Ai potenziali beneficiari viene spiegato quali sono i criteri per accedere al reddito e i documenti da presentare. C'è anche un video di presentazione che riassume brevemente come funziona la misura cardine del programma M5s.
Presentata anche la carta con cui verrà erogato il sussidio e che assomiglia molto ad una Poste Pay. "È la prova che le card esistono questa è la prima di 3 milioni".
"La Card per il reddito di cittadinanza sarà come una normale PostePay - ha detto Di Maio - perché nello Stato sociale che vogliamo chi accede ad un programma non deve essere riconosciuto o discriminato".
Reddito di cittadinza, chi può fare domanda
Di seguito riassumiamo brevemente i requisiti per ottenere il sussidio. Il reddito di cittadinanza può essere chiesto sia on line che attraverso i Caf o agli sportelli Postali (nel primo caso serve lo Spid). È obbligatorio per tutti presentare la dichiarazione ISEE che attesti di avere un reddito inferiore inferiore ai 9360 euro annui.
Un altro paletto riguarda il patrimonio immobiliare diverso dall’abitazione principale, che non deve essere superiore ad una soglia di 30mila euro.
Il reddito sarà erogato su una carta simile alla Poste Pay con il logo di Poste Italiane. È possibile prelevare fino a 100 euro in contanti per i single e fino a 210 euro per le famiglie numerose. Attenzione però: i soldi del reddito dovranno essere spesi tutti, altrimenti il mese successivo l’assegno sarà decurtato del 20%.
L’assegno (per un single) sarà di 780 euro solo se il richiedente vive in affitto; se il percettore ha una casa di proprietà in cui abita avrà diritto a 500 euro, se su quella casa ha un mutuo da pagare potrà percepire fino a 650 euro. Nel caso di famiglie, o single con figli a carico, l’importo aumenta. Una famiglia con due adulti e due figli piccoli (sotto i 14 anni) percepirà ad esempio 1180 euro, fino ad un importo massimo di 1330 euro mensili per famiglie particolarmente numerose composte da tre adulti e almeno due figli. Ma attenzione: il reddito è fino ad "esaurimento scorte".
today.it
redditodicittadinanza.gov.it
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venerdì 8 febbraio 2019
venerdì 18 gennaio 2019
Reddito di cittadinanza e Quota 100, decreto approvato
Link testo decreto
I BENEFICIARI DEL REDDITO
Sia reddito di cittadinanza sia pensione di cittadinanza saranno erogati ai nuclei familiari che si trovano in difficoltà economica e quindi sotto la soglia di povertà (stabilita in un indice di 780 euro al mese). Chi ha quindi un Isee sotto i 9.360 euro può accedervi. Ma sono necessarie altre condizioni:
· patrimonio immobiliare non superiore a 30 mila euro (diverso dalla prima casa),
· patrimonio finanziario inferiore a 6.000 euro (oppure 8.000 per le coppie e 20.000 se in famiglia),
· se stranieri, si deve risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due continuativi.
IL PATTO DI LAVORO
I BENEFICIARI DEL REDDITO
Sia reddito di cittadinanza sia pensione di cittadinanza saranno erogati ai nuclei familiari che si trovano in difficoltà economica e quindi sotto la soglia di povertà (stabilita in un indice di 780 euro al mese). Chi ha quindi un Isee sotto i 9.360 euro può accedervi. Ma sono necessarie altre condizioni:
· patrimonio immobiliare non superiore a 30 mila euro (diverso dalla prima casa),
· patrimonio finanziario inferiore a 6.000 euro (oppure 8.000 per le coppie e 20.000 se in famiglia),
· se stranieri, si deve risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due continuativi.
IL PATTO DI LAVORO
Non è finita qui. Niente reddito senza patto per il lavoro. Entro 30 giorni dall’assegnazione, i beneficiari dovranno sottoscrivere il patto: di lavoro se già qualificati o di formazione. Dopodiché si attiverà il Centro per l’impiego, che dovrà scandagliare le offerte delle aziende, su un software apposito e fare le proposte al beneficiario. Offerte congrue.
PENSIONE DI CITTADINANZA: REQUISITI
Pronta a partire anche la sorella del reddito: la pensione di cittadinanza. Anche questa misura però subisce una piccola frenata. La potranno ottenere i cittadini che avranno compiuto 67 anni (non più 65). Restano invariati invece i requisiti di Isee e patrimonio.
Quota 100: i punti chiave
Quota 100 si otterrà con 62 anni di età e 38 anni di contributi maturati. Superato ciò si andrà avanti fino a quota 104. In particolare, le combinazioni saranno:
· 62+38
· 63+38
· 64+38
· 65+38
Chi non rientra in questi requisiti, dovrà rispettare quelli imposti dalla Legge Fornero: ovvero 67 anni di età + 20 anni di contributi.
mercoledì 9 gennaio 2019
Reddito di cittadinanza 2019: requisiti, domanda, durata, sanzioni. I punti chiave. Art.
La prima bozza del decreto che dovrà chiarire tutti i punti chiave del reddito di cittadinanza 2019 è circolata in questi giorni e ha sviscerato diversi punti chiave del provvedimento e le principali modalità con cui sarà attuata la misura di sostegno al reddito e all’occupazione bandiera del Movimento 5 stelle, qualcosa che sembra essere molto simile all’attuale Rei (Reddito di inclusione).
La platea di beneficiari sarà di 4.916.786 persone, pari a 1,73 milioni di nuclei familiari. I beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno accettare un’offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale dopo 18 mesi di fruizione del sostegno. Inoltre potranno beneficiarne anche i cittadini stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni. Ecco solo alcune delle caratteristiche, che andremo ad approfondire nei prossimi paragrafi.
Vediamo in dettaglio i requisiti, le modalità di attuazione e tutti i punti chiave di una delle due misure ancora attese all’indomani dell’approvazione della Legge di bilancio 2019: reddito e pensione di cittadinanza e Quota 100.
Reddito di cittadinanza 2019: cos’è
Il reddito di cittadinanza è una misura statale volta a ridare dignità sociale ed economica a tutti i cittadini che hanno perso il lavoro o comunque non lavorano. È quindi un aiuto economico destinato a chi non raggiunge una soglie minima di reddito o un reddito proprio non lo possiede. Questa misura ovviamente deve andare di passo con l’inserimento socio-lavorativo del cittadino e con la riforma dei centri per l’impiego, che devono aiutare il beneficiario a ricollocarsi nel mercato del lavoro.
Reddito di cittadinanza 2019: quando parte
Come già detto in precedenza, la partenza del reddito di cittadinanza è prevista per aprile 2019. Giusto il tempo (e c’è ne vorrà) di riformare i centri per l’impiego, visto che i loro attuali standard non potranno mai essere sufficienti a supportare un simile impegno. Da aprile dovrà invece essere tutto pronto: centri riformati e pronti a seguire la platea dei beneficiari, trovare loro offerte di lavoro congrue e proporle.
Reddito di cittadinanza 2019: quanto spetta
Come si è più volte detto in questi mesi, la somma erogata corrisponde alla cifra al di sotto della quale si viene considerati in stato di povertà: 780 euro. Ovviamente diversi fattori concorrono a far si che questo importo si abbassi e sia inferiore a questa cifra.
La platea di beneficiari sarà di 4.916.786 persone, pari a 1,73 milioni di nuclei familiari. I beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno accettare un’offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale dopo 18 mesi di fruizione del sostegno. Inoltre potranno beneficiarne anche i cittadini stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni. Ecco solo alcune delle caratteristiche, che andremo ad approfondire nei prossimi paragrafi.
Vediamo in dettaglio i requisiti, le modalità di attuazione e tutti i punti chiave di una delle due misure ancora attese all’indomani dell’approvazione della Legge di bilancio 2019: reddito e pensione di cittadinanza e Quota 100.
Reddito di cittadinanza 2019: cos’è
Il reddito di cittadinanza è una misura statale volta a ridare dignità sociale ed economica a tutti i cittadini che hanno perso il lavoro o comunque non lavorano. È quindi un aiuto economico destinato a chi non raggiunge una soglie minima di reddito o un reddito proprio non lo possiede. Questa misura ovviamente deve andare di passo con l’inserimento socio-lavorativo del cittadino e con la riforma dei centri per l’impiego, che devono aiutare il beneficiario a ricollocarsi nel mercato del lavoro.
Reddito di cittadinanza 2019: quando parte
Come già detto in precedenza, la partenza del reddito di cittadinanza è prevista per aprile 2019. Giusto il tempo (e c’è ne vorrà) di riformare i centri per l’impiego, visto che i loro attuali standard non potranno mai essere sufficienti a supportare un simile impegno. Da aprile dovrà invece essere tutto pronto: centri riformati e pronti a seguire la platea dei beneficiari, trovare loro offerte di lavoro congrue e proporle.
Reddito di cittadinanza 2019: quanto spetta
Come si è più volte detto in questi mesi, la somma erogata corrisponde alla cifra al di sotto della quale si viene considerati in stato di povertà: 780 euro. Ovviamente diversi fattori concorrono a far si che questo importo si abbassi e sia inferiore a questa cifra.
In pratica si percepiranno 780 euro solo nel caso in cui il titolare del reddito non possieda casa di proprietà e viva in affitto ( in questo caso il reddito contribuisce al pagamento del canone di locazione). Chi è proprietario di una casa percepirà un importo di 500 euro.
Inoltre è prevista una automatica revisione delle cifre erogate qualora le richieste dovessero andare ad esaurire i fondi a disposizione.
I beneficiari del Reddito di cittadinanza si vedranno accreditare l’importo a loro spettante sulla nuova carta acquisti, la cui gestione è stata affidata alle Poste: la Carta Rdc, tramite cui sarà possibile prelevare contanti fino a 100 euro al mese a persona. Nei nuclei più numerosi questo limite sale fino a 210 euro.
Non si possono comunque utilizzare i soldi per “consumo di beni e servizi provenienti dal gioco d’azzardo“, pena la decadenza dal beneficio. Difficile capire attualmente come si potrà controllare l’effettivo utilizzo di quei 100 euro prelevati in contanti.
Reddito di cittadinanza 2019: quanto dura
Il beneficio dura 18 mesi, rinnovabili di ulteriori 18 mesi, con una pausa di 1 mese. In cambio, il cittadino titolare del beneficio, dovrà impegnarsi ad accettare almeno una delle tre offerte di lavoro “congrue” che gli verranno fatte.
Inoltre verrà erogato per un massimo di 3 anni.
Reddito di cittadinanza 2019: chi ne ha diritto
Secondo la bozza circolante, hanno diritto al reddito di cittadinanza i cittadini e nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:
· Cittadinanza italiana oppure cittadini comunitari o extracomunitari residenti in Italia con permesso di lungo soggiorno da almeno 10 anni;
· Isee attestato inferiore a 9.360 euro;
· Patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro,
· Patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro,
· Nessun componente del nucleo familiare deve essere proprietario di un veicolo immatricolato nei sei mesi antecedenti la richiesta.
Reddito di cittadinanza 2019: come funziona
Oltre al beneficio economico, viene messo a punto un progetto ad hoc di reinserimento lavorativo, che deve essere correttamente seguito del cittadino disoccupato, affinché non perda il diritto al reddito. In particolare dovrà sottoscrivere un accordo con il centro per l’impiego accettando di:
· frequentare dei corsi di formazione,
· dedicarsi a lavori socialmente utili per 8 ore a settimana,
· accettare almeno una fra tre offerte di lavoro congrue che gli verranno presentate.
Reddito di cittadinanza 2019: le proposte di lavoro
Le proposte di lavoro che possono arrivare al beneficiario del reddito sono 3. Se la persona non accetta almeno una delle tre offerte “congrue”, perderà il diritto al beneficio economico, secondo queste regole:
· nei primi sei mesi di fruizione del reddito va accettata un’offerta entro 100 chilometri dalla residenza,
· tra il sesto e il diciottesimo mese entro 250 chilometri,
· oltre il diciottesimo mese, nel caso in famiglia non ci siano minori né disabili, in tutta Italia.
Reddito di cittadinanza: come fare domanda.
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