A dieci anni da quella che viene definita la "presa" di Venaus, quando gli attivisti impedirono l'insediamento del cantiere del tunnel geognostico della linea Torino-Lione (poi trasferito a Chiomonte), ecco una nuova marcia No Tav con partenza da Susa. Il corteo, composto da circa seimila persone, ha attraversato la città per dirigersi a Venaus, dove si è stata programmata per il pomeriggio la festa del movimento. Presenti al corteo una ventina di sindaci della bassa Val Susa, col primo cittadino Sandro Plano. Un corteo pacifico, con in testa un gruppetto di bambini e la banda musicale ad animare la passeggiata. Ma al casello di Bruere, dell'autostrada Torino-Bardonecchia, un ingente schieramento di forze dell'ordine ha effettuato controlli su tutti i mezzi, auto e bus.
Il corteo è aperto dallo striscione "8 dicembre 2005 - 8 dicembre 2015. Ora come allora la resistenza continua". Con gli attivisti No Tav anche il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista. Tra i vari striscioni anche "No
Tav dai nonu ai cit", ("No Tav dai nonni ai bambini") lo striscione in piemontese che precede il gruppo dei bambini.
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