- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

venerdì 28 febbraio 2014

LEGNANO - Il governo regionale si impegna per i lavoratori della Tosi

Gli assessori Massimo Garavaglia (Economia, Crescita e Semplificazione) e Mario Melazzini
(Attività produttive, Ricerca e Innovazione) hanno incontrato ieri mattina a Palazzo Lombardia il commissario straordinario della Franco Tosi Andrea Lolli e il direttore generale Franco Perasso. "Abbiamo invitato il commissario Lolli - hanno spiegato Garavaglia e Melazzini - per ottenere i necessari chiarimenti relativamente al percorso attuato fino ad ora. Il commissario ha chiarito diversi aspetti e da parte nostra abbiamo manifestato la massima disponibilità di Regione Lombardia a mettere ogni strumento a disposizione per tutelare l'occupazione e garantire il rilancio del sito produttivo". "Inoltre abbiamo condiviso con
il commissario Lolli - hanno sottolineato Garavaglia e Melazzini - l'attivazione di un tavolo con l'obiettivo di monitorare le tappe del percorso intrapreso, verificare insieme lo stato di
avanzamento e risolvere la vicenda della Franco Tosi nel più breve tempo possibile".
varesenews.it

Telecamere nel ristorante per controllare i dipendenti, denunciati i titolari

Controllavano i lavoratori con le telecamere e sono stati denunciati. Nel mirino dei controlli dei carabinieri e dell'ispettorato del lavoro sono stati i gestori di un ristorante e un bar di Saronno, entrambi situati nella periferia della città
A essere denunciate sono staate due donne, una milanese e una saronnese, dopo i controlli compiuto dagli uomini dell'Arma nei giorni scorsi. Durante un sopralluogo sono state notate delle telecamere a circuito chiuso all'interno dei locali. Secondo i carabinieri gli impianti erano stati posizionati per controllare i dipendenti senza che questi ne siano preventivamente informati. Senza autorizzazione, il posizionamento è vietato dalla legge e titolari sono stati quindi denunciati. 
varesenews.it

GALLARATE - AdL: "L'ospedale non accetta la mediazione"

Continua la tensione tra il sindacato di base AdL e l'azienda ospedaliera Sant'Antonio Abate, sul caso del tecnico di radiologia sospeso per tre giorni per non aver risposto ad una chiamata di reperibilità. "Abbiamo impugnato il provvedimento di fronte alla Direzione Provinciale del Lavoro, invece che al Tribunale del Lavoro, dando una possibilità di conciliazione all'azienda ospedaliera" spiega Fausto Sartorato di AdL, che accusa l'azienda di non aver cercato una mediazione. "Per tutta risposta, di fronte a questa disponibilità, hanno inviato conferma al nostro delegato della sospensione dal 4 al 7 di marzo. Noi abbiamo impugnato l'atto, quindi non possono procedere, abbiamo inviato dunque una diffida all'amministrazione dell'ospedale". Il sindacato di base contesta anche il fatto che, se si dovesse arrivare al Tribunale del lavoro e l'azienda perdesse la causa, si spenderebbero "soldi pubblici", per non aver cercato l'accordo.
varesenews.it

GALLARATE: Amianto nell'ospedale, 18 dipendenti fanno causa

Prima è arrivata la morte per mesotelioma di uno deimanutentori storici dell'ospedale di Gallarate (avendoci lavorato dal '65 all'82), era il 2007 e il suo caso è finito in tribunale a Busto Arsizio con una condanna in primo gradoper l'azienda ospedaliera per un risarcimento da 800 mila euro. Poi è sopraggiunto il decesso, per la stessa malattia, del collega che aveva anche testimoniato in quel processo, anch'egli per decenni a stretto contatto con le tubature dell'ospedale e - fatto ancor più triste - nel giorno in cui è andato in pensione. Ora la preoccupazione si è diffusa tra gli altri 17 manutentori che negli ultimi decenni hanno lavorato in quell'ospedale dove solo nel 2011 è iniziato il lavoro di bonifica dall'amianto, il killer silenzioso con il quale sono stati a contatto per moltissimi anni, senza che nessuno - sostengono - li abbia informati di quello che avrebbero respirato.
Sono tanti gli esposti presentati alla Procura di Busto Arsizio, attraverso l'avvocato Dario
Celiento, che accusano l'azienda ospedaliera di non aver messo in atto procedure di sicurezza per difendere i manutentori dal pericolo che stavano correndo. Una questione molto seria della quale si sta occupando il sostituto procuratore Nadia Calcaterra(foto a destra) che ha aperto un fascicolo contro ignoti per omessa sicurezza sui luoghi di lavoro. Anni passati a riparare tubature all'interno di una struttura che nascondeva il pericoloso materiale un po' ovunque, soprattutto nelle pareti a copertura delle tubature. Proprio le tubature sono finite sotto accusa da parte dei manutentori: per anni hanno lavorato a stretto contatto, tagliandole e saldandole, respirando le polveri ogni volta che i muri venivano spaccati per le riparazioni. Ce n'era talmente tanto di amianto che l'ospedale Sant'Antonio Abate è stato per lungo tempo inserito nella black list delle strutture lombarde pericolose per la salute. L'indagine è solo all'inizio e dovrà ricostruire un lungo periodo di interventi all'interno delle strutture che fanno parte dell'azienda ospedaliera. 

ALENIA/AERMACCHI SCIOPERO!!!

L’RSU ADL di Alenia Aermacchi giudica positiva la posizione assunta dall’azienda nell’accordo del 18/02/2014 in merito al prepensionamento dei 160 lavoratori con i criteri introdotti dall’art.4 della legge Fornero che garantisce la certezza della pensione, rimangono però ancora in sospeso e in dubbio le assunzioni delle giovani leve. L’azienda persiste con assunzioni dei lavoratori somministrati pur sapendo di avere un carico di lavoro consolidato che garantirebbe delle assunzioni a tempo indeterminato. Di questo il sindacato dovrebbe farsene carico. In merito alle professionalità si parla molto ma i risultati sono deludenti l’azienda è avara, pochissimi riconoscimenti a fronte di reali necessità dei lavoratori che hanno il diritto di avere riconosciuta la propria professionalità.
Inoltre riteniamo molto grave la decisione presa unilateralmente dall’azienda di penalizzare soprattutto i turnisti che per motivi di salute nel 2013 sono ricorsi alla malattia o ai lavoratori che devono accudire i propri famigliari (vedi legge 104) i quali si sono trovati momentaneamente sospesi dai turni  subendo così di fatto una decurtazione del salario.
Questa è una dichiarazione di guerra psicologica aziendale, fatta per condizionare i lavoratori a venire al lavoro pur ammalati. Tale atteggiamento arrogante e provocatorio merita una risposta da parte  del sindacato e dei lavoratori.
Per questo motivo
l’RSU ADL di Alenia Aermacchi
dichiara
SCIOPERO
nelle ultime 2 ore di lavoro di
VENERDI 28 febbraio

Le successive ore di sciopero verranno proclamate nelle prossime giornate.      

Febbraio 2014  


RSU ADL ALENIA AERMACCHI

martedì 25 febbraio 2014

domenica 2 marzo manifestazione a Cerro Maggiore



Mobilità Agusta: lavoratori di serie “B”?

Sottoscritto anche in AleniaAermacchi l’accordo
per il “prepensionamento”, ma i lavoratori di Aermacchi avranno l’aggancio alla pensione garantito dall’INPS

E’ sempre più difficile dare spiegazioni ai lavoratori Agusta sul contenuto dell’accordo sottoscritto a Gennaio, un accordo fatto con l’intenzione di “prepensionare”  i lavoratori anziani ma che, applicando la legge 223/91, non da le necessarie garanzie per la pensione; Ora (a Febbraio)  è stato sottoscritto con Alenia Aermacchi, (anche lei di Finmeccanica), un accordo con le stesse motivazioni di Agusta, ma con l’applicazione dell’art. 4  L. 92/2012, che prevede la GARANZIA DELLA PENSIONE.

Abbiamo più volte espresso perplessità sul comportamento della direzione Agusta che non ha voluto procedere secondo la nuova legge 92/2012, che avrebbe dato molte garanzie in più ai lavoratori prossimi alla pensione, ora prendiamo atto che sono stati usati due pesi e due misure:
in AleniaAermacchi si garantisce la pensione ai lavoratori e il costo dell’operazione è totalmente a carico di AleniaAermacchi;
in Agusta tutto l’opposto, con una mostruosa spesa a carico della collettività (INPS) e senza la garanzia della pensione;                PERCHE’???????


Dove sono gli accordi Agusta???
Permetteteci una seconda considerazione in merito alla mobilità in Agusta:
per quale motivo i lavoratori non devono conoscere i 3 accordi sottoscritti con Agusta, che riportano le condizioni per l’applicazione della procedura?  Perché gli accordi sottoscritti in AleniaAermacchi sono stati divulgati e pubblicati il giorno dopo la firma mentre in Agusta nessuno conosce il contenuto degli accordi? Come fanno gli interessati a decidere sulla loro sorte se non conoscono le condizioni? si dovrebbero basare sui volantini propagandistici esposti alle bacheche in cui molte cose non sono nemmeno inserite negli accordi?
I lavoratori hanno il diritto di conoscere gli accordi firmati con l’azienda, soprattutto se riguardano le loro vite e il loro futuro.  

domenica 23 febbraio 2014

BUSTO ARSIZIO: il “biglietto” del Comune a Stie è di oltre 3.000 euro al giorno

Ammonta esattamente a 1 milione e 123 mila euro la spesa della quale Busto Arsizio deve farsi carico per garantire il trasporto pubblico locale in città. Un contributo che equivale ad un "biglietto" di oltre 3 mila euro che quotidianamente deve essere pagato alla società, sabati e domeniche inclusi. 
La cifra, che va ad aggiungersi al contributo regionale, è divisa in due grosi capitoli di spesa. Da un lato quello che riguarda il sostentamento all'attività dell'azienda, quantificato in un assegno mensile da 58.000 euro, e dall'altro le politiche di sostegno alla mobilità dei cittadini che, complessivamente, ammontano a poco meno di 325.000 euro. Il totale, incluse le tasse, raggiunge quindi quei 1,123 milioni di euro che Palazzo Gilardoni prevede di versare nelle casse della società di San Vittore Olona nel corso di quest'anno.
varesenews.it

domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° marzo 2014

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Roma, 19-02-2014
Messaggio n. 2668

Presentazione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori 
particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° marzo 2014 per i lavoratori 
che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico 
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014. Decreto legislativo n. 67 del 2011, 
come modificato dalla legge n. 214 del 2011.


1.    Premessa


Con messaggio n. 876 del 15 gennaio 2013 e con messaggio n. 21266 del
27 dicembre 2012 per gli iscritti alla Gestione Pubblica sono state fornite
indicazioni per la presentazione delle domande, entro il 1° marzo 2013,
di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti,
di cui al decreto legislativo n. 67 del 2011, come modificato dalla legge
 n. 214 del 2011, per i lavoratori che hanno maturato i requisiti agevolati
per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.

Di seguito, si forniscono istruzioni per la presentazione, entro il 1° marzo 2014,
delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi
e pesanti, con riferimento ai soggetti che perfezionano i prescritti requisiti nell’anno 2014.

Come precisato nei precedenti messaggi diramati sulla materia, la domanda
intesa ad ottenere il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente
faticosi e pesanti può essere presentata anche da lavoratori dipendenti che
hanno svolto detti lavori e che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità
con il cumulo della contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori
autonomi secondo le regole previste per dette Gestioni Speciali.

2.    Beneficio


2.1 Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti

Lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”; conducenti di veicoli adibiti
a servizio pubblico di trasporto collettivo.
Le categorie di lavoratori destinatari del beneficio in parola, che maturano
i requisiti nel 2014, possono conseguire il trattamento pensionistico ove
in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti,
di un’età minima di 61 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,3,
se lavoratori autonomi, di un’età minima di 62 anni e 3 mesi, fermo restando
il raggiungimento di quota 98,3, così come riassunto nella tabella che segue.

Presidio in municipio a Milano del 20 febbraio





mercoledì 19 febbraio 2014

TESSERAMENTO ADL 2014


La Prealpina 18 Febbraio 2014


Turnover in AleniaAermacchi: doppio accordo per 212 uscite volontarie

Lo spaccato territoriale delle 52 unità interessate è di 24 addetti a Pomigliano d'Arco, 12 a Caselle, otto a Torino, cinque a Venegono e tre a Foggia. Trentatre i lavoratori di produzione, 17 quelli dell'area staff, due gli ingegneri. Saranno individuati tra gli aventi diritto sulla base del criterio di non opposizione.
Per quanto riguarda in vece le 160 posizioni riservate ai lavoratori che accetteranno di uscire con un anticipo massimo di quattro anni, se ne stimano 60 in Piemonte, 60 a Venegono e 40 negli stabilimenti campani.
ilsole24ore.com
gli accordi firmati 

martedì 18 febbraio 2014

Per i 15 precari Agesp arriva il contratto a tempo indeterminato

Possono finalmente tirare un sospiro di sollievo i 15 dipendenti di Agesp che per molti mesi hanno vissuto nel limbo per via della riorganizzazione dell'intera ex municipalizzata. I loro contratti a tempo determinato hanno infatti corso il rischio per molto tempo di non venire rinnovati ma nei giorni scorsi è arrivata la notizia tanto attesa: assuzione a tempo indeterminato. "L’impegno del Sindaco e dell’amministrazione comunale di riorganizzare le municipalizzate senza lasciare a casa nessuno -spiega Fausto Sartorato, sindacalista ADL in una nota- non aveva avuto riscontro nonostante le nostre richieste e nonostante gli impegni di confrontarsi con le organizzazioni sindacali che il Sindaco aveva più volte espresso". 
varesenews.it

Accordo Alenia Aermacchi sulla mobilità,

È stato stato sottoscritto l'accordo quardo su mobilità e prepensionamento tra i vertici di Alenia-Aermacchie i sindacati Fim, Fiom e Uilm. I lavoratori interessati saranno circa 200  nell'arco del triennio, di circa 65dipendenti dello stabilimento di Venegono Inferiore.
L'azienda si impegna a garantire i lavoratori che accetteranno la mobilità e prepensionamenti, solo su base volontaria ex articolo 4 legge Fornero, con una clausola di salvaguardia nel caso dovessero cambiare (naturalmente in peggio) le leggi che determinano le regole pensionistiche. Alenia Aermacchi anticiperà stipendio e contributi. «Per noi - spiega Antonio Ruggero Conti coordinatore della Uilm Alenia-Aermacchi -  questo è un accordo che ha molti aspetti positivi a partire da quello più importante, ovvero che i lavoratori non saranno penalizzati. Inoltre l'operazione di svecchiamento porterà a un riequilibrio nel personale perché  le nuove assunzioni  verranno fatte sulla base dello sviluppo dei carichi produttivi». 
varesenews.it

Precari di Agesp assunti, esulta il sindacato Adl: “La lotta paga”

BUSTO ARSIZIO – Anche l’organizzazione sindacale Adl esprime piena soddisfazione per l’assunzione a tempo indeterminato dei quindici lavoratori precari di Agesp Servizi. “La lotta paga ancora”, sostiene Fausto Sartorato che, nella nota che pubblichiamo integralmente, assicura che “continueremo a vigiliare sulla preoccupante vicenda della riorganizzazione delle società partecipate”.
 
Esprimiamo piena soddisfazione per l’assunzione, da parte di Agesp di Busto Arsizio, dei quindici lavoratori precari che avevano il contratto in scadenza e che rischiavano di non venire confermati per le già note vicende della riorganizzazione societaria.
I lavoratori erano molto preoccupati per l’incertezza del loro futuro e per le loro famiglie, per queste ragioni, alcuni di loro, ci avevano chiesto di intervenire verso Agesp.
 
L’impegno del Sindaco e dell’amministrazione comunale di riorganizzare le municipalizzate senza lasciare a casa nessuno non aveva avuto riscontro nonostante le nostre richieste e nonostante gli impegni di confrontarsi con le organizzazioni sindacali che il Sindaco aveva più volte espresso. In questa situazione di incertezza, i lavoratori rischiavano seriamente di non avere le garanzie occupazionali più volte promesse, ma fortunatamente così non è stato e i 15 precari sono stati invece assunti con grande soddisfazione di tutti.
 
Noi non vogliamo certo rivendicare solo per noi questo risultato, ma siamo convinti che nulla è casuale: le pressioni fatte sia dalle RSU sia dalla nostra Organizzazione Sindacale, che non avrebbe mai accettato nessuna soluzione diversa dall’assunzione a tempo indeterminato, hanno indotto i vertici aziendali a percorrere la strada della stabilizzazione.
I meriti, quindi, vanno sì a tutti ma soprattutto ai lavoratori che, nonostante la “spada di Damocle” dell’incertezza occupazionale, hanno continuato, con serietà e professionalità, a dare un servizio eccellente all’azienda, pur sapendo di non avere un futuro garantito.
 
Noi siamo comunque presenti e continueremo a vigilare sulla preoccupante vicenda della riorganizzazione di Agesp, il nostro lavoro sindacale è solo all’inizio e questo è solo un primo passo fatto nella direzione giusta da parte della direzione aziendale e della “nuova” amministrazione comunale di Busto Arsizio.

Giovedì 20 febbraio 2014 ore 15.00 Presidio a Palazzo Marino - Milano



martedì 11 febbraio 2014

MOBILITA’ AGUSTA: ADL Varese non firma l’accordo sui licenziamenti

Si è conclusa anche con ADL Varese la procedura di mobilità prevista dall’art. 4 della legge 223/91 che riguarda il licenziamento collettivo di 545 lavoratori dislocati nei siti italiani di AgustaWestland.

In sintesi, gli accordi sottoscritti da Fim Fiom e Uilm il 7 gennaio 2014, riportano:
Ø  I motivi della richiesta di mobilità, il numero dei lavoratori che Agusta intende porre in mobilità, l’impossibilità di utilizzare altre forme di aiuti in alternativa al licenziamento, la non opposizione dei lavoratori e che la procedura rimarrà aperta fino al 3 luglio 2015;
Ø  La possibilità da parte di Agusta di assumere i lavoratori con contratto di somministrazione secondo la legge 276/32003 e per i tirocinanti (stage) anche nelle stesse mansioni dei lavoratori licenziati;
Ø  L’integrazione economica da parte di Agusta che, sommata alla indennità di mobilità, dovrebbe far arrivare il mensile del lavoratore fino all’80% dell’attuale netto mensile. Sono esclusi dal calcolo dell’integrazione tutte le voci variabili (trasferta, straordinari, notturno, abbinamento, opera, PDR ecc.. ), sono escluse le somme percepite a titolo assistenziale come gli assegni familiari (che verranno dati dall’INPS),  sono comprese nel calcolo dell’integrazione una parte del PDR (2000 euro), la tredicesima, il premio feriale ecc. (in allegato all’accordo una tabella con le voci che sono comprese nel calcolo dell’integrazione). l’importo verrà versato al lordo in unica soluzione insieme al tfr a fronte della firma di un verbale di conciliazione. In aggiunta a tale cifra, per chi firma la non opposizione al licenziamento nei primi 3 mesi del 2014 e nei primi due mesi del 2015,  è prevista una somma aggiuntiva (due mensilità) che verrà sommata alla cifra detta sopra ed erogata con le medesime modalità. Il lavoratore interessato alla mobilità dovrà presentarsi alla direzione aziendale con l’eco-cert dell’INPS e la data di pensionamento prevista, in caso di errore di calcolo da parte dell’inps le parti si impegnano a ridiscutere la situazione del lavoratore per le opportune soluzioni. La direzione aziendale e le RSU si incontreranno per analizzare la situazione della procedura di mobilità dopo i primi mesi di ogni anno e, periodicamente, per le verifiche degli organici

Preso atto di quanto sottoscritto da FIm-Fiom-Uilm in data 7 gennaio 2014, si  conferma che:  
1.      Non c’è la clausola di salvaguardia sociale (la garanzia di andare in pensione).
2.      Non c’è nessuna garanzia da parte di Agusta di mantenere gli stessi livelli occupazionali.
3.      Non c’è nessun impegno scritto da parte di Agusta di stabilizzare i lavoratori precari.
4.      Non c’è nessun impegno scritto da parte di Agusta di ridurre i consulenti.
5.      Agusta non è più obbligata alle assunzioni dei disabili (legge 68/99).
6.      Che non c’è nessuno stato di crisi aziendale o di esternalizzazione o di cessione di ramo di azienda o alcun problema di bilancio.

ADL Varese, dopo aver sentito i lavoratori in assemblea, a chiusura della procedura di cui alla legge 223/91, ha deciso di non aderire agli accordi del 7 gennaio ed ha firmato il “mancato accordo”.


C. Costa, Febbraio 2014

ARTICOLO PREALPINA 6 FEBBRAIO 2014


lunedì 10 febbraio 2014

BUSTO ARSIZIO - Alta adesione allo sciopero dei dipendenti comunali

Fausto Sartorato di Adl rafforza i concetti: «Ho fatto un sacco di scioperi con lavoratori socialmente utili. Dovrebbero essere quelli più incazzati e invece scrivono le lettere contro chi difende i diritti dei lavoratori. Noi non vogliamo escluderli anzi, chiediamo un incontro con loro. In assemblea abbiamo presentato fatti concreti: il sindaco deve dire alla cittadinanza che non è in grado di dare servizi. Capisco che i politici pensino ai voti ma non ci piegheremo alla logica che sta imperando qui a Busto dove si chiede il parere ai rappresentanti dei lavoratori via email».

E adesso? Sarà ancora lotta sindacale ma i tempi e i modi saranno da decidere: «Se l'amministrazione non smette di usare questi metodi antidemocratici il prossimo passo sarà assemblea aperta, ancora sciopero e anche dimissioni delle rappresentanze sindacali. A Cislaghi diciamo di devolvere i suoi 30 mila euro l'anno ai servizi sociali, visto che è già pensionato. Con Agesp hanno creato un problema con le assunzioni ma le tre società non erano state create per risparmiare? Dove sono i risparmi promessi? Questo è il vero flop».
varesenews.it

15 Febbraio 2014 incontro tra il “Comitato promotore del Forum nazionale contro la guerra” ed esponenti del mondo pacifista ed antimilitarista.

Informiamo tutti coloro che hanno aderito alla Manifestazione nazionale “No M346 ad Israele” dell’Ottobre 2012 e coloro che hanno partecipato ai due successivi convegni del “Forum contro la guerra” presso il castello dei Comboniani di Venegono Superiore nel Giugno e Dicembre 2013 che in data
15 Febbraio 2014
si svolgerà, sempre presso il castello, un importante incontro tra il “Comitato promotore del Forum nazionale contro la guerra” ed esponenti del mondo pacifista ed antimilitarista.

Saranno presenti:
Mao Valpiana, Presidente del Movimento Nonviolento
Don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi
Nanni Salio, Centro studi Domenico Sereno Regis
Daniele Mallamaci, membro di “Alternativa”

Abbiamo previsto una durata dell’incontro dalle 10 alle (orientativamente) 17 con pausa pranzo.

L’incontro si colloca nell’ambito delle iniziative volte alla costituzione del Forum, attraverso il coordinamento con le realtà esistenti ed operanti.
Gli ospiti del 15 Febbraio hanno aderito o promosso l’iniziativa del 25 Aprile prossimo presso l’Arena di Verona ed anche di questa iniziativa si parlerà in quella occasione.

Il Comitato promotore del Forum si è già incontrato il 28 Gennaio scorso con Francesco Vignarca, responsabile nazionale RID, per un proficuo confronto di opinioni ( Vignarca, infatti, non potrà essere presente il 15 per un contemporaneo impegno a Rimini).

Invitiamo tutti gli interessati ad essere presenti, possibilmente comunicandoci tempestivamente il loro arrivo per ovvie ragioni organizzative di accoglienza. E’ importante il contributo di tutti/e, anche alla luce del rifiorire di interesse ed iniziative sul tema che tanto ci è caro: pace e disarmo.

Venegono superiore, 2 Febbraio 2014
                                                                                              Il Comitato promotore del Forum contro la guerra

Municipio: lavoratori delle pulizie in stato di agitazione

L'azienda Gorla S.p.A. di Milano, che ha in appalto la pulizia degli uffici nel Comune di Legnano, non ha pagato gli stipendi del mese di dicembre 2013 (compresa la tredicesima) e lo stipendio di gennaio 2014. Come AdL Varese scriveremo una lettera ufficiale sia all'azienda che al Sindaco di Legnano affinché si sblocchi la situazione e che i lavoratori vengano giustamente retribuiti. Chiederemo inoltre un incontro con l'amministrazione comunale anche perché la legge (276/2003) prevede che, se l'azienda appaltatrice non paga gli stipendi, dev'essere il Comune ad intervenire in tal senso.
Dobbiamo però rilevare l'ennesimo "sfregio" alle lavoratrici ed ai lavoratori i quali hanno comunque sempre dato il loro contributo ogni giorno, tenendo puliti gli uffici nella speranza che un giorno qualcuno pagherà gli stipendi... Purtroppo conosciamo bene chi sta dall'altra parte: "non preoccupatevi, ora sistemiamo le cose ecc. ecc." e intanto i giorni passano e i lavoratori hanno trascorso le feste natalizie senza stipendio; non ci resta che fare i complimenti a questa gente.
Ad ogni modo noi non ci fermeremo, metteremo in atto tutti i mezzi per far avere ciò che è di diritto ai lavoratori, presto faremo un presidio davanti al Comune di legnano per sensibilizzare la cittadinanza se la situazione rimane come quella attuale.
Grazie per l'attenzione.
Fausto Sartorato - Adl

Svizzera, vince la destra. Sì ai limiti per immigrati e frontalieri

È un risultato clamoroso, quello ottenuto oggi dalla destra svizzera. L'Udc elvetico ha vinto di misura al voto la sua storica battaglia gettando così le basi per limitare la presenza degli stranieri all'interno dei confini della Confederazione. La votazione federale (tra i massimi strumenti di democrazia diretta) dell'iniziativa popolare "Contro l'immigrazione di massa" ha spaccato in due il Paese, ottenendo a sorpresa la maggioranza dei consensi di popolo (cittadini avanti diritto di voto) e cantoni, come richiesto per essere considerata approvata a tutti gli effetti. 
Come previsto dai sondaggi hanno votato a favore i cantoni della Svizzera Tedesca e Italiana mentre la Svizzera Romanda si è confermata contraria. Un risultato finale di questa portata non era però stato immaginato. I promotori sono riusciti a cavalcare il malcontento della popolazione nei confronti di una componente straniera sempre più numerosa (sia in termini di immigrati residenti che in termini di lavoratori pendolari).
varesenews.it

lunedì 3 febbraio 2014

Ospedale di Gallarate: mercoledì 5 febbraio presidio ore 15.45

4 GIORNI DI SOSPENSIONE: “PUNIZIONE INGIUSTA”


mercoledì 5 febbraio 2014a partire dalle ore 15.45presidio fuori dall’Ospedale di Gallarate

ci batteremo in tutti i modi e in tutte le sedi perché questa punizione ingiusta ed illegittima venga ritirata.



Quattro giorni di sospensione ad un delegato, la protesta dell'AdL all'ospedale

Il sindacato di base lamenta la durezza dell'azienda contro un iscritto, sospeso per non aver risposto ad una chiamata di reperibilità, per un problema al telefono cellulare,
Il sindacato di base AdL si prepara ad un presidio davanti all'ospedale di Gallarate, per la giornata di mercoledì 5 febbraio. Una protesta contro l’Azienda Ospedaliera di Gallarate, legata ad un provvedimento disciplinare comminato ad un iscritto dell'ADL, sospeso per quattro giorni dal servizio. "La motivazione è che il delegato che lavora in radiologia non ha risposto ad una chiamata in regime di reperibilità" spiega il sindacato di base. "Il delegato all’atto della sua difesa aveva ben spiegato le motivazioni che non erano legate ad un dolo e negligenza ma da un evidente non funzionamento del cellulare e comunque appena si era reso conto delle chiamate si era recato immediatamente al lavoro". La ADL sottolinea che in molti anni di lavoro il lavoratore coinvolto - un tecnico di radiologia - non aveva mai avuto un inconveniente, a fronte di "oltre 500 pronte disponibilità". Il sindacato di base fa notare che la "disfunzione non aveva creato alcun problema e/o danno alla attività radiologica" e attribuisce invece il provvedimento disciplinare ad un atteggiamento punitivo dell'azienda: "il delegato RSU del sindacato di base ADL è uno di quelli che, secondo la direzione, ha il difetto di non tenere la bocca chiusa ed è sempre pronto a denunciare ai lavoratori e alla pubblica opinione tutte le ingiustizie, i favoritismi e le inefficienze che regnano all’interno dell’ospedale, tra le quali la riduzione degli esami esterni con conseguente allungamento delle liste di attesa in radiologia e fisioterapia".
In ogni caso il sindacato di base prepara il presidio, che si terrà dalle 15.45 di mercoledì 5 febbraio.
varesenews.it 

Affondo di Adl: “La direzione dell’Ospedale di Gallarate si vendica contro il delegato scomodo”

4 GIORNI DI SOSPENSIONE: “PUNIZIONE INGIUSTA”
“L’Azienda Ospedaliera di Gallarate si vendica contro il delegato scomododell’Associazione dei Lavoratori” (Adl). Questo il nuovo affondo della sigla sindacale chericeviamo e pubblichiamo.
 
“L’Azienda Ospedaliera di Gallarate - si legge nella nota - ha comminato quattro giorni di sospensione al delegato Rsu del sindacato di base Adl Varese.
La motivazione è che il delegato che lavora in radiologia non ha risposto ad una chiamata in regime di reperibilità.
Il delegato all’atto della sua difesa ha ben spiegato le motivazioni che non erano legate a dolo e negligenza ma ad un evidente non funzionamento del cellulare”.
 
Tra l’altro, prosegue il comunicato, “appena resosi conto delle chiamate si è recato al lavoro.
In tanti anni di servizio (durante i quali ha risposto a oltre 500 pronte disponibilità) non gli era mai successo un inconveniente del genere. Durante l’incontro difensivo ha pure dato la disponibilità ad acquistare un altro telefono, per evitare in futuro questa spiacevole disfunzione. Disfunzione che, comunque, non aveva creato alcun problema e/o danno all’attività radiologica.
 
Nonostante queste argomentazioni la direzione dell’istituto gli ha comminato ben quattro giorni disospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Tale pesantezza si comprende solo da un punto di vista vendicativo da parte della direzione dell’Ospedale.
Infatti, il delegato Rsu del sindacato di base Adl è uno di quelli che, secondo la direzione, ha ildifetto di non tenere la bocca chiusa ed è sempre pronto a denunciare ai lavoratori e alla pubblica opinione tutte le ingiustizie, i favoritismi e le inefficienze che regnano all’interno dell’ospedale, tra le quali la riduzione degli esami esterni con conseguente allungamento delle liste di attesa in radiologia e fisioterapia.
Come sindacato - chiude la nota - ci batteremo in tutti i modi e in tutte le sedi perché questa punizione ingiusta ed illegittima venga ritirata”.
 
Sindacato di base Adl che, mercoledì 5 febbraio alle ore 15.45, organizza un presidio fuori dall’Ospedale di Gallarate per denunciare le inefficienze del nosocomio cittadino.

AGUSTAWESTLAND: ASSEMBLEA RETRIBUITA

PER TUTTI I LAVORATORI

AGUSTAWESTLAND
DI C. COSTA

PER IL GIORNO

Martedì 4 Febbraio 2014

DALLE 10,00 ALLE 11,00

(GIORNATA E PRIMO TURNO)

PRESSO LA SALETTA SINDACALE


DALLE 14,30 ALLE 15,30

(SECONDO TURNO)

PRESSO LA SALETTA SINDACALE


ORDINE DEL GIORNO:
        
-         CATEGORIE 2013
-          ELEZIONE RSU 2014

-          varie ed eventuali