Il caccia bombardiere
F35
della società americana Lockheed Martin è l’aereo piu’ costoso che
si sia mai costruito a livello mondiale. Con l’acquisto di 90 caccia
bombardieri l'Italia spenderà circa 15 miliardi di euro e più di 30 per
il mantenimento del velivolo, escluso il costo del carburante. Lo stabilimento
di Cameri, di Alenia Aermacchi, dove si è costruita una linea di
assemblaggio, è già costato 800 milioni di euro di denaro pubblico. Oltre al
gruppo Alenia Aermacchi sono coinvolte al progetto alcune aziende italiane di
cui la MECAER (ex SiaiMarchetti) di Borgomanero, addetta alla costruzione
dei carrelli di atterraggio. Continuano le rinunce, i rinvii, le cancellazioni
di acquisti degli F35 degli stati che partecipano al progetto:Olanda,
Danimarca, Canada,Norvegia,Australia,Turchia,Inghilterra, Usa. C'è la
possibilità che l'Italia resti il maggior acquirente degli F35.
12 OTTOBRE 2013 ore
15.00
PRESIDIO NO F35
BORGOMANERO c.so
Roma, 9
Nuovi posti di lavoro?
Ma mi faccia il piacere! I posti di lavoro realmente nuovi saranno
pochi, oltre
a tutto la stragrande maggioranza degli attuali occupati a Cameri
proviene dallo stabilimento di Alenia Aermacchi di Torino Caselle: altro che i
10.000 posti di lavoro propagandati dal Presidente della regione Cota!
Il lavoro è lavoro...
E no! C'è lavoro e lavoro. Il gruppo FinMeccanica di cui Alenia fa parte
concentra le proprie attività solo sulle produzioni militari vendendo i
comparti civili nonostante abbia tecnologia, professionalità, sbocchi di
mercato per potenziare la produzione civile ad alta tecnologia ad esempio nel
campo dei trasporti ferroviari per migliorare la vita dei pendolari, la
sicurezza di chi viaggia, l'ambiente: costruire e vendere armi non è lavoro,
è un crimine.
L' F35 è un aereo
preposto a portare bombe atomiche, è cioè un velivolo prettamente d'attacco e
nulla ha a che vedere con la difesa nazionale. La scelta d'acquisto contrasta
con l'art.11 della Costituzione "l'Italia ripudia la guerra".
Il 26 giugno e il 16
luglio la Camera ed il Senato della Repubblica hanno respinto la mozione che
chiedeva di uscire dal progetto F35 e di utilizzare queste ingenti somme,
anzichè per la guerra, per servizi necessari alla collettività quali
previdenza, istruzione, sanità, trasporti, cultura, assistenza sociale,
esodati,casa,ambiente , salvaguardia del territorio...
La maggioranza dei
parlamentari, nonostante le promesse di molti di loro, ha deciso la
prosecuzione della fabbricazione e acquisto dei caccia bombardieri. Dicono che
dobbiamo fare sacrifici per salvare il paese mentre loro sperperano il nostro
denaro pubblico.
Mentre subiamo
un'emergenza economica e sociale l'Italia spende per le spese militari oltre 70
milioni al giorno. Per questi e mille altri buoni motivi dobbiamo assolutamente
far sentire la nostra voce per bloccare l'adesione italiana al criminale
progetto F35:
NO ALLA GUERRA N0
AGLI F35