- il 17 maggio 2013 è nata ADL Varese - Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote - ADL Varese non vuole essere ne più grande ne più bella ne più forte, ma semplicemente coerente -

- nel 1992 nascono FLMUniti Varese e CUB Varese, contemporaneamente nascono FLMUniti Nazionale e CUB Confederazione Nazionale -

- nel 2010 tutte le strutture di categoria della CUB Varese insieme a SDL Varese e RDB Varese si fondono e danno vita a USB Varese -

- nel 2013 USB Varese delibera a congresso l'uscita da USB e la nascita di ADL Varese mantenendo unite le precedenti strutture ex SDL Varese ex RDB Varese ex CUB Varese - -

venerdì 6 dicembre 2013

Torna con un convegno il “Forum No Guerra”

“Informazione e Guerra” questo il titolo del convegno del 7 Dicembre 2013 (dalle 9.30 alle 17.30), promosso dal “Forum Contro la Guerra”. Gruppo che lo scorso giugno aveva già organizzato  l’incontro sul tema: “Armi, guerre e territorio”. Anche per questa giornata è stata scelta la cornice del Castello dei Comboniani  in via delle Missioni, 12 a Venegono Superiore (VA), sede del Forum stesso.
«Con quella iniziativa abbiamo voluto contribuire al rilancio di  un robusto movimento contro la guerra, dopo oltre vent'anni dalla affermazione della guerra quale strumento principe delle risoluzione dei conflitti, o meglio come modalità per il controllo delle risorse strategiche ed il dominio imperiale – spiegano gli organizzatori -. Con l’aiuto di tutti  il nascente “Forum contro la guerra”  potrà divenire unpunto di riferimento permanente e un luogo di incontro e di confronto di movimenti, associazioni, gruppi territoriali (e non,) e di tutti gli attivisti e le persone che già a vario titolo operano per “cancellare la guerra dalla storia”, attraverso azioni di opposizione e resistenza alla militarizzazione dei territori, della società, dei conflitti e a favore del disarmo e della costruzione della pace. Alla ricerca di un minimo comun denominatore su cui assieme operare».

Inps, potere d'acquisto -10% con la crisi.

MILANO - Il potere d'acquisto delle famiglie è crollato del 9,4% tra il 2008 e il 2012. Lo si legge nel bilancio sociale Inps, presentato oggi, secondo il quale solo tra il 2011 e il 2012 il calo è stato del 4,9%. Nel complesso nei quattro anni considerati il reddito disponibile delle famiglie ha perso in media l'1,8% (-2% tra il 2011 e il 2012). Sempre nel documento si legge che la spesa per gli ammortizzatori sociali nel 2012 è aumentata del 19% rispetto al 2011 superando quota 22,7 miliardi. L'Istituto sottolinea che la spesa principale è quella per la disoccupazione con 13,811 miliardi, oltre due miliardi in più rispetto ai 11,684 miliardi spesi nel 2011.

I dipendenti pubblici. Emorragia di dipendenti pubblici nel 2012. Nell'anno passato i lavoratori pubblici sono diminuiti, a causa del blocco del turnover e dei numerosi pensionamenti di 130.000 unità (-4%) passando da 3,23 milioni a 3,1 milioni. Nel 2012 le entrate contributive ex Inpdap sono calate di 4,78 miliardi (-8,2%). 
repubblica.it

E' morto Mandela, l'eroe anti-Apartheid

Annuncio del presidente sudafricano Zuma: 'Tutto il mondo gli sarà' grato per sempre' Il premier inglese Cameron: 'Si é spenta una grande luce, e' stato eroe nostro tempo'.


Nelson Mandela e' morto a 95 anni. Il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, ha annunciato stasera in un commosso discorso televisivo alla nazione la scomparsa del suo predecessore, eroe della lotta all'apartheid nel Paese. Zuma ha ordinato il lutto nazionale.
Mandela e' morto serenamente nella sua casa di Johannesburg. Lo ha detto in un discorso televisivo il presidente sudafricano Jacob Zuma.
''Voglio ricordare con semplici parole la sua umilta', la sua grande umanita' per la quale il mondo intero avra' grande gratitudine per sempre''. Cosi' il presidente sudafricano, Jacob Zuma, nel ricordare Nelson Mandela. Nel suo annuncio Zuma si e' rivolto ripetutamente a Mandela col suo popolare e affettuso soprannome: Madiba.
Una folla si sta radunando sotto l'abitazione della famiglia Mandela, a Johannesburg, per rendere omaggio a Madiba. Le immagini in diretta dalla Cnn mostrano molte persone in lacrime, tra cui molti giovani.

SARONNO- Studenti in corteo contro “lo smantellamento della scuola pubblica”

Gli studenti si Saronno tornano in piazza e lo fanno con una manifestazione in programma per le 8 di mattina di venerdì 6 dicembre, con ritrovo davanti al Santuario di Saronno. La protesta è stata organizzata e promossa anche tramite Facebook dal Collettivo Anoptycon, che già in passato si era occupato di mobilitare gli studenti della città. «Manifestiamo contro lo smantellamento della scuola pubblica - spiegano dal Collettivo -. Nella nostra regione, Maroni ha deciso di impiegare l’80% dei 51 milioni destinati alle scuole pubbliche, per finanziare scuole private. Senza limitarsi esclusivamente alla Lombardia, l’Italia è il paese che ha tagliato più di qualsiasi altro Stato europeo sull'istruzione: -10,4% insieme all’eliminazione di 100mila cattedre e da un alleggerimento dei conti anche dell'università: meno 9,2 per cento in 24 mesi».

«Manifestiamo contro le scuole fatiscenti e la scelta di investire in nuove e inutili apparecchiature (tablet, lavagne elettroniche ecc.) invece di garantire la sicurezza degli edifici nei quali passiamo gran parte delle nostre giornate – proseguono dal Collettivo -. Manifestiamo contro l’aumento delle tasse scolastiche e dei prezzi dei mezzi di trasporto che, in questo periodo di crisi, vanno ad aggravare ancora di più la situazione di famiglie che a stento riescono ad arrivare a fine mese. Manifestiamo contro l’introduzione del registro elettronico che scheda gli studenti sempre più visti come numeri e non come persone. Manifestiamo in solidarietà agli studenti di Gallarate manganellati dagli sbirri durante il corteo del 22 novembre. Manifestiamo contro la scuola autoritaria e gerarchica perché ne vogliamo una autogestita e libertaria, creata dagli studenti per gli studenti. Ci riprendiamo le strade per essere nuovamente i veri protagonisti dei luoghi che viviamo».
varesenews.it

martedì 3 dicembre 2013

presidio a Torino in Regione Piemonte x NO-F35






7 DIC ore 10 - Inaugurazione Sede Busto Arsizio


Logistica, se gli ultimi tra gli ultimi si ribellano al ricatto. Intervista a Nicoletta Frabboni, dei Cobas

La lotta dei facchini della Granarolo viene sistematicamente ignorata dai mass media. In realtà si tratta di una lotta importante, perché gli ultimi tra gli ultimi hanno deciso di alzare la testa. Cosa accade?
Le grandi aziende, tipo la Granarolo, esternalizzano la logistica ai consorzi che a loro volta subappaltano alle cooperative. Con i regolamenti costruiti dalle coop stesse, viene agredito non solo il costo del lavoro, ma anche le condizioni del contratto di riferimento. E in questo, va detto, c’è una grossa responsabilità della Legacoop che, nella buona sostanza, lascia fare. Retribuzioni più basse e più dure condizioni di lavoro per i lavoratori, in grandissima maggioranza migranti. In alcuni casi il salario è del 35% in meno. Degli orari di lavoro, poi, non parliamo, la giornata lavorativa effettiva è molto ma molto oltre le otto ore di lavoro. Chi si ribella viene licenziato, come nel caso della filiera di cui è capofila la Granarolo. In quella vertenza si era addirittura arrivati a un accordo che prevedeva la riassunzione dei lavoratori che avevano protestato, riassunzione che invece si è fermata a nove su una cinquantina.
controlacrisi.org

Per il rilancio della Sanità Lombarda pronti 17 miliardi di euro e i ticket verranno ridotti

Sono solo alcuni dei numeri della manovra finanziaria regionale per il 2014 (Legge di Stabilità, Bilancio pluriennale 2014-2016 e Collegato) che oggi la Commissione Bilancio, presieduta da Alessandro Colucci (NCD) ha approvato a maggioranza.
Il Bilancio per il prossimo anno è fissato in 23 miliardi e 872 milioni. L’Assessore all’ Economia Massimo Garavaglia, presente in Commissione durante il dibattito prima del voto, ha sottolineato un taglio dei trasferimenti da parte dello stato centrale di oltre  300 milioni ma al tempo stesso avvertito che si sta lavorando  sull’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni per l’applicazione sperimentale dei costi standard in sanità che porterebbe aRegione Lombardia un tesoretto di 40 milioni. “Queste risorse – ha detto Garavaglia  - sono finalizzate alla riduzione dei ticket. Gli uffici sono al lavoro e presto potrebbero esserci buone novità”.
“Il taglio nella voce trasferimenti– ha sottolineato da parte sua  il Presidente Colucci, relatore dei provvedimenti -  ha toccato il 5,3% contro il 3,5% delle altre Regioni. La sforbiciata per noi è più forte. Roma infatti decide il taglio dei trasferimenti in rapporto al Pil prodotto dalla Regione, mentre quando deve provvedere ad erogare lo fa sulla base della spesa storica. E chiaro che in questo modo Regione Lombardia è sempre penalizzata perché siamo la Regione che spende meno e meglio: e’ un sistema che non regge più cui bisogna urgentemente porre rimedio per non correre il rischio di mettere in discussione addirittura l’erogazione di alcuni servizi. Nonostante tutto questo – ha continuato Colucci - nella nostra manovra non aumentiamo imposte, garantiamo un investimento di oltre 2 miliardi per far crescere la nostra Regione e poi iniziamo a ridurre le tasse, eliminando ad esempio dal 1 gennaio 2014  il bollo per chi acquista un’auto meno inquinante o azzerando l’Irap per le nuove imprese innovative”.

Programma per 6 dicembre a Roma Montecitorio e pullman per ESODATI

Per il presidio davanti alla Camera dei Deputati del 6/12 è prevista una partenza del pullman da Brescia la sera del 5-12 alle ore 22,00. Tappe a BG Dalmine, Milano, Lodi , Parma ,Modena , Bologna  .   ( c'è anche un Pullman dal SUD   da Bari scrivere a  costantinomichele53@gmail.com )
Il ritorno, inizialmente previsto alle 23 della stessa giornata, è stato anticipato alle 17 con conseguente arrivo molte ore prima per tutti    
ultima tappa arrivo a  Brescia previsto tra le 2 e le tre di sabato 7 dicembre.
Dato che   abbiamo trovato altre soluzioni    per chi partecipa alla delegazione con Fassina ( ore 17 - 19).   possiamo decidere di partire  anche PRIMA  a un orario che concordiamo  sul Pullman  con l'autista  (   l'autista ci aspetterà  a Piazza Esedra o stazione Termini )
Queste le ultime notizie di Giuliano Colaci  che ci deve  confermare se riusciamo a andiamo alla sede PD  nel pomeriggio ore 14 30 .
Alla manifestazione a Montecitorio verranno a salutarci Cuperlo che ha chiamato personalmente Giuliano per scusarsi in quanto per motivi elettorali ha dovuto fare a meno di incontrarci alle 15.00,però ci farà ricevere dalla Gnecchi se i lavori parlamentari lo permetteranno in mattinata verso le ore undici a via del Vicario ( a 100 m  dal presidio ) solo 15 persone ( non le stesse che vanno da Fassina ).

Comunque ho avuto conferma da Damiano e Gnecchi che anche loro passeranno a salutarci alla manifestazione a Montecitorio.

lunedì 2 dicembre 2013

Taranto,così funzionava il sistema Ilva

Nessuno è innocente di fronte ai veleni dell'Ilva. Nel triangolo Taranto-Roma-Milano, tutto e tutti hanno avuto un prezzo. Non necessariamente economico. Tutto e tutti ne sono irrimediabilmente rimasti sporcati e dunque prigionieri. Nei 31 faldoni di atti e nelle 50mila intercettazioni telefoniche dell'inchiesta della Procura di Taranto depositati in questi giorni e di cui Repubblica è in possesso, c'è la prova documentale che il Sistema Riva e il capitalismo di relazioni di cui è stato espressione hanno appestato, insieme all'aria, all'acqua, al suolo di Taranto, il tessuto connettivo della politica, della pubblica amministrazione, 
Sulla pelle degli operai

inchieste.repubblica.it

AgustaWestland, 545 lavoratori verso la mobilità

Nei giorni scorsi si sono tenuti gli incontri di osservatorio nazionale e di coordinamento sindacale nazionale AgustaWestland. Nella riunione dell’osservatorio nazionale, a cui ha partecipato l’amministratore delegato Daniele Romiti, sono state illustrate le condizioni dell’impresa e lo stato di avanzamento di vari programmi.
AgustaWestland ha prospettato ai sindacati la volontà di procedere con un’operazione di mobilità con accompagnamento alla pensione, e sulla base del criterio di non opposizione da parte dei lavoratori, per riequilibrare la composizione degli organici, con l’aumento del personale diretto rispetto a quello indiretto. L’impresa ha comunicato che l’operazione non è finalizzata alla riduzione dei livelli occupazionali e quindi che saranno previste le assunzioni di nuovo personale.
AgustaWestland ha comunicato che i lavoratori potenzialmente interessati a questa operazione (che dovrebbe dispiegarsi tra il 2014 e la prima metà del 2015) sarebbero 545 nell’intero gruppo (circa 200 a Cascina Costa, circa 100 a Vergiate, 90 a Brindisi, 60 a Frosinone, 45 a Lonate Pozzolo, 20 a Sesto Calende e 10 per ognuno dei siti di Anagni, Benevento e Tessera).
Per quanto riguarda le organizzazioni sindacali è stata sottolineata la necessità di approfondire, in specifici incontri da tenersi in ogni sito con le rsu, la composizione professionale del personale che potrebbe essere coinvolto nell’operazione. Oltre a questo la trattativa dovrà vertere sui livelli occupazionali complessivi che dovranno essere garantiti con le nuove assunzioni previste dall’impresa. Oltre a questo dovrà essere garantita la continuità professionale, con adeguati periodi diaffiancamento, a fronte dell’uscita di lavoratori esperti e dell’ingresso di nuovi assunti, fattore cruciale per il mantenimento della qualità dei processi e dei prodotti, tanto più in una fase di sviluppo di nuovi progetti come quella che l’azienda sta attraversando.
Dovranno essere inoltre definite le modalità e le quantità di incentivazione economica, e meccanismi di salvaguardia rispetto al raggiungimento della decorrenza pensionistica, per i lavoratori che volessero aderire alla mobilità e le modalità contrattuali di ingresso del nuovo personale che dovranno essere coerenti con percorsi di valorizzazione e consolidamento della professionalità all’interno dell’impresa.
varesenews.it

Più di 1000 studenti in piazza per i trasporti e l'edilizia scolastica

Sono più di 1000  gli studenti in piazza a Busto Arsizio per la manifestazione "Piovono mattoni". Sono arrivati dalle scuole di Busto, ma anche da quelle di Gallarate, Varese e Sesto Calende. Fra i motivi che hanno spinto i più giovani a scendere in piazza l'edilizia scolastica, il trasporto pubblico, lo stop agli sprechi come il Palaghiaccio e stop ai finanziamenti alle scuole private. 
Poco dopo le 9 il corteo ha iniziato a muoversi da piazza Santa Maria lungo via Bramante. Gli studenti ha nno quindi fatto "tappa" alla stazione delle Ferrovie Nord dove si sono uniti con il gruppo in arrivo dall'Itc di Castano Primo, circa 100 ragazzi. Lo "speaker" della manifestazione, Luca Cerri del Comitato studentesco Busto Arsizio, ha rivendicato le risorse che la Provincia vuole destinare al Palaghiaccio («opera inutile» secondo i manifestanti) per i trasporti. «Piovono mattoni è uno slogan per dire che le scuole cadono a pezzi - spiega Cerri -: i fondi per l'edilizia scolastica in Lombardia non ci sono. A Busto il sindaco vuole utilizzare fondi per il Palaghiaccio e non per le scuole e i trasporti. A noi non va bene, chiediamo più fondi». 
In piazza anche il collettivo Alternativa ribelle di Varese. «Siamo qui contro il caro trasporti che ci affligge e per l'edilizia scolastica - spiega Aiman -. Anche le strumentazioni nelle nostre scuole sono vecchie e carenti».
varesenews.it

L'Errepi ha chiuso

Un laconico cartello è affisso su due delle tante vetrine dove spiccano dei manifesti pubblicitari con le vecchie Fiat 500 e le Vespe colorate. "Errepi store chiude. Ringrazia la sua affezionata clientela per essere stata con noi in tutti questi anni".
Solo un mese fa dalla proprietà era arrivata una secca smentita alla possibile chiusura. "Rinnoveremo gli ambienti rilanciando l'attività". Da sabato invece lo store è chiuso.
Un negozio che, come alcuni altri, ha fatto un pezzo di storia del commercio delle scarpe prima e dell'abbigliamento poi. Diverse generazioni avevano Errepi come punto di riferimento per i propri acquisti. "Ricordo che andavo da piccola con mia mamma a comprare le scarpe", ci racconta una ragazza proprio di fronte al negozio chiuso.

Elicotteri all'India, 58 milioni di euro in consulenze

«Agusta Westland pagava due consulenti, che eravamo io eChristian Michel, per l'affare degli elicotteri al governo indiano. Dopo diversi contrasti sorti tra di noi abbiamo concluso che il nostro compenso doveva essere di 58 milioni di euro». A dirlo è Guido Haschke durante l'udienza di questa mattina, lunedì, del processo a Giuseppe Orsi (ex-amministratore prima di Agusta e poi di Finmeccanica) e aBruno Spagnolini (ex-amministratore di Agusta Westland) che li vede accusati di corruzione internazionale. Secondo l'accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco, Orsi e Spagnolini versarono tangenti attraverso la società di Cascina Costa ad esponenti dell'aviazione indiana in cambio dell'ottenimento dellacommessa da 560 milioni di euro che prevedeva la realizzazione di 12 elicotteri presidenziali per i membri del governo indiano. 

Quella che Haschke chiama consulenza, Fusco la definisce una intermediazione che sostiene essere illegale secondo le regole delle gare d'appalto internazionali indiane. Ma il magistrato ha ricostruito passo dopo passo come nasce l'affare indiano, chi lo porta avanti e con quali modalità, attraverso il racconto che ne fa Haschke. L'uomo d'affari ricostruisce tutto, a partire dai primi contatti con la famiglia Tyagi - alla quale conferma di aver dato a più riprese denaro contante per centinaia di migliaia di euro - entrata nell'affare grazie a Sashi Tyagi, un cugino dei tre fratelli Tyagi che tra il 2004 e il 2007 è stato capo di Stato Maggiore dell'aeronautica indiana. Haschke fa fruttare subito l'amicizia che il suo socio in affari Carlo Gerosa intrattiene con i Tyagi e cerca subito contatti con i livelli più alti di Finmeccanica, arrivando al direttore generale Giorgio Zappa. Per lui organizza un incontro con il Capo di Stato Maggiore Tyagi subito dopo la visita della delegazione italiana, capeggiata da Ciampi, in India nel 2005. «La gara non era stata ancora indetta ma già si sapeva che la quota di volo stabilita a 18 mila metri avrebbe messo Agusta fuori gioco e quindi è stato fatto in modo di abbassarla - racconta Haschke - che la quota sarebbe scesa a 15 mila metri me lo dissero sia Zappa che Tyagi». E infatti quando  la gara viene bandita nel 2006, la quota di volo è scesa. 
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