- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

mercoledì 28 giugno 2017

Educatrici, non c’è l’accordo. Mese di luglio a rischio

Adl e Cgil attaccano il Comune con una dura nota stampa. “Fermo restando la singola scelta di ogni lavoratrice, non possiamo dare alcuna garanzia sul buon proseguimento delle trattative”
Il caso-educatrici è tutt’altro che chiuso. Se nei giorni scorsi l’intesa tra le insegnanti di asili nido e scuole materne e l’amministrazione comunale sembrava molto vicina, nelle ultime ore le parti sono tornate ad essere distanti.
Lo confermano i sindacati Adl e Cgil attraverso una nota stampa, che non è invece stata sottoscritta dall’altra sigla che compone le Rsu comunali, il Csa.
Al momento, quindi, non è per nulla certo che le educatrici garantiscano il servizio anche nel mese di luglio.
Questo il comunicato diffuso martedì pomeriggio:
Dopo un anno trascorso a chiedere il rispetto del calendario scolastico, a rivendicare gli accordi presi a inizio anno, a denunciare la modalità scorretta di “prelevare coattivamente” le ferie; l’amministrazione comunale si ricorda delle educatrici solo per quanto riguarda l’eventuale prosecuzione del calendario scolastico per il mese di luglio, applicando, tra le altre cose, il medesimo calendario scolastico che ha puntualmente disatteso e tentato di modificare per tutto l’anno, millantando un accordo che, di fatto, non c’è mai stato, mancando di coerenza e trasparenza.
Fermo restando la singola scelta di ogni educatrice, la quale può aderire o meno al progetto, le scriventi RSU non possono dare alcuna garanzia sul buon proseguimento delle trattative; ricordiamo che ad oggi nulla è stato firmato e quanto da noi proposto non ha avuto seguito.
Spiace affermare quanto sopra ma noi dobbiamo attenerci a quanto c’è di vero, troppo parole sono state sprecate e anchetroppe “cattiverie” nei confronti di lavoratrici che hanno sempre assicurato il servizio nonostante venissero loro negati diritti sacrosanti, con minacce velate di dover restituire l’indennità ricevuta negli anni precedenti. Non vi sono parole per esprimere il disappunto in tutta questa vicenda, bastava un po’ di buona volontà per risolvere i problemi, probabilmente tutto ciò ha poco interesse.
Ci scusiamo infine con l’utenza per il disagio che si verrà a creare ma non abbiamo altra scelta per poter tutelare i diritti conquistati con tanta fatica e cancellati in un batter d’occhio!
Da ultimo, vogliamo affermare la superficialità dell’amministrazione che, ancora una volta, ha disatteso gli impegni presi con il settore educativo.
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