2013. Attività addizionali hanno permesso di rimandare la chiusura a fine 2015. A partire da gennaio 2016, circa 130 addetti sono senza attività e si sta valutando la possibilità di applicare gli ammortizzatori sociali più idonei legati alla chiusura del sito, atti a mitigare gli impatti sociali.

La società sta altresì valutando la ricerca di imprenditori e/o partner interessati a installare attività manutentive in campo aeronautico che potrebbero assorbire una quota del personale dell'impianto.
Per quanto riguarda Superjet International che, come noto agli interroganti, è una joint venture italo-russa costituita da Finmeccanica-Alenia Aermacchi e Sukhoi finalizzata alla commercializzazione ed al supporto del velivolo regionale SSJ100 ai Clienti Occidentali, Finmeccanica ha informato che sono in corso trattative con il partner russo per rivedere i termini della collaborazione, all'esito delle quali saranno ridefiniti gli aspetti industriali e di business.
Relativamente invece al Settore Elicotteri sul sito si svolgono le attività relative al Montaggio Finale degli elicotteri NH90, che garantiranno continuità nei carichi di lavoro ancora per qualche anno.
Il Governo, in qualità di azionista di riferimento di Finmeccanica, nell'ambito delle proprie competenze, porrà in essere ogni iniziativa e vigilerà affinché il nuovo modello di organizzazione della società, vada nella direzione dello sviluppo e del rilancio produttivo dei settori costituenti una risorsa strategica e irrinunciabile per l'intero Paese.

sabato 19 marzo 2016

Movimento 5 Stelle e sindacato di base AdL s’incontrano per discutere degli scenari che si aprono per Finmeccanica


«Abbiamo raccolto la preoccupazione dei dipendenti Alenia Aermacchi e Agusta Westland sull’assorbimento in Finmeccanica, con una riorganizzazione che prevede anche licenziamenti e sacrifici per le aziende del territorio che fino ad oggi hanno lavorato con il gruppo Finmeccanica» dice Paola Macchi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.  «Quello che sta subendo già oggi è l’indotto, si sta tagliando in tutti i settori» aggiunge Fiorenzo Campagnolo, sindacalista AdL. «In Piemonte c’è una mozione regionale, che segue quella della Campania: la presenteremo anche in Lombardia» promette la consigliera Macchi.
L’azione congiunta tra M5S e sindacato di base (già sperimentata ad esempio su alcune vicende di Malpensa e del settore sanità) passerà anche dal livello più locale, quello comunale. «Vogliamo stare con fiato sul collo delle autorità e delle associazioni di categoria che non hanno partecipato, oltre ovviamente a Finmeccanica che non si è presentata, probabilmente in imbarazzo» aggiunge Stefano Provasio, consigliere comunale di minoranza a Samarate. «Lunedi – aggiunge Campagnolo di AdL – abbiamo chiesto a Samarate di istituire un tavolo permanente per monitorare la situazione e l’impatto sul territorio: il consiglio ha accolto nostra proposta, oggi riportiamo in evidenza il problema insieme al M5S, unica forza politica che ci ascolta»
varesenews.it

mercoledì 16 marzo 2016

Finmeccanica: il consiglio comunale di Samarate accoglie all'unanimità la proposta di ADL, al via il coordinamento permanente.


L'effetto del taglio degli sgravi: nuovi tempi indeterminati -39,5% a gennaio

MILANO - Che il boom di assunzioni a tempo indeterminato registrato lo scorso anno fosse trainato dall'incentivo del governo era cosa nota tra gli addetti ai lavori. Oggi i dati Inps, che danno un primo sguardo al 2016, lo confermano: dopo il taglio delle agevolazioni contributive, nel primo mese dell'anno le aperture di contratti a tempo indeterminato sono state poco meno di 107 mila, in calo del 39,5% rispetto a quanto registrato nel gennaio 2015. Da quest'anno, infatti, la decontribuzione è stata ridotta al 40% con la nuova legge di Stabilità, e la sua durata è stata tagliata da tre a due anni. Le assunzioni ne hanno risentito: considerando anche contratti a termine e apprendisti, i nuovi rapporti di lavoro sono stati 406 mila e sono calati di circa un quarto rispetto al gennaio 2015.

A fare almeno in parte da contraltare a questi dati che parlano di un rallentamento, c'è la contrazione delle cessazioni di contratti: -19% sul gennaio 2015 nel complesso, -14% per quelle a tempo indeterminato. L'Inps, considerando attivazioni e cessazioni, può in ogni caso prendere nota di un saldo mensile positivo di 112 mila contratti complessivi, che diventano circa 38 mila per il solo tempo indeterminato. 
repubblica.it

Perquisizione a Genova nella sede di Ansaldo Sts e a Napoli nella sede di Hitachi Italia e a Roma nella sede di Finmeccanica

Tripla perquisizione oggi nelle sedi di Ansaldo Sts a Genova, nella sede di Hitachi a Napoli e nella sede romana di Finmeccanica. Hitachi è la società che ha lanciato l'opa, chiusa alcuni giorni fa, su Ansaldo Sts, con un contenzioso sul prezzo di acquisto delle azioni. L'inchiesta è della procura di Milano e riguarda l'opa lanciata da Hitachi su Ansaldo Sts, che si è chiusa alcuni giorni fa. Ha aderito all'offerta dei giapponesi solo il 6,4% del capitale.  Hitachi è così salita al 46,5% del gruppo di sistemi di segnalamento ferroviario.  L'opa è stata complessa, con interventi anche della Consob e del Tar riguardo al prezzo di acquisto delle azioni Ansaldo fissato da Hitachi. Le perquisizioni, dunque, hanno riguardato le due capogruppo Hitachi Italia e Finmeccanica e la controllata di quest'ultima Ansaldo Sts.
Il consiglio di amministrazione di Finmeccanica ha deliberato proporre "all'assemblea degli Azionisti la modifica della denominazione sociale in Leonardo".

martedì 15 marzo 2016

Fusione Finmeccanica: ADL Propone un coordinamento permanente


Moretti pensa ai conti, i lavoratori di Finmeccanica al futuro

È la perdita di contatto con il territorio la vera paura che è emersa nelconsiglio comunale aperto di Samarate dedicato al riassetto organizzativo di Finmeccanica One Company. E i numeri espressi dalcluster aerospaziale lombardo, di cui fanno parte anche Agusta Westland e Alenia Aermacchi, le due ammiraglie varesine del gruppo industriale guidato da Mauro Moretti, giustificano tale paura. Oltre 5 miliardi di euro di fatturato per 15.800 addetti sono un valore enorme ma non destinato a durare in eterno
La presenza massiccia nella sala consiliare di via Gelada di operai, sindacalisti, amministratori locali e politici nazionali.
Il recente accordo con il Kuwait per una fornitura del valore di 8 miliardi di euro è importante ma non sposta di una virgola le preoccupazioni di Fiorenzo Campagnolo dell’Adl, secondo cui, per salvaguardare un pezzo importante di Finmeccanica «bisogna aprire un vero confronto con gli amministratori della One Company» . Mentre, l’accentramento delle funzioni viene letto da Davide Crippa come una perdita di legame con il territorio senza peraltro garantire efficienza al sistema.

Fusione Agusta Aermacchi in Finmeccanica: ADL invitata in consiglio per il confronto sulle ricadute occupazionali


lunedì 14 marzo 2016

NOVARA 12 Marzo 2016 Presidio contro la guerra.

Organizzazioni sindacali e politiche al presidio nel centro di Novara per sensibilizzare i cittadini sull'imminente guerra in Libia

















video

Whirlpool: “Non abbiamo preso nessuna decisione”

La risposta dell'azienda alle sollecitazioni dell'amministrazione comunale: "Whirlpool è impegnata a verificare la migliore soluzione logistica tra l’attuale sede di Comerio e una possibile nuova sede tra Varese e Milano"

Arriva la risposta di Whirlpool alle sollecitazioni del sindaco di Comerio Silvio Aimetti, che con una lettera alla presidente del gruppo Esther Berrozpe ha chiesto all’azienda multinazionale di riflettere prima di prendere decisioni relative al possibile trasferimento dell’head quarter da viale Borghi.
Il primo cittadino di Comerio Silvio Aimetti ha anche proposto di implementare i servizi dell’ente pubblico in un’ottica di collaborazione con l’azienda.

“Non voglio fare il liquidatore”. Si dimette il presidente di Accam

Una decisione che giunge a pochi giorni dalla lettera del sindaco bustocco Gigi Farioli che chiedeva garanzie proprio ad Accam in vista dell’approvazione del bilancio: “Accolgo con preoccupazione le motivazioni addotte. Arriva all’indomani della mia richiesta di garanzia sulle prossime tappe del decommissioning. Chiedo chiarezza in un incontro con tutte le parti”.
Cremona si ritrova a gestire una situazione economica molto delicata. Alcuni comuni soci (tra questi anche uno di peso come Legnano) non hanno rinnovato i contratti di conferimento, come richiesti dal presidente, questo problema insieme agli ammortamenti da anticipare richiederebbero anche un probabile slittamento della chiusura di Accam di almeno 6 mesi ma forse anche un anno. Il manager non ci sta a fare il liquidatore e alza le mani, dunque.
Il sindaco di Busto ha convocato per venerdì un incontro con cda, revisori dei conti, società revisore e comitato analogo per mettere tutti intorno ad un tavolo e decidere il da farsi: “Tutti si devo o prendere le proprie responsabilità – sottolinea il sindaco – anche gli amministratori che, per motivi elettoralo, potrebbero essere tentati da scelte dilazionatorie. Il futuro della raccolta e del trattamento dei rifiuti, il futuro dei lavoratori stessi non possono essere demandati in base a calcoli elettorali”.

venerdì 11 marzo 2016

VENEGONO SUPERIORE Presidio contro la guerra

La comunità dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore, i giovani del GIM (Giovani Impegno Missionario) sempre di Venegono Superiore e il punto pace Pax Christi di Tradate aderiscono alla giornata nazionale di sensibilizzazione e informazione contro la guerra in Libia

La comunità dei Missionari Comboniani  di Venegono Superiore, i giovani del GIM (Giovani Impegno Missionario) sempre di Venegono Superiore e il punto pace Pax Christi di Tradate aderiscono alla giornata nazionale di sensibilizzazione e informazione contro la guerra in Libia e contro tutte le guerre promossa dai movimenti non violenti dell’Italia per sabato 12 Marzo.

Per queta ragione organizzano un presidio volantinaggio sabato 12 Marzo 2016 a partire dalle ore 15 fino alle ore 20 in Corso Bernacchi angolo vicolo Truffini a Tradate.

MOBILITAZIONE NAZIONALE DEL 12 MARZO INDETTA DAL COORDINAMENTO NAZIONALE CONTRO LA GUERRA

A NOVARA MANIFESTEREMO CONTRO LA GUERRA
In Piazza della Repubblica (piazza Duomo) con un PRESIDIO dalle ore 10:30

CITTADINI, MOVIMENTI, ASSOCIAZIONI, SINDACATI, PARTITI E TUTTE LE COSCIENZE CRITICHE con bandiere, striscioni, 

cartelloni e una Forte Determinazione per CONTRASTARE LA SCIAGURATA DERIVA GUERRAFONDAIA.

"No a guerre e muri": sit-in a Roma contro l'intervento in Libia

Organizzato da un cartello di 50 associazioni. "L'Italia non deve essere coinvolta in nessun modo". Sull'accordo con la Turchia: "Ci preoccupa perché ha lo scopo di esternalizzare le frontiere in un paese che che non garantisce i diritti fondamentali"

09 marzo 2016
ROMA - "No alle guerre e all'intervento in Libia, no ai muri e alla chiusura delle frontiere". Con questo slogan si è svolto questo pomeriggio a Roma un sit-in di protesta organizzato da un cartello di 50 associazioni: dall'Arci al movimento nonviolento fino a Pax Christi, Libera e Rete italiana per il disarmo. La manifestazione si è tenuta in contemporanea alla discussione alla Camera sulle crisi internazionali con riferimento alla Libia e un possibile supporto militare dell'Italia. "Sono due gli aspetti che ci teniamo a sottolineare: vogliamo dire no al ricorso alle armi e no alla chiusura delle frontiere. Sono due facce della stessa medaglia perché il proliferare dei conflitti causa inevitabilmente lo spostamento di persone e l'aumento di profughi e rifugiati - sottolinea Grazia Naletto, portavoce di Sbilanciamoci - .

giovedì 10 marzo 2016

Come cambiano le regole del commercio agro-alimentare con il TTIP tra unione Europe e USA? Tecnologi Alimentari dialogano con le Istituzioni e la Cittadinanza nella Conferenza Pubblica.


modifica delle disposizioni del T.U. maternità/paternità riguardante le tutele della maternità in favore delle lavoratrici iscritte alla Gestione separata

PREMESSA


Il decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015, attuativo dell’art. 1, commi 8 e 9 della 
legge delega 10 dicembre 2014, n. 183, c.d. Jobs Act, ha apportato modifiche al T.U.
 maternità/paternità (decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001) con riferimento, 
tra l’altro, alle disposizioni relative alle lavoratrici ed ai lavoratori iscritti alla Gestione separata.
In particolare, l’art. 13 del citato decreto legislativo n. 80 ha introdotto nel T.U. citato gli 
artt. 64 bis e 64 ter in materia, rispettivamente, di adozione/affidamenti e di “automaticità” 
delle prestazioni.

Le misure previste dalle menzionate disposizioni sono state introdotte a carattere sperimentale,
 per le giornate di astensione riconosciute nell’anno 2015 (art. 26 del decreto legislativo
 n. 80/2015); per effetto del decreto legislativo del 14 settembre 2015, n. 148 le nuove 
disposizioni trovano applicazione anche per gli anni successivi, salve eventuali  rideterminazioni 
dei benefici da parte dei Ministeri vigilanti (vedi successivo par. 3).

Premesso quanto sopra, acquisito il parere del Ministero vigilante, si forniscono con la 
presente circolare le prime istruzioni per l’applicazione delle norme in oggetto. Per quanto 
non modificato, rimangono salve le istruzioni operative già adottate sugli argomenti trattati;
 si richiamano in particolare le istruzioni a suo tempo fornite con:
  • circolare INPS n. 47 dell’1 marzo 1999 per le modalità di accredito dei contributi;
  • circolare n. 93 del 26 maggio 2003 per la misura ed il calcolo della indennità 
  • di maternità/paternità prevista dal decreto ministeriale 4/4/2002 a favore dei 
  • soggetti iscritti alla gestione separata;
  • circolare n. 137 del 21 dicembre 2007 per l’individuazione dei periodi di 
  • maternità/paternità indennizzabili.